June
28

Campione: Robertino non sapeva…

Si è concluso dopo quattro ore al carcere di Potenza l’interrogatorio del sindaco di Campione d’Italia, Roberto Salmoiraghi, di fronte al Giudice per le indagini preliminari (Gip) potentino Alberto Iannuzzi. Salmoiraghi, accusato di aver accettato una tangente (ma non di averla incassata) per favorire un progetto della "banda del principe" sul casinò della sua città, si è difeso affermando che l’intera operazione era stata condotta a sua insaputa e che Vittorio Emanuele di Savoia e i suoi collaboratori millantavano il suo appoggio.

Nel corso dell’interrogatorio, estremamente approfondito, il giudice Iannuzzi ha letto all’indagato le intercettazioni telefoniche e le dichiarazioni rese dagli altri indagati, in particolare da Vittorio Emanuele e dal gestore di videopoker messinese Rocco Migliardi. Secondo l’ipotesi accusatoria, rafforzata dalle testimonianze, Salmoiraghi avrebbe accettato una tangente per far assegnare l’incarico di procacciatore di clienti del casinò all’amico del principe, l’imprenditore veneto Ugo Bonazza, in realtà un prestanome di Rocco Migliardi. Salmoiraghi ha respinto l’accusa.

Il Sindaco Campionese ha dichiarato:"Tutto questo progetto è stato fatto alle mie spalle. Le persone intercettate millantano di avermi contattato, che io fossi a conoscenza di questo affare e che io avessi raggiunto qualsiasi accordo con loro"…..

I difensori, gli avvocati Massimo Di Noia di Milano e Paolo Galante di Potenza, hanno chiesto la remissione in libertà o, in alternativa gli arresti domiciliari…..

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