June
29

Campione d’Italia: La querelle Augliaro Vs Manzi…continua…

Continuano gli interessanti articoli su ticinoonline.ch,qui riportati, infatti mentre l’avvocato mendrisiense Giovanni Augugliaro, difensore di Ilario Legnaro, ha minacciato di denunciare Frediano Manzi. La risposta del presidente di SOS Racket e Usura non s’è fatta attendere. E Manzi rimanda le accuse al mittente….il quale prontamente risponde….come finirà…..?

Il comunicato di Giovanni Augugliaro (a ticinoonline.ch)
"Il signor Manzi, aduso a mescolare ad arte verità presunte e falsità documentabili con obbiettivi che si é già chiesto al Procuratore Pubblico di Lugano di acclarare, non é nuovo a simili esternazioni assolutamente false. Già tre anni fa ha sostenuto, falsamente, che il signor Ilario Legnaro fosse stato condannato per usura con l’intento di rendere verosimile analoga accusa a suo dire perpetrati a Lugano. Lo ha poi denunciato per riciclaggio (denuncia classata senza seguito dal Ministero pubblico della Confederazione). Ha pure affermato che l’abitazione del Legnaro a Varese e gli uffici della Fun Time a Lugano erano stati perquisiti, notizia ovviamente falsa e smentita il giorno successivo dalla Procura della Repubblica di Varese e da Tele 55. Ha cercato di mettere in relazione il sindaco di Campione con la Fun Time affermando che il medico frequentava gli uffici della società a Lugano (falso) ed ora afferma che esistono foto di Legnaro, Santapaola e del sindaco di Campione insieme a St. Martin, notizia assolutamente falsa e per la quale verrà nuovamente denunciato al Ministero Pubblico".

Le precisazioni di Frediano Manzi (a ticinoonline.ch)
"Le foto ci sono - afferma il presidente di SOS Racket e Usura - e la loro esistenza è accertata a livello giudiziario. Lo ha confermato anche la moglie di Ilario Legnaro, Enrica Franca Carcano, durante una puntata della trasmissione Matrioska di Teleticino andata in onda verso la fine di ottobre del 2003. E anche il pentito Giovanni Brusca ha dichiarato che Ilario Legnaro era il riciclatore dei soldi nei casinò per Nitto Santapaola e che erano grandi amici. Tutto ciò è ai verbali della Procura di Milano dal 2001 (vedi file allegato, ndr.)".

"In quanto alla condanna per usura preciso che è caduta solo ed esclusivamente per prescrizione, dunque per motivi tecnici. Nella sentenza di primo grado sono stati ritenuti colpevoli dalla Procura. Ed in merito ricordo che il tasso d’interesse sui soldi prestati andava dal 5 al 10% al giorno".

"Inoltre - prosegue Manzi - Non ho mai dichiarato che il medico e sindaco di Campione Roberto Salmoiraghi frequentava gli uffici della società Fun Time a Lugano. L’avvocato Augugliaro confonde quanto sostenuto da un quotidiano ticinese con quanto dico io e prima di diramare certi comunicati farebbe meglio ad andare a leggersi i giornali. Si parla poi di una querela che mi sarebbe stata fatta tre anni fa. Ebbene, io di questa querela non ho ricevuto nessuna comunicazione".

"E comunque ieri - conclude Manzi - sono andato a Potenza. Sono stato interrogato per cinque ore dal procuratore John Woodkock ed ho depositato 200 pagine di documenti che ora sono agli atti. Molte di queste riguardano proprio la società Fun Time ed i suoi collegamenti con il Casinò di Campione d’Italia".

"Frediano Manzi conferma in toto, con la sua replica, quanto i miei clienti hanno da sempre sostenuto sulla metodologia e l’uso dell’informazione del presidente di SOS Racket e Usura, associazione che peraltro non figura tra quelle riconosciute dal ministero dell’interno alla voce Usura".

Augugliaro contro Manzi, atto secondo (a ticinoonline.ch)
Questa la premessa di un secondo comunicato stampa diramato oggi dall’avvocato mendrisiense Giovanni Augugliaro, difensore di Ilario Legnaro, in risposta alle nuove affermazioni del presidente di SOS Racket e Usura Frediano Manzi.

"Mi spiego meglio - continua Augugliaro - Manzi prende un affermazione vera, l’esistenza di una foto con una tavolata di almeno venti commensali a St. Martin, tra i quali figurano anche Legnaro e Santapaola, scattata negli anni anni 70 ( ma chi mai poteva in quegli anni sapere che il Santapaola fosse anche solo in odore di mafia, se solo si pone mente al fatto che anche l’allora sindaco di Palermo partecipò all’inaugurazione di un’autoconcessionaria del Santapaola?), ci aggiunge la falsa presenza nella foto di Salmoiraghi e il giochino è fatto. In questo modo si va su internet, strumento eccezionale di libertà quanto mostruoso marchingegno per la sua capacità di divulgare un’affermazione, moltiplicarla e renderla vera in ragione della sua ripetizione e si fa il tanto agognato collegamento con la mafia.
Si può poi seriamente pensare che, se le affermazioni attribuite a Brusca fossero state vere, Legnaro sarebbe ancora libero cittadino tanto da non essere mai stato neppure interpellato sull’argomento durante i suoi frequenti viaggi in Italia?"

"Sintomatico - secondo Augugliaro - il fatto che Manzi nulla dica dell’inventata perquisizione in casa Legnaro a Varese e della Fun Time a Lugano, forse anche perché la notizia può essere ancora sentita dalla sua viva voce nel web RTSI su Modem del 18 febbraio 2004 al minuto 20 e 17 secondi".
Ad Augugliaro non risulta poi "che Legnaro sia stato condannato per usura. Se é vero, come afferma, che l’accusa è caduta per prescrizione perché mai il Manzi davanti alle telecamere della TSI dichiarò il falso? A chi faceva comodo che si parlasse di usura a Lugano in un momento in cui Fun Time, diretta dalla moglie del Legnaro, portava facoltosi clienti e grandi giocatori, già frequentatori di Campione, a Lugano?"

Secondo Augugliaro è "falsa anche la notizia delle frequentazioni di Salmoiraghi in Fun Time, notizia apparsa da LaRegione del 4 giugno 2004 che riporta affermazioni di un Manzi evidentemente con la memoria corta" e sarebbe "preoccupante" infine "l’affermazione del Manzi circa la presentazione a Potenza di un faldone di oltre duecento pagine che riguarderebbe anche presunti e assolutamente contestati rapporti tra il Casinò di Campione e la Fun Time".

Nel frattempo la Direzione del Casinò di Campione d’Italia precisava con un comunicato stampa "che i militari del Nucleo di polizia tributaria di Como, a seguito della verifica effettuata ieri - martedì 27 giugno - presso gli uffici della direzione della Casa da Gioco, non hanno rinvenuto alcun contratto né tanto meno sequestrato alcun documento indicato come oggetto della perquisizione".

Il Casinò di Campione, si legge ancora, "non ha infatti in maniera assoluta mai siglato, né ufficialmente per iscritto né a mezzo verbale, presunti contratti con porteur, riconducibili in particolare ai nomi degli imprenditori Ugo Bonazza e Giuseppe Rizzani, di cui si è impropriamente riportata notizia sugli organi di stampa".

Il Casinò di Campione "ribadisce inoltre ogni sua estraneità rispetto alle vicende giudiziarie avviate dalla procura di Potenza, sottolineando che qualunque fonte possa screditare l’immagine della Casa da Gioco sarà perseguita con tutti i mezzi opportuni e nelle sedi adeguate". …

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  1. sir percy, non sei deontologicamente un professionista perche’, caro mio, le notizie non le verifichi o meglio non le vuoi verificare e mi viene qualche dubbio : sei connivente a manzi e company e ti presti a scrivere falsi da “pattumiera” e non ti vergogni. Ma lo sai o non lo vuoi sapere che Manzi e’ un pregiudicato per minacce a mano armata, che l’associazione SOS RACKET USURA non e’ riconosciuta dalla regione lombardia e neppure tanto meno dal ministero degli interni, che suo fratello gemello silvio e’ stato condannato a 17 ripeto 17 anni di carcere per MINACCE E USURA AGGRAVATA !!
    Ma un gionalista professionista controlla la fonte delle notizie e invece tu ti limiti a riportare falsi, falsi, falsi e come ai tempi dell’inquisizione manderesti al rogo chiunque.
    Se questo e’ gionalismo, cambia mestiere sempre che tu ne sia capace !!

    Comment by Anonymous — 08/22/2006 #

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