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Benedetto, perché hai omesso?
Nella sua visita al campo di Auschwitz il Papa ha detto un paio di cose che sinceramente a me non sono andate giù….non è stato un atto di dolore…ha negato che il popolo tedesco ha peccato in pensieri, parole, opere ed omissioni…come del resto la chiesa dell’epoca…infatti non doveva domandarsi «Dio, perché hai taciuto?» ma perchè i suoi rappresentati terreni,hanno omesso,taciuto hanno convissuto…dimenticanza ed omissione grave visto che il Santo Padre è tedesco e quegli anni li ha vissuti in prima persona….
Per prima cosa il Papa non ha voluto usare il termine Olocausto. Così come non ha voluto affrontare il tema delle responsabilità della Chiesa di fronte al nazismo ma ha invece ricordato la figura di Edith Stein, ebrea convertita al cattolicesimo, deportata e uccisa nel campo di concentramento a causa della sua origine, "testimone della verità e del bene che anche nel nostro popolo non era tramontato", ha detto Ratzinger. Una figura, quella di Edith Stein, che è stata motivo di polemica e di dissidio con le comunità ebraiche in occasione della sua elevazione agli onori degli altari.
Come dice Goldhagen,storico americano di origine tedesca autore de I volonterosi carnefici di Hitler, che punta il dito contro la responsabilità collettiva del popolo tedesco nella tragedia dell’Olocausto dalle pagine del Corriere della Sera "Sono molto deluso che Benedetto XVI non abbia sfruttato questa occasione storica per spingere la Chiesa a confrontarsi onestamente col proprio passato. Il presupposto per migliorare i rapporti tra cattolici ed ebrei, che è poi quello che tutti noi ci auspichiamo. Mi sembra grave che il Pontefice abbia ridotto le responsabilità del nazismo ad un gruppo di facinorosi. Presentare il popolo tedesco come lo strumento involontario e inconsapevole nelle mani del Terzo Reich è un resoconto falso e mitologico della storia. Il suo scopo revisionistico mi preoccupa".
Forse Benedetto XVI non ha ritenuto opportuno tornare su un tema già chiarito dal suo predecessore. "È assurdo. Egli si sofferma solo sul tema del silenzio divino davanti al Male— "Perché Signore hai taciuto? Perché hai potuto tollerare tutto questo?" —senza mai porsi domande quali "Perché la Chiesa non ha aiutato gli ebrei?", "Dov’era il Vaticano quando un intero popolo stava scomparendo nei forni crematori?"». Il suo discorso è pur sempre improntato al tema del perdono e della riconciliazione. «Il problema è che non vi può essere riconciliazione senza una riflessione storica accurata ed onesta. E come si fa a chiedere perdono, dimenticando di menzionare uno dei peccati principali, ovvero la trasgressione della Chiesa?».
Non è un alibi intendiamoci, però la grande differenza fra noi ed il popolo tedesco sta tutta qui, da noi c’erano i partigiani, in Germania no. Non si può nemmeno dire che i tedeschi non sapessero dei campi di concentramento, lo sapevano eccome ma facevano finta di niente, li hanno accettati come hanno accettato i ghetti. Ebrei che un giorno prima vivevano e lavoravano accanto a cittadini tedeschi sono stati presi, arrestati, portati via, nella migliore dei casi trasferiti nei quartieri ghetto, mentre il grande popolo tedesco stava a guardare senza muovere un dito facendo finta di niente. Assolvere tutto questo è irresponsabile ed apre la strada a future dittature, tanto la
colpa è dei capi.
La seconda cosa nell’elencazione delle vittime dell’Olocausto è inoltre mancato il ricordo degli omosessuali, anch’essi deportati uccisi a causa del loro orientamento sessuale, Sua Santità si è scusato con tutte le vittime del nazismo, con gli ebrei, i polacchi, i russi, i rom, con tutti tranne gli omosessuali la cui entità ammonta a *7000* persone morte, il 65% degli omosessuali internati contro il 41% dei detenuti politici ed il 35% dei Testimoni di Geova, i due terzi dei quali durante il primo anno d’internamento.
La durezza del trattamento era seconda solo a quella riservata agli ebrei, ad esempio si faceva loro trasportare la neve a mani nude su un lato del campo per poi fargliela riportare dall’altra parte ed alcuni omosessuali furono usati come cavie da laboratorio. Inoltre con la liberazione sia i Russi che gli Americani considerarono gli omosessuali come criminali comuni così alcuni internati che erano stati condannati ad esempio ad otto anni di carcere ma ne avevano fatti solo cinque prima
di essere portati nei lager furono costretti a scontare i tre anni mancanti e riportati in prigione, che ne avessero passati altrettanto nei campi di sterminio non fu ritenuto rilevante.
Insomma Ratzinger ha chiesto perdono? Non so, certo che se lo ha fatto ha comunque ribadito gran parte dei giudizi e dei pregiudizi che per anni hanno contribuito a tenere viva e aperta il vulnus nazista.


A proposito dell’omissione della Chiesa:
http://www.nostreradici.it/mit_brennender_sorge.htm
Comment by Alessandro — 05/29/2006 #
Le colpe dei padri devono ricadere sui figli, nipoti o addirittura pronipoti?
Penso proprio di no! Non mi sembra giusto perpetuare una colpevolizzazione di un’intera nazione.
La classe dirigente politica ed industriale della Germania Occidentale ha dato prova di grande umiltà e di aver ricostruito uno stato autenticamente democratico e a farne un perno della futura UE. Questi dobbiamo considerarli nazisti mai pentiti, o peggio conniventi con l’immane tragedia della shoah?
Altro discorso è il non dimenticare quello che successe nei campi di sterminio, oppure lottare contro le tesi negazioniste che si insinuano nella nsotra società .
Solo il Vaticano sapeva cosa succedeva ad Auschwitz, oppure anche gli angloamericani e i sovietici erano ben consci di ciò che accadeva?
Non possiamo chiedere sempre e solo alla Chiesa Cattolica di fare atti di costrizione, di costringere il Papa a dire o a fare ciò che altri non hanno sentito il bisogno di fare.
Il Concilio Vaticano II, dove l’attuale pontefice ha svolto opera importante,ha dato una spallata a quella posizione antiebraica (non antisemita, cosa diversa)che per quasi tredici secoli hanno separato le due religioni.
La visita di Giovanni Paolo II nella Sinagoga romana,nel 1986,ha sancito una diversa posizione della Chiesa Cattolica con il mondo ebraico.
Le prese di posizioni nette del precedente Papa riguardo la shoah e l’antisemitismo non possono essere già dimenticate, e Papa Ratzinger non mi sembra si stia discostando da quelle posizioni.
La shoah è una macchia dell’intera umanità e purtroppo ancora oggi ne vediamo i frutti avvelenati:Bosnia e Ruanda sono ancora lì a ricordarcelo.
Posso concordare con te sul velo di silenzio calato sulle persecuzioni degli omosessuali, e questo potrà essere un punto di partenza per portare a conoscenza ciò che queste persone hanno dovuto subire.
Comment by coldax — 05/29/2006 #
Hai ragione anche gli Stati Uniti, l’inghilterra, la Russia, la Francia hanno chiuso gli occhi davanti a quello che stava accadendo, ma poi sono scese in campo, hanno combattuto per abbattere un regime tremendo, la Chiesa invece cosa ha fatto? Fino all’ultimo neutrale (per non dire peggio, ricordiamoci l’appoggio cattolico nell’ammissione dell’Austria alla Germania), certo alcuni cristiani coraggiosi ci sono stati ma come sempre mosche bianche, la chiesa ufficiale invece sempre a nicchiare. Anche noi bravi italiani abbiamo le nostre colpe ammettiamolo, nessuno ne è esente, anzi ne abbiamo forse di più delle potenze occidentali visto che una dittatura fascista ce l’avevamo in casa. Poi vedi non si può chiedere scusa ad alcuna vittime e ad altre no, che razza di pentimento è? Per quelle persone uccise mi spargo il capo di cenere mentre per quelle altre chi se ne frega? A te questo sembra un pentimento sincero? Ci mancava solo che si rammaricasse perchè i nazisti non hanno finito il lavoro.
Comment by Ulisse — 05/29/2006 #
L’enciclica “Mit brennender Sorge” tradotta “con viva ansia”, è un documento talmente evidente della condanna del nazismo, del suo regime pagano e della lontananza di esso con i principi del Cristianesimo che non lascia alcun dubbio sulla posizione del papato.
E’ del 1937 ma è stata una voce nel deserto, nessuno delle grandi democrazie ha ritenuto di dare peso alle parole del Papa.
Si guarda sempre agli atteggiamenti ambigui del Vaticano, ma poi ci si dimentica delle posizioni nette e delle difficoltà della Chiesa Cattolica e dei cattolici nella Germania nazista, dell’impegno di migliaia di cattolici e di preti nel salvare la vita agli ebrei.
La settimana scorsa abbiamo parlato di un film e di un libro dove la Chiesa è paragonata alla mafia, oggi la Chiesa è sotto accusa per non aver fatto nulla, e non è vero,contro il genocidio degli ebrei e non solo.
Un Papa, Benedetto XVI, che viene accusato di non aver detto abbastanza, arrivando all’assurda accusa di coprire il nazismo,anche per la sua nazionalità tedesca (come se questo fosse una grave colpa).
La Chiesa cosa deve fare? Ogni giorno chiedere scusa a tutti, così potrà continuare nel suo pentimento, visto il male che ha prodotto sulla terra?
Allora mi devo pentire di essere cattolico visto qual’è la mia storia?
Comment by coldax — 05/29/2006 #
Sinceramente bastava che Benedetto XVI chedesse perdono per TUTTE le vittime del nazismo senza distinzioni, era sufficiente dire “Chiedo perdono a tutte le vittime”. Stop.
Comment by Ulisse — 05/29/2006 #
@Coldax: Errare è umano perseverare è diabolico..
Comment by Sir Percy Blakeney — 05/29/2006 #
Caro Sir, mi dici dove si è perseverato?
Comment by coldax — 05/29/2006 #
A parte le scuse che può essere di importanza marginale la cosa grave secondo me è aver negato la responsabilità del popolo tedesco. Se è vero che le colpe dei padri non devono ricadere sui figli è però vero che bisogna anche riconoscerle queste colpe paterne.
Il popolo tedesco E’ responsabile dei crimini nazisti così come noi italiani siamo responsabili dei crimini fascisti.
Comment by Ulisse — 05/29/2006 #
la chiesa cattolica non avrebbe ‘combattuto’ come gli americani etc. ?
La Chiesa non ha legioni, ma - come tu stesso hai detto - ha tanti suoi ’soldati’ che si sono sacrificati, ovviamente senza mai aver ricevuto medaglie (!).
In secondo luogo:
la chiesa ufficiale a nicchiare ? un nunzio apostolico ai tempi della guerra ha ricevuto nientedimeno la massima onorificenza ebraica (la nomina a giusto…un vescovo cattolico!) per aver salvato tantissimi ebrei.
e a chi lo ringraziava diceva “io eseguo solo gli ordini del Papa”. Era un bugiardo ? Chissà ! comunque era un certo Mons. Roncalli (poi Papa Giovanni).
per finire, riguardo lo ’scandalo’ del silenzio del papa sullo sterminio…
prima di ogni buon processo si ascolta tanto l’accusa che la difesa (ma quando c’è di mezzo la chiesa - chissà perchè - anche le più evidenti leggi del buon senso vengono dimenticate). chi difende la chiesa dice: le denunce del vaticano provocavano ripercussioni dei nazisti (possibile ? erano così tolleranti e non violenti !) sulla chiesa locale e sugli stessi ebrei, tanto che lo stesso rabbino di Roma, insieme alla croce rossa, pregava il papa di non pronunciarsi ancora…e una lapide ricorda ancora a Roma il grazie della comunità ebraica al vaticano.
dimenticavo…lo stesso rabbino si è convertito al cattolicesimo…qualcosa di positivo deve esserci stato !
Comment by Vittorio — 05/29/2006 #
un altra cosa: fare il Papa è veramente difficile - perchè è riferimento morale e dottrinale per un popolo grandissimo, e insieme deve fare i conti con la politica degli stati in cui la chiesa vive.
allora se prende posizione contro qualcosa e qualcuno, diventa Capo della Chiesa ingerente e irrispettosa della sovranità degli stati e dei governi eletti dal popolo. se non prende posizione (o lo fa in modo debole - almeno in apparenza) diventa Capo della Chiesa preoccupata solo di proteggere i forti (suoi amici) e quindi dei suoi interessi.
è difficile !
Comment by Vittorio — 05/29/2006 #
@Coldax farò un post dedicato alla questione del perseverare…così ti sarà chiaro.
@Vittorio vedo che la tua preoccupazione è la Chiesa e poi il Papa e poi ancora la Chiesa ed ancora il Papa.. nella difesa del loro potere temporale….Dio, forse non ha taciuto, ha semplicemente parlato con un sordo..
Comment by Sir Percy Blakeney — 05/29/2006 #
Sir:
mi spiace, ma ti sbagli proprio ! non mi preoccupo affatto della chiesa e del papa, si difendono bene da se, da duemila anni.
ma non è colpa mia se la discussione è andata su questi binari (chiesa tace, papa colpevole, etc,), invece su quelli meno polemici ma più originali e utili di cosa dovremmo imparare.
quanti olocausti dovranno ancora accadere in Africa - sir, ecco un nuovo argomento - prima che l’Occidente, ripeto OCCIDENTE, si assuma le sue responsabilità ATTUALI(le armi le vendiamo noi…le grandi aziende che sfruttano l’africa per le sue materie prime sono occidentali, vendono da noi, sono protette dai nostri governi che sanno tutto…più che mea culpa qua siamo ancora a livello di criminalità dilagante…)
A CHI PIACE LEGGERE CONSIGLIO UN BELLISSIMO E SEMPLICE LIBRO “GUARIRE LE FERITE” di MANUELA PAGGI (spero non venga presa per pubblicità ).
Comment by Vittorio — 05/29/2006 #
Su questo sono d’accordo…fammi uno scritto se vuoi mandamelo in posta che lo pubblico volentieri.
Comment by Sir Percy Blakeney — 05/30/2006 #
X Vittorio: se guardi i miei post precedenti si parla di due genocidi efferati che abbiamo guardato in TV: Bosnia e Ruanda.
Ma nessuno ha mosso un dito, le uniche testimonianze, a parte qualche free-lance,sono venute dai missionari che lavorano in quelle zone.
Eppure sparavano con armi francesi, italiane comunque occidentali.
Forse erano pallottole democratiche ma pur sempre assassine!
Comment by coldax — 05/30/2006 #
scusate l’intervento … ma il commento mi sembra un po’ delirante… un insieme di verità … miste a delle dietrologie ormai talmente consolidate da apparire tali (ricordate il metodo… una falsità ripetuta diventa verità )… non sto a ripetere delle valutazioni che sono state molto ben espresse da VITTORIO… però mi permetto 3 ulteriori notazioni: 1 - L’italia i suoi (pochi) partigiani li ha avuti sostanzialmente solo dopo l’8 settembre… 2 il Papa non ha nominato l’olocausto ma ha nominato due volte la Shoah… che mi sembra significativo… 3 a Sir Percy… hai detto:”Vittorio vedo che la tua preoccupazione è la Chiesa e poi il Papa e poi ancora la Chiesa ed ancora il Papa” … non mi pare un delitto poter difendere sia la Chiesa Cattolica che il Papa… oggi pare di sì e non solo qui… ti rimando allora alla bella intestazione del tuo Blog: “Questo Blog nasce perchè mi sono stufato della censura che si vive in questa città lacustre ” … allora sappi che io Cattolico, vengo spesso censurato nei miei discorsi… se difendo la Chiesa… senza fucili senza bombe… vengo ugualmente tacciato di “integralismo”… va beh pazienza… ma essere credenti va davvero poco di moda… mi spiace!
scusate … sono uscito un po’ fuori tema…
grazie dello spazio
a presto
uap
Comment by uap — 05/30/2006 #
uap ha scritto: “L’italia i suoi (pochi) partigiani li ha avuti sostanzialmente solo dopo l’8 settembre”.
Se vuoi ti presento mio suocero (andato partigiano a 19 anni) e i suoi due fratelli maggiori, così glielo dici in faccia che sono stati degli opportunisti o (magari) dei voltagabbana… 8-(
Comment by Flavio — 05/30/2006 #
Diciamo le cose pane al pane e vino al vino, se il Papa e la Chiesa si fossero espressi chiaramente contro le dittature, forse in Germania Hittler sarebbe salito lo stesso al potere visto che è quasi tutta protestante ma in Italia difficilmente Mussolini ce l’avrebbe fatta risparmiandoci un bel po’ di sofferenze.
Invece per paura dei comunisti nostrani, ben diversi da quel figlio di p****a di Stalin, ha lasciato che i fascisti perpretassero i loro pestaggi, i loro omicidi, i loro soprusi. In Italia la Chiesa è molto forte, lo è sempre stata e temo che lo sarà sempre, è facile poi indignarsi dei crimini quando i fascistoidi si lasciano prendere la mano e le cose sono evidenti a tutti. La marcia su Roma è stata una lunga sequela di violenze, se la Chiesa si fosse opposta chiaramente contro di essa le cose forse sarebbero andate diversamente. Invece niente, anzi ne ha approfittato per stipulare il concordato e ancora adesso siamo qui che ne paghiamo le conseguenze.
Comment by Ulisse — 05/30/2006 #
Colpe solo della Chiesa per l’ascesa del Fascismo?
Allora facciamo una bella chiamata di correo con i liberali, i popolari e buona parte di tutta la borghesia industriale e finanziaria che ha sostenuto il movimento fascista almeno nell’inizio della sua tragica parabola.
Non dimentichiamoci fior di intellettuali, giornalisti, scrittori e tanti altri che tennero a battesimo il regime fascista, salvo poi pentirsene chi in modo subitaneo e chi dopo l’8 settembre, questi si voltagabbana!
Ricordiamoci delle pressioni fortissime contro l’Azione Cattolica da parte delle squadracce fasciste, ricordiamoci Don Minzoni morto per le percosse fasciste.
Insomma non possiamo buttare tutto nel calderone della retorica anticlericale.
Discutiamo sulla necessità di una netta divisione tra Stato e Chiesa, nella più limpida tradizione liberale, ma evitiamo di vedere solo ciò che ci fa comodo dimenticando tutto il resto.
Ho fatto presente l’Enciclica di Pio XI, ma come allora, nessuno l’ha presa in considerazione. E’ quello che succede sempre al Papa,anche Giovanni Paolo II ha tuonato contro la guerra in Iraq, contro il capitalismo selvaggio, contro il comunismo calpestatore delle libertà ,però prendiamo solo i pezzetti che ci interessano e ci fanno comodo gli altri li abbandoniamo per strada, tanto lo dice il Papa!
Comment by coldax — 05/30/2006 #
Non ho detto che l’ascesa del fascismo è solo colpa della Chiesa, le cause sono molteplici, politiche, sociali, culturali.
Quando però Vittorio Emanuele ha dovuto prendere una decisione si è ritrovato solo, parte della famiglia (il ramo degli Aosta) schierato con Mussolini e pronto a soffiargli il trono, l’esercito un po’ di qui e un po’ di là , i partiti democratici divisi da stupide lotte infantili ed una posizione della Chiesa non ben definita. Dato che l’Italia è un paese cattolico, all’epoca molto più di adesso una chiara posizione della chiesa forse avrebbe indotto il Re a prendere a calci in culo i fascisti. Se Vittorio Emanuele si fosse accorto che il Papa stava dalla sua parte forse avrebbe avuto il coraggio di prendere una decisione diversa da quella funesta che ha preso. Il Papa avrebbe potuto smuovere le coscienze degli italiani, dargli uno bello scossone, sarebbe stata un’ingerenza certo però non mi sembra che la Chiesa si faccia molti problemi ad ingerire in altri ambiti.
Comment by Ulisse — 05/30/2006 #
L’accusa che viene fatta alla Chiesa non è di aver favorito il nazi-fascismo ma di non averlo condannato. E’ questa la grande accusa che le viene rivolta, aver assunto una posizione “svizzera” o pilatesca se si preferisce. E’ la stessa accusa rivolta alla Comunità Europea agli inizi dei dissidi serbo-bosniaci; se l’Europa avesse preso subito una posizione chiara, netta ed unitaria, pronta anche a schierare truppe di pace avremmo potuto risparmiare a tanti innocenti molte sofferenze.
Comment by Ulisse — 05/30/2006 #
Ma c’è ancora qualcuno che prende sul serio quel disonesto pseudostorico di Goldhagen?
http://www.kattoliko.it/LEGGENDANERA/eta_contemporanea/dalingoldhagen.htm
Pensa un po’!
In quanto al mancato ricordo degli omosessuali uccisi nei lager, la spiegazione è semplice: nel suo discorso il Papa faceva riferimento alle lapidi commemorative scritte in varie lingue, ai piedi del monumento che si trova alla fine della rampa ferroviaria.
Sarebbe bastato leggere il testo integrale del discorso, pubblicato sul Corriere online:
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/05_Maggio/28/testo_papa.shtml
Ma lo sproloquio di Goldhagen era molto più funzionale alla dimostrazione della tua teoria, quindi tanto bastava… bravo!
:-(
Comment by Mauro — 05/30/2006 #
Certo Mauro è attendibile il link di Kattolico / leggenda nera..sarà sicuramente un’analisi obiettiva..e non di parte.. ma fammi il favore..comunque ho capito perchè il tuo blog si chiama gino..
Comment by Sir Percy Blakeney — 05/30/2006 #
E bravo il furbetto snob col titolo nobiliare che crede di saperne una pagina più del libro… peccato che non sappia leggere.
Se fosse capace avrebbe letto da dove è tratto l’articolo:
© The Weekly Standard, 2 ottobre 2003
(se non lo sai The Weekly Standard non è il settimanale di una diocesi americana…)
e chi è l’autore:
Rabbi David G. Dalin, professore del Programma James Madison della Princeton University
Sai cosa significa “Rabbi” almeno?
Io sarò un gino, ma tu sei un po’ fesso, e te ne vanti pure.
Va là , torna a studiare…
Comment by Mauro — 05/30/2006 #
Certo Gino, va bene,tratto e tradotto e rimanipolato da Suor Pina? Neanche ci sono andato sul link kattoliko non prendo in considerazione fonti inattendibili per me potrebbe anche averlo scritto l’arcangelo gabriele…non siete affidabili.
Inoltre siete intolleranti..e maleducati..quando commento sui siti dei vostri network fondamentalisti omofobici pieno di bigotti mi cancellate i commenti..oppure insultate..come hai appena fatto tu adesso.
Comment by Sir Percy Blakeney — 05/30/2006 #
Il fondamentalismo non è mai educato, quello che dico qui lo pensavo anche quando ero ‘un bravo ragazzo casa e chiesa’ ho sempre distinto la fede che è una cosa e per la quale ho il massimo rispetto, dalle istituzioni temporali per le quali ho un po’ meno rispetto visto che spesso non sono alimentate dalla parola di Dio. Gli uomini sbagliano e la chiesa è fatta di uomini, anch’essa è fallace come tutti noi e di esempi ce ne sono a migliaia, un vero credente lo sa bene e lo ammette, questo non sminuisce la sua fede anzi lo aiuta a discernere fra ciò che è veramente ispirato da Dio da ciò che invece non lo è. Il fondamentalista invece si rifiuta di vedere, perchè se vedesse crollerebbe tutto il suo castello di carte, perderebbe i punti fermi su cui ha costruito il suo pensiero, il fondamentalista dopotutto è un pauroso, ha paura di mettersi in gioco, di porsi domande ha paura di cambiare e quando qualcuno gli mette davanti l’ovvietà l’unica arma che gli rimane è l’offesa (in altri paesi anche qualcosa di peggio).
Comment by Ulisse — 05/30/2006 #
“Adesso sarebbe davvero ora di finirla!”
Lo scrisse anche un ebreo come Paolo Mieli che, sul Corriere della sera, di cui fu direttore, scrivendo: «L’accanimento storiografico contro un papa come Pio XII ha in sé qualcosa di torbido». Mieli conclude così il suo pezzo (la risposta a un lettore che reitera le solite accuse): «Chi sostiene che fu “il papa di Hitler” dovrebbe pensare meglio a ciò che dice: un’enormità ».
Il giornalista ricorda tra l’altro che, soltanto a Roma ben 4.329 ebrei trovarono scampo in un centinaio di istituti femminili, quarantacinque maschili, oltre che in qualche decina di parrocchie. E tutto ciò con l’avallo e il consenso del Papa. Un numero enorme, quello dei sottratti alla deportazione, se si tiene conto che furono poco più di un migliaio tutti gli israeliti che i tedeschi riuscirono a razziare nella tristemente celebre retata nel ghetto di Roma il 16 ottobre del 1943. Anzi, proprio Mieli rinvia a quanto successo il mattino della deportazione verso la morte: gli arrestati erano 1.259 ma partirono solo in 1.007.Gli altri 252 furono rilasciati e rimandati a casa perché erano coniugi o figli di matrimoni misti tra israeliti e cristiani. Un evento unico, praticamente inspiegabile, nella storia della persecuzione, visto che i cosiddetti “mezzi ebrei” non avevano diritto, per i nazisti, a una sorte diversa dagli altri. Mieli condivide l’opinione dl molti storici: quel salvataggio di 252 vite fu il risultato di un accordo tra il comando tedesco e il Vaticano, Questo rinunciava a una protesta pubblica per la razzia nel ghetto, in cambio i nazisti liberavano coloro che dicevamo. In quei tempi terribili, l’apparente “silenzio”, tante volte rimproverato a Pio XII, era il solo modo per salvare il salvabile. Silenzio che poi, in realtà , non ci fu affatto. Il rastrellamento cominciò all’alba: subito informato Pio XII convocò l’ambasciatore tedesco e ordinò al Segretario di Stato, Maglione, di protestare energicamente. Inoltre, fece consegnare dal Vescovo Alois Hudal una lettera di ulteriore protesta al comandante militare di Roma. Fu durante quei duri, concitati colloqui che si giunse al solo compromesso possibile: escludere quante più persone si poteva dal salire sui carri bestiame piombati. E abbastanza rattristante dovere continuare ad accumulare episodi e cifre, soprattutto se si pensa a coloro dai quali viene la predica moralistica, magari sdegnata, contro quel grande, santo Papa che fu Eugenio Pacelli.
Comment by Alessandrog — 05/31/2006 #
Non metto in dubbio quanto dici anzi, in quei terribili momenti la Chiesa fece tutto ciò che le fu possibile e forse anche di più, le critiche che le vengono rivolte non solo da me ma anche da alcuni storici sono a monte. Riguardano la nascita dei movimenti fascisti che hanno visto il consenso di parecchi prelati ed il mutismo del Vaticano, è una critica morale, una volta fatta la frittata tutti si sono resi conto di cos’erano i nazi-fascisti e non si è potuto stare fermi a guardare tante atrocità , purtroppo era tardi, per milioni di persone, sia nei lager, sia in guerra ormai non si poteva fare più niente.
Non credo ci sia bisogno di ribadire l’appoggio del clero al regime fascista come argine contro il comunismo. Fortunatamente poi si è ravveduto ma, ripeto, troppo tardi.
Comment by Ulisse — 05/31/2006 #
Non mi sembra utile rifare la storia Ulisse
è meglio basarsi sui fatti
e il rapporto controverso tra la chiesa e le dittature a volte è molto controverso e difficilmente giudicabile
sono del resto convinto che tu abbia ragione piena ad indignarti per il fatto che non siano stati citati gli omosessuali, forse ciò appartiene alla logica del “potere temporale” della Chiesa di Roma, più che a quella della Fede
del resto la Polonia cattolica che ha messo in strada 14 km di persone al passaggio del Papa non è la stessa che apertamente discrimina gli omosessuali o attacca gli ebrei (vedi la radio polacca che giornalmente riscopre il “pericolo ebraico”)
commento: tutto ciò ha poco a che vedere con la religione
molto invece con la ragion di stato
saluti
silver
Comment by Long John Silver — 05/31/2006 #
ops nell’ultima frase ho omesso il punto di domanda
domanda retorica ovviamente: la Polonia che accorre al passaggio del Papa è la stessa che discrimina gli omosessuali e incolpa gli ebrei delle sbandate in economia
saluti
silver
Comment by Long John Silver — 05/31/2006 #