June
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Promuovere i modelli sbagliati..

Tra poco a Lazzago, alle porte della città, si innalzerà, proprio al centro della rotatoria d’ingresso alla nostra Città, all’uscita dell’autostrada che collega l’Italia con il resto d’Europa, un enorme alambicco sponsorizzato … non da Lillo… ma dal Birrificio si prosegue quindi con la politica dell’oratorio o birreria/birrificio…o magari tutti e due

Anzichè promuovere un modello positivo quale ad esempio Alessandro Volta, si propone il modello del "bevi la birra"… come positivo… dimenticando la piaga dell’alcolismo che come sappiamo è un problema molto diffuso,specie tra i giovani, e certamente un monumento alla birra con un implicito invito al bere non si può considerare una politica educativa corretta… considerato poi che va contro  le campagne di prevenzione da parte del Ministero della Salute e delle varie associazioni…che tanto fanno contro questa piaga…

Questa politica alla dottor Faust doveva essere evitata il Birrificio già beneficia dei costi che saranno scaricati dal suo bilancio… ed il comune doveva imporre allo sponsor una targhetta con il suo nome come fanno gli altri senza erigere monumenti…come in questo caso al Dio Bacco…visto anche la misera contropartita..la manutenzione dell’aiuola circostante…ed ora mi domando alla prossima rotatoria che cosa ci metteranno un pacchetto di sigarette?

Ma l’Assessore alle Politiche Giovanili e Sanità ed anche Vice Sindaco Paolo Mascetti e quello alla Sicurezza e Polizia Locale Francesco Scoppelliti non dicono niente, scivola via tutto….come la birra sulla tela cerata..? 

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  1. Ahi,Ahi! Sento puzza di proibizionismo un pò moralistico…
    Non mi piace questa visione di uno Stato paternalista: non bere, non fumare etc. etc.
    Eppoi usciamo dall’ipocrisa,non possiamo prima difendere lo spinello, lo scrivere sui muri e fare musica e poi scagliarci contro sigarette e una pinta di birra!
    Il problema dell’alcolismo giovanile non nasce dall’offerta o dalla pubblicità, ma deve avere delle motivazioni più profonde riguardo il disagio giovanile.
    E lascio la riflessione agli operatori per non cadere in analisi semplicistiche.
    Vorrei, però, difendere la libertà di assaggiare in santa pace una buona pinta di birra o un buon calice di vino senza sentirmi colpevole per quelli che esagerano.
    Possiamo discutere l’opportunità di piazzare uno strumento in una rotonda, magari si poteva scegliere altri soggetti, ma è il mercato bellezza!

    Comment by coldax — 06/9/2006 #

  2. Sono d’accordo, e stavo per fare lo stesso commento sul sito del consigliere Rudilosso. All’estero si fanno i cartelli “Don’t drink and drive”, la vicina Svizzera pullula di cartelli sulla pericolosità del connubio auto-velocità-alcool…
    Noi invece accogliamo la gente a Como con una birra: considerato che da quella rotatoria il 90% e forse più delle persone passa in auto o moto non mi pare proprio educativo….
    D’accordo la pubblicità alla birra, ma forse in un altro posto sarebbe stato meglio…

    Comment by Anonymous — 06/9/2006 #

  3. Non è che il Birrificio è associato alla Compagnia delle Opere ?
    Nel caso si capisce l’affidamento di tale spazio promozionale all’uscita dell’autostrada per pochi euro di contropartita.
    Per un momento mi vedo seduti al tavolo in questo birrificio anche i pericolosi writer, mischiati ad amministratori e mini-rambo in borghese

    Comment by Lillo — 06/9/2006 #

  4. Piccola storia del Birrificio di Como.

    C’era una volta un noto imprenditore tessile socio dello sporting di villa d’este che nei suoi lunghi pomeriggi estivi sulla piscina galleggiante si faceva 3 conti in tasca sul settore tessile.

    Visto la crisi e vista l’avvicinarsi della cina decide di trasformare un suo stabilimento in birrificio seguendo l’idea del Birrificio italiano di Lurago marinone ma fecendo le cose ingrande. Con i soliti noti CL e CDO riesce nel suo intento ma con scarsi risultati sulla qualità della birra e oggi tenta di monopolizzare il mercato.

    Comment by Sir MecBeth — 06/9/2006 #

  5. @Coldax non è moralismo proibizionista… è questione di comunicazione da parte delle istituzione verso i cittadini… comunque per capire perchè il birrificio
    leggiti questo post scritto il 22/10/2005 Il coraggio delle posizioni… e ti sarà chiaro perchè il birrificio sponsorizza con la sua statua..

    Comment by Sir Percy Blakeney — 06/9/2006 #

  6. Caro Sir, criticavo il secondo paragrafo del tuo post. Ci bombardano di messaggi su cosa mangiare e cosa non mangiare, fanno terrorismo psicologico.
    Ormai in questa società iperinformata, tutti sanno cosa fa male e cosa no. Quindi non penso che una pubblicità possa influenzare così profondamente, se così fosse, ci troveremmo in una società di lobotomizzati.
    Ripeto il disagio giovanile che porta poi a trovare nella bottiglia di vino una ragion d’essere va affrontata con profondità.
    E quì chiamo in causa scuola e famiglia, e magari il cartellone della pubblicità fa meno paura!

    Comment by coldax — 06/9/2006 #

  7. Calma ragazzi non demonizziamo la birra, non si diventa alcolizzati per una rotonda, certo vedersi un alambicco all’uscita dell’autostrada può far venir sete ma da qui a sbronzarsi ce ne passa. Piuttosto che immagine diamo della nostra città? Lì un alambicco che invita a bere, più in giù due rotonde con un’asfaltatura che dire da terzo mondo è fargli un complimento, poco più avanti un rudere industriale (che se aspettano ancora un po’ a buttarlo giù interviene il ministero delle Belle Arti a dichiararlo patrimonio archeologico), poi il lago pieno di bottiglie di plastica, sacchetti e schifezze varie, le luci sotto la statua di Volta nell’omonima piazza mezze bruciate, il Duomo stupendo appena pulito.
    Questa è l’immagine di Como.

    Comment by Ulisse — 06/9/2006 #

  8. Sarò esplicito e chiaro.
    Io non sono contrario alla pubblicità…so che la gente non è deficente..per me il birrificio può farsi la pubblicità che vuole ma la deve pagare…non certo con un cambio merci..inoltre le aree in mano alle istituzioni…devono avere un certo destino….per cui a certi sponsor la si da a certe condizioni…del resto come a tutti…gli altri..
    Il comune inoltre ha il dovere di seguire certe direttive…ora per una tosatura di prato si da uno spazio pubblicitario abnorme con tanto di statua all’ingresso della città che andrebbe pagato, vista anche la posizione, con un bel po di quattrini…certo che se metti nel piatto anche la cena dei carbonari…la cosa prende un aspetto diverso…ed allora .. si giustifica tutto..

    Comment by Sir Percy Blakeney — 06/9/2006 #

  9. Sono completamente daccordo sul fatto che l’alambicco non c’entra nulla con Como, ma non credo che questo possa incidere sull’alcolismo giovanile, su quello incide la noia, di una città che ieri sera alle 23.00 era deserta e chiusa. Dove andiamo, ma sì andiamo al birrificio, si può fumare, ci sono ragazze, se avessi avuto una alternativa l’avrei presa ma a Como non c’è.

    Tra il serio ed il faceto qualche giorno fà dissi ad un amico che forse è meglio l’alambicco che la rotonda di una azienda di medicinali, anche se la pastigliona di viagra sulla rotonda forse ad un turista in arrivo…..

    E’ che se andiamo avanti così a Como ci faranno la rotonda con il prozac+

    Comment by Barbarossa — 06/9/2006 #

  10. Concordo con il prozac+ ma comune quell’area doveve essere destinata ad altri sponsor..che penso visti i costi.. 2 tosature l’anno non sarebbero mancati, in più gli si è fatta fare una statua…(comprese nelle 2 tosature) e comunque l’amministrazione non puo e non deve supportare certi di prodotti è pur sempre un’istituzione..pubbica e anzi dovrebbe fare campagne per sensibilizzare…

    Comment by Sir Percy Blakeney — 06/9/2006 #

  11. Tralascio i miei precedenti post per commentare gli articoli presenti sul giornale.
    Si parla di come rappresentare Como a Lazzago(!), qualcuno rispolvera la solita “città della seta”, magari mettendo un bel foulard con scritto MADE IN CHINA, ricordandosi i bei tempi andati, oppure il plastico della Ticosa….
    Altri il razionalismo,forse la pubblicità del museo di Terragni..
    Qualcuno ha scritto meglio l’alambicco ma avremmo potuto avere un WC.
    Bhè se Lazzago è il biglietto da visita suiamo messi bene! Ma avete visto che razza di posto abbiamo all’entrata della città turistica?
    Scendiamo viaggiando su strade sconnesse che mettono a dura prova le sospensioni, arriviamo a fianco di un rudere industriale (la Como della Seta). Posteggiata la macchina, andiamo verso il lago, una sporcizia unica. I giardini lasciati andare e talmente spelacchiati da sembrare un posto per le pecore. La passeggiata di Viale Geno completamente disastrata dove puoi rischiare la caviglia!
    Unica nota positiva la passeggiata di Villa Olmo, ma sembra un oasi nel deserto!
    Tralascio il capitolo mangiare e bere.
    Insomma è questa la Como Turistica?
    E guardate che queste situazioni durano da decenni e non da pochi anni.
    Quindi evitiamo di guardare le foma e parliamo della sostanza.

    PS:anni fa in Piazza Cavour sostava un bel cubo di cemento con dentro una macchina, a me piaceva come scultura, e vi posso assicurare che ci sono turisti che ancora se la ricordano, altri tempi!

    Comment by coldax — 06/9/2006 #

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