June
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Bennet..una catena in tutti i sensi../8

B-Risiko Obiettivo, conquistare il nord ovest e la Camchaka?
"…Con 50 ipermercati in Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria e oltre 7.000 dipendenti, BENNET rappresenta un punto di riferimento in continua espansione per tutti i consumatori.." recita questo il sito della catena…ed è vero cresce sempre di più…e fa anche buoni affari…infatti nel 2004, la catena, ha acquistato i terreni sui quali sorgevano i ruderi dello stadio Filadelfia in centro a Torino con lo scopo di farci un bel supermercato……

A Torino ma sopratutto ai Torinesi questa operazione non è piaciuta, trasformare in un ipermercato…con superficie lorda di pavimento complessiva pari a mq. 9.731……quello che era un luogo sacro..sopratutto non tenendo conto della volontà dei molteplici tifosi e non, che in virtù di un passato che ha dato lustro alla Città hanno da sempre difeso la memoria e contavano sulla volontà della Città di valorizzare un pezzo di storia così importante.

Tanto da portare i cittadini a mobilitarsi in tutte le maniere anche sul web come da estratto della mail che segue…in cui si invitavano i cittadini a mandare una mail al servizio clienti della catena:

"Spett.le Bennet Spa
Secondo quanto scritto da molti autorevoli giornali, la Vs. società è intenzionata a costruire un ipermercato in una zona di Torino dove doveva sorgere il nuovo stadio del Torino Calcio.
L’area dello storico Stadio "Filadelfia" è carica di molti significati affettivi non solo per tutti i tifosi della squadra granata, ma anche per molti cittadini di Torino.
Penso quindi che la Vs. società non possa pur nell’ambito di un sano sviluppo commerciale non tenere conto della sensibilità di così tanta gente.
Vi preghiamo quindi di rividere le Vs. strategie e valutare soluzioni che potrebbero rendere il Vs. gruppo molto popolare.
Cordialmente,
segue firma "

E poichè gli interessi in Piemonte sono molto forti, come si vede dalle date di apertura di nuovi centri: TORINO VIA ORVIETO - 22 novembre 2005 - CASELLE TORINESE - 6 ottobre 2005 - SETTIMO TORINESE - 22 settembre 2005 - NOVI LIGURE - 4 maggio 2006 - VERCELLI - 9 febbario 2006 e visto che il Sindaco di Torino è Chiamparino e non Bruni il comune ha fatto marcia indietro e chiesto di riacquistare il terreno di via Filadelfia,con il fine di ricostruire lo stadio e pare che lo stesso Bennet venga coinvolto nell’operazione che è valutata attorno ai 8 milioni di euro….come riporta toronews di qui trovate un estratto…

[estratto]
Assessore Montabone, come fa ad essere così sicuro?
"Fra nove giorni la proprietà dell’area interessata tornerà al Comune. Ad ottobre partirà la bonifica, dopo di che potranno iniziare i lavori"
Cosa? Ma chi lo costruisce il Filadelfia?
"Una fondazione partecipata al 49% dal Comune e per il 51% a capitale privato, in modo da evitare lungaggini burocratiche che rimanderebbero di almeno tre anni la questione"
Quando parla di privati intende il Torino Fc…
"Certamente, ma non solo. Dentro potrebbe starci qualsiasi impresa, la stessa Bennet. Anche se la soluzione migliore per la società granata sarebbe detenere in toto la maggioranza"

Certo Il terreno in centro a Torino ha abbondantemente rivalutato il suo valore negli ultimi due anni, e quindi un certo guadagno in ogni caso, la catena, lo potrebbe fare anche se potrebbero essere interessati nella partecipazione della ricostruzione del Filadelfia come moneta di scambio, infatti nelle concezioni moderne degli stadi (stadi per famiglie e come luogo di aggregazione) aperti sempre e non solo la domenica la presenza di un centro commerciale è prevedibile…

Se così fosse vi è da dire che politicamente parlando la giunta di Torino si è mossa bene infatti nelle trattative con i grandi gruppi, c’è sempre un baratto, e non è una cosa della quale stracciarsi le vesti, ad esempio ho bisogno di costruire un nuovo capannone, mi agevoli sulla rapidità delle concessioni, ma mi costringi a fare uno svincolo a mie spese, utilizzabile dalla comunità….cosa che per esempio a Como non succede mai…e forse per questo che bisogna iniziare a preoccuparsi….visto che i nostri amministratori non sembra abbiano questo naturale talento per gli affari…

Infatti la nostra illuminata giunta che guida questa città rischia di vedere investire una delle aziende leader locali in una struttura sportiva in….Piemonte…e questo fa riflettere se guardiamo indietro di qualche anno quando il Como di Preziosi cercava un compratore…ed era in serie B… ma anche alla situazione attuale…dove comunque i giovani non hanno una struttura sportiva degna di tale nome…ma forse in questo caso il baratto è che i giovani di Como risparmino le forze per essere pronti a disporre scatolame sugli scaffali della catena, e visto che poi tutte le domeniche si lavora certe distrazioni potrebbe portare ad una riduzione del rendimento sul lavoro…..quello che fa pensare che questi investimenti la catena li farà grazie ai soci "finanziatori indiretti" infatti con la faccenda dei quarti d’ora si risparmiano 26.280 giorni uomo [la catena nr.7], e che supponendo 232 giorni lavorativi fanno 113 risorse, che annualmente portano ad un risparmio di 2.260.000 euro (considerando 20.000 euro di costo annuo uomo) e visto che è diversi anni che vanno avanti….

Ma questo succede perchè la catena non ha bisogno di scambiare nulla…a Como ed in Provincia…visto che tutto le è consentito, ricordiamoci che a Montano Lucino, non si è ancora ben capito com’è stato possibile costruire il supermercato vicino all’esistente, senza grandi problemi……e che gli imprenditori possono fare un po quello che vogliono…pensate cosa avrebbero fatto i Ratti se avessero partecipato all’acquisto del calcio Como, perché quasi certamente ad Orsenigo al posto di villette avrebbero fatto un bel super, e magari il primo ipermercato accessibile direttamente dal lago,lascio a voi indovinare dove….prova ne è che i nostri politici locali e nazionali per non parlare del clero ad oggi sono ancora in religioso…silenzio

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  1. bravi compagnucci..avete organizzato l’aperitivo antirazzista,con l’obiettivo di ripulire il muro in via palestro..peccato che,oltre alla cancellazione della scritta,avete disegnato sul muro il cerchio con dentro la N con la freccia,che penso sia il simbolo dei centri sociali (a proposito,CENTRO SOCIALE,VERGOGNA NAZIONALE )..e non solo,avete lasciato uno schifoso porcile,con pattumiera in mezzo alla strada e pure una pentola sul marciapiede..bell’esempio di inciviltà..manco un branco di cani randagi avrebbe lasciato quel porcile..complimenti compagnucci,ancora una volta dimostrate quello che siete

    Comment by emanuele curioni — 06/30/2006 #

  2. Scusa Curioni, mi spieghi cosa c’entra il tuo commento con il problema del Bennet? Ma hai letto il post dove hai commentato? Cosa pensi della situazione dei dipendenti della catena?

    Comment by Sir Percy Blakeney — 06/30/2006 #

  3. Ripeto è il caldo, anche se ci sono stati i temporali, per qualcuno la temperatura è rimasta ai livelli di guardia!
    Tornando al tema:forse la sensibilità granata, ormai mitica, dei torinesi e del Sindaco hanno avuto la meglio sull’interesse di parte.
    Ma se non ci fosse stata nessuna reazione popolare, tipo a Como,la città sabauda si sarebbe trovata un bel cubo di cemento (con tutto quello che comporta)al posto del “mitico” Filadelfia!
    E se vengono dati i permessi, nessuno può contestare nulla!
    Quindi ben venga una “sinergia” (fa tanto Berlusca!)tra pubblico e privato, così da contemperare i vari interessi.
    Lo so cheè una banalità, ma visto quello che accade nella nostra realtà quotidiana comasca, diventà una cosa eccezionale!

    Comment by coldax — 06/30/2006 #

  4. Certo che accanto al no-comment dei consiglieri comunali di maggioranza (da loro giustificato con la mancanza di informazioni sufficienti) imbarazza il silenzio delle minoranze… i consiglieri Tessaro e Patelli si mobilitano solo per i cedri delle piazze eleganti del centro o anche di altre cose?

    Comment by Anonymous — 06/30/2006 #

  5. forse i consiglieri stanno aspettando che si muovano gli ultras del como per parlare del bennet?! no?

    curioni, non e’ difficile trovare il post adatto per svuotare le tue frustrazioni!

    Comment by 00 — 06/30/2006 #

  6. Ma poi….. osservazione non sul bennet ma parzialmente connessa al post… perchè dopo aver pagato il Delle Alpi per i mondiali ed il Comunale/Olimpico per le Olimpiadi, adesso i cittadini italiani dovrebbero pagare un terzo stadio alla città di Torino (seppure in misura pari al 49%)?

    Comment by Anonymous — 06/30/2006 #

  7. Oh bella! I consiglieri si muovono per il cedro perchè il cedro è un poverello, non ha miliardi, non ha dipendenti, è muto e pure sordo ed anche un po’ spelacchiato. Insomma è da proteggere.
    I dipendenti Bennet se non sono contenti del loro posto di lavoro possono anche cercarsene un altro o al limite, puntare al sussidio di disoccupazione, dov’è tutto ’sto problema? I politici hanno ben altro da fare, c’è un cedro da salvare che entrerà nella storia di Como come l’ippocastano, due simboli del degrado e della scarsa coscienza ecologista dei nostri amministratori.
    Già che ci sono sarebbe anche utile una bella interpellanza al sindaco sulla raccolta differenziata dei rifiuti non si può mischiare il vetro bianco con quello verde e quello marrone, insomma è ora di dire basta a questa gestione sconsiderata dei rifiuti e quindi dell’ambiente, e i dipendenti Bennet che stiano attenti quando protestano che se buttano per terra anche solo un volantino si beccano una bella multa per aver sporcato il suolo pubblico, tiè!

    Comment by Ulisse — 06/30/2006 #

  8. Qui si deve muovere la maggioranza…ha il potere…è lei che ha peso…..cosa vuoi che faccia la minoranza…una mozione di censura dove qualcuno si astiene e magari passa? No…queste sono formalità inutili..facilmente per altro strumentabili…come lo sarebbero se si esprimesse un consigliere della maggioranza…serve una posizione dei livelli più alti il Sindaco,il Presidente della Provincia, gli assessori competenti e chiaramente i capigruppo…cioè coloro che pesano….veramente…come anche in questo caso per non far torto a nessuno l’interessamento di qualche politico locale oggi deputato per esempio la Benzoni…

    Comment by Sir Percy Blakeney — 06/30/2006 #

  9. Si vede che tutti ragionano come Curioni,(anche se, da ciò che ahimè leggo,i termini “ragionare”e “curioni” fanno a cazzotti, abbinati..) che fanno finta di non vedere o di non leggere e sparano off topic da manuale farciti di cazzate,manganelli e olio di ricino..è facile spendersi su argomenti quali “poste” e “calcio como” e raccattare ampi consensi, un po’ meno facile è spendersi su chine in salita come l’affare bennet…e si sa, a certa gente piace solo “vincere facile”..

    Comment by Emily Bronte — 06/30/2006 #

  10. Perchè, nonostante i solleciti su questo Blog, ogni volta che capita un politico di ogni colore, non risponde adeguatamente sul Bennet?
    Nessuno pensa che debba chiudere, causando danni economici all’indotto ed ai media, ma che solamente come ogni altra azienda faccia delle proprie risorse umane una ricchezza, e non un limone da spremere approfittando che l’illuminazione dei nostri imprenditori, hanno fatto si che sia l’unica azienda che assume.

    Comment by Barbarossa — 07/3/2006 #

  11. chiamate il frediano manzi SOS ANTIIPER & USURA e chiedete il suo parere che è “”profetico”"

    Comment by tornabuono — 09/12/2006 #

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