May
25

Come a Como eliminare il conflitto di interessi..

A Como se la sorella e la cognata di un Assessore lavorano come consulenti ad un progetto pagato dalla collettività come i grandi eventi vedasi mostra di Magritte e precedenti è ritenuto normale…vedasi risposta fornita dall’assessore all’interpellanza… Le risposte sono arrivate…quasi tutte…./1 , Io lo chiamo Conflitto di Interessi

Infatti il conflitto di interessi non si limita  solo al caso del Premier e televisioni, giornali, ecc secondo l’Antitrust per esempio nel caso del mondo del calcio i vincoli di parentela rappresentano un problema  serio  "Il regolamento vigente risulta inadeguato anche sotto il profilo dei possibili conflitti di interessi. Allo scopo di eleminare l’esercizio di ingiusti vantaggi concorrenziali vi è la proposta di un doppio vincolo di esclusione. L’attività degli agenti dei calciatori dovrebbe essere preclusa a quanti ricoprono anche cariche sociali o incarichi dirigenziali e tecnici nelle società e nelle federazioni o, comunque, le loro trattative dovrebbero essere limitate nei casi in cui i soggetti beneficiari di quelle attività hanno rapporti di affinità o di parentela entro il secondo grado con gli stessi agenti. In modo analogo, ai soggetti che hanno vincoli di parentela con gli agenti dovrebbe essere precluso di ricoprire cariche sociali o incarichi dirigenziali e tecnici nelle società o nelle federazioni."

MERCATO - La questione dei vincoli di parentela tra gli esponenti dei maggiori raggruppamenti di operatori e le figure di rilievo delle società di calcio professionistiche può condizionare negativamente il libero andamento del mercato dei calciatori e portare ad una artificiosa stabilità nel possesso delle quote di riferimento. In questa eventualità, alcune restrizioni previste dall’attuale regolamento concorrono a falsare le dinamiche concorrenziali offrendo appigli di comodo per perpetuare interessi costituiti.

Ora mi domando se si può fare con la FIGC perchè non copiare lo stesso modello,almeno, per le attività di consulenza che vengono fatte per il Comune di Como e/o per le sue Municipalizzate?

Ora spero sia chiaro che il conflitto di interessi si appalesa con Gaddi e le sue Mostre… la sorella e la cognata lavorano ed hanno lavorato per questa e quelle passate…(preciso che non si sta commentando o meno la professionalità oppure il curriculum solo la parentela)…ed allora mi domando perchè il gruppo consiliare di AN anzichè continuare ad essere turbato per 4 Ragazzi che non si sono alzati ed attacca Gaddi ,forse l’unica volta che aveva ragione, non si copia e modifica queste note della commissione antitrust adattandole ai problemi che sono sotto gli occhi di tutti e non la presenta in consiglio……così risolviamo questo ed altri problemi che attanagliano questa città,liberalizzando così il mercato…?

PS:Questo consiglio vale anche per l’opposizione…

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  1. Fondamentalmente questo è una grave discrepanza della mentalità italiana, non solo comasca, di attorniarsi sul lavoro di parenti o conoscenti di fiducia.

    Il più del 50% delle imprese italiane è a conduzione familiare,ed è molto conosciuta la metodologia di alternanza dei CEO che si portano appresso i vari “compagni di merende” e li inseriscono, con cariche di responsabilità, all’interno della medesima organizzazione.

    Il concetto però qui non è questa tendenza a fare azienda, il problema, nello specifico del Commercialista Gaddi, è del ruolo che ricopre come consigliere di giunta che, come più di me lui saprà sicuramente, è quello di tenere un comportamento di gestione di “trasparenza” e di “buona fede” visto che svolge un attività “economica” di interesse pubblico a nome del Comune di Como e non a fine di lucro!

    Una altro spunto di riflessione è che questa scoperta non è avvenuta leggendo le informazioni sui giornali locali ma andando a scavare, questa tendenza a tenere tutto nascosto è una specializzazione che in comune hanno evoluto in questi anni e che non fa altro che rendere certe persone ancora di più deplorevoli.

    Comment by Sir MecBeth — 05/25/2006 #

  2. Una volta avevo una collega danese, lei si stupiva sempre del nostro modo di agire dove per fare qualsiasi cosa si aveva bisogno di conoscenze, ripeteva sempre che in Danimarca se tu fai domanda di assunzione in qualche ditta e lì ci lavora già un tuo parente non ti assumono proprio per quello. Praticamente un modo di agire in opposizione al nostro, dove nepotismo e favoritismi sono all’ordine del giorno.

    Comment by Ulisse — 05/25/2006 #

  3. Sir MecBeth a mio giudizio alla fine suggerisce la strada migliore per far rispettare le regole scritte ed anche quelle non scritte (etiche, morali, politiche, ..) che sono sempre regole, pur non avendo sanzione giuridica il loro non rispetto.
    La massima pubblicità, trasparenza e conoscibilità degli atti.
    Dopo di che sta ai partiti, alle associazioni ed ai singoli cittadini ricorrere giuridicamente, ove ve ne sia il diritto e la necessità, oppure protestare pubblicamente in ogni possibile spazio di espressione.
    Forse questo è il vero problema ed il centro-sinistra, oltre a svegliarsi dal sonno in cui è sprofondato, dovrebbe porsi in modo primario il tema di come far conoscere le proprie opinioni.
    Se riesce Vivere a Como a farlo ed a creare un certo interesse sugli argomenti che propone, a livello personale, Sir Percy non vedo il motivo per cui non si possa fare qualcosa di analogo anche a livello politico.
    La struttura tecnologica necessaria è minima e qualche giovane di buone speranze, graffiante scrittura e, speriamo, idee chiare potrebbe occuparsene con buon risultato.
    Certo se pensiamo di affidare questa campagna di informazione ai siti ufficiali dei partiti possiamo anche evitare di fare la campagna elettorale, che si risparmia denaro.
    Il Partito Democratico a Como non potrebbe partire da qui mettendo i giovani di entrambi i gruppi precedenti alla prova e chiedendo loro di mettere in piedi, velocemente, un progetto unitario concedendo loro un minimo spazio fisico dove svolgere insieme questa fondamentale attività ?
    Magari i giovani sono un pò più tonici e graffianti dei nostri attuali consiglieri comunali che, lodevoli eccezioni a parte, sembra proprio giunto il momento di rinunciare a candidare almeno per il 50%.

    Comment by S.Just — 05/25/2006 #

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