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Venerdì 3 marzo 2006 ore 21 presso Sala Noseda
Gli Studenti Autorganizzati Comaschi, in seguito alle minaccie fasciste subite dopo il corteo del 18 febbraio 2006 e contro la violenta campagna discriminatoria perpetrata dalla chiesa e dalle istituzioni ai danni dei migranti, invitano la società civile e gli organi di stampa ad un’assemblea pubblica sul razzismo e sul riemergere delle nuove destre reazionarie nella città di Como.
Sabato 18 febbraio 2006 più di un centinaio di studenti sono scesi per le strade di Como contro le politiche discriminatorie della giunta comunale,del vescovo Alessandro Maggiolini, e contro il riemergere delle nuove destre.
Sciolto il corteo, la gran parte dei partecipanti si è diretta verso la zona di Como Borghi, scortata a distanza dalla D.I.G.O.S.
All’altezza di viale Cesare Battisti, da una twingo grigia metallizzata a non più di cinque metri dai manifestanti sono scesi due dei quattro neofascisti a bordo, uno dei quali ha estratto un coltello dal portaoggetti della portiera. Qualche d’uno si è immediatamente diretto verso i fascisti per fermarli, mentre una decina d’altri hanno improvvisato un cordone per proteggere gli studenti più giovani, bloccando momentaneamente la circolazione.
La macchina è stata in seguito fatta ripartire dalla D.I.G.O.S., che si è scagliata contro gli studenti intimando loro di allontanarsi, senza alcuna identificazione immediata degli aggressori.
Gli studenti hanno proseguito verso la stazione di Como Borghi, dove sono stati circondati dalla celere e dalla D.I.G.O.S. che ha eseguito qualche identificazione per poi rendersi conto dell’inutilità della procedura, i ragazzi ,in seguito,sono stati rilasciati e hanno raggiunto la sede del collettivo.


Il fatto avvenuto dopo la manifestazione è un fatto molto grave che deve portare la realtà comasca (sebbene con mentalità molto chiusa) a riflettere…
la polizia doveva difendere i ragazzi e segnalare gli aggressori e non gli aggrediti… mi sembra un po’ una cazzata quella che hanno fatto…
Comment by Anonymous — 02/28/2006 #
Forse bisognerebbe sentire anche la versione della polizia prima di dare giudizi frettolosi
Comment by MarcoMiglia — 03/1/2006 #
Io vorrei sentire anche la versione di quelli della Twingo………
Comment by Chieri — 03/1/2006 #
Qui nessuno ha emesso giudizi frettolosi, trovo che il gesto di organizzare un incontro sia un gesto più che civile a cui presumo se vogliono possono partecipare gli agenti che non sono certo il nemico ed inoltre sono cittadini come tutti noi.
Devo precisare che ritengo frettoloso definire giudizio un commento in cui troviamo la frase “mi sembra” almeno mi sembra… ricordo inoltre perchè la memoria è corta che la manifestazione era contro il fascismo ed il razzismo inoltre aveva le necessarie autorizzazioni date dalle Questura di Como e veniva fatta da degli studenti in un orario NON scolastico..
Comment by Sir Percy Blakeney — 03/1/2006 #
La versione di quelli della twingo interessa anche me, seppure io non mi senta di poter sperare che abbiano voglia di un confronto civile (pregiudizio, me ne rendo conto)
La versione di chi non ha accertato formalmente l’identità degli aggressori, sia pure presunti, sarebbe altrettanto interessante anche perchè sono nostri dipendenti e lavorano per la sicurezza di tutti
Comment by ciaina — 03/2/2006 #