February
28

Ci vuole il Formi(c)ghiere…

Dopo Il Cardinale Biffi citato dal quotidiano "La Provincia" per le sue lungimiranti proposte sull’immigrazione vedasi mio post, ora il quotidiano cerca di tirare la volata a Formigoni…

Almeno questo è lo scopo dell’editoriale pubblicato ieri dal titolo "Formigoni la quarta punta in panchina" di Francesco Angelini.

Come possiamo leggere dall’articolo "A parte che si potrebbe discutere sul fatto che Marcello Dell’Utri, in Lombardia, possa avere maggiore appeal elettorale di Roberto Formigoni, sembra ormai certo che al governatore sarà preclusa dal Cavaliere e dai suoi (interessati) consiglieri la possibilità di correre per il Senato alle prossime elezioni politiche."

E meno male, forse è l’unica cosa buona…l’esclusione di Formigoni…non l’inclusione di Dell’Utri..

"È vero che in politica le sorprese sono sempre all’ordine del giorno, specie quando si tratta di compilare le liste elettorali, ma, dopo le dichiarazioni di Berlusconi alla convention milanese di sabato, i giochi possono essere considerati chiusi. L’ultimo scampolo di trattativa ancora aperto si gioca sul contentino da dare a Formigoni: inserire tra i candidati sicuri di elezione alcuni fedelissimi del presidente lombardo, destinato a restare tale ancora per qualche tempo. L’uomo forte degli azzurri per palazzo Madama sarà Dell’Utri e forse non è peccato pensare che, in questo caso, gli interessi personali del bibliofilo amico del Cavaliere abbiano prevalso su quelli generali."

Ora che il Sig. CL Formigoni aspiri anche ad una poltrona a Roma è troppo, poi si sa che tenderebbe ad allargarsi e magari in un attimo sarebbe ministro con portafoglio dell’Opus Dei…mi preoccupa onestamente sapere chi saranno i fedelissimi…di Formigoni…

"Un ragionamento che varrebbe anche per Formigoni con una differenza fondamentale:il valore aggiunto, in termini di consensi, che il governatore avrebbe portato al partito e alla coalizione, dato che per ben tre volte i lombardi lo hanno voluto alla guida della Regione.
Oltretutto il "contentino" da concedere al presidente della Lombardia rischia di penalizzare ulteriormente le province di Como, Varese, Lecco e Sondrio che probabilmente si troveranno con qualche altro candidato paracadutato dalla circoscrizione milanese a scapito dei rappresentanti locali.Ma così è. La nuova legge elettorale ha conferito ai vertici dei partiti il potere non solo di scelta, ma anche di elezione dei candidati, riducendo i cittadini elettori a semplici esecutori dell’altrui volontà.
"

Ma Formigoni è di Como, Lecco o Sondrio (uno e trino anche nella residenza) oppure rappresenta in maniera spregiudicata la mano politica della chiesa e questa sua non presenza sta creando problemi, visto che comunque si sa che il clero è sempre stato per un voto democratico e cristiano

"A questo punto Formigoni, che, va detto, nutre ambizioni legittime ma piuttosto ingombranti per il management di Forza Italia potrà rappresentare sì - come ha auspicato - la quarta punta dello schieramento di centrodestra ma, almeno per il momento, rimarrà in panchina. E questo, paradossalmente, può anche non essere un male per il governatore. Il giocatore in panchina, infatti, può sempre entrare in campo nel caso di un impedimento del titolare. Per uscire dalla metafora, in caso di un Berlusconi sconfitto al voto del 9 e 10 aprile, si aprirebbero importanti spazi di manovra per un Formigoni che, essendo rimasto fuori dai giochi elettorali, potrà vestire i comodi panni del salvatore di una patria che, uscito di scena il Cavaliere, avrà davvero poco da perdere. Perché le legittime e ingombranti ambizioni del governatore sono anche il motivo dello stop imposto da Berlusconi alla sua candidatura. Il presidente lombardo, infatti, ha intuito da tempo (ancora prima delle regionali del 2005) che Forza Italia e il centrodestra devono evolversi e allargarsi ad altri settori della società, altrimenti il loro destino appare segnato. E il governatore (anche se non lo ammetterà mai ora, neppure sotto tortura) si candida per guidare questo processo. Il presidente della Lombardia, dalla panchina, dovrebbe tifare perciò per la sconfitta della sua squadra. Formigoni, che resta leale alla coalizione, non lo farà mai, nonostante i bocconi amari ingoiati. Ma, a questo punto, solo una sconfitta del Cavaliere gli consentirebbe di andare oltre quella Lombardia che, per quanto sia grande, gli va sempre più stretta."

Onestamente Formigoni salvatore della patria la vedo dura, forse con un contributo regionale del Patria, comunque ora si vuole espandare e questo lo si capisce nell’ultima e secondo me più importante parte di questo editoriale, chiari sono gli obiettivi dei centristi Mastella, Casini e Formigoni le elezioni come vanno vanno poi noi si salta…e si crea il grande centro per infine far saltare il banco e tornare alle elezioni, in maniera democratica e cristiana…..quindi…

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  1. Per il grande centro ci vuole anche Miss Margherita Rutelli. In ogni caso Formigoni si sta preparando, di certo l’uomo forte è lui. Siamo messi bene con Mr. Opus Dei e Compagnia delle Belle Opere. I farmaci generici dovrebbero far ricordare come agisce questo tipetto.

    Comment by Sir Francis Drake — 02/28/2006 #

  2. Il problema è, innegabilemente, il grande centro che avanza.
    L’unica speranza è che gli elettori si sveglino dall’ipnosi praticata nelle parrocchie e puniscano elettoralmente Udc e Margherita, anche a favore di altri partiti dello stesso schieramento politico.
    Speriamo …

    Comment by S.Just — 02/28/2006 #

  3. Mi ricordo una canzona dei Liftiba che dice, più o meno, chi vive sperando muore … non si può dire.
    Forse sperare non basta.

    Comment by S.Just — 02/28/2006 #

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