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Bennet..una catena in tutti i sensi..

Il gruppo Bennet nasce nel 1964 a Como e dopo aver consolidato la sua presenza in maniera forte in Lombardia, si espande in Piemonte, in Emilia Romagna, in Veneto, in Friuli Venezia Giulia e in Liguria.Gli ipermercati Bennet attualmente presenti in Italia sono quarantanove e i progetti per il futuro prevedono diverse nuove aperture per aumentare il numero di ipermercati sia nelle regioni dove Bennet è già presente, sia in nuove regioni….Fare dell’innovazione una sfida quotidiana che anticipa, soddisfacendoli, tendenze e bisogni del consumatore è lo stile di Bennet…già ma la soddisfazione ed i bisogni dei lavoratori?

Infatti nel "proclama della catena", lo stile e le attenzioni sono solo puntate al trasformare il "fare la spesa" da semplice operazione di approvvigionamento, in un’esperienza emotivamente coinvolgente, dove il divertimento e il tempo libero diventano uno dei fattori di attrazione più rilevanti…..effettivamente questa filosofia e questo stile viene utilizzato anche per i dipendenti…….. volete mettere…come sono coinvolte e felici le cassiere del supermercato Bennet di Lecco con l’incentivo niente sedie alla cassa…come riportato dal sito CGIL

Anche se i lavoratori sono stanchi di tutte queste emozioni e protestano cercano di farsi sentire ma… non vengono ascoltati….basta leggere le dichiarazioni di Armando Messineo, responsabile della Filcams del 24/02/2006 al Giorno "All’origine della protesta c’è la sistematica violazione delle più elementari regole contrattuali e un pesante clima di intimidazione da parte dei vertici aziendali. I fatti prendono spunto dall’obbligo imposto a gran parte dei lavoratori Bennet di timbrare il cartellino (e quindi cominciare a lavorare), ogni giorno, 14 minuti prima dell’inizio ufficiale del loro orario di lavoro. 14 minuti, peraltro, non retribuiti. Una situazione palesemente irregolare che, sembra, sia stata ufficiosamente rimossa solo dopo la denuncia (operata anche tramite un volantinaggio tra i lavoratori) da parte della Filcams-Cgil. La direzione, secondo quanto mi risulta, ha revocato il provvedimento, ma non in tutti i supermercati della catena. Ma proprio la risolutezza del sindacato nell’affrontare la questione sembra aver dato ai lavoratori Bennet il coraggio di denunciare tutta una serie di irregolarità (ad esempio i turni del part-time, che vengono spezzati nel corso della giornata) che da tempo caratterizzano i rapporti lavorativi all’interno del gruppo".

Una società che rifiuta il confronto con le parti…non solo a Como..ma anche a Ferrara..come dichiara all’ L’Unità, 10 marzo 2005, Giorgio Zattoni segretario provinciale della UilTucs di Ferrara dove si vivono situazioni analoghe…"….Anche a livello nazionale si riscontrano comportamenti analoghi da parte dell’azienda (il gruppo infatti è già stato condannato dai tribunali di Alessandria e Casale Monferrato a risarcire i danni provocati ad alcuni dipendenti), peculiarità che non si avvertono in aziende concorrenti. Crediamo invece che la competizione tra imprese non si debba scaricare sul costo del personale. Siamo disposti a ragionare sulla flessibilità, ma all’interno delle regole. Siamo tornati indietro di trent’anni, sembra di avere a che fare con il vecchio padronato"

E la situazione continua…i Sindacati sono stati costretti arrivare ad azioni di protesta come quella fatta al Bennet di Tavernola,come riportato da il giornale "La Provincia" il 27 Maggio il giorno prima dalla porta d’ingresso principale, al piano terra, un gruppo di persone con al collo cartelloni giallo fosforescente, si sono presentati degli uomini sandwich , con scritto, a caratteri cubitali: "In questo supermercato si calpestano i diritti dei lavoratori".

Questa volta c’erano i delegati Filcams-Cgil e Federconsumatori che hanno distribuito fino a mezzogiorno volantini informativi a tutti i clienti di passaggio. Sempre Armando Messineo,che segue la vertenza da tempo, ha dichiarato "Denunciamo da tempo sistematiche violazioni dei diritti dei lavoratori, ma l’azienda continua a negare ogni responsabilità. Il primo passo da fare è aprire un tavolo di trattativa. Se continuerà il muro contro muro andremo avanti per via legale e con altre proteste, allargandole magari a tutte le sedi lombarde. Stiamo
pensando di organizzare un vertice nazionale con le tre le sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil".

Passo confermato anche da Renato Losio, segretario regionale "Quanto ai diritti dei lavoratori sembra che il Bennet sia rimasto fermo agli anni ’50 abbiamo già formato un coordinamento
regionale".

Infatti continuana la questione dei 14 minuti (non 15 o 16) 14 non retribuiti…che può sembrare banale ma non lo è perchè non essendo remunerati il lavoratore ha una perdita significativa paria 300 euro su uno stipendio medio di 5° livello oltre ai continui e immotivati spostamenti di orario senza possibilità di programmare la propria vita…e Losio continua giustamente a spiegare la situazione surreale:" applicazioni indiscriminate di provvedimenti disciplinari e multe onerose in caso di errori anche irrilevanti di cassa, per ammanchi di 5 euro o meno"…..

La storia va avanti da troppo tempo… ed è iniziata con alcuni sporadici presidi nel 2001
e nel 2004….raggiungendo l’apice il 10 dicembre 2005…da allora un ciclo di incontri sindacali
con i dipendenti: il primo il 13 dicembre, con l’adesione di appena 5 dipendenti, il 20
febbraio con 100 lavoratori, tra cui 40 ex dipendenti Bennet e lo scorso marzo…

L’ultima tappa, inconcludente, il 26 aprile, ha visto l’incontro tra i vertici aziendali e le parti sociali nella sede della Direzione provinciale del Lavoro. racconta Ivan Garganigo della segreteria Filcamls"Il Bennet ha negato qualsiasi responsabilità chiudendo ogni spiraglio di trattativa,ad oggi la Cgil ha avviato oltre 100 vertenze , sulle quali attende un responso nelle prossime settimane e attivato un numero per raccogliere le proteste (031-239398)…" chiamatelo.

Bennet di Tavernola dove si è svolta la protesta nega…ribadendo la "assoluta estraneità" ai fatti
contestati. "Sono al momento aperti più tavoli di confronto con le organizzazioni sindacali, nessun
lavoratore della sede di Tavernola ha preso parte alla manifestazione, che pertanto riteniamo incomprensibile e inaccettabile"…..

Mi domando fino a quando andranno avanti queste condizioni di lavoro emozionanti…un quinquiennio da togliere il fiato…deve essere stimolante e bello essere un dipendente del Bennet dove gli unici diritti per i lavoratori sono quelli della catena….di supermercati…cosa avevate capito?….Comunque mi domando ma visto che la Sede è a Como i politici quali Senatori,Onorevoli, fino alle autorità locali non fanno niente,stanno in silenzio? In fin dei conti i lavoratori sono anche elettori e cittadini…

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  1. ..è la punta dell’iceberg, bennet è il wal-mart italiano.
    In azienda succedono cose incredibili, denunciate a più riprese nei vari volantini distribuiti alle cinque del mattino dalla CGIL e mai smentiti dall’azienda.
    E’ davvero incredibile che a Como nessuno si scandalizzi per quanto avviene in quella realtà, ma forse basterebbe dare un’occhiata all’ultima pagina del principale quotidiano comasco di sabato( il giorno dopo l’iniziativa della CGIL)per capire davvero quali sono le dinamiche e gli interessi in gioco.

    Comment by Anonymous — 05/31/2006 #

  2. ..è tutto vero e succede di molto peggio.
    nell’ultimo volantino distribuito venerdi alle cinque dalla cgil è presente anche un indirizzo di posta elettronica a cui inviare storie segnalazioni e denunce dirittibennet@cgil.como.it

    Comment by Anonymous — 05/31/2006 #

  3. Anche io ne ho sentite di tutti i colori sul Bennet, ma forse è il caso di domandarsi che scelta alternative hanno le persone di Como, su dove andare a lavorare.

    Magari fosse come wal-mart quello almeno ha il 20% di costo della spesa in meno garantita, e sono sicuro che i diritti dei lavoratori siano più rispettati.

    Vi siete mai domandati quanti chili sposta una cassiera in un turno??

    Ciao

    Comment by Barbarossa — 05/31/2006 #

  4. “nessun dipendente della sede di Tavernola ha preso parte alla manifestazione”.
    Hanno davvero una bella faccia tosta, come si può pensare a simili atti di eroismo in un’azienda dove, come denunciato in precedenza sempre da CGIL, le lavoratrici che hanno dimostrato interesse alle iniziative del sindacato hanno visto i loro orari di lavoro stravolti, si sono viste inserire la domenica come giorno fisso di lavoro e sono state fatte oggetto di decine di provvedimenti disciplinari.
    Mi chiedo come mai su un’iniziativa dai contorni tanto clamorosi la CGIL sia, a parte la presenza di Federconsumatori, rimasta sola.
    Qualcuno può rispondere?

    Comment by optometrist — 05/31/2006 #

  5. finalmente!!!considero questa vicenda il più grosso scandalo di questa città. speriamo che il blog serva a smuovere le coscenze di quanti facendo la spesa non sanno o non vogliono sapere cosa si nasconde dietro bennet.

    Comment by Anonymous — 05/31/2006 #

  6. Un mio amico ha lavorato al bennet di Montano, se ne è andato dalla disperazione. Però c’è un errore nel post, le condizioni di lavoro non sono ferme agli anni ‘50 direi piuttosto al ‘39.
    Il Bennet è un prodotto comasco, del peggiore, nel senso che i proprietari in quanto ad ideologia rappresentano il peggio di Como. Non ha importanza la persona ma solo i danee, del resto basta guardare il parco carrelli, fa schifo, metà sono scassati, arrugginiti, con le rotelle che non girano però non li sostituiscono e non se ne preoccupano eppure vengono utilizzati da chi gli fa guadagnare fior di miliardi figuriamoci se si preoccupano per chi i soldi glieli fa spendere.

    Comment by Ulisse — 05/31/2006 #

  7. Purtroppo in alcune zone non è che ci siano grandi alternative al Bennet: Maslianico, Cernobbio e Tavernola, ad esempio, hanno solo quello dove poter andare a far la spesa senza bisogno dell’auto. I piccoli negozi ormai hanno chiuso tutti i battenti ed è rimasta solo quella mostruosità del Lario Center di Tavernola…
    Posso fare una proposta “indecente”? Le persone che tanto si preoccupano - giustamente - del mercato equo e solidale nei confronti dei lavoratori di Perù, Bolivia, India, Kenia e via dicendo, perchè non si prendono a cuore anche le situazioni di lavoro SCANDALOSE cui sono sottoposti molti dipendenti italiani?

    Comment by Elena Bianchi — 05/31/2006 #

  8. A parte la condizione dei carrelli, che mi sembra nel contesto marginale,la cosa davvero terribile è che oltre 1000, dico mille lavoratori solo a como(7500 in italia) debbano subire nel 2006 un tale livello di soprusi e vessazioni nella più assoluta indifferenza a parte qualche voce abbastanza isolata, vedi cgil.
    Delle due l’una, o tutto quanto si dice e si scrive è frutto di un’allucinazione collettiva o, cosa più probabile, questa città è ormai in uno stato talmente deteriorato da aver perso persino la capacità di indignarsi.
    Poveri lavoratori conta di più un vecchio albero(con tutto il rispetto) che non la dignità di migliaia di esseri umani.

    Comment by optometrist — 05/31/2006 #

  9. Sono due cose totalmente diverse ed una non esclude l’altra ma anzi ti dirò hanno in comune la stessa radice…

    Comment by Sir Percy Blakeney — 05/31/2006 #

  10. ..sono daccordo e credo di essere stato frainteso.Intendevo dire che spesso assistiamo ad un vero e proprio rovesciamento delle priorità o di quello che le priorità dovrebbero essere. Per essere concreto e rispondere anche a Elena Bianchi non credo che il problema delle dignità dei lavoratori e soprattutto delle lavoratrici bennet sia solo un problema di chi è sensibile a questioni sociali(commercio equo,kenia, Perù ecc.), ma credo sia un problema di civiltà e quindi di tutti noi, al di la di come la si possa pensare.Credo sarebbe bello se intanto ci fosse una generale attestazione di solidarietà nei confronti dei/le mille sfigati/e e di chi ha avuto il coraggio di sollevare il problema, in una città, in cui parlare di Ratti è sempre rischioso.O no?

    Comment by optometrist — 05/31/2006 #

  11. Hai ragione servono cambiamenti…ma è la politica che punta i piedi, per esempio bloccando permessi…fin tanto che…le cose da fare sono poche.. poi i ratti…non c’è più la monarchia e ci sono le elezioni..occorre lanciare un segnale forte di alternanza delle persone alla destra ed alla sinistra di questa città…e dirgli basta..con le cariatidi e con gli scudieri…infatti prima di lanciarsi in paline varie secondo me bisogna risolvere questi problemi..

    Comment by Sir Percy Blakeney — 05/31/2006 #

  12. La parola magica potrebbe essere boicottaggio, ma si sa siamo a Como……

    Comment by Anonymous — 05/31/2006 #

  13. @ optometrist

    Ma è proprio quello che intendevo dire! Va bene il Kenia, va bene il Perù, ma c’è gente a Como - e non solo! - che lavora in condizioni di semi schiavitù e TUTTI dovremmo sentirci moralmente coinvolti! Che senso ha comprare il cioccolato “etico” del Sud America se poi la cassiera che mi trovo davanti è costretta ad orari assurdi, turnazioni per andare in bagno e magari non ha neppure diritto a lavorare stando seduta?! Io sono del Varesotto e ne avrei così da raccontare sui dipendenti dell’Esselunga di Saronno, ad esempio… Sfido che a Tavernola nessuno ha aderito allo sciopero: minimo minimo li attendeva il licenziamento in tronco (massimo massimo, la fustigazione nelle celle frigo insieme ai quarti di bue…)!

    Comment by Elena Bianchi — 05/31/2006 #

  14. boicottaggio?
    … ma lo sapete la soddisfazione di prendere per il culo il direttore del bennet di tavernola alle 6,01 di mattina mettendogli sotto il naso la sua bella tessera punti
    protestando come utente per le condizioni dei suoi dipendenti?
    beh è successo e dovevate vedere la sua faccia quando gli ho chiesto dell’iniziativa (ipotetica) sulle arance tarocco…
    un’imprecisione inoltre la mancata partecipazione dei dipendenti alla manifestazione all’interno del centro commerciale di tavernola: i lavoratori (e i clienti) hanno partecipato, sorridendoci, non rifiutando i volantini, non protestando per il casino che abbiamo fatto girando per mezzora con i cartelli di denuncia al collo… etc
    un piccolo passo, una piccola vittoria
    mai fermarsi al “o tutto o niente”…

    olà

    Comment by Long John Silver — 05/31/2006 #

  15. @elena bianchi

    siamo in sintonia.solo una cosa, anch’io conosco cassiere esselunga e cassiere bennet e l’errore da non fare è considerare tutto sullo stesso piano.Ti assicuro che tra le due realtà esiste un abisso e il problema vero purtroppo è che il lavoro cattivo scaccia quello buono. Per cui se le cose in Bennet non cambiano le condizioni di lavoro diventano esse stesse strumento di concorrenza e via con la corsa al ribasso.Ma credo che sarebbe a questo punto opportuno che qualche addetto ai lavori dipendente bennet o sindacalista fornisse qualche elemento per capire davvero …

    Comment by optometrist — 05/31/2006 #

  16. la vicenda bennet parte da lontano
    per esempio dall’installazione del supermercato “la porta d’europa” a montano, a nemmeno un chilometro di distanza da un preesistete supermercato, e con il beneplacito del comune del ridente e smoggoso paesino
    da lì partono le prime denunce della cgil sull’utilizzo improprio dei contratti di formazione: nel solo primo anno su 140 ragazzi assunti in cfl, 40 presenti sul posto di lavoro ad un anno di distanza
    eppoi la denuncia dell’INPS per evasione contributiva
    eppoi la vicenda risaputa delle sedie: il sindacato denuncia la mancanza delle sedie per le cassiere
    il bennet viene costretto a metterle ma intima alle cassiere di non usarle (e poi le aziende parlano di “politica delle risorse umane”!!!)

    potremmo citare anche il fatto che all’inizio i ragazzi di origine meridionale non venivano assunti…

    ci sono varie testimonianze del resto su cose assurde
    ognuno di noi ha un familiare o un amico che può dirci qualcosa in merito…

    le alternative? beh per esempio gli altri supermercati che non si comportano allo stesso modo, e assumono anche loro…

    ps: il comune che concesse l’autorizzazione - contestata dal supermercato vicino - alla costruzione del centro commerciale(forse non la stessa giunta, ma in questo caso interessa poco) è lo stesso che ha concesso l’autorizzazione a costruire un multisala a pochi chilometri da quello di camerlata:
    ma lo sapete che nel retro di questo multisala c’è un’azienda sottoposta a legge seveso? (che per conto suo ha tentato giustamente di bloccare i lavori del multisala)

    [continua]

    olà

    Comment by Long John Silver — 05/31/2006 #

  17. @ optometrist

    Infatti la cosa grave che sto constatando è che all’Esselunga di cui parlavo iniziano ad essere “importati” modelli comportamentali tipici del Bennet: orari “flessibili” ma a senso unico (nel senso che il dipendente deve essere flessibile a fare ciò che il capo dispone…), domeniche aperte e via di seguito. Spero non si arrivi anche lì alle turnazioni per la pipì ed alle sedie che “ci sono ma non vanno usate”…

    Comment by Elena Bianchi — 05/31/2006 #

  18. sono una dipendente bennet.é tutto vero e c’è molto di peggio.
    cgil,per fortuna, sappiamo cosa pensa, ma cisl ,uil, partiti associazioni ma è possibile che nessuno abbia nulla da dire su quanto accade nella principale azienda comasca..incredibile

    Comment by cassieraconpipì — 05/31/2006 #

  19. Sbaglio o il paese del bennet di Montano è lo stesso del sindaco indagato per pedofilia all’IPSIA Ripamonti?

    Comment by Ulisse — 05/31/2006 #

  20. proposta a sir percy: e se rimettessimo la vicenda come primo argomento? mi sembra che la cosa si fa interessante.

    Comment by optometrist — 05/31/2006 #

  21. obbedisco e lascio in testa per oggi… :-D

    Comment by Sir Percy Blakeney — 05/31/2006 #

  22. troppo buono.

    Comment by optometrist — 05/31/2006 #

  23. Ulisse, che cavolo c’entra qui quella storia ??

    Comment by Flavio — 05/31/2006 #

  24. Non c’entra niente semplicemente non mi ricordavo se fosse quello il paese oppure no.

    Comment by on c'entra niente — 05/31/2006 #

  25. Ops ho combinato un casino con il nome, chiedo venia :-)

    Comment by Ulisse — 05/31/2006 #

  26. A differenza dei commenti precedenti, devo ringraziare la catena Bennet…devo infatti a questo illuminato gruppo di imprenditori tessili-alimentari la mia presa di coscienza del ruolo e dell’importanza dell’organizzazione sindacale, in special modo della CGIL. Mi sono trovato, nei primi anni ‘90 a maturare la prima esperienza lavorativa al magazzino del Bennet di Montano Lucino (oggi soppresso). Dire che i diritti dei lavoratori fossero fermi all’epoca pre-fordiana significa utilizzare un eufemismo.
    Ho vissuto episodi inverosimili. Ricordo che i lavoratori che osavano discutere le disposizioni o si rivolgevano al sindacato venivano puniti in modo esemplare. Per 4 ore erano costretti a permanere immobili sulle ribalte a scrutare l’orizzonte, in modo che tutti gli altri avessero i “cattivi maestri”davanti agli occhi. in pochi allora riuscimmo a mantenere il posto, almeno fino al termine del contratto di formazione, grazie all’intervento della CGIL. Subimmo ogni genere di pressione psicologica. Finalmente le lavoratrici ed i lavoratori Bennet stanno prendendo consapevolezza. l’utenza deve conoscere le quotidiane vessazioni operate all’interno dei punti vendita. Chiudo invitando tutte le compagne ed i compagni che negli anni hanno vissuto esperienze simili nel gruppo Bennet (sono centinaia) a collettivizzare sul blog ed a sostenere i dipendenti di oggi in una lotta di civiltà.

    Hasta la victoria!

    Comment by matteo — 05/31/2006 #

  27. addirittura La Provincia nel penultimo articolo sul caso bennet (non quello di qualche giorno fa) ometteva di fare il nome bennet nel titolo dell’articolo, parlando di “una grossa catena di distribuzione comasca” o qualcosa del genere, che paraculi..

    Comment by Anonymous — 05/31/2006 #

  28. ..tre milioni di euro l’anno, tale è l’intrito pubblicitario del quotidiano di via paoli dal gruppo bennet..detto tutto.

    Comment by Anonymous — 05/31/2006 #

  29. ..tra le cose simpatiche che si sentono in proposito, il gran maestro delle relazioni sindacali del gruppo rag. i….sovente ama ripetere che le “ragazze vanno fatte piangere le prima settimana se devono capire come gira il fumo”..capite

    Comment by cassieraconpipì — 05/31/2006 #

  30. cazzo ma gli altri sindacati non hanno proprio nulla da dire???

    Comment by Anonymous — 05/31/2006 #

  31. E’ pazzesco, mi sembra di leggere ‘cronache da Dachau’, ma come fanno le cassiere ad essere sempre sorridenti con un clima simile?

    Comment by Ulisse — 05/31/2006 #

  32. come volevasi dimostrare…il vaso di pandora..sindacati, politica, istituzioni, battete un colpo…se no che ci state a fare?

    Comment by optometrist — 05/31/2006 #

  33. @ cassieraconpipì

    Ringrazi Dio quel gran bastardo del rag. i.. che non ha mai trovato una ragazza come me! Dopo 15 anni di arti marziali, se tira troppo la corda sarei io a farlo piangere!!! E che poi mi licenzi, tanto in quella catena di mer.a sono sempre lì a cercare “ragazzo/a max 23 anni”… e ti credo! Giovani, magari freschi di studi e belli pronti per essere spremuti come limoni con contratti d’assunzione del cavolo!!! Tutta la mia solidarietà a voi lavoratrici e lavoratori sfruttati!

    Comment by Elena Bianchi — 06/1/2006 #

  34. @ Sir Percy

    Proposta: perchè non fare una versione pdf di questo post sul Bennet? Così me lo stampo in 200 copie e mi metto io a fare il volantinaggio informativo che sindacalisti e politici codardi non osano fare…
    Dire che sono indignata è dire poco!

    Comment by Elena Bianchi — 06/1/2006 #

  35. Perchè se uno vuole lo stampa..
    è invece importante chi vuole mandarmi testimonianze lo faccia alla mia email e/o comunque telefoni allo (031-239398) e/o mandi una email a dirittibennet@cgil.como.it . e che il dibattito continui magari anche aspettando un intervento delle altre formazioni sindacali, che mi sembrano assenti, politici e perchè no una replica del gruppo bennet…

    Comment by Sir Percy Blakeney — 06/1/2006 #

  36. …lo stampa o lo segnala sul proprio blog cercando nel suo piccolo di contribuire alla diffusione di conoscenza ed alla discussione.
    http://www.buy-why.info

    Comment by rroland — 06/1/2006 #

  37. Anche..questo è un utile mezzo il link corre veloce

    Comment by Sir Percy Blakeney — 06/1/2006 #

  38. @elena bianchi

    Per dovere di cronaca la cgil ha fatto ben tre volantinaggi consecutivi alle 5 di mattina in tutti i supermercati di como.

    Comment by Anonymous — 06/1/2006 #

  39. Infatti mi domando le altre formazioni sindacali dove sono…vedo una CGIL attiva..mentre noto una CISL assente… tranne che nel caso ACSM quando c’era da portare il documento in consiglio comunale ma questa è un’altra storia…

    Comment by Sir Percy Blakeney — 06/1/2006 #

  40. Anch’io ho sentito storie di “ordinaria follia” riguardo la suddetta catena.Alcune sembravano inverosimili, da libri di Zola o Pratolini.Invece è tutto reale e così attuale.
    Quello che mi chiedo è dove sono i sindacati? Oltre la CGIL, le altre sigle, quelli autonomi cosa fanno? Q
    ueste sono battaglie sacrosante, la difesa della dignità del lavoratore deve essere il punto fondante di un sindacato.
    Esistono delle leggi, dei regolamenti? Sì.Bene, vanno rispettati, senza se e senza ma!
    Non è possibile sentire storie di vessazioni psicologiche, di miseri ricatti che ci riportano indietro nel tempo.
    Il lavoratore è un tesoro per l’azienda non un costo da abbattere.
    Quì bisogna lottare perchè questi lavoratori sono persone con diritti, non animali da soma da potere disporre come si vuole.
    In tutte le realtà lavorative e no solo in quelle citate.
    Oltre l’indignazione civile, ci deve essere una seria e ferma presa di posizione dei sindacati, e di quei politici che, al di là delle divisioni ideologiche,hanno ancora una “coscienza sociale”.
    Questa non è una battaglia di sinistra o di sindacalismo rivoluzionario, ma una battaglia civile!

    Comment by coldax — 06/1/2006 #

  41. Grazie Sir per aver fatto chiarezza. Pensavo che il mio commento fosse EVIDENTEMENTE rivolto a quanti non avevano mosso un dito e PALESEMENTE non rivolto all’UNICA istituzione sindacale che si era mossa, ma è chiaro che qualche anonimo non aveva compreso… Grazie ancora Sir.

    Comment by Elena Bianchi — 06/1/2006 #

  42. Benchè sia un mezzo odioso, come ho già detto in altre occasioni, noi consumatori abbiamo una grande arma, quella della scelta, se nei Bennet si comportano così basta boicottarli.
    Oppure si potrebbe indire uno sciopero dei consumatori, si sceglie una giornata, possibilmente un sabato, e si invitano i clienti bennet a fare la spesa in altri supermercati rendendo noto a tutti le condizioni in cui sono costretti a lavorare i dipendenti.

    Comment by Ulisse — 06/1/2006 #

  43. Il volantinaggio in tutti i centri Bennet e la storica “irruzione”della CGIL a Tavernola hanno colto nel segno. Solita omissione della “Provincia” a fronte di notevole spazio su Corrierino e Espansione TV. Il ragionier I.è la traduzione della filosofia del gruppo,l’esemplificazione dell’assoluto servilismo alle esigenze del padrone. Sospetto che il suddetto sia una creazione di laboratorio, non ravvisando in lui alcuna caratteristica umana, emozione o sentimento che dir si voglia. Da anni il ragionier I.frequenta il palazzetto dello sport di Cantù con tessera omaggio del gruppo Bennet, scodinzolare fedelmente al padrone porta qualche miserrimo vantaggio!

    Comment by Matteo — 06/1/2006 #

  44. per capire di cosa si sta parlando
    orario lavoratore prima
    lunedi 6.15-13.00
    martedì 6,15-14,00
    mercoledì riposo
    giovedì 6.15-10.00
    venerdì 6.15-11.45e 13.15 17.45
    sabato 6,15-12.30e 13,30-17.00
    orario di lavoro dopo aver osato partecipare ad un’assemblea sindacale fuori orario di lavoro
    lunedì 10.00-13,30e 17,00-21,00
    martedì 17.00-20,45
    mercoledì 10.00-13,30e 17,00-20,45
    giovedì 10,00-13,30e 18,00-22,00
    venerdì 18,00-22,00
    sabato 10,00-13,30 e 17,00-21,30
    il lavoratore in questione era un panettiere di 20 anni.
    capito perchè i lavoratori hanno paura a partecipare alle iniziative sindacali..
    questo è uno degli strumenti disincentivanti che il ragionier i…utilizza..uno dei tanti

    Comment by è tutto vero.. — 06/1/2006 #

  45. ..fantastico..quando la realtà supera la fantasia..e trova tra l’altro alcune analogie tra il post spazio ai giovani e la vicenda bennet…vedi sir percy il cerchio si chiude, gli spazi per i giovani sono i centri commerciali bennet, per i “fortunati”come clienti, gli sfigati come dipendenti..che tristezza..

    Comment by optometrist — 06/1/2006 #

  46. Come Lavoratore dipendente e tesserato cisl approvo e sostengo l’iniziativa della cgil.
    Ricordo anch’io , in principio si diceva che non si assumevano meridionali e poi che le cassiere non potevano sedersi pur avendo la sedia,inoltre ho due miei amici che lavorando nello stesso bennet si sono innamorati,ma quando sono stati scoperti sono stati spostati in due luoghi di lavoro diversi,perchè i dipendenti bennet non possono avere rapporti se non di lavoro
    (che schifo)….
    Non conosco la posizione della categoria che segue il bennet per la cisl,forse non segue questo blog,ma penso basti che i funzionari sindacali nei loro incontri si parlino per sapere come rispettivamente la pensano.(sempre che non se ne faccia una questione di bandiera).
    Secondo mè bisognerebbe imporre per legge che la domenica e tutte le festività, tutti i centri commerciali debbano rimanre chiusi,le “compere” si farebbero negl’altri giorni mantenendo invarito il volume d’affari.
    Si è valutato attraverso queste turnazioni che tipo di integrazione sociale hanno i dipendenti??
    Che servizi esistono (scuole ,asili) che hanno orari agibili dalle famiglie che lavorano in turno e i festivi?
    E’ per questo che il sindacato non può tirarsi indietro,deve cercare di dare una progettualità per il futuro di queti lavoratori.
    Ma i dipendenti sono tutti lobotizzati??
    Oppure anche loro si chiudono in un isolamento individualista?
    E così quando a mè va bene chi se ne frega degl’altri!!
    La solidarietà è un valore che se perseguito fino in fondo fà ritrovare la dignità e il rispetto che in questa società tutti devono portare a chi onestamente lavora per vivere.
    P.S. Sir Percy scusami ma in questi ultimi giorni avevo degli impegni e non ho potuto intervenire tempestivamente nel dibattito,ti pregherei però di evitare di mettere tutto nello stesso calderone, continuando con questioni di metodo e mai di merito, o preferisci un monologo dove ci si fà le domande e ci si dà anche le risposte?
    Mi piacerebbe che aprofondissi di più anche gli argomenti che tu consideri dell’altra parte,senza esprimere giudizzi morali,ma semplicemente di merito.
    Te ne sarei grato!

    Comment by rosso-nero — 06/4/2006 #

  47. Esiste la legge Biagi almeno da modificare profondamente per impedire che le assunzioni temporanee siano determinate dalle aziende senza limiti precisi di legge e senza contrattazione all’interno dei contratti nazionali ed aziendali.
    La “flessibilità” ha un senso diverso a seconda dei settori dove essa è richiesta dalle aziende e, quindi, deve avere un chiaro limite specifico, oltre al quale non sia possibile andare.
    E’ ovvio che se il personale assunto a tempo indeterminato può essere rapidamente rimpiazzato con stagisti e personale a tempo determinato quale azione di difesa collettiva volete chiedere loro ?
    Non mi sembra un concetto difficile da comprendere e mi auguro che, appena finite le esternazioni, si approvino leggi adeguate per consentire un ripristino di civiltà nei luoghi di lavoro.
    Sul fatto di chiudere i centri commerciali la domenica e nelle festività sono assolutamente d’accordo.
    La tristezza di vedere questi posti trasformati nei luoghi d’incontro delle persone in sostituzione delle piazze, associata al danno per i lavoratori che sono ingiustamente allontanati a forza dalle famiglie, non può che far propendere per un rapido ritorno ex ante su questo punto.

    Comment by S.Just — 06/4/2006 #

  48. Esiste la “Legge 30″ che è ben diversa dalla proposta Biagi non fosse solo perchè la legge attuale non prevede nessun salario sociale che accompagni il lavoratore da impiego ad altro impiego(come invece Biagi richiedeva)ho detto ciò solo per evitare le generalizzazioni.
    Non sono un estimatore di Biagi ma questo gli è dovuto.
    Credo che il programma del centro sinistra in materia di lavoro sia chiaro cioè diminuire la precarizzazione per ridare progettualità sopratutto ai giovani.
    Come sindacato penso che dobbiamo richiedere con forza il Salario Sociale, e che il lavoro precario costi di più del lavoro a tempo indeterminato,in modo che le imprese vi ricorrano solo se veramente necessario e non per ridurre il costo del lavoro.
    In questo modo saranno le imprese a doversi porre il problema di fideleizzare i dipendenti .
    Ci riusciremo?
    Marciare divisi per colpire uniti.
    A presto.

    Comment by rosso-nero — 06/4/2006 #

  49. Sono d’accordo ma perchè non marciate uniti per i lavoratori del Bennet?

    Comment by Sir Percy Blakeney — 06/4/2006 #

  50. ..mi associo al Sir Percy pensiero..lasciamo stare i massimi sistemi, i tempi dei lavoratori bennet mal conciliano con “il medio periodo”…sarebbe troppo su una questione così clamorosa attendersi un segno da parte degli altri sindacati, della sinistra, di qualcuno??

    Comment by Anonymous — 06/5/2006 #

  51. vorrei intervenire in merito alla necessità di un’iniziativa unitaria tra i sindacati sul Bennet
    non posso che essere favorevole alla cosa, e nel caso dell’iscritto alla cisl gli suggerirei di sentire direttamente la sua organizzazione per verificarne la disponibilità
    la cgil ha fatto un’iniziativa che ritengo importante e incisiva
    spero che ciò comporti una maggiore presa di coscienza da parte dei lavoratori
    è comunque difficile ribellarsi in un ambiente del genere, anche se qualcuno lo fa con coraggio e coerenza
    non a caso molte delle oltre 100 vertenze presentate attraverso il sindacato (cgil) vengono sottoscritte da personale ormai uscito dal Bennet

    in merito alla legge 30,
    posto che ritengo sia utile l’abolizione della stessa e l’elaborazione di una nuova legge di tutela dei lavoratori, non ritengo che la situazione Bennet sia un problema solo riconducibile alla legge 30 (peraltro largamente inutilizzata da parte degli imprenditori)
    la vicenda Bennet fa riferimento a chiare illegalità e scorrettezze
    in pratica si va oltre la legge 30 (anche a livello temporale)

    ultima nota sul lavoro festivo (domenicale e non): ma i lavoratori degli altri settori comprendono il problema? o vanno tranquillamente a fare la spesa la domenica?

    saluti
    silver

    Comment by Long John Silver — 06/5/2006 #

  52. Secondo me se non ci sarà una copertura SERIA dei media locali,reportage, dossier, approfondimenti la questione scivolerà via…non si risolverà..verranno viste come situazioni occasionali..dai cittadini.

    Per la spesa nei giorni festivi, onestamente non ci vedo niente di male è normale in tutti i paesi del mondo.
    Il problema è il rispetto dei diritti dei lavoratori, assumessero qualche dipendente in più, trattandolo non come in Cina e nessuno avrebbe problemi..

    Quello che mi lascia molto perplesso è che giustamente la CGIL si è mossa ma gli altri dormono..(altri sindacati e forze politiche) e li mi domando,visto che è una situazione di pubblico dominio, perchè si comportano come le 3 scimmiette?Perchè questo silenzio?

    Comment by Sir Percy Blakeney — 06/5/2006 #

  53. e se lo riportassimo leggermente su?? magari le reticenze sono solo disattenzioni…si spera..

    Comment by optometrist — 06/5/2006 #

  54. La situazione dura da 5 anni…la CGIL si è mossa gli altri no…mi piacerebbe riproporre l’argomento con casi reali…se mi vengono segnalati preservando l’anonimato delle persone.

    Comment by Sir Percy Blakeney — 06/5/2006 #

  55. Penso che questo Link  ci faccia capire come è la situzione surreale….purtroppo è vero i cittadini che lavorano magari vessati sul loro posto di lavoro quando vanno all’iper non collegano … infatti scrive “L’unico problema pare che sia l’ambiente: le cassiere si lamentano degli orari, spesso sono un pò nervose e trattano male i clienti. Non dovrebbero comportarsi così, facendo un lavoro a contatto con la gente.“…

    Comment by Sir Percy Blakeney — 06/5/2006 #

  56. Buonasera a tutti, chi vi scrive è una dipendente della sede di Montano Lucino del Bennet. Per ovvie ragioni preferisco rimanere anonima. le ovvie ragioni sono tutte quelle che avete espresso sui metodi di ritorsione, perchè è questo che sono, del Bennet. Negli uffici la situazione non è molto diversa rispetto a quella del supermercato. Certo, non è cosi esasperata e rispetto a loro a noi va decisamente meglio. Diciamo solo che i metodi sono leggermente diversi e più sottili, avendo a che fare con dipendenti , come la sottoscritta, laureati e con determninate conoscenze magari. Io credo che il boicottaggio, come suggeriscono un po di voi, non sia una soluzione; Il margine di guadagno di Bennet, in questi anni, è stato ottenuto principalmente dal risparmio “esasperato” sui costi del personale.. Spesso gli aumenti sono stati negati per “pause caffè troppo lunghe” o “per ferie non fatte a tempo debito” e altre stupidaggini che non c’entrano niente con la qualità di un dipendente, o sul suo impegno nel far crescere questa “grande azienda…..”.
    Se si boicottano i Bennet io temo che questo “risparmio sul personale” possa crescere a dismisura. Purtroppo per alcuni di noi, me compresa, l’età gioca a sfavore e risulterebbe difficile trovare un altro posto di lavoro, magari vicino a casa così da veder crescere i figli magari.
    Sia chiaro, non sto assolutamente giustificando il Bennet, anzi credo che una risposta forte a questa gestione scellerata sia d’obbligo; credo però che l’intervento da parte dei sindacati o da personalità del mondo politico sia la risposta migliore, se non l’unica, a questa piaga che purtroppo, come scrive Elena Bianchi, sta trovando complici….
    Ultima cosa: cara Cassieraconpipi, tu da un certo punto di vista sei fortunata a non vedere il caro rag. tutti i giorni…..
    Saluti e grazie.

    Comment by Anonima — 06/5/2006 #

  57. sono fuori di me non riesco a trovare un altro lavoro sono obbligata a fare la cassiera al bennet di cento AIUTO Francesca di Cento

    Comment by francesca — 09/1/2006 #

  58. Da 3 giorni hanno aperto un bennet:la cosa che mi fa piu incazzare,non sono le 11 ore al 3°giorno di lavoro,oppure di lavorare tutto sabato e tutta domenica(idem x il prossimo week-end e probabilmente anche quello dopo ancora),o altre cose su cui sorvolo…ma è l’atteggiamento che hanno i “controllori”. Mi spiego meglio:avendo aperto da 3 giorni, questo bennet brulica di capi e capetti vari,fra i quali spicca anche qualche “pezzo grosso”. Ebbene,i responsabili dei vari reparti,x fare bella figura coi Capi(tutti “belli” eleganti incravattati)non concedono un attimo di sosta ai semplici addetti, e anzi si incazzano con loro,pretendono che si capisca subito e guai a sbagliare già alla seconda volta!!(ci sono lavoratori che non hanno mai fatto quel genere di mestiere),devi essere piu veloce e attivo che puoi x 6 ore filate il mattino,ed altre 6 che ti aspettano simpaticamente il pomeriggio,alzano la voce spesso e volentieri,sono nervosi perchè tutto debba essere fatto bene e velocemente. Eh già,perchè loro devono far vedere ai Capi che sono attivi,che mettono sotto i semplici “operai”,che meritano magari un’altra promozione,si fanno forti coi deboli e zerbini coi forti. X quanto riguarda i Capi,x loro tu quasi non esisti nemmeno,tu sei un essere inferiore,come ti parlano,come ti guardano..Beh,cmq è meglio che tralasci ciò che penso di questi “soggetti”,capi o sottocapi che siano…
    Io non so,forse sarà così in tantissimi posti di lavoro,ma io parlo della realtà che sto vivendo qui al bennet,dietro ci sono persone di m….

    Comment by Anonymous — 10/22/2006 #

  59. Buondì a tutti, compagni di sventura.
    A parlare è una sfruttatissima cassiera domenicale presso la filiale di Lentate sul Seveso…
    ma com’è che da noi neanche ci sono i sindacati?
    Ma com’è che tutti i dipendenti di tutte le filiali sono scontenti/depressi/repressi e questa catena maledetta è ancora aperta?
    Ma perché in Italia non succede come in Svizzera, dove hanno impedito alla lidl di aprire, date le pessime condizioni dei dipendenti?

    Comment by Leanan_Sidhe — 11/19/2006 #

  60. Ciao

    Sai quale futuro avrai….sarai sfruttata….e maltrattata…un giorno te ne andrai incazzata ….uscirai da li e andrai dai sindacati a denunciare i torti….e ti accorgerai che siamo in tanti….poi ti rivolgerai altrove….sperando di trovare un altro lavoro…oppure…uscirai da un “Bennet”…e entrerai in un “Gigante”….prima di assumerti ti faranno molte domande sui comportamenti “made in Bennet”…e Tu racconterai i soprusi…….le varie tecniche……e ti sfogherai credendo di avere un po’ di “ASCOLTO”….ma ti illuderai…..
    PERCHE’ IL “BENNET “ FA SCUOLA….

    Se avrai voglio fra qualche giorno ti illuminerò anche su altro….mi sto documentando….

    Bacio…e non volermene….questa è la dura verità…..

    Comment by Morgana — 11/19/2006 #

  61. Ciao a tutti..Lavoro presso un Bennet da 4 anni… Pultroppo le persone che hanno partecipato alle riunioni con i sindacati si sono ritrovati in cassa o declassati da capo reparto a semplice salumiere, oltre a tovrasi orari di lavoro disumani.Sotto sommato nella mia filiare si sta bene… rompono poco,sono disponibili e tutto… non sembra nemmeno un di lavorare in un bennet..é brutto sputare nel piatto dove si mangia ma questa è la realtà.Ma alla fine serve il lavoro e si stringono i denti,anche perchè mi sono lincenziato dal 15. pochi giorni e diro addio a questo posto di m…

    Comment by Anonymous — 12/22/2006 #

  62. Bravo. Ecco uno con le palle che prende e se ne va appena può e non rimane a fare la muffa sul muro.

    Comment by Luca — 12/23/2006 #

  63. Con questa abbiamo toccato……………….il rag…..i
    Durante una delle pochissime assemblee sindacali a Montano, per impedirci di partecipare hanno rinchiuso l’area predisposta con enormi contenitori metallici che impedivano di entrare tentomeno di sentire cosa discutevano tra di loro i sindacalisti esterni ovviamente.

    Comment by Gianni — 01/22/2007 #

  64. a me piace lavoratre alla bennet

    Comment by anonia — 02/14/2007 #

  65. Ho appena letto tutti i vostri commenti, e devo dire di essere rimasto abbastanza sconvolto; avevo sentito qualcosa ma non credevo fossimo a questi livelli!Sicuramente sono d’accordo con chi dice che boicottare non avrebbe senso, anzi avrebbe poi l’effetto opposto ( limerebbero ancora una volta il costo del personale per recuperare le perdite, e poi non si può boicottare per sempre!), piuttosto denunciare i legami ( all’italiana) che permettono a Bennet di avere permessi di apertura a distanze minime da centri già esistenti o di violare sistematicamente le leggi rigurdanti il lavoro dipendente. Cercare aiuto da chi ama e si nutre di queste cose ( striscia la notizia, le iene, report etc.), anche perchè parliamo di un nutrito numero di dipendenti interessati, e non di poche persone. Ma poi è possibile che il Rag I. non vada mai in pensione?. Ho letto che qualcuno parlava di esselunga, ma credetemi ( ne ho esperienza personale) la flessibilità è una dote che tutta la grande distribuzione pretende, ma all’esselunga timbri all’ora giusta con una “franchigia” di 3 minuti ( sia per eccesso che per difetto) e se lavori 11 minuti in più ( autorizzato da un responsabile) ti verranno pagati 11 minuti. Quindi credo che l’”abitus mentis” di Bernardo Caprotti ( patron di esselunga ) sia sicuramente più evoluto e imparagonabile a quello di Bennet che più che un “abitus mentis ” è un ” abitus DE-mentis” e mi meraviglio di come una azienda così riesca ad espandersi. Scusate lo sfogo ( magari improduttivo) ma dopo ciò che ho letto non ho saputo resistere…

    Comment by chicco73 — 02/20/2007 #

  66. ciao a tutti sono una dipendente bennet, preferisco non dire il mio nome e lo so da un certo punto di vista mi sento un po codarda. Il lavoro che svolgo mi piace perchè sei sempre tra la gente…anche se ALLE VOLTE E’ SPIACEVOLE! Non mi piace la condizione in cui lavoro, la continua pressione psicologica…tutto deve essere fatto e subito il più rapidamente possibile. La solfa non cambia anche se sei una donna devi rendere (lavorare) come un uomo. Non mi spattano pause ne x un caffè ne per un pasto, quindi alle volte lavoro x sette ore e mezza di seguito senza fermarmi. Quando mangio una merendina e bevo una bibita e casualmente passa qualche capo ho strane sensazioni, SENTO IL FIATO SUL COLLO. Non è sempre così delle volte i capi sono di buona e magari magari ti sorridono!? Tante volte volte vieni trattato ingiustamente male, lo so il ruolo del capo non dev’essere una passeggiata ma io sono li x lavorare non per subire il buono o cattivo tempo degli altri ed essere CALPESTATA! All’interno del bennet ti si forma l’ISTINTO ALLA SOPRAVVIVENZA, ANCHE PERCHE’ CAPITA CHE NON TI VENGA SPIEGATO CIO’ CHE DEVI FARE DAL TUO SUPERIORE, DEVI ESSERE TU AD INTERPRETARE ED INVENTARTI COME LAVORARE…..POTREI ANDARE AVANTI ALL,INFINITO…MI CHIEDO PERCHE’ ALL’INTERNO DEL BENNET NON CI SIA UN SINDACATO E UN CONTRATTO LEGITTIMO DI LAVORO….

    Comment by Anonymous — 03/10/2007 #

  67. 66 Anonymous-

    Fai pubblicità tra i tuoi colleghi…i più fidati e richiama la loro attenzione su questo blog.
    Se leggerai o hai letto i post di Morgana, troverai degli spaccati di vita, di una donna che in modo anonimo racconta del mondo Bennet.

    Ciao

    Comment by Morgana — 03/10/2007 #

  68. ciao morgana, grazie della risposta! sono la ragazza di ieri . Sai quando parlo con i colleghi le risposte sono le seguenti “METTITI IL CUORE IN PACE, SE VUOI LAVORARE AL BENNET E’ COSI’, NON TE LA PRENDERE E VIA DICENDO”…..pultroppo non c’è una presa di coscenza dei diritti del lavoratore, si è trovato un posto di lavoro (bennet) e per l’amore di pagare il mutuo e le divarse ragioni che ognuno può avere ci si arrende ai fatti non si lotta e si subisce tutto! PER ME E’ ASSURDO QUESTO NON E’ VIVERE QUESTO E’ ARRENDERSI AGLI EVENTI DELLA VITA E LASCIARSI PASSARE TUTTO DAVANTI SENZA ESSERNE PROTAGONISTI.

    Comment by ALICIA — 03/11/2007 #

  69. cia morgana, volevo chiederti perchè dici che il bennet “FA SCUOLA”? Conoscevo una agaza che lavora all’esselunga di Saronno, si lamentava degli orari spezzati e della monotonia dello stare in cassa. Grazie

    Comment by ALICIA — 03/11/2007 #

  70. ALICIA
    PER ME E’ ASSURDO QUESTO NON E’ VIVERE QUESTO E’ ARRENDERSI AGLI EVENTI DELLA VITA E LASCIARSI PASSARE TUTTO DAVANTI SENZA ESSERNE PROTAGONISTI.

    Abbiamo molto in comune….non solo Bennet….
    Io ho la tua stessa passione per la vita…per la dignità…ecc.
    Essere protagonisti della nostra Vita…giusto…
    SIAMO PERSONE.

    Cara Alicia,
    Tu hai avuto il coraggio di scrivere e testimoniare, hai fatto un passo importantissimo, superare le paure , i timori ecc. ti aiuterà a essere più forte.
    La frase “il Bennet fa scuola” … non era certo un complimento anzi…La concorrenza sta facendo tesoro delle regole “basilari bennet”….
    Usa questo spazio per scrivere…ricorda però che nessuno ti chiede di “complicarti la vita”…
    Un abbraccio forte … so che cosa provi!

    Comment by Morgana — 03/12/2007 #

  71. cIAO MORGANA,
    è bello sentire qualcuno vicino, dalla tua! Da quando sto scrivendo del bennet diciamo che almeno ho uno sfogo….sto un pò meglio! “complicarmi la vita”….vorrei soltanto un mondo divarso, penso siano in molti a volerlo…. Un abbraccio anche a te e grazie.

    Comment by ALICIA — 03/14/2007 #

  72. 71) ALICIA

    Sai una regola Bennet…è rendere solo il dipendente….

    Usa questa possibilità che ci viene data..

    Ciao…riguardati.

    Comment by Morgana — 03/14/2007 #

  73. Ciao a tutti anche io sono nella vostra stessa situazione da ormai parecchi anni e posso solo confermare che Bennet fà scuola,se ci va bene lavoriamo in queste situazioni altrimenti li salutiamo e cè nè andiamo………purtroppo nessuno ci tutelerà mai!!!!!!Quindi è inutile….il coltello dalla parte del manico lo hanno loro e se noi migliaglia di dipendenti siamo delle pecore…….la colpa è solo nostra!!!!!!

    Comment by scorpy — 03/15/2007 #

  74. scorpy non credo sia giusto definirci delle pecore. Subiamo una situazione, per me questa situazione è ASSURDA…..E’ vero se non ci sta bene possiamo andarcene ma non mi sembra che il mondo del lavoro sia così ricco di offerte per un giovane!!!!!!!!!

    Comment by ALICIA — 03/15/2007 #

  75. ALICIA
    Ciao…sono collegata ..

    Vedo che hai la forza di ribattere a chi si arrende….BENE.
    Questi nostri colleghi rassegnati e muti…sono ciò che il Capo vuole….
    Essere umiliati davanti alle colleghe…lo trovo “devastante”…eppure si tace e si va avanti…
    Mi piacerebbe che qualcuno mi comunicasse un Dato…quanti dipendenti Bennettiani tolgono il “disturbo” in un anno…(risulterebbe una “emoragia”…).
    Sig. Bennet…lei mi potrebbe rispondere….ovviamente quando troverà tempo.

    Comment by Morgana — 03/15/2007 #

  76. alicia mai sentitto dire L’unione fà la forza??????Se ci mettessimo tutti,ma veramente TUTTI secondo mè riusciremmo a farci valere,ma se in ogni filiale 15 vanno in una direzzione e 80 dall’altra le cose non cambierranno MAI!!!!
    per loro siamo TUTTI UTILI MA NESSUNO INDISPENSABILE!!!!!!!

    Comment by scorpy — 03/15/2007 #

  77. scorpy prima dai delle pecore…poi dici di unirci e lottare con forza. Per mia esperienza i primi da cui devo guardarmi le spalle sono alcuni colleghi! Sai al bennet succede questo…i capi torturano psicologicamente e alcuni colleghi prendono esempio e si mettono i bastoni tra le ruote a vicenda….Alcune volte mi sembra di sopravvivere a tutto!

    Comment by ALICIA — 03/15/2007 #

  78. ALICIA

    Leggendo il tuo commento…mi trovo allo “specchio”…
    Tu analizzi benissimo l’ambiente….
    Se ti consola oltre a me a te…ci sono molti altri….bennettiani…che frequentano questo blog…e leggono…ma non hanno ancora percepito che questo è un “luogo” d’incontro…per confrontarci…essere passivi non è più tempo.
    Ciao

    Comment by Morgana — 03/15/2007 #

  79. ciao morgana, bè almeno ho la conferma di non essere “matta”…..non sono solo io a vedere e provare alcuni fatti all’interno del bennet. Sono daccordo con te, quando ci si scambiano opinioni c’è un confronto….tutte le esperienze fanno crescere nella vita e soprattutto il rapportarsi con gli altri. Buona giornata

    Comment by ALICIA — 03/16/2007 #

  80. 79) ALICIA

    Ho scritto dei post….se li hai letti….vorrei sapere se anche da Voi c’è la stessa “politica aziendale”…
    Così ci rapportiamo….
    1) Usate anche voi in cassa sedie “scassate”??…Se i bagni li vedete anche Voi una o due volte l’anno.???..
    Anche perchè abbiamo un “catetere vescicale in dotazione”..
    Che si vuole di più….
    Forza siamo esseri pensanti….e capaci…
    Bacio

    Comment by Morgana — 03/16/2007 #

  81. Ciao morgana, si ho letto i tuoi post…..Bè anche da noi le sedie hanno bisogno di un prepensionamento! Sono scassate! Anche da noi il bagno è un miraggio, una meta ambita. La cosa che di più mi fa innervosire è che quando riesco ad andare al bagno trovo dei belli e grandi “scarafaggi” oppure l’ambiente è sporco o male odorante. Per fortuna io non sono in cassa e delle volte riesco a fuggire x andare in bagno. Sai quest’inverno il magazzino era ghiacciato, non hanno acceso il riscaldamento e penso sia stato fatto apposta. E’ assurdo perchè la signora ratti spande fior di “dane” x ristrutturare, ampliare e migliorare i suoi centri commerciali ma neanche un centesimo x far lavorer bene noi dipendenti!. Ciao!

    Comment by ALICIA — 03/16/2007 #

  82. 81) ALICIA

    Sai….il centro commerciale…come ha scritto il caro Marietto (Mario Pastore) è un centro di aggregazione culturale…o giù di li…..così l’immagine che viene proposta è LUMINOSA E SPLENDENTE…poi se noi dipendenti siamo trattati ne più ne meno come “non persone” ..che vuoi che sia…non siamo culturalmente sviluppati….e il cervello non l’abbiamo avuto in dotazione….perciò zitti e muti…RASSEGNATI….
    Per quanto riguarda gli scaraffaggi, formiche, topolini e uccellini che svolazzano nel magazzino… che vuoi che sia….nostri simili GIUSTO!!!
    Bacio.

    Comment by Morgana — 03/17/2007 #

  83. Ciao volevo far sentire una voce dal Piemonte cambia la regione ma non cambiano i metodi infatti il mio nick la dice lunga chi alza la testa viene punito ma la domanda che mi faccio arriveranno ad aprire i centri commerciali solo dalle 17 alle 21 o spremeranno come limoni i “fedelissimi” ciao a tutti

    Comment by TUTTECHIUSURE — 03/26/2007 #

  84. Buonasera a tutti…

    Forse a giorni verrò chiamata a lavorare presso il Bennet di lentate sul seveso.
    Non ne ho la certezza, ma ho già fatto due colloqui… chissà…

    Probabilmente svolgerò la mansione “rifornimento scaffali” .

    Farò part-time.

    Come si lavora al bennet di lentate? Chi mi racconta qualcosa?

    ciao!

    Comment by Anonymous — 03/27/2007 #

  85. Oggi un mio collega si è tagliato il dorso della mano con una lamiera, andato all’ospedale per mettere i punti ha dichiarato che si era ferito a casa perchè aveva paura che aprendo la pratica di infortunio il direttore si sarebbe arrabbiatto e lo avrebbe punito.
    Allora se gli diamo una mano anche noi dipendenti a rafforzare la catena penso che questa non si spezzerà mai.
    Loro sono quello che sono ma anche i dipendenti gli spianano la strada.
    Nel nostro punto vendita uno sparuto gruppo (circa il 10%) ha deciso TOLLERANZA ZERO verso i soprusi e gli abusi vorrei sapere se esistono gruppi anche nelle altre filiali?
    Vi prego fatemi sapere
    a tutti i collaboratori auguriamo buona giornata

    Comment by TUTTECHIUSURE — 03/30/2007 #

  86. ciao “tutte chiusure”….la mia risposta ti deluderà! Nella mia filiale il motto è ” SUBISCI E TUTTO ANDRA PER IL MEGLIO! Chi osa opporsi o discutere o rispondere la paga, sono pressioni psicologiche e piccole o grandi umiliazioni. Personalmente non sono contenta, sono delusa da questa situazione e la cosa che più mi fa male è che posso fare l’impossibili ma c’è sempre qualcosa che non va. Buena vida!

    Comment by ALICIA — 04/7/2007 #

  87. Molti nella mia filiale scappano e corrono a licenziarsi il prima possibile, io invece la penso diversamente sono 10 anni che lavoro nella filiale i soldi sono puntuali ogni mese e poi non me ne vado perchè è troppo bello fare la spina nel fianco

    Comment by TUTTECHIUSURE — 04/10/2007 #

  88. sono un fornaio e a breve ho un colloquio di lavoro con un bennet di nuova apertura, mi trovo ad un bivio, perchè non capisco se sia meglio restare dove sono e fare questi orari:
    lun,mar,mer,gio 02.20-9.30 circa
    ven 00.00-09.00
    senza considerare che se ci sono più giorni di festa l’orario è 23.20-9.30
    nessuna pausa.
    Inoltre se vi è un assenza io ricopro la mancanza tipo portare il pane etc..
    Ovviamente stò parlando di un panificio artigianale e il “male” e che vi è un buon rapporto di lavoro tra me e il titolare anche perchè lavorando fianco a fianco deve essere cosi altrimenti nascono atriti e diventa impossibile lavorare, ma il lavoro è piuttosto duro… la paga è buona 1.300 euro mensili, ho un contratto a tempo indeterminato e la domenica non lavoro, che fare se bennet mi offre un posto di lavoro?

    Comment by lavorare con Bennet? — 04/25/2007 #

  89. 88 lavorare con Bennet?

    Rimani dove sei……

    Te lo dico con il “cor in man!”.

    Il rapporto umano…nel bennet…è inesistente…

    Comment by Morgana — 04/25/2007 #

  90. Ciao “88″, il mio consiglio è ” RESTA DOVE SEI”! Morgana ha ragione. Da quello che scrivi mi sembra che il tuo lavoro ti piaccia. La fatica e i sacrifici ti vengono ricompensati bene perchè hai una buona busta paga. All’interno del bennet non c’è la realtà che tu vivi adesso! Pensaci bene!!!!!!!!!!!!! Buena vida!

    Comment by ALICIA — 05/3/2007 #

  91. Ciao a tutti.
    Ho scoperto questo blog per caso :)
    Lunedì ho un colloquio al bennet di Erba.
    Avevo mandato il curriculum tempo fa per la posizione di direttore di filiale e mi hanno chiamato.
    Una brutta sorpresa leggere tutte queste cose negative, e pensare che è sempre un piacere andare a far la spesa al Bennet :(
    Vi farò sapere come andrà…

    Un saluto da un disoccupato :d

    Max

    Comment by Max — 05/3/2007 #

  92. 91 Max.

    Max…1° regola è l’omertà…se inizi già a raccontare le tue impressioni…parti male…
    2° regola non parlare con l’inferiore…e che fai ti confronti .. non ci siamo
    3° regola vedi di applicarti all’addestramento..in caso contrario..sarai Tu a subire
    4° regola vedi di parlare perfettamente il dialetto comasco o simile…potrai avere
    un buon punteggio.
    Per il momento può bastare…potrei, ovviamente su richiesta, scrivere altre regole contenute nella “carta dei diritti e doveri dei lavoratori Bennet”….COME AVRAI CAPITO HO A CUORE QUESTA AZIENDA CHE MI HA DATO POCO E TOLTO MOLTO….poco come discorso umano…e tolto “un grande sorriso”!
    Max pensaci bene….e rileggiti qualche mio post…un po’ ironico…ma con un fondo di verità da far star male.

    Alicia sei grande…bacio

    Sempre la vostra MORGANA.

    Comment by Morgana — 05/3/2007 #

  93. Ma sono proprio tutti uguali i punti vendita?
    Tu Morgana che ruolo hai/avevi in azienda?
    Delle tue regole penso di riuscire ad applicare la 4, ovvero parlare perfettamente il dialetto (lecchese nel mio caso).
    Al punto 3 posso arrivarci, al primo mi anestetizzerò per evitare di parlare…
    Per il secondo punto… mmm… Perchè parlo con te che sei un’inferiore??? LOL scherzo… Spero non sia ovunque così, anche se purtroppo stiamo tornando indietro quando ti trattavano come bestie per 2 lire…
    Beh, sentirò cosa mi propongono al colloquio (anche se non è detto che io vada bene a loro) e poi valuterò la cosa.

    Max

    Ps: un aneddoto. Nel mio paese un supermercato si è appena rinnovato e il nuovo direttore ha proibito alle cassiere di parlare con i clienti, cosa che facevano regolarmente visto che bene o male ci si conosce da anni…
    Mi ricorda un po’ l’azienda di Fantozzi, anche se c’è poco da ridere.

    Comment by Max — 05/4/2007 #

  94. Max

    Morgana non può esporsi per ovvi motivi…
    Ho dato voce ad un mondo fatto di silenzi costretti…di umiliazioni..

    Se sarai assunto…ricordati chi sei….ogni istante…non scendere a compromessi con te stesso…

    Ciao.

    Comment by Morgana — 05/4/2007 #

  95. Ciao,
    eccomi dopo il colloquio (fatto in piedi su una cassa, quelle dove si paga).
    Dovrei fare 6 mesi a tempo determinato facendo il commesso nei vari reparti, poi non si sa… Non so che stipendio prenderò e soprattutto cosa farò dopo (se ci sarà un dopo).
    Le cose su cui ha insistito è: ci sarà da esser pronti alle 6 del mattino, si lavora il sabato e anche le domeniche di apertura.
    Ok, ma alla fine farò il commesso o il famigerato direttore junior????
    Beh, la risposta ve la dò io: farò l’agente di commercio, non appena mi confermano l’incarico e al bennet ci andrò solo a fare la spesa.
    Purtroppo ho respirato l’aria di cui mi parlavate…

    Max

    Ps: Praticamente per loro era già fatta. Te credo: uno che dice si a tutte ste cose… Certi lo chiamano lavoro duro, io in un altro modo… Ma in fondo ognuno la pensa a suo modo…

    Comment by Max — 05/8/2007 #

  96. Max,

    auguri …ottima scelta…
    Io in quelle casse ho passato anche 8 ore in piedi…senza bere…mangiare…senza sosta…
    condividevo tutto questo con le mie colleghe…e poi dicono che non esiste la Santità…
    Bacio

    Comment by Morgana — 05/8/2007 #

  97. Ti ringrazio, Morgana!!
    Che tristezza, comunque…
    Sarà per quello allora che le cassiere sono sempre incavolate come api?

    Comment by Max — 05/8/2007 #

  98. :d

    Ciao Max sono molto contenta per te! Hai fatto la scelta migliore! Quando ho fatto il primo colloquio ero molto contenta. Anche le prime settimane di lavoro. mi chiedevo perchè le mie colleghe fossero tristi o arrabbiate. Sono passati i mesi e ho capito, perchè ho conosciuto la realtà bennet, le umiliazioni e tutte le altre cose che ho scritto nei miei post. Sono contenta del mio lavoro, la macchia nera e la situazione…. Cmq sto cercando di cambiare e sto cercando lavoro. Non soppotro l’idea di continuare così!!!! Penso di valere di più e di mertare di più! In bocca al lupo per tutto Max! Ciao :)>-

    Comment by ALICIA — 05/8/2007 #

  99. Max,

    ti ho risposto ma sono finita nello spam…a volte capita….

    Comment by Morgana — 05/8/2007 #

  100. Ciao morgana, penso che anche tu sei in gamba. Non ti arrendi alla realtà, combatti a modo tuo. Trovo questo molto importante! Io mi sento divarsa dai miei colleghi perchè ho una forte presa di coscenza e perchè ho sviluppato la mia autostima! Tu sei come me!!!!

    Buona serata! \:d/

    Comment by ALICIA — 05/8/2007 #

  101. 98 ALICIA,

    Meriti di più…certo…non arrenderti…

    Io ho scelto…
    bacio

    Comment by Morgana — 05/8/2007 #

  102. ALICIA

    Il bennet…è un luogo… a sé…fuori dalle regole…
    Esci da lì…il più in fretta possibile…
    Non hai futuro…

    Io…non posso dire di più…ma…

    Notte

    Comment by Morgana — 05/8/2007 #

  103. A questo punto non potrò toccare con mano questa realtà, ma penso che è meglio se me la risparmio.
    Ho 33 anni e disoccupato da un po’, ho già i miei problemi, ci mancherebbero degli altri :)
    Io poi se vedo cose che non vanno bene me la prendo e come diceva Morgy (hihi) non riesco a scendere a compromessi e tantomeno mi va di leccare e riverire anche perchè il rispetto lo si dà (e riceve) tra persone e non tra superiori e sottoposti (diciamo così, visto il clima che regna)…
    Sonderò il terreno tra le commesse di Lecco :d

    Comment by Max — 05/9/2007 #

  104. 103 Max,

    le persone di spirito…non sono da bennet….

    Ciao…

    Comment by Morgana — 05/9/2007 #

  105. Ciao morgana grazie! Guarda è la cosa che spero e voglio di più…..ANDARMENE DA QUEL POSTO!!!!!! BUONA NOTTE E HASTA LA VICTORIA SIEMPRE!!!! alicia

    Comment by ALICIA — 05/9/2007 #

  106. Ciao morgana :)

    Volevo chiederti una cosa….. Ma tu lavori ancora al bennet? Nei tuoi ultimi post ho avuto l’impressione che il bennet fosse il passato….. Io continuo a far domande di lavoro non mi arrendo, devo cambiare questa situazione. Penso che tra i lavori che ho fatto in passato questo sia il peggiore. Non mi ero mai trovata in una situazione simile. Si dice che ogni lavoro ha il suo lato buono e quello cattivo…..ma io sto proprio male adesso e non sono soddisfatta! Spero in qualcosa di nuovo e migliore! Ti auguro una buona giornata, alicia.

    Comment by ALICIA — 05/12/2007 #

  107. ALICIA

    Si il bennet..è il mio passato…ora gestisco il Cliente Italia di una nota azienda…

    Vedi Alicia…ho scritto post..sul bennet. nell’intento di far conoscere questa realtà..
    Ho parlato dell’ambiente delle cassiere…di come vengano trattate…poi ho elencato situazioni che ben conosci….mi aspettavo più attenzione verso questa realtà…

    La cassiera è paragonata al niente…non persona…. “disgraziata” mi defini’ Andrea Bernasconi…
    in un commento …

    Non me ne curo di ciò che mi viene detto…mi preoccupa di più il giudizio generale su questo mondo lavorativo…

    Il sindacato assente…un proprietario…che da poco ascolto…ma lo pretende…

    Alicia…non perdere di vista la tua vita…i tuoi sogni…lotta…

    Bacio…

    Comment by Morgana — 05/12/2007 #

  108. ALICIA

    Si il bennet..è il mio passato…ora gestisco il Cliente Italia di una nota azienda…

    Vedi Alicia…ho scritto post..sul bennet. nell’intento di far conoscere questa realtà..
    Ho parlato dell’ambiente delle cassiere…di come vengano trattate…poi ho elencato situazioni che ben conosci….mi aspettavo più attenzione verso questa realtà…

    La cassiera è paragonata al niente…non persona…. “disgraziata” mi defini’ Andrea Bernasconi…
    in un commento …

    Non me ne curo di ciò che mi viene detto…mi preoccupa di più il giudizio generale su questo mondo lavorativo…

    Il sindacato assente…un proprietario…che da poco ascolto…ma lo pretende…

    Alicia…non perdere di vista la tua vita…i tuoi sogni…lotta…

    Bacio…

    Comment by Morgana — 05/12/2007 #

  109. alla fine degli anni ‘90 le cassiere del Bennet di Erba erano costrette a lavorare in piedi e non sedute, contro qualsiasi legge ergonomica, a causa dei capricci di un dirigente col mito dell’”efficienza”. La questione arrivò nelle orecchie di molti clienti ed alcuni giornalisti della Provincia: qualche volantino in bianco e nero, qualche boicottaggio strisciante e dopo una settimana le cassiere ebbero il permesso di lavorare sedute.
    Incoraggio i dipendenti che scrivono qui a rimanere anonimi e i non dipendenti a far girare queste voci più possibile.
    p.s. 14 minuti (CHE LO SAPPIANO TUTTI)

    Comment by marco — 05/15/2007 #

  110. Grazie Marco.

    Comment by Morgana — 05/15/2007 #

  111. MORGANA

    Ciao morgana, bè sono proprio contenta x te! Sò che non si scorda il bennet….ma tu ce l’hai fatta! Penso che adesso stai meglio e sei più soddisfatta! Sò che un giorno succederà anche a me……ne sono convinta!

    un bacio e buona giornata, alicia

    Comment by ALICIA — 05/16/2007 #

  112. MARCO

    Ciao marco sono alicia “14 MINUTI” , nelle filiale in cui lavoro io non accade da tempo. Penso che sia assurdo! Non trovo una logica al fatto che un lavoratore debba essere sul posto di lavoro un quarto d’ora prima, sia obbligato a farlo senza essere retribuito! I clienti da voi hanno dato una mano x la questione cassiere sedute. A me sembra che il cliente scherzi molto sulla ns situazione, con frasi del tipo “POVERINI VOI CHE VI SFRUTTANO”, poi nel momento della vendita non perdono mai l’occasione di trattarci anche loro a pesci in faccia! Io mi chiedo se i clienti sono dispiaciuti x noi “poverini” come mai la domenica quando le filiali sono aperte è il DELIRIO? Sembra che la gente non aspetti altro….”FINALMENTE IL BENNET E’ APERTO LA DOMENICA!?!?!?!?! Ciao e scusa x lo sfogo, buona giornata! :-”

    Comment by ALICIA — 05/16/2007 #

  113. ALICIA

    L’ipocrisia è di molti…
    Alicia…è vero ora sono contenta…”parecchio”…ho ciò che desideravo…
    Ma credimi non è stato semplice…
    Io non scendo a compromessi…e “l’apertura delle gambe”…non è contemplata nel mio dizionario….
    Sono donna…con un aspetto piacevole…che mi ha creato non pochi problemi.
    In un mio post…ho toccato quest’aspetto…”per me potresti anche non lavorare”…
    Vedi Alicia…il rispetto verso noi stesse è importante…
    Non ho mai scritto queste cose prima…ma Tu meriti.
    Auguri.

    Comment by Morgana — 05/16/2007 #

  114. ciao Alicia e a tutte; eppure basterebbe che una di voi, una fortunata che ha trovato qualcosa di meglio e che é all’ultimo mese coinvolga la CGIL o un Sindacato almeno sui temi più assurdi come 14minuti o cassiere sedute: i clienti sono importanti; lo dimostra il fatto che il boicottaggio funzionò. Anche questo fuori é un ottimo canale per sensibilizzare i clienti. Ricordo il volantinaggio fuori dal Bennet di Erba che denunciava le Cassiere sedute. Arrivò subito la vigilanza per farci smettere, ma continuammo quanto bastava; un mio amico affermò ai Carabinieri: “ma come questi vengono fino dentro alla cassetta della posta di casa mia con i loro volantini e io non posso distribuirne in questo piazzale?” Continuate a denunciare tutte le assurdità e che la voce giri il più possibile con il giusto danno d’immagine alla catena:
    BENNET E’ QUELLA DEI 14 MINUTI NON RETRIBUITI
    BENNET E’ QUELLA CHE OBBLIGAVA LE CASSIERE A LAVORARE IN PIEDI
    e che google indicizzi subito tutto!

    Comment by marco — 05/16/2007 #

  115. 114 marco

    Il Sindacato sa e potrebbe fare molto…

    Le sedie ergonimiche che abbiamo ricevuto…e non ringrazio…è stata solo una gran presa per il “posteriore”…
    Vedi di leggerti il post di morgana su questo argomento…che ti fai un “quadretto “…

    Vuoi sapere che cosa rappresenta il sindacato per i “poverini del bennet”…FUMO SOLO FUMO…IMPALPABILE E INUTILE…
    TRISTE VERO…MA PER CHI RESPIRA QUELL’ARIA SENZA POTER ESSERE TUTELATO NEI PIU’ ELEMENTARI DIRITTI…CHE VUOI CHE PENSA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    LE CASSIERE BENNET..NON SOLO REGALANO 14 MINUTI ANDATA E RITORNO…MA HANNO SEDIE SGANGHERATE…NON POSSONO ANDARE IN BAGNO…NON POSSONO BERE…E RIMANGONO ORE E ORE IN MEZZO METRO DI SPAZIO…

    E IL RESTO MI VIENE DA VOMITARE…

    NOTTE MARCO…
    IO SARO’ SEMPRE BENNETTIANA…

    Comment by Morgana — 05/16/2007 #

  116. Ciao ragazzi sono una dipendente bennet da quasi otto anni… sono veramente stufa di essere presa per il culo! Avete mai sentito parlare di tagli? tagliano gente che con impegno sono riuscite a portare in attivo un reparto ormai da chiudere, farle diventare semplici gavette dopo tanto impegno… oppure tagliare direttamente gente disponibile e capace in ogni reparto.. facendo fare orari assurdi che ti spezzano le giornate e non sai proprio cosa fare! ad esempio oggi come per tutta la settimana i miei orari sono 6.15 9.30 17.30 20.30 vi sembra una cosa giusta??????????????? :(

    Comment by tata — 05/18/2007 #

  117. tata..
    lo so che avviene questo “massacro”…anni anni dedicati ad essere bennettiani..e poi un bel calcio nel posteriore…
    Ti dedichi al tuo banco…lo porti in attivo…e poi ti trovi lo stronzetto di turno che passa e ti umilia con la sua arroganza dettata dalla sua incompetenza…
    Le umiliazioni…i turni assurdi…un logorio continuo…
    Questo è Bennet…sempre un sorriso per te…e un bel calcio per me.

    Ciao…

    Comment by Morgana — 05/18/2007 #

  118. Tata,

    Qualcuno definisce questo blog…il muro del pianto…
    Che i BENNETTIANI inondino di “lacrime” questo blog…che trovino il coraggio di denunciare i sopprusi…
    Sono anni che sta storia va avanti…che vogliamo fare subire in silenzio…

    Tempo fa ci fu un commento … che mi fece pensare…il senso era più o meno questo…tu scrivi e denunci…ma non hai seguito…
    Ma Io non cerco seguito…Io sono contro la schiavitù…e questa è la peggiore….

    Quando entri dalla porta di servizio di un qualsiasi centro bennet e inizi il tuo turno, sai che non hai più diritti…e diventi una “non persona”….è da provare…un mondo a parte.

    Buon lavoro a voi Bennettiani…sono con Voi…sempre!

    Comment by Morgana — 05/18/2007 #

  119. Un´indagine della Cisl condotta sulla base delle dichiarazioni dei redditi presentate nel 2006 ai Caaf del sindacato
    Le paghe al tempo della flessibilità
    Diego Longhin
    Dal commercio all´industria, alle banche: ecco quanto si guadagna

    I più poveri sono i dipendenti di “Bennet”: prendono poco meno di mille euro al mese
    Gs e Novacoop i “ricchi” dei supermercati
    Ventura: “Il salario basso spesso si spiega con rapporti di precariato”

    L´entrata media è di 22.592 euro Agli uomini 2500 euro in più I più «poveri» sono gli addetti di Bennet, catena di ipermercati che si sta sviluppando in tutto il Piemonte. In media guadagnano 13.829 euro all´anno, il che vuol dire meno di mille euro al mese, mentre la media del settore commercio è di 19 mila euro. In pratica 5 mila euro in più.

    Comment by Morgana — 05/18/2007 #

  120. E basta con le lamentele, io sono anni che lavoro al Bennet e sono felice. E un bel posto, la gente e umana. Sono grata ai Signori Ratti per tutto quello che hanno fatto e fanno per noi dipendenti.

    Comment by Anonymous — 05/18/2007 #

  121. Caspita…sei uno dei fortunati…che sei un topo grigio

    Comment by Morgana — 05/18/2007 #

  122. Ti dovresti solo vergognare…di mentire sapendo di farlo….

    Comment by Morgana — 05/18/2007 #

  123. Morgana
    chi dice che sarai sempre bennettiana?
    Poi,
    non si può organizzare un boicottaggio al bennet sull’andare al bagno così come se ne organizzò uno sul lavorare in piedi?

    Comment by marco — 05/18/2007 #

  124. marco,

    VEDIAMO DI RESTITUIRE AI LAVORATORI BENNET..LA LORO DIGNITA’..

    SAREBBE UN BEL RISULTATO….

    QUESTO E’ UN BLOG LIBERO…E SIR…CI OSPITA VOLENTIERI..USIAMO DELLA SUA CORTESIA…PER CRESCERE E DIVENTARE GRANDI….

    Comment by Morgana — 05/18/2007 #

  125. 120 anononimo,

    Ciao non so in quale filiale lavori ma le tue affermazioni mi lasciano perplessa….. Probabilmente abbiamo sviluppato un senso della dignità su scale differenti!!!!!!!!!
    Io sono contenta del lavoro che svolgo, ciò che non mi piace è essere umiliata, pressata psicologicamente e sfruttata a livelli disumani….In quanto a livello lavorativo sono trattata pari ad un uomo! A te queste cose non danno fastidio……ma non è giusto che dici agli altri di smettere di lamentersi!!!!!! L’aria e la situazione che gira nell varie filiali Bennet e tutt’altro che normale!!!!!!!!!!! Io scrivo su questo blog anche perchè è stata una grande delusione! NON CREDEVO POTESSE ESISTE UNA REALTA’ DI QUESTO GENERE E QUESTE DIMENSIONI!!!!!!! SEMBRI UNA MOSCA BIANCA……COMUNQUE SE SEI CONTENTA LO SONO ANCHE IO X TE!?!?!?!?!

    Comment by ALICIA — 05/20/2007 #

  126. 114 MARCO

    Ciao, hai ragione marco! Se uno di noi riuscisse a cambiare posto di lavoro potrebbe rendere pubblica hai sindacati la situazione. Penso che in questo modo ci sarebbero gli estremi per procedere verso il Bennet! Siamo nel 2007 ed è inconcepibile che esista una tale realtà lavorativa, ma ciò che mi lascia più male è l’OMERTA’. PER OMERTA’ INTENDO DIRE CHE TUTTI SANNO MA TUTTI TACCIONO E TRA DIPENDENTI C’E’ UNO STRANO MODO DI AGIRE…..DEVI SEMPRE GUARDARTI ALLE SPALLE E LA MAGGIOR PARTE SI E’ ARRESA A QUESTA SITUAZIONE! CHI PENSA O AGISCE IN MODO DIVERSO, CHI SI RIBELLA A QUESTE CONTINUE TORTURE E’ QUASI ISOLATO. LA RIBELLIONE, L’OPPORSI ALLE UMILIAZIONI MI FA APPARIRE STRANA AGLI OCCHI DEI MIEI COLLEGHI. FORSE SECONDO LORO IO DOVREI STARE ZITTA. PECCATO PERO’ CHE IO SONO UNA DONNA CON UNA MENTE E SONO IN GRADO DI VALUTARE CIO’ CHE E’ GIUSTO O NO. NON SONO CRESCIUTA PRENDENDO TUTTO QUELLO CHE MI VENIVA DATO BUONO O CATTIVO E FECENDO UN UNICO FAGOTTO. HO LA LIBERTA’ DI SCEGLIERE E PENSARE!!!!!!!!! SONO ORGOGLIOSA DELLA VPERSONA CHE SONO!!!!!!!!!!!! BUONA GIONATA :)

    Comment by ALICIA — 05/20/2007 #

  127. CIAO A TUTTI, PENSO CHE LA DIGNITA’ DI UNA PERSONA E’ IMPORTANTE!

    NESSUNO
    NESSUNO
    NESSUNO PUO’ CALPESTARLA, PUO’ PERMETTERSI DI UMILIARTI O LOGORARTI A LIVELLO PSICOLOGICO!
    BISOGNA LOTTARE E NON PERMETTERE CHE AVVENGANO QUESTI FATTI!

    NESSUNO HA IL DIRITTO DI FARCI QUESTO E NOI ABBIAMO IL DOVERE DI DIFENDERCI!!!!!!!

    BUONA GIORNATA

    Comment by ALICIA — 05/20/2007 #

  128. LAVORO: Costrette a lavorare in piedi
    Scritto da mut
    Thursday 20 May 2004
    Oblazione di 9500 euro per Luigi Erba, 74 anni di Vedano e di 8200 euro per Michele Ratti, 39 anni di Como, rispettivamente consigliere e amministratore delegato della catena di supermercati Bennet, indagati dal sostituto procuratore di Como Claudio Galoppi nell’ambito degli accertamenti sulla salute e tutela sul luogo di lavoro delle commesse della catena di supermercati Bennet. Il provvedimento - definito davanti al Gip Vittorio Anghileri e già eseguito - estingue qualsiasi reato a carico dei due indagati. L’indagine era partita tre anni fa da una circostanza in uso solo nella catena fondata dalla famiglia Ratti e già segnalata dalla Asl nel 2000, vale a dire l’obbligo per le cassiere di rimanere in piedi per tutto il tempo del loro turno, senza poter utilizzare il seggiolino che, per imposizione di legge, avevano in uso. Un aspetto questo contestato da Galoppi solo al consigliere Erba, mentre gli accertamenti e le perizie di questi tre anni di indagine sono arrivati a spaziare in altre abitudini adottate all’interno della rete Bennet, come la presenza a Cassina Rizzardi e Montano Lucino di casse inadeguate dal punto di vista strutturale, che spingevano le ragazze a posizioni innaturali, oppure turni di lavoro superiori alle sei ore consecutive.

    Comment by Morgana — 05/20/2007 #

  129. Ciao Alicia,

    Leggi …il commento n°128….

    Bacio.

    Comment by Morgana — 05/20/2007 #

  130. Como, 10 mag. - Distributori di ossigeno nei supermercati e nei centri commerciali per I 350 malati cronici che risiedono nel distretto di Como dell’Asl. La novita’, un servizio unico in Italia, e’ stata definita questa mattina in un incontro tra il Comune, l’Asl di Como e I responsabili dei centri Bennet e Gs. Mentre hanno dato la loro disponibilita’ anche I supermercati Coop e Esselunga. Entro giugno la novita’ sara’ gia’ operativa nei centri Bennet. I distributori saranno allestiti dalla stessa Asl che per garantire l’ossigenoterapia che oggi e’ domiciliare e le cui spese aumentano di circa 200.000 euro l’anno. I pazienti in terapia hanno una autonomia di 2/3 ore. Poi sono costretti a tornare a casa per ricaricare le scorte di ossigeno. In questo modo I distributori consentiranno a questi malati cronici una autonomia doppia e la possibilita’ di vivere una vita sicuramente piu’ semplice.

    Dopo lo sportello…passiamo all’ossigenoterapia!

    Comment by Morgana — 05/21/2007 #

  131. Ciao morgana ho letto i tuoi post. Resto sempre più scioccata!!!!!!!!!! Pagare una sanzione pecuniaria non assolve dal fatto, visto che i fatti CONTINUANO A RIPETERSI!!!!!! E’ bello aiutare il prossimo e mettere in condizioni “normali” qualsiasi persona portatrice di handicap…….ma noi dipendenti……..che posto occupiamo??????
    Una domanda…quanto è stato il contributo da parte della regione per l’ossigenoterapia?????
    Bacio

    Comment by ALICIA — 05/22/2007 #

  132. 131 ALICIA

    Buona giornata…

    e poi scrivono…E basta con le lamentele, io sono anni che lavoro al Bennet e sono felice. E un bel posto, la gente e umana. Sono grata ai Signori Ratti per tutto quello che hanno fatto e fanno per noi dipendenti.

    Ma chi scrive ste “stronzate?”…

    Comment by Morgana — 05/23/2007 #

  133. ciao a tt io sn una dipendente bennet,e la mia esperienza e completamente diversa dalle vostre…m hanno sempre trattata bene,nn m sn ,mai lamentata perche nn ne ho mai visto il motivo,e soprattutto nn e giusto sputare nel piatto in cui mangi:)

    Comment by vera — 05/31/2007 #

  134. Ciao a tutti sono da oggi un sex dipendente Bennet. Oggi mi sono licenziato dopo 3 settimane di vere e proprie torture! confermo il timbrare prima a noi imponevano 8 minuti come minimo ripeto MINIMO. Mi sono preso urli continui per qualsiasi cosa umiliazioni, offese, dispetti da parte dei capi reparti dagli ispettori, stavo realizzando l’apertura dell ultimo bennet lavoravamo senza l’acqua dai rubinetti, quindi niente andare in bagno ne lavarsi ne bere, perche era anche vietato portarsi la bottiglia di acqua perche se no pensavano l’avessimo rubata e quindi lavoravamo senza acqua in tutti i sensi con questo caldo, gli operai facavano le installazioni e le prove ANCHE DEL RISCALDAMENTO! All’aperto 32 gradi e noi dentro con anche il riscaldamento. Potrei scrivere un libro per tutto quello che ho ricevuto ma non basterebbeper capire! Avrei voluto filmare il tutto x far capire che stavo vivendo! SONO STATO VERAMENTE TORTURATO E OGGI FINITO ALL OSPEDALE PER UN ATTACCO DI ANSIA/PANICO! grazie BENNET!!

    Comment by nicolo — 05/31/2007 #

  135. nicolo,

    questo è un luogo dove puoi raccontare in forma anonima…
    Tu potresti fare molto….
    Avrai letto i commenti e i post…scritti da me..
    Serve denunciare….
    Il rendere pubblico queste situazioni limite…aiuta….
    Non lasciamo soli i nostri colleghi BENNETTIANI….
    I politici se ne fregano….la Chiesa benedisce le aperture….Asl collabora ad ossigenare ma ai lavoratori bennet chi aggiusta il catetere???….Il comune di Como apre uno sportello e poi lo chiude….(perchè ritenuto un luogo di aggregazione …… Marietto Pastore la pensa così…..)
    E IL SIG. BENNET….SE LA RIDE…..
    Io penso alle 7000 e dico 7000 e più Persone che quotidianamente vengono umiliate…
    Che silenzio!!!!….Non un grido!!!….Non un aiuto!!!
    VERGOGNA…CHI SA E TACE….CHI PUO’ E NON INTERVIENE….VERGOGNA…

    Comment by Morgana — 05/31/2007 #

  136. nicolo,

    IO HO VISTO SVENIRE LE MIE COLLEGHE IN CASSA…
    E ANCHE DI PEGGIO….
    LE BOTTIGLIETTE D’ACQUA.!!!!!!…A NOI FACEVANO TOGLIERE L’ETICHETTA…OPPURE LA DOVEVI FAR VIDIMARE DALLA GUARDIA….
    MA NON POTEVAMO BERE IN CASSA SOLO AL BAGNO E COME SAI AL BENNET
    IL “BAGNO” E’ UN MIRAGGIO….

    CIAO…E RIGUARDATI

    Comment by Morgana — 05/31/2007 #

  137. Io sono grata alla famiglia Ratti e’ 15 anni che lavoro come nei supermercati bennet, li ho conosciuto mio marito Roberto e stiamo bene insieme, siamo riusciti persino a fare il mutuo e comprarci la casa vicino all’Iper il tutto perche’ Signora Ratti ci ha anche aiutato come una mamma.
    Oggi mio figlio Corrado, che si chiama cosi come il nostro ed in suo onore, fa 5 anni e quando sara’ grande per me sara’ un onore se lui vorra’ lavorare nella famiglia Bennet sempre che sia possibile.

    Smettetela con questa ingratudine.

    Paoletta Mornaghi

    Comment by Paoletta Mornaghi — 05/31/2007 #

  138. Cara morgana mi fa piacere di questo tuo sprono, è infatti credo proprio che mandero una bella lettera ai quotidiani locali cosi tanto per informare su che bel supermercato aprirà, dopo di che spediro una mail direttamente a como pero A CONOSCENZA di cigl cisl uil e cobas! racconterò la mia storia orrenda dopo decideranno loro i criteri per procedere. resta il fatto che domani ho il colloquio con lo psichiatra perche questa esperienza mi ha veramente traumatizzato, piango tutto il giorno a pensare a tutto quello che ho dato, ai progetti che mi ero fatto, ad aver lasciato un lavoro sicuro per ricevere solo maltrattamente costringendomi posso dire a licenziarmi!! Lo faro per me e lo faro per le mie colleghe con cui ho legato molto e cui voglio molto bene e spero che questo serve per far vivere almeno loro piu discetamente! grazie morgana e se hai idee da propormi, mosse o indirizzi insomma dritte per fare giustizia ti sarei grato delle dritte!!

    Comment by nicolo — 05/31/2007 #

  139. 138 nicolo,

    Usare internet…è un nuovo modo di lottare….
    Testimoniare…e divulgare come si vive al bennet….è doveroso….
    Il bennet…tiene per le “palle” molti giornali locali e non!!!! ….Compra spazi pubblicitari…ed è un buon cliente….(così dicono!)……
    :-?

    I GIORNALISTI LEGGONO QUESTO BLOG….MA NON HO MAI VISTO UN “PEZZO”…SUI MALTRATTAMENTI TARGATI BENNET….
    PERO’ RICORDIAMOCI CHE ANCHE I GIORNALISTI SE LA PASSANO MALE…ANCHE PER LORO IL PRECARIATO E’ UNA REALTA’….

    FORSE SI E’ PERSO IL VALORE DELL’UOMO…E DEL SUO LAVORO.

    PER LA SIG.RA PAOLETTA….
    CHE LEI SIA CONTENTA…E CHE HA PURE TROVATO IL GRANDE AMORE DELLA SUA VITA SUL POSTO DI LAVORO…NE PRENDO ATTO….
    COMUNQUE NON E’ LA SOLA…CHE IL BENNET HA FATTO INNAMORARE…
    MA CHE POI IL CARO BENNET HA COSTRETTO A DIVIDERE…
    PERCHE’ AL BENNET…SPOSARSI TRA COLLEGHI VUOL DIRE SEPARARE LA LORO COLLOCAZIONE….
    PERCHE’ E’ REGOLA CHE DUE CONIUGI NON POSSONO LAVORARE NELLO STESSO IPERMERCATO….
    DIO BENNET UNISCE MA POI DIVIDE!
    BUONA SERA….

    Comment by Morgana — 06/1/2007 #