Non vorrei che continuando a scrivere di Como le si desse troppa importanza, ma visto che chi scrive a sua volta non è importante, si potrebbe portare a casa un pareggio.
Ho scritto che Como è tutta Papa e legittima difesa. Intendevo dire che Como, vista da “La Provincia”, sembra il Texas, tutta Chiesa e giustizieri, alla Chuck Norris, alla Charles Bronson (perché in Brianza la giustizia parte dall’individuo, le toghe sono tutte rosse, si sa, lo Stato è antagonista, è come bromuro per il celodurismo imprenditoriale locale). Dicevo che le risorse per pagare il copyright al Vaticano e pubblicare in allegato quella specie di enciclica che è Deus caritas est la città le trova, quando si tratta però di pensare al di là della logica da Bible belt, allora improvvisamente le risorse si estinguono, vengono meno, e la vischiosità delle tasche aumenta.
Perché “La Provincia” si fa così zelante con il Papa? Per dare la squilla alle adalgise, dare apparati teologici alla vena teo-con leghista, anche se dicono che l’enciclica, più che verso lo scontro di civiltà, vira verso la socialdemocrazia del “volemose bene”. Ma tanto non importa, l’importante è gettare fumo negli occhi, infilare prosciutto negli orecchi (ah, il prosciutto sì argomento forte dello scontro di civiltà per via della sua natura suina), e cosa c’è di meglio di una enciclica in fascicolo, da conservare e rilegare, broda calda per le tiepide meningi? Tanto il grosso dei fedeli non sa nemmeno cosa significhi “teo-con” e “scontro di civiltà”, l’importante è fare scena, e dove c’è una sottana e una papalina il grosso è fatto e la scenografia regge. Ma perché il Papa si veste da Papa e non da uomo? Per via del fascino della divisa? Una camicia e una paio di pantaloni non basterebbero a Cristo per diffondere il Suo verbo? Sono domande che pesano, soprattutto sul conto del Vaticano, per via di quel paio di mocassini rossi di Prada.





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29/01/2006
Bah sullo stile di Benedetto XVI lasciamo perdere, a me sembra tornato indietro di 100 anni. Possibile che non abbia imparato niente dal suo predecessore?
29/01/2006
Il Vaticano, essendo Stato assoluto, può decidere di andare avanti o tornare indietro come meglio crede, e poi è proprio il predecessore che l’ha voluto a capo della Concregazione per la Dottrina della Fede
30/01/2006
Non ne sono sicuro, ma “La Provincia” dovrebbe essere di proprietà della curia di Bergamo.
30/01/2006
L’editore della provincia è la Sesaab SpA che ha come socio di maggioranza la diocesi di bergamo e come altro socio quella di Milano…
30/01/2006
Figurarsi, tutto torna. Legittimo, legittimo, ma poi ovvio che si respiri una certa aria.