May
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17 Maggio - Giornata Mondiale Contro l’Omofobia

Domani 17 Maggio ricorre la giornata mondiale contro l’omofobia,l’on.Grillini ha  depositato una proposta di legge affinchè anche il nostro Paese  riconosca ufficialmente tale data.

A parte queste considerazioni di carattere generale che si fa a Como? Nulla.

Non esiste un registro per le Unioni di fatto come già avviene in numerosi comuni italiani, un registro cioè dove le coppie che non possono o non vogliono unirsi in matrimonio per svariati motivi vi si possono registrare per non essere penalizzate nel ricorso all’assistenza sociale o nell’assegnazione delle case popolari o nell’usufruire di tutte quelle agevolazioni comunali destinate alle coppie sposate a parità di requisiti (per far chiarezza è chiaro che una coppia con figli
debba avere la precedenza su una coppia senza figli), non esiste alcuna iniziativa contro l’omofobia, non esiste nemmeno una sede ArciGay, attualmente siamo sotto la giurisdizione della sezione di Sondrio anche se, a dire il vero, i gay comaschi si sentono più vicini a Milano senza
nulla togliere ai ragazzi valtellinesi; esiste invece un’associazione ArciLesbica, che però non si fa sentire, dov’è? Che fa? Ha in programma qualcosa? Non si sa.

Qualche tempo fa Rifondazione Comunista festeggiò le prime lesbiche dichiarate di Como, due donne coraggiose che hanno dichiarato il loro amore se non sbaglio nell’immediato dopoguerra.

A Como le donne evidentemente hanno molto più coraggio degli uomini.

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  1. purtroppo l’omofobia e’ la costruzione del”muro di berlino” durato ventotto anni.Che tristezza!

    Comment by Speaker's corner — 05/16/2006 #

  2. Il registro delle Unioni di Fatto dovrebbe essere parte del programma politico del centro-sinistra a Como.
    Punto.
    Chi non lo vuole mettere, per viltà personale e politica oltre che per, più o meno sotterraneo, pregiudizio lo dica.
    Il problema è come per i Pacs.
    Nessuno lo dice apertamente ma, visto che Prodi non è certo Zapatero (ma neppure nessun altro che andrà al governo gli assomiglia) l’unica democristiana cosa che ci si può attendere è il rinvio sine die.

    Comment by S.Just — 05/16/2006 #

  3. Quella di S.Just è la conclusione a cui è giunta praticamente tutta la comunità gay, a dir la verità anche con una maggioranza più schiacciante i PACS sarebbero stati in forse. Lo abbiamo capito quando sono stati depennati dal programma dell’unione dopo che ci erano stati promessi per accontentare Rutelli e Mastella. Mi lascia perplesso del resto il rifiuto da parte di Luxuria e di Titti de Simone di controfirmare la proposta di legge per i PACS presentata da Grillini adducendo come scusa che nel programma non erano stati inseriti; mi chiedo allora in quale modo questi parlamentari intendano garantire i diritti degli omosessuali, se hanno qualche idea che la tirino fuori, altrimenti non rimane che prendere atto che tali personaggi sono soltanti ‘uomini’ di partito.

    Comment by Ulisse — 05/16/2006 #

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