March
30

La posizione ufficiale del Comune di Como..

Finalmente si sono sbilanciati ed in attesa del consiglio comunale, leggiamo quale è la posizione ufficiale del comune di como, ad Oggi, evidenzio i passaggi più "illuminati"….per loro ed illuminanti per noi…almeno ancora una volta abbiamo la conferma che tipo di persone sono coloro che ci amministrano a partire dal primo cittadino…

CRONACA/1 Tragico incidente, no al mero sciacallaggio
Bruni oggi è andato in ospedale, quindi ha incontrato l’agente e la comunità cingalese
30/03/2006 – “Ora ne siamo ormai certi, si è trattato di un tragico incidente sicuramente non voluto dall’agente che ha sparato. In queste ore si sprecano condanne e giudizi di penna, ma è giusto che i magistrati facciano il loro dovere e siano loro a definire le responsabilità. Rimane un fatto che l’agente non è in stato di fermo. Comunque oggi l’attenzione di tutti dovrebbe essere rivolta alle sorti del ragazzo ferito che versa in condizioni gravissime all’ospedale Sant’Anna.

Ogni altro atteggiamento giustizialista prima dell’accertamento dei fatti, rischia di essere mero sciacallaggio”. E’ questo il commento del sindaco, Stefano Bruni al termine di una giornata spesa intorno agli effetti del tragico evento.

Il sindaco nel primo pomeriggio si è recato all’ospedale Sant’Anna accompagnato dall’assessore alla Sicurezza del Comune di Como, Francesco Scopelliti, dal comandante della Polizia Locale, Vincenzo Graziani e dal presidente del Consiglio Comunale, Mario Pastore.

Quindi nel tardo pomeriggio ha incontrato l’agente autore dell’episodio, sempre alla presenza del comandante della Polizia Locale, Vincenzo Graziani e dell’assessore Francesco Scopelliti. Al Sant’Anna il sindaco ha incontrato il direttore generale, Roberto Antinozzi, e il primario del reparto di Rianimazione, Paolo Rossetto sincerandosi delle condizioni del ragazzo.

 Assenti i genitori che comunque il primo cittadino intende incontrare al più presto per manifestare loro vicinanza e solidarietà. Solidarietà che ha già avuto modo di rappresentare alla comunità dei cingalesi di Como attraverso una delle principali animatrici e già più volte ricevuta da Bruni in Comune, suor Cristina.
 
CRONACA/2 “Tragedia scaturita da azione a tutela della sicurezza”

Il sindaco: “Scopelliti non è in discussione. L’impegno per la tutela dei cittadini continua”
 
308/03/2006 – “L’azione della Polizia Locale che ha portato all’inseguimento dei ragazzi è stata dettata da doverose esigenze di servizio”, ha confermato al sindaco nel pomeriggio il comandante Graziani. Il tragico episodio su cui sta indagando la magistratura non è l’ epilogo dunque di una preventiva azione arbitraria come descritto a più riprese da molti organi di informazione. “Gli agenti – conferma lo stesso assessore – sono intervenuti intercettando un’auto sospetta che procedeva a tutta velocità e che in più di una occasione non si è fermata all’alt. La fuga è stata poi rocambolesca e ha messo in serio pericolo la sicurezza degli automobilisti lungo la statale per Lecco. Chiunque appartenente alle forze dell’ordine sarebbe intervenuto a protezione dei cittadini, smentisco così con fermezza ogni falsa ipotesi circolata di una azione premeditata o finalizzata a persecuzioni di alcun tipo”. E’ stato lo stesso sindaco in serata a manifestare piena solidarietà all’assessore e al suo operato. “Scopelliti non è certo in discussione come non è in discussione l’impegno e la serietà che ogni giorno la Polizia Locale dimostra sulle strade a tutela dei cittadini – ha detto Bruni – E’ troppo facile usare una tragedia come questa per cavalcare la protesta politica utilizzando temi che poco o nulla c’entrano con un tragico errore. Sui diversi fronti abbiamo ottenuto importanti risultati riconosciuti a livello regionale”.
 
CRONACA/3 “Chi lavora in prima linea sa che si rischia grosso”

Il vicesindaco ha anche incontrato la famiglia. “Da loro un atteggiamento di grande dignità”
 
308/03/2006 – “E’ facile scagliarsi tutti contro un agente che può aver tragicamente sbagliato – ha commentato in serata il vicesindaco, Paolo Mascetti – Ma chi lavora in prima linea per la sicurezza dei cittadini sa purtroppo che i rischi che si corrono sono questi. Immaginare di essere ringraziati nell’adempimento del proprio dovere è impossibile, e spesso il risultato è invece quello di essere immediatamente criminalizzati quando si sbaglia”. Mascetti, in qualità anche di capodelegazione di An, ha difeso e solidarizzato con il collega Scopelliti. “Sappiamo che gli sforzi per aumentare il livello di sicurezza dei cittadini a Como sono apprezzati dalla stragrande maggioranza dei cittadini – ha concluso Mascetti – gli attacchi strumentali sono opera di sciacalli e frutto di giudizi non suffragati da fatti, ma dall’emotività del momento, sempre molto facile da cavalcare. Oggi ho incontrato in ospedale la famiglia del ragazzo che con dignità e compostezza soffriva. Un esempio di fronte a manifestazioni immorali che sembrano usare la vita di un ragazzo per ben altri scopi”. E’ stato lo stesso Graziani oggi a confermare che nessun cittadino ha manifestato dissenso o polemica contro il corpo della Polizia Locale della città. L’agente è stato messo a riposo per le ovvie condizioni nelle quali si trova.

Il mio commento: Spero che in consiglio comunale ci siano persone di buon senso presenti sia a destra che a sinistra e che  facciano capire cosa vuol dire passare il limite… di questo passo sono capaci di dire che la colpa è della vittima, perchè non si è spostata….penso che ci vuole una bella faccia per Bruni, Scopelliti e Graziani nel voler cercare di incontrare la famiglia che naturalmente era assente al loro arrivo, forse pensavano che gli vi avrebbero detto grazie? Io mi fermo qui nel commentare il tragico episodio e le ancor più tragiche dichiarazioni dei nostri amministratori….

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  1. ” chi lavora in prima linea per la sicurezza dei cittadini sa purtroppo che i rischi che si corrono sono questi “.

    Ma lavorare “in prima linea per la sicurezza dei cittadini” vuol dire creare una squadra di vigili urbani in borghese ed armati per contrastare “manu militari” l’azione dei writers ?
    Se si può affermare questo è possibile dire ogni cosa e pregare l’assessore Scopellitti di rimanere al suo posto e vedere di inventarsi qualche altra mirabolante iniziativa per “tutelare la sicurezza dei cittadini”.
    Fatemi il piacere di pensare prima di parlare e, soprattutto, di riflettere prima di fare un’affermazione del genere.
    Capisco il momento elettorale, capisco che essere assessore o sindaco fa molto piacere e dà il vantaggio di una certa visibilità sociale, ma la dignità di dimettersi e tornare a fare altro, in privato, non ce l’abbiamo proprio ?

    Comment by S.Just — 03/30/2006 #

  2. è tragico e nello stesso tempo ridicolo. non esiste vergogna
    ma secondo voi si rendono conto di cosa è successo?
    per me no, dei vigili, chiamamli pure polizia locale , ma pur sempre ei vigili, armati
    con il colpo in canna.
    al di la del Rambismo che putroppo esiste, anche il vigile e in fin dei conti una vittima i vreri colpevoli sono per primi coloro che lo hanno armato ed in secondo luogo chi si è compiaciuto dell’operato della amministrazione comunale, in questi anni, Provincia in testa con il corteo dei soliti noti ben pensanti.
    è veramente vergognoso sono incazzata come una bestia perchè bisogna subire e non c’è niente che si possa fare

    Comment by la contessa di tournay — 03/31/2006 #

  3. Sono stato con i ragazzi ieri, c’erano i compagni di scuola e gli amici di Rumesh molto scossi. Tanti di loro hanno vissuto di persona i fermi e le perquisizioni notturne da parte della ’squadra speciale’ voluta da Bruni e Scopelliti, e il clima di paura che si è creato in questi anni.
    I ragazzi si stanno organizzando, in assemblea, in modo civile, per manifestare domani. Sentir parlare di strumentalizzazione mi fa accapponare la pelle. Sosteniamoli anche noi, non lasciamoli soli, sono loro le prime vittime di questa città benpensante e di chi la rappresenta.

    Comment by alberto bracchi — 03/31/2006 #

  4. non sento altro che brividi e una sensazione di vergogna mista rabbia…

    Comment by subliminalpop — 03/31/2006 #

  5. Ieri sera al Tg di Espansione c’era il sindaco.
    Ho una sola cosa da dire: quello non è un uomo.

    Comment by ebbenesì — 03/31/2006 #

  6. si certo…e quelli che ieri a momenti davanti al comune aggredivano un ragazzoche nonla pensava come loro cosa sono?

    Comment by dan — 03/31/2006 #

  7. MI DISPIACE DIRLO…SEMBRA QUASI UN PROCESSO INARRESTABILE,PER LA SERI “IL MONDO CAMBIA”….E NON STO ASSOLUTAMENTE ALZANDO BANDIREA BIANCA..

    TUTTAVIA LA SENSAZIONE E’ CHE ORMAI, ANCHE LA NOSTRA BELLA, TRANQUILLA, PACATA, RISERVATA CITTADINA, SIA ESPOSTA AI MALI EDLLE GRANDI CITTA’: INTOLLERANZA, CASINO, GENTE CHE INVECE DI FARE TIRA M IN FACCIA AGLI ALTRI, VIOENZA (NON ENTRO DEL MERITO)…… CHE TRISTEZZA.

    Comment by Sir. Ticosa — 03/31/2006 #

  8. Arrabbiati. Risentiti. Scioccati. Hanno gridato, ma si sono scontrati solo verbalmente.
    Diamo la dimensione corretta di ogni cosa… non c’è misura di paragone tra un amico praticamente morto e uno scontro verbale…

    Comment by Serena Tessaro — 03/31/2006 #

  9. CINISMO POLITICO E MORALITA’ PUBBLICA DI INFIMO ORDINE.
    Questo è quanto si può evincere da tutti gli interventi dei responsabili politici di questa tragedia annunciata.
    Una opinione è già possibile farsela semplicemente dagli interventi da ALLIBIRE che questi rappresentanti??? delle Istituzioni Comasche.
    La creazione di quello che sembra la caricatura di squadre speciali, male necessario nel caso di gravi situazioni o gruppi delinquenziali e/o terroristici, nella tranquilla Como, non a Milano, Roma o in altre grandi metropoli fisiologici ricettacoli di posizioni anche estreme, viene utilizzata per combattere, udite, udite grandi spacciatori di graffiti murali, pericolosi immigrati clandestini (e non solo) e ambulanti truffaldini calibro Parmalat Cirio etc.
    Non che questi comportamenti debbano rimanere impuniti se contrari alla legge, epperò questo atteggiamento e come cercare di piantare in un pezzo di legno una puntina da disegno o un chiodino con un martello pneumatico e stavolta si è spezzato il legno.
    In ogni caso, volontariamente, e non credo assolutamento che sia questo quanto accaduto, o involontariamente, anche un bimbo sa che non si ferma chicchessia con il colpo in canna o almeno non si punta direttamente l’arma quando oramai la persona si trova in condizioni di ben poco offendere.
    Ignoranza, persone mandate allo sbaraglio senza la doverosa conoscenza.
    Nel caso più fortuito di un dito ballerino, la cosa è ancora più grave,
    Qui qualcuno, con estrema leggerezza ha caricato un’arma, la squadra speciale, senza nemmeno una schifezza di sicurezza, BUON ADDESTRAMENTO AD EVITARE SE NON IN ESTREMIS L’USO ANZI L’ABUSO DELLE ARMI.
    VERGOGNA, VERGOGNA, VERGOGNA.

    Comment by Sergio — 03/31/2006 #

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