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Mutazioni Industrialgenetiche….
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A Como sta avvenendo una mutazione genetica nell’industria tessile ecco le fasi :
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Prima produttori di cravatte & foulard
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Poi Fornitori di cravatte & foulard (visto che vengono semilavorati in Asia)
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Infine consumatori di tamponi……
Sui media locali infatti viene riportata la notizia che La Provincia di Como mette a disposizione 15 milioni di euro per tamponare la crisi, questi quattrini sono frutto dell’accordo del 18 aprile tra ministero del Lavoro, Villa Saporita, Camera di Commercio, Agenzia regionale per il Lavoro e parti sociali.
L’intesa consentirà fino al 31 dicembre 2006, alle aziende che non ne avrebbero diritto, di usufruire della cassa integrazione straordinaria in deroga. Vale a dire, le aziende artigiane, le industrie con meno di 15 dipendenti oppure per concedere il trattamento di mobilità ai lavoratori licenziati dal 18 aprile 2005 ed entro il 31 dicembre di quest’anno, per cessazione di attività o riduzione del personale, dalle aziende artigiane e dalle aziende industriali con meno di 15 dipendenti.
I commenti dei principali artefici, che presto saranno autori di uno show satirico, visto i contenuti umoristici delle dichiarazioni stesse, cui spettatori saranno i cittadini ed i lavoratori del tessile:
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Alessandro Tessuto, assessore provinciale alle Politiche attive del lavoro e presidente del Tessile, nonchè presidente della Tessitura Clerici e Tessuto "Il mio augurio è che questi 15 milioni allo scadere dell’accordo siano ancora disponibili poiché se le aziende non fossero costrette a ricorrere a questo ammortizzatore ciò sarebbe incoraggiante". secondo me i fondi sono già stati assegnati…..sarebbe bello che pubblicassero la lista delle aziende che aderiranno ed a chi sono legate…
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Fausto Tagliabue, segretario Cisl Como"Siamo soddisfatti perché abbiamo guadagnato una tutela per i lavoratori ,ma questa è una soluzione a termine". In poche parole vi teniamo buoni per un pò… l’uso della parola soluzione è un pò forte e fuorviante
Comunque questa iniziativa dalla facciata nobile come al solito ha i suoi squallidi retroscena che sono:
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Si trasformano i datori di lavori in datori di precarietà
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Si concede anche alle piccole aziende di delocalizzare, mandando in cassa integrazione per "crisi" i dipendenti. (insomma un incentivo)
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Si tengono buoni gli elettori, oggi disoccupati che accedendo alla cassa integrazione,facendoli forse sopravivere fino ad aprile 2006 e comunque incolpare i cinesi o gli indiani ma senza scoprire che il nemico è in casa..
Giustamente le persone devono vivere, ma non essere prese in giro, questo perchè:
I soldi potevano anzi dovevano essere usati per :
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incentivare le aziende a migrarare verso nuove attività economiche e produttive.
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per aiutare ed incentivare i disoccupati a formarsi verso nuove professioni per poi ricollocarsi in altri settori.
Cosa che è esattamente accaduta a Lione quando le aziende tessili in crisi sono state incentivate al cambiamento e non alla cassa integrazione…..l’unica soluzione ora secondo me è quella di rivolgersi al tribunale dei diritti del malato visto che questo è un palese caso di accanimento terapeutico.
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