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Speriamo in S.Giorgio…
La Diocesi ha ufficializzato che dal prossimo primo luglio a Laglio e a Brienno vi sarà un
nuovo parroco….. Don Mauro Stefanoni,rinviato a giudizio, per violenza sessuale ai danni di un minorenne, ha rinunciato volontariamente all’incarico per motivi di salute…. mi spiego ha rinunciato lui, non lo avevano rimosso… si è dimesso il 2 maggio dall’incarico.
Il successore, che prenderà servizio il primo luglio prossimo con l’incarico di prevosto di Laglio e parroco di Brienno è don Eugenio Bompani ed arriva da Cermenate….in una parrocchia senza guida da oltre un anno…ricordiamo che dal mese di maggio del 2005 dopo un’inchiesta approfondita, gli agenti della squadra mobile avevano notificato a don Mauro Stefanoni un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari con l’accusa di violenza sessuale ai danni di un minorenne….accusa sempre respinta tanto che nel gennaio scorso,il prete, aveva dichiarato di essere pronto a riprendere servizio in qualsiasi momento nelle sue parrocchie….ma il via libera della Diocesi però,giustamente, non è mai arrivato…. è arrivata la rinuncia all’incarico….
Ma Don Mauro cosa farà? Lavorerà come collaboratore temporaneo a Colico, nella parrocchia di San Giorgio…..già il Santo da sempre considerato Santo patrono dei Boy Scout…..
Ora io non voglio fare il giustizialista, ma mi domando come è possibile che pensasse di rientrare con una accusa così pesante sulle spalle…senza che la giustizia avesse fatto il suo corso… ed in più non facilitandola, ricordo il rinvio causa ipertensione del prete…e come poteva pensare di rientrare quando lo stesso primo cittadino di Laglio dopo una premessa molto democristiana ha dichiarato "…..Nelle condizioni che si erano venute a creare comunque non era ipotizzabile un rientro del parroco, ed è giusto che si sia arrivati a questa scelta"….
Già ma ora il problema si è spostato…a Colico cosa farà? come sarà accolto dai parrocchiani di Colico…? e mi domando non sarebbe stato meglio che si fosse dedicato ad altro anche un ritiro presso qualche convento anzichè cercare nuovamente una parrocchia…?…..ma a Laglio cosa verrà detto ai parrocchiani…? In attesa di una spero rapida sentenza..che chiarisca definitivamente tutto..a tutti…


Se è rimasto qualcosa di democristiano in questo territorio lo si può trovare proprio nella cosiddetta diocesi. Anzi, non democristiano, semmai doroteo: il dire non dire e sgusciare tra i fatti senza farsi sporcare.
La giistizia, come si dice, sta facendo il suo corso e intanto nessuna chiarezza dai vertici curiali; neanche un poco di pudore.
Comment by Gerardo — 06/12/2006 #
A Colico ho un’amica con una bambina in età da oratorio, sarà meglio che la metta in guardia :-(
Comment by Ulisse — 06/12/2006 #
Avevo un amico prete che un bel (brutto) momento è stato mandato dalla Chiesa a lavorare in un’altra parrocchia a 150 km. da noi e lui, forte del suo giuramento di obbedienza, ha obbedito…Non credo che don Mauro abbia deciso di sua spontanea volontà di andare a Colico…In ogni caso forse è corretta una premessa: don Mauro è a Colico NON come collaboratore della pastorale giovanile (in pratica i bambini non li vede nemmeno)…Io non voglio giustificare nessuno eh, sono sempre e solo per il “uno non è colpevole finchè non lo si prova”…Lancio una provocazione:si è detto che sarebbe stato opportuno far ritirare don Mauro in un convento, alla stessa stregua si dovrebbero mettere in un eremo tutte le persone sospettate (attenzione: sospettate) di un gesto simile? Sono d’accordo con quanto sostenuto dal primo cittadino di Laglio ma, per favore, non strumentalizziamo le parole per fare facili illazioni…Con la situazione che si era creata (un parroco arrestato dai carabinieri in pieno giorno, i genitori di un bambino costituitisi parte civile in un’accusa per stupro, etc. etc.) probabilmente sarebbe diventato difficile “gestire” una parrocchia… da qui secondo me l’insostenibilità della prosecuzione del mandato sostenuta dal sindaco…
Comment by Alessandro M. — 07/6/2006 #