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La Spartizione…
In effetti il caso SPT linea ha fatto venire il nodo al pettine la spartizione delle poltrone nelle municipalizzate e non solo indirettamente…ci ha confermato che chi è stato e chi è al timone delle aziende municipalizzate è lì non per merito ma in base alla logica della lottizzazione dei partiti, e questo è allarmante se si pensa che queste aziende vivono con i nostri quattrini sia nel pagamento dei servizi erogati, sia nella capitalizzazione stessa…insomma sono nostre…dei cittadini…e questo non bisogna mai dimenticarlo.
AN ora si scopre dura e pura e con il suo Presidente Provinciale lancia un monito agli alleati "Siamo pronti a uscire da tutti i cda delle società pubbliche in cui manchino piani industriali seri, come in Spt Linea. La nostra è una posizione coerente con la battaglia che abbiamo sempre condotto a favore di un radicale mutamento dei vertici societari di Spt Linea. Già con le dimissioni di Sergio Zauli dal cda, lo scorso anno, avevamo dato un segnale forte. Adesso lo abbiamo ribadito, evitando persino di indicare un nostro rappresentante per il nuovo cda".
Interessante ma prima? Lo hanno scoperto adesso? Che le municipalizzate non mancano di piani industriali seri e che sono in mano alla politica? Non ci sono altri scopi? Un baratto di poltrone? Ma continuiamo a leggere le dichiarazioni…di Sofia sul caso SPT…
"An non si è rifiutata di indicare un nome per Spt Linea per fattori personali contro Colombo e Tagliabue o per andare contro la Lega e Forza Italia. Ne facciamo una questione più seria, sottolineiamo come, rispetto ai dirigenti che hanno dimostrato di non essere in grado di risollevare la ‘Linea’ dai debiti e di presentare un piano industriale, servisse un segnale di discontinuità. Quel segnale non è arrivato e An non ha alcuna intenzione di condividere scelte che mettono a rischio il futuro di 500 dipendenti".
E questo secondo me è la parte più importante delle dichiarazioni di Sofia "An userà lo stesso metro di giudizio anche per le altre società, a partire da Acsm. Senza piani industriali seri e manager all’altezza, non condivideremo le colpe altrui".
A sostegno del Sofia-pensiero si allineano:
Sergio Zauli, l’ex terzo consigliere nel vecchio cda SPT, poi dimessosi spontaneamente nel dicembre 2005, "Con la mia uscita dal cda e, ora, con la voluta assenza di An al vertice di una società di trasporto senza strategia, il partito dimostra coerenza e disinteresse per le poltrone e i carrozzoni malgestiti" ed infine i capigruppi provinciale e comunale, Valerio Zauli e Claudio Corengia che hanno infine confermato che sono pronti a non votare, con i loro gruppi, i prossimi bilanci che contengono i fondi per la necessaria ricapitalizzazione di Spt Linea…..
Ora,premesso che gli utenti ed i 500 dipendenti di SPT non sanno neanche i nuovi orari in vigore dal primo luglio e come sarà riorganizzata la linea…da quella data… non vorrei che questa bella e giusta motivazione,mossa da AN, non abbia altro obiettivo che semplicemente qualche poltronissima in più in ACSM….come scritto tempo fa….infatti ricordo che Sofia era oppure è (dipende…dal momento) candidato al posto di AD della Multiutility….
Sono curioso di vedere come andrà a finire…spero solo che AN mantenga i suoi impegni e non si dimentichi di queste dichiarazioni nel momento stesso in cui riceverà la proposta di indennizzo (ACSM) e metta in campo una vera squadra di Manager per le municipalizzate…che sappiano stendere un vero piano industriale e diano una lezione di buon governo….un’occasione potrebbe essere per esempio l’avere lumi dall’Assessore D’Alessandro…con delega Parcheggi, mobilità e trasporti sulla fine delle oltre 2600 firme raccolte…su come riorganizzerà le linee….visto che mancano 4 giorni al 1° luglio….

