June
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VIETATO SEDERSI SUL PRATO - Intervento preliminare di lunedì 5 giugno in Consiglio Comunale

Si purtroppo è così. Da qualche parte esiste un regolamento, l’Italia è il Paese dei regolamenti, che vieta a cittadini e turisti di poter godere del parco dietro Villa Olmo. Non stiamo parlando delle aiuole che, giustamente, devono essere preservate per evidenti ragioni estetiche.

No parliamo delle collinette nemmeno troppo verdi, dietro la Villa, che tutto sommato attirano i cittadini e turisti che magari, dopo aver visitato la mostra di Magritte ed essere stati a lungo in piedi, cercano qualche minuto di relax. Ma probabilmente 2 o 3 famiglie sedute hanno recato disturbo ai soliti benpensanti che, domenica 4 giugno alle ore 18.00, non aspettato molto a mobilitare la pattuglia dei Vigili Urbani. I quali, com’è naturale, hanno dovuto applicare il regolamento facendo lievitare le persone, riportandole sui due piedi.

Ora mi chiedo: ma come si può definire turistica, anzi dico di più civile, una città che non ammette che si possa godere del refrigerio su un prato? Ma si rendono conto coloro che scrivono i regolamenti (che cercherò di far cambiare) che nel resto delle città italiane e del mondo le cose sono molto diverse? Per ora, cittadini e turisti, si godano questa foto del Central Park di New York, ma mi raccomando: assolutamente sui due piedi!

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  1. 5 anni in maggioranza e, alla vigilia delle amministrative, “cercherò di far cambiare”? Ma per favore … Come dice Jannacci, chi non sa stare a tempo, prego andare.

    Comment by Anonymous — 06/9/2006 #

  2. SIAMO IMPAZZITI!! Ma la cosa più bella del mondo era stare a sbaciucchiarsi all’omba di una pianta su quel prato.

    Comment by Barbarossa — 06/9/2006 #

  3. Forse è necessario un chiarimento: quanto è riportato nella mia preliminare è accaduto domenica scorsa, prima non mi è mai pervenuta nessuna segnalazione simile. Per tale ragione ho evidenziato il fatto in Consiglio Comunale, affinchè si possano attivare le procedure per modificare quel regolamento. E’ naturale che se ciò fosse accaduto negli anni precedenti e ne fossi venuto a conoscenza, mi sarei attivato prima. Anzi, colgo l’occasione per invitare ad utilizzare la mia mail ed il mio sito internet per segnalare ciò che può contribuire a migliorare l’accoglienza e la vivibilità della nostra città. Poi, che si sia alla vigilia delle elezioni (un anno mi sembra un po’ troppo per essere definito vigilia) o meno non vedo perchè debba preoccupare! A mio avviso l’importante è raggiungere gli obiettivi! Oppure qualcuno preferisce che per un anno nessuno faccia più nulla perchè sarebbe la vigilia?

    Comment by Stefano Rudilosso — 06/9/2006 #

  4. Sono un vigile di Como e ritengo che vietare di sedersi su un prato sia una cosa sciocca e sbagliata. Ritengo che debba essere consentito a chiunque di usufruire del verde pubblico non solo per sedersi ma anche, ai bimbi per esempio, di poter giocare anche con la palla, come facevo io da piccolo ai giardini pubblici.
    Il giusto temperamento tra questi diritti e la conservazione del verde pubblico potrebbe per esempio trovarsi con una norma che salvaguardi la distruzione del prato, senza vietarne l’uso.
    Ricordo che però, le sanzioni sono state applicate molte volte nel passato anche da me in persona (quando sono stato comandato), visto che noi vigili non possiamo “valutare” le norme, ma solo applicarle.
    Detto questo chiedo a voi ben pensanti che volete cambiare i regolamenti? Ma il regolamento che volete cambiare è lo stesso che vieta ai vigili di parlare? Quel diritto che alcuni vorrebbero riservare solo a tutti gli altri cittadini (compresi naturalmente i politici,i pensatori, i contestatori e anche i pregiudicati) ma non ai vigili (guarda caso).
    Visto che siete in tema di cambiamenti, come mai non chiedete di cambiare anche gli altri articoli di quel regolamento?

    Comment by Anonymous — 06/9/2006 #

  5. Calma: faccio un salto a Villa Olmo, leggo gli estremi della delibera con cui è stato approvato il nuovo regolamento e vediamo se il consigliere era presente in aula.

    Comment by Anonymous — 06/9/2006 #

  6. Hanno ragione a non far sedere le persone sul prato, poi si macchia il vestito buono e la mamma lava e lava e lava senza nemmeno l’aiuto dell’omino in bianco. Sono le massaie che hanno fatto approvare quel decreto non i consiglieri. Poi ci sono le formichine, le forbicine, i vermetti che si schiacciano con i nostri grossi e pesanti culoni. Siete dei vermicidi voi che volete sedervi sull’erba, stravaccatevi su una bella panchina piantata bene in terra con il cemento e dipinta con vernici tossiche che però non macchiano. Un po’ di coscienza, perdindirindina!

    Comment by Ulisse — 06/9/2006 #

  7. @Vigile Anonimo qui puoi parlare tranquillamente..se mi puoi dettagliare “il regolamento che volete cambiare è lo stesso che vieta ai vigili di parlare”… perchè non conoscendo il regolamento mi interessa capire. Non è giusto che voi siate obbligati alla regola del silenzio.
    Lo puoi fare nei commenti oppure in posta elettronica.

    Comment by Sir Percy Blakeney — 06/10/2006 #

  8. BISOGNA COMBATTERE! anche per queste cose.. cosi’ come per una FONTANELLA al Ippocastano, due panchine qui e la’ e magari qualche bagno pubblico!

    Ad Osnago hanno un Sindaco che ha fatto costruire delle specie di panchine a forma di “anfiteatro” nella speranza che la gente le usi e comunichi!

    Comment by Anonymous — 06/11/2006 #

  9. Di solito siamo indietro di una decina d’anni rispetto a città più evolute (vedi Londra dove sui prati dei parchi si può fare veramente di tutto… e chiunque alla fine del lavoro, il sabato e le domeniche, organizza ritrovi meravigliosi nel verde pubblico) ma di solito, appunto dopo circa 10/15 anni, colmiamo la differenza percorrendo la strada già tracciata. Como, in leggera controtendenza, cerca di entrare nel guinnes dei primati, andando in direzione opposta vietando quanto di più bello, naturale, salutare si possa fare in una città (stendersi sul prato, con moglie e bambini, amici e parenti a godere del fresco e un po’ di meritato relax… gratuito).

    Comment by Conte di montecristo — 06/11/2006 #

  10. Qualcuno mi spiega perchè non si può percorrere da cancello a cancello in bicicletta il percorso che porta dalla passeggiata “Gelpi” e la via per Cernobbio? Sono tra i pochi che scendono e spingono, ma giacchè lo faccio in quanto obbligatorio, mi piacerebbe sapere perchè al fine di poterlo spiegare anche ai molti inosservanti del precetto. Grazie (se il vigile anonimo delegato al fischio ne è in grado mi fa una cortesia)

    Comment by Conte di montecristo — 06/11/2006 #

  11. Se è per quello dovrebbe essere proibito andare in bicicletta anche sulla passeggiata da Villa Olmo all’hangar…

    Domenica scorsa ho rischiato di essere investito almeno quattro volte !!

    Tempo fa c’erano i cartelli, mi sa che adesso li hanno levati…

    Comment by Flavio — 06/12/2006 #

  12. Interessante che si decida di far applicare i regolamenti contro gente che semplicemente sta seduta sull’erba e non, ad esempio, contro gli incivili proprietari di cani-simil-cavalli che lasciano “ricordoni” da mezzo quintale sui marciapiedi cittadini… O contro chi lascia il proprio rottweiler o cane corso scorrazzare libero lungo le strade (non nei parchi!) senza guinzaglio nè museruola perchè “tanto è buono” (e chi se ne frega se è buono! Pesa cinquanta chili, se mi fa le feste mi sloga tutta!!! E se va in strada e un automobilista per evitarlo si va ad accoppare?)… In questi casi i regolamenti dove sono? Tanto per fare qualche esempio, eh!
    Per il Consigliere, poi: non vorrei apparire scortese, ma solo adesso - dopo 5 anni di assoluta maggioranza - solo adesso che si inizia a sentir tanfo d’elezioni nell’aria ci si preoccupa di regolamenti assurdi?

    Comment by Elena Bianchi — 06/13/2006 #

  13. @ Flavio

    Tecnicamente è vietato percorrere in bicicletta da cancello a cancello la passeggiata di Villa Olmo. Il restante tragitto di cui parli, secondo me in modo intelligente, è stato destinato a pista pedonal-ciclabile. Poi sono coloro che usano le due ruote che dovrebbero percorrere questo tratto ad una velocità moderata e comunque tale da non costituire un pericolo per i passanti… Vista la carenza di piste ciclabili a Como, credimi, questa è una buona cosa: i ciclisti “amatoriali” (non quelli che la domenica viaggiano in branchi lungo tutte le strade) non invadono via Borgovico e via per Cernobbio, le auto non fanno a gara per schivarli, e in più si può godere una vista magnifica. L’unico handicap è il senso civico di ciascuno: se si tiene la destra e una velocità controllata, tutto va nel miglior dei modi, ma non tutti lo fanno (nè chi è in bici, nè chi è a piedi).

    Comment by Vivian Bach — 06/13/2006 #

  14. Piste ciclabili! Percy Blakeney, porta all’attenzione dei lettori di questo sito il problema. Mi sembra che abbia più di un risvolto per la nostra città come sempre in “leggera controtendenza”.

    Comment by Conte di montecristo — 06/14/2006 #

  15. A proposito di piste ciclabili: qualcuno sa dirmi dove conduce quella di fronte al collegio Gallio? Sbaglio o sono 50 metri di rettilineo che vanno dall’incrocio con via Recchi a quello con Vial Varese e si ferma lì? Se ho ragione, questa “pista ciclabile” fà il paio con quella “magnifica” di Saronno che non porta da nessuna parte ma chiude ad anello un isolato… Ma le piste non dovrebbero portare da un punto A ad un punto B?…

    Comment by Elena Bianchi — 06/14/2006 #

  16. …quella di via cadorna anche meno… di fianco al Caio Plinio poi è come se non ci fosse per via della mancanza di educazione alle piste ciclabili (troppo poche a Como per definirsi tali) i pedoni invadono bellamente e se avvisati del tuo arrivo con il campanello… ti senti pure mandare al diavolo. Per chi volesse quindi fare un giro in bici (da turista o di relax per intenderci) è costretto ai giardini a lago(ho già bucato 2 volte in un mese per colpa dei vetri rotti per terra)ho alla passeggiata di villa olmo (per proseguire a fianco della strada fino a Tavernola… Un giorno o l’altro entro in politica e sistemo tutto!

    Comment by Conte di montecristo — 06/17/2006 #

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