February
28

Parlando di candidature nel centro sinistra (margherita)

Dalla Margherita nuovo attacco all’aborto (La Stampa del 28/02/2006)
Nuovo attacco della Margherita alla laicità dello Stato. La candidata di DL,  Paola Binetti, presidente di "Scienza e vita" in un’intervista a Repubblica fa suo il richiamo del papa sulla tutela dell’embrione e del feto, che implica uno stop all’aborto.

Intini: un dogma o una fede non può essere imposto  per legge agli altri.

"Le dichiarazioni di Paola Binetti rendono evidente che l’attacco all’aborto è nei fatti, dobbiamo aspettarcelo e bisognerà combattere una battaglia che sembrava vinta per sempre e non lo era". Così il capogruppo della Rosa nel Pugno alla Camera, Ugo Intini, commenta l’intervista rilasciata a La Repubblica dalla presidente del comitato Scienza e Vita candidata con la Margherita alle prossime elezioni politiche."

"La chiesa e i candidati cattolici dell’Ulivo come la Binetti - spiega Intini ai microfoni di Radio Radicale - pensano che l’embrione, il feto, l’essere vivente bambino o adulto siano tutti persone viventi. Non si tratta di discutere su questo, perché ciascuno la pensa a modo suo, nessuno potrà mai convincere del contrario la Binetti o i cattolici come lei perché per loro è un dogma di fede che va rispettato. Il punto è un altro: loro non possono imporre che ciò che credono essi stessi per un dogma e per fede sia imposto per legge agli altri".

"E’ inaccettabile che le convinzioni derivanti da fede religiosa siano imposte agli altri per legge - incalza Intini - questa è una cosa che in nessun paese moderno viene tollerata. Questo è il primo problema della laicità. Naturalmente il fatto che un testimonial dell’Ulivo sia la Binetti, simbolo di questa impostazione morale e politica, la dice lunga sul fatto che il nodo della laicità non è stato affatto sciolto nell’Ulivo".

"Per questo - conclude l’esponente di Rnp - c’è un grande interesse da parte di militanti Ds e di militanti laici della Margherita nei confronti della Rosa nel Pugno, perché sperano che nasca un partito democratico vero, non una formazione post-catto-comunista, non può essere un compromesso storico bonsai, e quindi sperano in una grande affermazione della Rosa nel Pugno per consentire di fare di un possibile partito democratico non un compromesso storico bonsai cattocomunista ma una moderna forza liberalsocialista".

Concludo: Mi fa piacere vedere la Rosa nel Pugno combattere per quanto già è un diritto acquisito quale la famosa legge 194 e la laicità dello stato e mi duole vedere partiti come la margherita che a furia di m’ama o non m’ama e per un voto in più, scelgono candidati  che sono tutto tranne che moderati quali  Paola Binetti che essendo del movimento scienza e vita e pendendo dalle labbra dell’attuale Papa BXVI,insinuandosi come un virus nella sinistra italiana, dichiara  “Le parole di Benedetto XVI sono come un faro per il nostro cammino, che percorriamo sulle strade della ragione e nel rispetto della piena autonomia della scienza”…alla faccia del relativismo…e che con questa mentalità conservativa forse non hanno ancora capito in quale parte del parlamento dovranno sedersi..

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  1. Il “no” all’ aborto non è un’ esclusiva dei credenti. Anch’ io come laica dico “no”, semplicemente per una scelta di coscienza.
    Sir, non ho capito la tua posizione e il perchè della tua critica, l’ unica cosa che ho capito è che hai 3 bimbi….

    Comment by Lady Perceval — 03/1/2006 #

  2. Si è vero ho 3 figli ma come dici tu deve essere una scelta di coscienza.
    Io personalmente non sono contrario alla legge 194, i miei figli sono figli che sono stati voluti, frutto comunque di una libera scelta.

    Io sono pro 194 sommariamente per 3 ragioni

    1) la libertà di scelta
    2) Rispetto verso la donna che fa questa scelta, senza condannarla ma sostenendola psicologicamente essendo l’aborto non certo una passeggiata ed evitando marchiature
    3)Con l’abolizione della 194 ci ritroveremmo con i famosi cucchiai d’oro e le mammane.. non certo calerebbero i numeri degli aborti, con la controindicazione di porre a seri rischi la vita delle pazienti visto che tali pratiche non verrebbero fatte in ospedale.

    Comment by Sir Percy Blakeney — 03/1/2006 #

  3. Pur essendo cattolico e praticante (precisazione doverosa!Visti i finti cattolici pag(d)ani e simili), ritengo che la legge 194 non vada toccata. Poi ognuno secondo coscienza valuterà se questo è moralmente accettabile o meno.
    Tutti si affannano a discutere sulla 194, sui diritti dei feti e disquisizioni teologiche/etiche e scientifiche e della famiglia chi ne parla?
    Si pensa che abolire la 194 porti una coppia a procreare di più?
    A me non smebra proprio, forse bisogna abbandonare questi bizantinismi e concentrarsi sui bisogni reali delle famiglie, creare politiche di sostegno reali alle donne che lavorano e vogliono dei figli.
    Insomma qui si parla del tetto e non delle fondamenta!

    Comment by coldax — 03/1/2006 #

  4. Gent.le Lady Perceval:
    L’aborto non è un valore, è una realtà, da quando è stato legalizzato sono diminuite il numero d’interruzioni volontarie,considerando l’incremento delle donne immigrate ultimamente le statistiche segnano un’incremento.Non credo che il sincero spirito religioso debba rimettere nella clandestinità un tale fenomeno, proprio in difesa della vita delle donne.
    Inoltre altre religioni considerano essere umano il nato, non un ricciolo di vita come la scienza definisce gli embrioni prima della 13′ settimana.. in Italia la legge 194 ha dato luce all’illegalità, alla clandestinità foriera di malattie e morti di persone adulte…quale sincero spirito religioso democratico può negarlo?
    Oppure le donne devono morire sotto le mani d’improvvisati clandestini abortisti?
    Cerchiamo di sacralizzare la persona e le sue relazioni con la realtà per cortesia…Ma quando si smetterà di attaccare la dignità delle donne? Se un domani la mia religione le imponesse per legge qualcosa? Lei cosa farebbe?

    Comment by Angelo Repubblicano — 03/8/2006 #

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