June
10

Bennet..una catena in tutti i sensi../4

La vittoria in Tribunale ottenuta dalla CGIL deve essere vista come l’inizio ma tocca constatare dei grandi assenti quali i politici locali e nazionali, le assenza delle altre sigle sindacali.. che sembrano in altre faccende affaccendate….ed anche della chiesa…ma questo accade solo qui..a Como dove c’è la sede…basta leggere "La Stampa" del 26 maggio 2006 che in altre città si muovono un po tutti…tranne le altre sigle sindacali…

COMMESSE - AL LAVORO ANCHE IL 2 GIUGNO!! FESTA DELLA REPUBBLICA: SI LAVORA FINO ALLE 22 - NEI CENTRI «BENNET» DI BELLINZAGO E CASTELLETTO TICINO, A PARONA UN’ORA IN PIU’ - LA POLEMICA SUGLI ORARI ANCHE LA COMMISSIONE PARI OPPORTUNITA’ SI OCCUPA DELLA SITUAZIONE DELLE COMMESSE BELLINZAGO

Festa della Repubblica o no, il 2 giugno al centro commerciale Bennet-Airone si lavora fino alla sera alle ventidue: come se fosse un qualsiasi altro venerdì. La circolare con gli orari di lavoro è stata consegnata nei giorni scorsi ai titolari dei negozi: ancora una volta le commesse devono sottostare agli orari stabiliti dall’ipermercato, come già accaduto per altre festività.

I dipendenti e le commesse del Bennet Airone avevano infatti lavorato anche la mattina di Pasqua, a Pasquetta, il 25 Aprile e il 1 Maggio, con orario di chiusura prolungato alle 20,30. Inoltre è stato deciso di tener aperto il centro commerciale mezz’ora in più tutte le domeniche estive fino al 24 settembre, prolungando l’apertura dalle 20 alle 20,30. «Il 2 giugno è un venerdì e si lavora come tutti i venerdì - fa presente la direzione della galleria commerciale -. Sarà un’occasione in più per fare acquisti».

Ormai le occasioni si sprecano, alla Bennet, così come a ruota in diversi altri centri commerciali: è la spirale della concorrenza. Un solo negozio della galleria, la lavanderia, è per ora riuscito ad ottenere la chiusura domenicale ma anche il solarium vorrebbe poter chiudere la domenica almeno a luglio e agosto. Questa situazione lavorativa sta esasperando le commesse dei negozi e del market, che già a Pasqua avevano firmato una petizione consegnata al sindaco di Bellinzago, Mariella Bovio, e al parroco Don Piero Gambaro.

Il sacerdote si era schierato dalla parte dei lavoratori, sostenendo il diritto di santificare le feste e quello del riposo insieme alla famiglia. Ad aprile invece il sindaco aveva assicurato l’intervento del Comune con una delibera per regolamentare i giorni di chiusura in alcuni festivi dell’anno, ma ancora non è stato deciso niente. «Stiamo aspettiamo che sia convocato un incontro con Provincia e Regione, ma è ancora tutto fermo, ci uniformeremo a quello che verrà stabilito - commenta il primo cittadino di Bellinzago -. Come ho già detto alle commesse, non dipende da noi l’orario dell’ipermercato, ma dalla dirigenza Bennet che decide quando aprire e chiudere».

Così a Bellinzago il 2 giugno si chiude alle 22 e anche al Bennet di Castelletto Ticino; al Bennet di Parona si chiude addirittura alle 23. Gli altri supermercati della zona avranno orari più ridotti: Esselunga a Castelletto Ticino, sulla statale per il lago, chiude alle 20, Gs alle 19 e il Gigante di Varallo Pombia alle 20. A Novara la situazione delle commesse del Centro San Martino, così come di altri con aperture senza tregua, è nota anche ai candidati a sindaco. Le addette chiedono regole certe e diritto al riposo. Il 70 per cento sono donne: della situazione si occupa anche la Commissione provinciale Pari Opportunità, presieduta da Lalla Mignone, e della Consigliera di Parità, Margherita Patti.

Insomma si stanno muovendo poi vedremo cosa succederà….ma almeno hanno iniziato..mentre a Como…sede della catena…l’immobilismo regna….

Comunque ho trovato questo interessante articolo scritto sul quotidiano  LA NUOVA FERRARA del 24 ottobre 2003 in cui si parla di un conferenza stampa in cui erano presenti all’epoca per la catena il responsabile marketing Michele Tommaselli e Serena Brivio come ufficio stampa….(sarà la stessa giornalista de La Provincia?)  in questa conferenza veniva fatta la domanda delle proteste di chi lamentava difficoltà per andare alla toilette e finalmente troviamo una risposta "C’è la necessità di fornire un servizio efficiente - replica l’azienda - il flusso alle casse deve essere velocizzato. E’ la procedura: le addette alla cassa, se mai, sono schiave dei clienti, non certo dell’organizzazione Bennet"….insomma è colpa dei clienti, cari lavoratori prendetene atto.. lo dice l’azienda potete andare in bagno..basta chiederlo al colpevole cliente…che penso vi darà il permesso…

Concludo:Certo che se si muovessero anche le istituzioni sia politiche che religiose (inquietante il fatto che l’unica volta che l’ingerenza della chiesa potrebbe essere utile il Presule di Como stia in silenzio..) sarebbe cosa buona e giusta…ma si sa come funziona… colgo l’occasione per ricordare a coloro che volessero fare segnalazioni a farlo alla mia email oppure nei commenti…

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  1. C’è una collega con me a Tavernola, spero di non danneggiarla, che per aver preso parte ad un’assemblea sindacale si è vista cambiare gli orari, mettere il sabato e la domenica fissi fino alla chiusura le 21,00, tra l’altro lei abita lontano da como in alta valle d’intelvi ha u’ora per andare e una per tornare.la collega che è a part time e guadagna meno di 700 euro al mese praticamente passa il sabato e la domenica nella “catena” dalle nove alle nove di sera più il viaggio.inutile dire che non vive più, una giovane madre che tra l’altro era una donna impegnata nella parrocchia ed ora non può più nemmeno andare a messa.ma a sua eccellenza sembra non interessare, meglio occuparsi di pacs, islam, anticoncezionali, si rischia di meno e poi vogliamo mettere gli oboli di una povera crista con quelli della “catena”…

    Comment by cassiraconpipì — 06/10/2006 #

  2. caro Sir Percy, non credere che sia semplice anche solo fare delle segnalazioni anonime, tu non immagini cos’è la catena.
    La sera di dicembre in cui la CGIL ha promosso un’assemblea fuori orario di lavoro nella sede di via italia libera, il mattino dopo nei mercati, non so come, i direttori sapevano i nomi di tutti i presenti all’assemblea, alcuni di loro sono stati pesantemente intimiditi, un responsabile di tavernola solo per aver osato dire che alcune cose sentite erano giuste è stato letteralmente distrutto, riceve due provvedimenti disciplinari al giorno, gli hanno cambiato gli orari ed è stato cambiato il lavoro, capisci? come si può alzare la testa?.A tavernola abiamo una delegata cgil che è una specie di eroina, ma la stanno distruggendo, l’hanno messa dietro una colonna, hanno fatto sapere a tutte le colleghe ed ai colleghi di non parlare con lei,e poi hanno iniziato il piano di sputtanamento, siccome partecipa a qualche corso sindacale con i permessi, i vari capetti passano il tempo a denigrarla.in nrealtà è una part time che quando non lavora passa il tempo gratis in cgil ad imparare come fare per difenderci, spero che almeno lei resista ma ti assicuro che è davvero dura

    Comment by cassiraconpipì — 06/10/2006 #

  3. Il Vescovo quando è morto il fondatore del gruppo Bennet ne ha tessuto pubblicamente le lodi, da qui si capisce da che parte sta.
    La chiesa a Como non prenderà MAI le parti dei poveri disgraziati ed i cari cattolici, CL in testa, così pii e lesti nell’andare a messa non avranno mai alcuna crisi di coscienza. Non per fare i paragoni ma a me ricordano un po’ i farisei, tutta apparenza e nessuna sostanza.

    Comment by Ulisse — 06/11/2006 #

  4. Cara Cassieraconpipì..lo so ci vuole coraggio ma va fatto,per far conoscere quello che succede..e che spesso non si sa.Dal canto mio non ho intenzione di “bruciare” coloro che raccontano per questo consiglio la posta elettronica.
    Comunque qualche dettaglio per non rendere noto il posto esatto si può omettere.

    Comment by Sir Percy Blakeney — 06/11/2006 #

  5. Sono una cassiera e sono stanca dopo 10 anni di lavoro dentro questo ipermercato di non riuscire a far valere i miei diritti. Lavori in una maniera vergognosa visto che sei costretta a chiedere l’elemosina alla clientela perchè il box non ti fornisce la moneta per lavorare, ti devi far problemi a chiamare se hai bisogno perchè ti urlano dietro, ogni settimana ti cambiano gli orari senza chiederti se puoi farli e se ti lamenti ti prendono di mira. E’ assurdo lavorare in questa maniera quando basterebbe tanto poco per far andare le cose non pretendo bene ma in maniera sicuramente migliore di questa.Riguardo alla questione bagno i primi tempi che lavoravo qui mi hanno fatto venire la cistite perchè non mi facevano mai andare….. Non riesco ancora a capire che criterio hanno queste persone.Spero che un giorno qualcosa cambierà……SALUTI

    Comment by Anonymous — 06/21/2006 #

  6. sono cassiera Bennet adesso pero l’anno scorso ero in frutta e verdura avevo chiesto alla caporeparto di fare un cambio turno e lei mi ha risposto che siccome io ero a 19 ore settimanali e avrei dovuto fare cambio con una collega che ne fa 24 settimanali non avevo diritto mi ha detto Ma tu sei un 19 lei e un 24 ore non vorrai mica stravolgere i suoi orari lei cosi ne potrebbe farne meno per colpa tua .Non ho piu visto niente ho comincjato a dire che lei non capiva niente che i diritti sono uguali per tutti e siccome avevo chiesto una settimana prima avrebbero potuto organizzarsi.Siccome ho alzato la voce mi ha mandato in direzione dicendo che le avevo mancato di rispetto il direttore apparentemente ha dato ragione a me pero guarda caso mi ha spedito in pescheria fortuna che la caporeparto del pesce ha fatto gli orari in maniera che ho potuto avere il giorno libero quando mi serviva. All’inizio dell’anno mi han no messo in cassa quando chiedi i cambi non ti arrivano senti sbuffare quando devi stornare roba che hai passato 2 volte sbuffano a fare la pipi e meglio che la tieni e la porti a casa la settimana di ferragosto e anche quella dopo i conti in cassa andavano bene perche avevano bisogno quando sono rientrate le colleghe in 4 giorni ho fatto 4 ammanchi di cassa io col terrore di essere accusata di furto ho mandato tramite l’avvocato un fax dicendo che rifiutavo l’accusa di ammanco molto stranamente il giorno dopo era cambjato il modo di conteggio del computer e in nove ore e mezzo avevo in cassa 80 centesimi in piu Sono andata una settimana in ferie e quando ho chiesto i miei orari il mio posto in cassa non c’era piu mi hanno spedito in pescheria .Intutto questo io ho guadagnato un ricovero all’ospedale perche vomitavo sangue.Che il Signore mi aiuti chi mi dara la forza di tornare

    Comment by francesca — 09/28/2006 #

  7. buongiorno, ho lavorato per due anni alla Bennet di Parona. avevo un ruolo che non amavo e che mi ha costretta al licenziamento. lavoravo al box. e’ stato un inferno. essere obbligati a timbrare 14 minuti prima…e obbligare gli altri. lavorare anche 70 ore la settimana. chiamare le cassiere che erano a casa per turno e obbligarle a rientare al lavoro. mandare visite alle ragazze che erano a casa in malattia. essere obbligata a non aiutare le ragazze….e se qualche cassiera si fosse seduta (magari era incinta) cambiarle i turni e farla lavorare solo il sabato e domenica. sapevo che la mia collega aveva una storia con l’ispettore. erano entrambi sposati. ci sono cose che mi hanno fatto talmente schifo…dopo poco mi sono licenziata. e ora sto bene. credo che la bennet sia il posto peggiore dove abbia mai lavorato.

    Comment by anonimo — 07/10/2008 #

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