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Confronti: Intervento di Stefano Rudilosso su parcheggi in consiglio del 27/02/2006
Come promesso il Consigliere Stefano Rudilosso, ci invia il suo intervento tenuto oggi in Consiglio Comunale, come leggerete l’intervento riguarda i problemi a noi cari quali parcheggi,traffico, trasporti.
Leggiamo e proponiamo, interagiamo e sfruttiamo l’opportunità.
SPB
Intervento Consigliere Stefano Rudilosso, su parcheggi in consiglio del 27/02/2006:
Nonostante la riforma degli enti locali, le c.d. Leggi Bassanini e tutte le norme contenute nel Testo Unico che disciplinano le competenze della Giunta, ovvero il solo organo politico a generale competenza residuale che, quindi, compie tutti gli atti rientranti ai sensi dell’art. 107, commi 1 e 2, nelle funzioni degli organi di governo, che non siano riservati dalla legge al consiglio e che non ricadano nelle competenze, previste dalle leggi o dallo statuto, del sindaco, nonostante tutto ciò dicevo, finalmente questo Consiglio Comunale, grazie alla mozione presentata dal centro-sinistra, può discutere di un tema di fondamentale importanza per la nostra città.
Una mozione correttamente qualificata come urgente che andava discussa il giorno dopo la sua presentazione. Invece, ci troviamo a parlarne, non so di chi sia la responsabilità dell’organizzazione dei lavori, ma ho qualche sospetto, a quasi due mesi di distanza. Forse era il caso di calendarizzare qualche Consiglio comunale in più, ma stavo quasi dimenticando che il nostro Presidente Pastore, assente in quanto impegnato in visita istituzionale, sostenendo l’improduttività di questo Consiglio ha deciso di diminuire drasticamente il numero di sedute, causando lo slittamento di argomenti come questo che credo interessino oltre che i consiglieri anche un nutrito numero di cittadini (secondo i miei calcoli almeno 10.000 i diretti interessati).
A prescindere dal fatto che si condivida o meno il contenuto della mozione, infatti, quello della disciplina della sosta nella nostra città, è un aspetto chiave che, ripeto, al di là di quanto prevedono tutte le leggi in materia di competenze, non può essere limitato ad una semplice (mi si passi la qualificazione) delibera di giunta. E non può essere procrastinato a data da destinarsi. Questo tema non può esimersi da un serio e approfondito dibattito nel luogo più naturale di discussione politica, il Consiglio Comunale, ovvero l’ambito più rappresentativo in assoluto degli interessi territoriali. Ben vengano, nonostante le prediche (non affiancherò l’aggettivo “inutili” per non scomodare il grande maestro Einaudi) moralistiche del Presidente Pastore, eventuali serate spese in discussioni se ciò di cui si dibatte sono gli interessi legittimi dei cittadini. E sono ben lieto di vedere una partecipazione di persone tra le file del pubblico, sintomo questo di un forte interesse per le sorti della propria città. Anzi, l’auspicio è quello che ci possa sempre essere un pubblico ancora più numeroso perché, a mio avviso, è importante che le istituzioni si avvicinino alla gente e viceversa.
Venendo al tema oggetto della discussione, come accennavo poc’anzi, si tratta di un aspetto fondamentale che può avere importanti ripercussioni positive o negative sulla vita di ognuno di noi a seconda che venga gestito con cognizione di causa o meno. Le emergenze della nostra città credo siano stranote a tutti, persino oltre i confini della nostra provincia. Traffico e parcheggi. Un binomio, in quest’epoca, legato a doppio filo e assolutamente inscindibile. Tutt’ al più se vogliamo aggiungere un terza variabile che può condizionarsi vicendevolmente con le precedenti questa è quella del trasporto pubblico. Attorno a questi elementi, ripeto e sottolineo emergenze, si gioca la vivibilità di questa città. E’ evidente che per almeno tentare di risolvere la situazione critica che attiene a questi aspetti non si può agire attraverso interventi spot ma risulta essenziale, per non vanificare l’efficacia delle soluzioni, che vi sia una visione globale, un disegno strategico capace di dosare sapientemente gli interventi tenendo in considerazione sia gli obiettivi che le necessità primarie dei cittadini. Ora devo dire che non so se questo disegno strategico che si chiami, con questi orrendi acronimi, PUT (Piano Urbano del Traffico) o PUP (Piano Urbano dei Parcheggi) o altro ancora, effettivamente esista. Lo spero. Ma se esiste va spiegato, illustrato, oso dire CONDIVISO.
Perché, altrimenti, l’impressione è quella che si proceda ad interventi spot, basati più sulla contingenza che supportati da una visione strategica. Ora se affiniamo l’analisi di questa sera e puntiamo l’obiettivo sul provvedimento di modificazione della regolamentazione della sosta in zona est, potremmo ribattezzare questo evento come il rischio di uno spreco di buoni propositi.
Un’ottima occasione quasi persa. L’occasione (quasi persa, perché potremmo ancora recuperare) è l’obiettivo che l’Assessore e la Giunta si sono posti e che quasi fino alla noia, in assemblea pubbliche, sui quotidiani e su qualsiasi altro mezzo vi sia a disposizione, il sottoscritto ha sempre condiviso. Ma credo pochi possano non condividere l’obiettivo della diminuzione del traffico nella convalle. E l’incentivazione all’utilizzo dei parcheggi di cintura nei confronti dei pendolari che ogni giorno girano in cerchi sempre più concentrici alla ricerca di un posto sotto l’ufficio nel centro della città è più che lodevole. Apro una parentesi e mi chiedo se il parcheggio Valmulini sia davvero un parcheggio di cintura o se, forse, i confini della città non siano 5 chilometri prima; e se conseguentemente non sarebbe stato meglio creare dei punti di interscambio privato - pubblico nelle zone davvero di cintura, ma essendo questo un altro argomento che esula dal tema di questa sera, richiudo subito la parentesi.
Così come è un altro argomento, e quindi lo sfioro soltanto, quello del decentramento di numerosi uffici pubblici (INPS, ASL, in primis e tanti altri) che potrebbero essere collocati in zone meno critiche, come quelle periferiche, con beneficio per la convalle, ma anche per le aree periferiche in quanto incentiverebbero la riqualificazione di determinate aree grazie all’indotto che questi uffici portano con sé (bar, ristoranti, ed altre attività).
Ma, tornando ai pendolari, qual è il modo più immediato per educarli ad un utilizzo consapevole del c.d. park & ride? Quello del potenziamento dei mezzi pubblici, dando magari una forte spinta ed una concretizzazione al progetto della metropolitana leggera, rinnovando il parco mezzi su gomma, studiando nuovi percorsi più veloci, tracciando nuove corsie preferenziali? Forse. Ma nell’immediato si è scelto di toccare i pendolari sul lato economico, deliberando un diversa regolamentazione della sosta nella zona est. Si tratta di scelte. Il problema è che ogni scelta implica conseguenze a volte anche disastrose quando, con un provvedimento teso a risolvere un problema se ne crea immediatamente un altro. Ecco perché accennavo al rischio di uno spreco di buoni propositi.
Cos’è successo? Semplicemente si è andati, con un colpo di pennello (da bianco a blu), a scardinare quel delicato equilibrio sul quale si reggeva la convivenza automobilistica nella zona. A beneficio di tutti ricordo che si tratta di strade esclusivamente residenziali, caratterizzate da una situazione morfologica molto difficile (inerpicate sul pendio di Brunate) dove è quasi impossibile costruire nuovi box o peggio autosili, vessate da una progettazione poco lungimirante e ormai superata che prevedeva meno posti auto di quanti sono gli appartamenti disponibili. Una situazione nella quale, inevitabilmente, la seconda auto di famiglia (che per il componente che la usa però è la prima ed unica) se non addirittura anche la prima, finisce parcheggiata lungo la strada, perché, viste le condizioni, alternative non ce ne sono.
E’ chiaro quindi che il prospettarsi di una regolamentazione della sosta attraverso parcometro ha scatenato le legittime preoccupazioni, sfociate in tensioni anche a causa di alcune contravvenzioni elargite ad ore assolutamente improbabili come le 21.30 e addirittura le 2.30 di notte, dei residenti. Si perché se già per la prima auto il rischio di veder esauriti gli abbonamenti messi in palio dall’amministrazione, in misura per ora inferiore rispetto alle stringenti esigenze, è assolutamente reale, l’ipotesi di parcheggiare la seconda auto che, ripeto, per la moglie o i figli si tratta della propria prima auto, lungo la strada diventa pura utopia. A meno di non voler pagare una cifra di 15 – 20 euro al giorno.
Ma allora come riuscire a contemperare le esigenze apparentemente contrapposte di allontanare i pendolari dal centro e non creare problemi ai residenti con provvedimenti quasi vessatori? Forse la soluzione esiste. E non è detto che bisogna per forza copiare quanto fatto da altre amministrazioni. Non è detto che sia necessario imitare la Giunta Albertini di Milano che ha istituito in diverse zone della città parcheggi GRATUITI ad uso esclusivo dei residenti (ho giusto qui un’e-mail dell’efficientissimo servizio dei Vigili Urbani di Milano che conferma quanto sto dicendo) o la Giunta di Firenze che ha fatto la medesima cosa.
Si afferma da più parti, infatti, che i parcheggi ad uso esclusivo dei residenti, quelli gialli per intenderci, di giorno siano sotto utilizzati in quanto coloro che ne hanno diritto spesso si spostano per ragioni di lavoro. Può essere. Con i parcheggi blu, quelli a regolati da parcometro, invece altri durante il giorno potrebbero occuparli per soste brevi al fine di compiere commissioni nei negozi del centro, così si otterrebbe la tanto necessaria rotazione. A parte che nutro qualche dubbio circa l’utilizzo di un parcheggio, per esempio in cima alla via Crispi angolo via Tommaso Grossi, per andare a piedi nei negozi del centro. Ve la immaginate la massaia carica di borse e sacchetti percorrere circa un chilometro e mezzo o forse più all’andata e uno e mezzo al ritorno su una salita dal 15 al 25% di pendenza? Francamente mi sembra improbabile. Ma, anche volendo crederci, perché non trovare una soluzione intermedia?
Io ci ho provato e non mi pare così balzana. Ipotizziamo di voler spingere i pendolari ai parcheggi di cintura attraverso i parcheggi blu… l’amministrazione potrebbe, almeno in questa zona che non è particolarmente a ridosso di attività produttive, negozi o servizi di vario genere variare la strategia, offrendo a tutti i residenti che dimostrino di non possedere (in affitto o in proprietà) posti auto o garage una vignetta che permetta loro di parcheggiare gratuitamente e 24 ore su 24 nei posti contrassegnati da un determinato segno di riconoscimento. Fermo restando che chiunque non residente voglia parcheggiare lo possa fare sulla base di sosta oraria regolamentata da parcometri. I vantaggi, a mio avviso, sarebbero molteplici:
1. I pendolari troverebbero antieconomico parcheggiare nelle vie citate e si sposterebbero fisiologicamente nei parcheggi di cintura;
2. I posti blu garantirebbero comunque la rotazione durante la giornata, anche perché parte delle auto dei residenti, durante la giornata, non resta sempre fissa nei parcheggi;
3. I residenti senza posto auto, avrebbero la speranza di poter parcheggiare senza costi aggiuntivi: il parcheggio non sarebbe certamente garantito per tutti (perché gli aventi diritto sarebbero molti più dei posti a disposizione) ma tutti, indistintamente, senza graduatorie, liste d’attesa o altro, avrebbero la possibilità teorica di posteggiare; ne più ne meno di quanto avviene ora in presenza di strisce bianche.
Ciò, in ultima analisi, eviterebbe l’ingenerarsi di questa angoscia che li ha portati a manifestare in più forme il loro forte disagio.
L’auspicio è quello che si possa davvero trovare, come ha promesso il Sindaco nell’incontro con i residenti, una soluzione capace di risolvere davvero questo problema. Magari la mia proposta potrebbe essere davvero la soluzione, ma se anche così non fosse spero che il motivo sia davvero importante perché se invece l’alibi fosse la supposta impossibilità per l’amministrazione di adottare soluzioni diverse da quelle già adottate in altre zone, sarebbe davvero assurdo.
Si tratta infatti di zone profondamente differenti (come credo d’aver illustrato), per cui così come è ingiusto trattare in modo diseguale situazioni eguali, sarebbe altrettanto ingiusto trattare in modo eguale situazioni diseguali.


La pubblicazione di un intervento in consiglio comunale su un tema d’”attualità ” per la città è,qualsiasi siano le tesi sostenute, un gesto di rispetto dei cittadini che non erano presenti e che possono in questo modo essere informati senza mediazioni giornalistiche spesso molto discutibili.
Un buon metodo, continuiamo……
Comment by S. Just — 02/28/2006 #
A proposito di parcheggi.
I consiglieri comunali e gli amministratori cittadini comaschi conservano dei parcheggi riservati intorno al municipio oppure grazie all’efficientissimo parcheggio di interscambio di via Mulini hanno deciso di rinunciarvi?
Comment by MarcoMiglia — 02/28/2006 #
si il parcheggio continua ad essere a disposizione dei consiglieri comunali. o meglio dovrebbe essere a disposizione dei consiglieri comunali visto che è perennemente occupato da autovetture che non c’entrano nulla con i consiglieri comunali.
so di dire cose che non troveranno il consenso dei più (ma posso permettermelo visto che non lo utilizzo praticamente mai abitando a 20 metri dal comune e considerato che giro la città a piedi o in bicicletta) però non è uno scandalo che vi sia un posto dove i consiglieri possono parcheggiare per esigenze di servizio…
trovo molto peggio l’atteggiamento di tutti quei consiglieri di minoranza ed in piccola parte anche di maggioranza che subito dopo la delibera hanno dichiarato che era uno scandalo attrezzare via perti per i posteggi dei consiglieri…ma le loro macchine sono sempre li…o chi ha restituito il tesserino che garantisce il posteggio…e la sua macchina è sempre li…
Comment by corengia claudio — 02/28/2006 #
Questo purtroppo è vero, è il solito discorso di forma ma non di sostanza… il considerare importante il gesto.. ma poi nella pratica si fa l’opposto…Questo è un male trasversale che colpisce indipendentemente dal partito…
Comment by Sir Percy Blakeney — 02/28/2006 #
Soluzione (troppo) semplice.
Togliere questo privilegio.
Non sarà uno scandalo nemmeno che un consigliere debba cercare parcheggio come ogni comasco.
Comment by MarcoMiglia — 03/1/2006 #
Come al solito non si vede la trave nell’occhio, il problema di dove posteggiano i consiglieri penso sia irrelevante, visto che se vogliono parlandoci onestamente parcheggiano dentro palazzo cernezzi…e si chiude la faccenda, cosa che per altro non ritengo neanche scandalosa….
Il problema sono i posteggi come giustamente fatto notare nell’intervento di Rudilosso “…A parte che nutro qualche dubbio circa l’utilizzo di un parcheggio, per esempio in cima alla via Crispi angolo via Tommaso Grossi, per andare a piedi nei negozi del centro. Ve la immaginate la massaia carica di borse e sacchetti percorrere circa un chilometro e mezzo o forse più all’andata e uno e mezzo al ritorno su una salita dal 15 al 25% di pendenza? Francamente mi sembra improbabile. Ma, anche volendo crederci, perché non trovare una soluzione intermedia?”
Mancano soluzioni intermedie..se vogliamo muovere un appunto potrebbe essere quello per esempio perchè la costruzione dell’autosilo in in V.le Lecco è stata data in concessione alle suore del Valduce…ad un prezzo molto basso per 99 anni?
Comment by Sir Percy Blakeney — 03/1/2006 #
beh penso che il Consigliere Rudilosso S.sia davvero grande
Comment by Anonymous — 03/17/2006 #