May
16

Noi & i giovani..l’arte ed i colori..

Venerdi scorso ero in centro per lavoro. Ho percorso alcune vie, familiari perché attraversate tante e tante volte.  Eppure non era la solita città, graziosa ma composta, alla quale sono abituato per averci vissuto da trent’anni.

Era un centro città variopinto, di colori, musica, invaso da schiere di giovani studenti e studentesse che ballavano, esponevano i loro lavori, aprivano le scuole a chiunque volesse entrarvi. Ho visto tanta creatività, tanto entusiasmo, tanta aggregazione.

Quasi non ci credevo, mi sembrava di essere arrivato nel centro di una città straniera. Strasburgo, Parigi, Londra o Bangkok. No era la nostra città, per una volta (troppo poco una volta), aperta alla creatività ed all’arte. Per una volta, troppo poco una volta, lasciata ai nostri ragazzi.

Venerdì era l’appuntamento con la giornata dell’arte e della creatività, la manifestazione organizzata dal Centro Servizi Amministrativi del Ministero della Pubblica Istruzione e dell’Università in collaborazione con il Comune di Como.

Venerdì, finalmente la nostra città ha potuto aprire gli occhi su una realtà stupenda che tante, troppe volte, si fatica a considerare: quella dei nostri ragazzi. Venerdì forse, questa nostra città troppe volte definita la bella addormentata, ha tentato di svegliarsi da quel sonno stretto, troppo stretto, che la frena da sempre nella sua capacità d’espressione.

Penso possa essere un importante stimolo di riflessione sulle potenzialità e sulla creatività che i ragazzi sanno esprimere. Soprattutto sono contento perché per una volta la nostra città ha lasciato parlare loro, con le loro opere, con la loro musica, con le loro idee.

Sono contento perché si dimostra ancora una volta che quando si tolgono le barricate e le istituzioni dialogano con i giovani, il risultato è positivo, ed tutto lì da vedere. Un esempio, quello di oggi da tenere sempre presente, in ogni discussione, in ogni dibattito, anche in Consiglio Comunale, e lo dico per primo a me stesso. In questo modo forse tanti problemi potrebbero svuotarsi di tutte le loro polemiche e potrebbe nascere un modo nuovo, meno distaccato, forse meno rigido, per raggiungere le soluzioni. Tenendo ben presente che quando gli adulti parlano degli adolescenti, lo fanno sempre in maniera sbagliata. Quindi per una volta in più, dopo questa mattina, lasciamo che siano i ragazzi a parlare di loro stessi.
A parlare alle istituzioni.
A parlare a noi.

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  1. La caduta del muro di Berlino.. c’e’ una speranza.. un respiro.

    Comment by Speaker's corner — 05/16/2006 #

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