June
9

L’eutanasia del calcio como…

Il calcio Como ha definitivamente smesso di soffrire! I Barzaghi, in un atto di generosità davvero invidiabile hanno donato i trofei, il marchio, le bandiere e le fotografie al comune, ma non il centro sportivo di orsenigo(1), ed hanno anche fatto un’ultima liberalità, hanno pagato l’iscrizione al prossimo campionato, una manciata di euro. Facendo si che si costituisca un comitato per il festeggiamento dei 100 anni del Como il 20.luglio 2007.

Ma che la smettano di prenderci in giro.. Chi ha voglia di festeggiare il compleanno di un morto? Solo un pazzo va al cimitero con la torta a festeggiare il compleanno il compleanno del defunto…sulla tomba…!

Bene ora sarà il sindaco, e l’amministratore delegato a gestire la squadra….i risultati brillanti ci saranno di sicuro……le feste si terranno al monumentale…

Non ce la faccio ad andare avanti a parlarne, basta è troppi anni che soffro, e vi assicuro, che questa è ancora peggio del fallimento.

Grazie, finalmente ci ho messo una pietra sopra, quest’estate non avrò dubbi sul fare o meno l’abbonamento, e il prossimo inverno non prenderò freddo, guarderò il camino e penserò a quando coperto con il pigiama sotto i jeans, e il berretto ben calcato in testa, andavo a vedere Cornelliusson, Muller, Borgonovo.

Concludo riportando una canzone da stadio, perché nelle dita ho troppe parole ardite che non si possono pubblicare, ma che un giorno sono convinto che avrò la fortuna di dire a chi di dovere.

“MI RICORDO CHE QUAND’ERO PICCOLINO,
MIO PADRE MI PORTAVA AL SINIGAGLIA
,
VEDENDO QUESTA GENTE L’HO CAPITO PERCHE’
COSI’ IMPORTANTE QUESTA MAGLIA.
DA ALLORA NON MI IMPORTA IL RISULTATO,
IO TANTO IL COMO NON L’HO MAI LASCIATO
ED ANCHE SE MI COSTERA’ FATICA
IO TIFERO’ COMO’ TUTTA LA VITA!

Addio!

(1) non ce la faccio in questo coccodrillo a ragionare su questo tema, ne avremmo tempo in futuro….nel contempo ci si potrebbe informare sul costo delle villette….di prossima costruzione…ma gli Amici di Como…dove sono….

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  1. Condivido il tuo scoramento e capisco questa sensazione di vuoto, anch’io sono un tifoso del Como.
    E quando ho sentito e poi cantato per la prima volta quella canzone mi sono venuti i brividi, perchè in otto righe è condensata la mia vita di tifoso.
    Ci dobbiamo aspettare qualcosa da qualcuno? Purtroppo la risposta è NO!
    Consoliamoci con i nostri ricordi e le belle immagini che portiamo nel cuore.
    Scusate la retorica mielosa, ma questo calcio moderno televisivo e falso mi ha stancato da tempo.
    Le uniche partite intere da me viste sono quelle del Como, certo non eccellenti dal punto di vista tecnico, però dal vivo e allo stadio.

    Perchè è una situazione comune

    Comment by coldax — 06/9/2006 #

  2. Visto che siamo al coccodrillo dello sport lariano aggiungerei la Comense che l’anno prossimo schiera le Juniores (e non è detto che sia poi così sbagliato) e che ha vinto tutto, ma proprio tutto quello che c’era da vincere.
    Segue il basket maschile che a Cantù si sta lentamente spegnendo e vive solo grazie alla straordinaria capacità del duo Arrigoni/Sacripanti di trovare dei giocatori bravi e che costano anche poco.
    Lì il Presidente e proprietario apparente è il Rag. Corrado che di professione già fa il liquidatore, come sanno anche al Calcio Como mi sembra di ricordare.
    Quindi non c’è dubbio che sia uno che sa quando è giunto il momento di vendere giocatori e diritti sportivi.
    Ma la vera vittima del delitto è lo sport giovanile dove i problemi sono molti.
    Il primo è la mancanza di una politica giovanile e di stimolo alla pratica sportiva delle amministrazioni comunali del territorio (fa parziale eccezione Cantù).
    Il comune di Como, lo sappiamo, è per l’esternalizzazione agli oratori che, purtroppo, non sono neppure sotto quest’aspetto più gli oratori di una volta ed i giovani non vanno lì neppure per fare sport.
    Appunto per il programma del centro-sinistra : cosa deve fare il comune di Como per lo sport giovanile ?
    Io un pò di idee le ho ma dovrei prima trovare una riunione pubblica unitaria dove queste idee possono essere messe su un tavolo.
    Dove è finita la fabbrica del programma lariana ?
    Dismessa ancora prima di essere messa in funzione ?

    Comment by S.Just — 06/9/2006 #

  3. Lo sport giovanile a Como (ma in generale anche i cosiddetti sport minori), pur con i loro problemi, producono ottimi risultati, purtroppo sottovalutati perchè l’unica cosa che conta sembra essere il Calcio Como (ucciso, non dimentichiamocelo, da una smania folle di grandeur…). La Comense, per quanto concerne la sezione basket, sta chiudendo un ciclo, come successo in passato a Vicenza: d’altronde, è difficile mantenere all’infinito l’interesse degli sponsor in uno sport con poca risonanza ma abbastanza costoso come il basket femminile. Però le rimangono sempre le altre sezioni. A Como poi c’è il canottaggio, c’è il nuoto, c’è la pallanuoto, l’atletica, il ciclismo…
    io dal Comune mi accontenteri di avere il già progettato palazzetto di muggiò, ma purtroppo questa giunta ha preferito spendere quei soldi per le mostre e le segretarie degli assessori…

    Comment by Anonymous — 06/9/2006 #

  4. Chiarisco meglio sullo sprt giovanile. Non c’è dubbio che chi pratica ottiene anche a Como buoni risultati agonistici. Il problema è l’avviamento allo sport che avviene troppo presto e produce tassi di abbandono elevatissimi.
    Dopo i 10 anni, più o meno, rimangono solo pochi ragazzi ad allenarsi e non c’è più uno spazio per le attività amatoriali.
    Il compito dello stato è di avviare tutti allo sport perchè è un bene anche per la salute psico-fisica dei giovani.
    L’agonismo è qualcosa che viene dopo e non è necessariamente l’obiettivo da perseguire.
    Anzi troppo enfasi sui risultati anche in età molto giovane porta ad incrementare il suddetto tasso d’abbandono e l’approdo alla play station.
    In questo percorso molte colpe le hanno anche allenatori, dirigenti sportivi e famiglie che applicano allo sport giovanile lo schema dell’individualismo esasperato che tanto va per la maggior nella nostra società.

    Comment by S.Just — 06/9/2006 #

  5. Sono daccordissimo, e penso che in futuro si dovrà aprire un nuovo post, a riguardo.
    Io vivo il calcio ed il tennis, diciamo da amatore molto frequente. Molti genitori sperano non che i ragazzini si divertano, facciano riflessi muscoli e salute, ma che diventino professionisti.
    Secondo me oltre all’impegno delle società sportive, oratoriali, ecc., sarebbe anche importante a livello scolastico, dove 2 ore a settimana sono una presa in giro, sarebbero maggiormente utili 6/8 ore a settimana.

    Comment by Barbarossa — 06/9/2006 #

  6. Riporto dal sito del corriere di Como, un bellissimo articolo del Sig. Romano, ed il paragone finale con la seta, mi sembra proprio sintomatico dell’attuale situazione di COMO.

    “Corriere di Como del 09.06.2006″
    Premetto che non sono un tifoso di quelli che urlano, sbraitano, si arrampicano sulle reti, però questa situazione del Como mi intristisce.
    Abbiamo uno stadio da sballo che, se i giovanotti in calzoncini sul campo fanno flanella, uno guarda il lago e quello che vede basta e avanza.
    Gli aficionados vanno capiti; in tre anni sono passati dalle stelle alle stalle. O ti deprimi o scoppi, alcuni di loro sono scoppiati, il ‘flop’ della loro esuberanza ha fatto da contrappeso al ‘plof’ delle intenzioni dei più pazienti.
    Gli eccessi degli esagitati e le reticenze dei più compassati sostenitori lariani suonano irriverenti dispetti alla storia sportiva della città.
    Il ricordo delle imprese azzurre accomuna fedi e partiti, uomini e donne, giovani e anziani, ricchi e poveri, ospitanti e ospitati. È ricco il patrimonio di fantasia, estro, classe, genialità che si è accumulato sul prato del Sinigaglia: Meroni, il farfallino fenomeno sregolato in prodezze, Matteoli, illuminato geometra, Tardelli, icona della gioia liberata, Rigamonti, rigorista implacabile, Mascetti profeta incompreso sul Lario, Migliorini, sogno nerazzurro, Zambrotta da Rebbio, Wierchvood, comasco dal nome impronunciabile e dal cuore sempre a mille, e tanti altri egualmente impressi nella memoria. Un passato sportivo da brividi, da far tremare le gambe agli azzurri in campo, al momento pallide controfigure di imprendibili fantasmi. Un passato importante per gli aspiranti possibili ‘patron’ del calcio azzurro che dovrebbero confrontarsi con i miracoli passati.
    Pesa la storia, accidenti se pesa. Se il Como non avesse i trascorsi che ha ci sarebbe la fila di gente pronta a mettersi in gioco: essere promossi in C sarebbe un’impresa da incorniciare.
    Per il Como plurimedagliato i confronto con il passato impone ben altri obiettivi e allora è comprensibile la ritrosia di tanti che potrebbero impegnarsi.
    Il gioco del calcio è fine tessitura, trame fantasiose, orlati travolgenti, colori inventati, voli ricamati. L’accostamento irriverente delle fortune pallonare alla sacrale maestria dei comaschi nell’ordito inarrivabile della seta immagina la possibilità che si riesca a ‘tessere’ seta e pallone insieme. I cinesi si potrebbero battere anche così, e forse il melanconico balletto di ombre azzurre si impreziosirà di nuovi insperati danzatori a filo d’erba.

    Comment by Barbarossa — 06/9/2006 #

  7. Non sono questo grande estimatore dei Barzaghi. La loro gestione, soprattutto alle prime battute, è stata largamente deficitaria in fatto di trasparenz e chiarezza di intenti. Dopo quello che avevamo passato con la saga “Preziosi-Dall’Oglio-D’Alma, Montella e Ciccone”, sinceramente mi aspettavo qualcosina di più sobrio.
    Detto ciò, va riconosciuto un fatto. Questi facoltosi signori hanno fatto sì che la società non scomparisse a un anno dalla celebrazione del secolo di vita. Di per sè, non mi pare un nulla. Inoltre, credo che gli investimenti nella rosa, ciò che deve fare, in definitiva la proprietà di una squadra, non siamo mancati. Forse non sono stati tutti azzeccati, ma il denaro, e mi risulta parecchio per una serie D, ce l’hanno messo.
    Ora che se ne vanno, del resto, la situazione è ancor più chiara. Se va bene, l’ennesima scialuppa di salvataggio sarà targata estero rispetto a Como. Che sia Angiuoni, avellinese di Giussano, o il famoso Santino della moda saronnese poco importa. Chi ha voglia di spendere un po’ del proprio gruzzoletto, alla fine, arriva sempre da fuori.
    Quindi, alla fin della fiera, non resta che dire: grazie Barzaghi,grazie Angiuoni, grazie Santino, grazie a chiunque arrivi.

    Comment by ebbenesì — 06/13/2006 #

  8. Per me hanno fatto pietà.

    Sono cresciuto col Sciur Beretta, e sinceramente questi nomi che stanno uscendo con tutto il rispetto, sono semplicemente agghiaccianti!

    Comment by Barbarossa — 06/13/2006 #

  9. @ebbenesì certo hanno investito..nel futuro centro residenziale di orsenigo…

    Comment by Sir Percy Blakeney — 06/13/2006 #

  10. Caro SPB,
    il centro di Orsenigo è una zavorra, dal punto di vista immobiliare.
    Barzaghi aveva forse qualche mira residenziale, o quantomeno commercial-sportiva, su di esso, ma ha dovuto presto rassegnarsi a lasciarlo così.
    La variate al Prug, o al Pgt che dir si voglia, la vedo remota da quelle parti.
    I Barzaghi hanno fatto qualche soldo, quello sì, con la vendita di preziosi cartellini di giovani rampanti giocatori. Alla fine, secondo me, sono andati via alla pari..

    Comment by ebbenesì — 06/13/2006 #

  11. Vedi il centro sportivo di Orsenigo è parte integrante del Como.

    Poi Barzaghi che abbiano o meno guadagnato non me ne importa, hanno dimostrato la loro pochezza nel momento in cui sono iniziate le prime, e ripeto banali, difficoltà!

    Quale gesto davvero importante per la Città, donarla al comune!!

    Comment by Barbarossa — 06/14/2006 #

  12. @ebbenesì lascia che si calmino le acque e poi vediamo se la variante non la fanno.. anche perchè non andando più il Calcio Como a quel punto…

    Comment by Sir Percy Blakeney — 06/14/2006 #

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