July
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Meno male che c’è Bersani

La politica, quella che si discute e sui cui ci si divide, ha le sue stranezze.
In meno di ventiquattrore si è passati dallo piscodramma talebano a quello tassinaro. Merito di un provvedimento economico, detto di liberalizzazione, che si è presto tramutato in una scudisciata sulle chiappe della liberal-vongolesca destra italiana e al tempo stesso un richiamo agli abitanti degli intermundia di sinistra dei cieli di Epicuro a guardare da vicino la potenza del dio che li salverà dalle conseguenze delle loro iperboliche tesi “abbandonistiche”.

Mi sembra di aver capito che, con il decreto, il pane e i taxi sono diventati liberi come mai lo erano stati prima in Italia. Anche il pane era sottoposto a misure speciali e nessuno lo sapeva. Bersani è meglio di Garibaldi.

Per esperienza so che almeno da noi, questa “libertà” potrebbe tramutarsi in un’autentica epidemia di panifici e “tassifici”. Come le tre gelaterie aperte in meno di venti metri quadrati di spazio sotto casa mia. Con gli effetti che potrete ben immaginare. Cioé, se la liberalizzazione può essere un provvedimento intelligente, i “liberalizzati” non è detto che lo siano altrettanto.

Ma non riesco a capire la protesta dei tassisti. Non c’è deregulation. Sono i Comuni che possono bandire concorsi pubblici o anche riservati a chi è già titolare di licenza. E’ qui che scatta la vera concertazione. Le licenze sono e restano a titolo oneroso e i denari delle nuove licenze verranno divise tra i già possessori di una e una solo licenza. Sì, l’ipotesi che si aprano società di taxi può spaventare il piccolo tassista, però abbassa i prezzi ed è l’unica strada per provare ad aumentare il livello di professionalità del trasporto privato. Dall’aeroporto di Firenze a Prato (18 km), se hai gli occhi a mandorla, commetti l’errore di atterrare durante i Pitti o becchi il tassista in vena di spiritosaggini, il taxi può anche costarti 70 euro.
A me sembra troppo. Anche per il paese di Moggi.

Autore: Insolitacommedia.it

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  1. Il problema dei tassisti è che un privato che si è ipotecato la casa per prendere una licenza di un taxi a oltre centomila euro, adesso la può usare solo come carta igenica!!! Se una persona fa un mutuo, si compra una casa, dopo cinque anni la rivende ed in cassa un sesto di quello che ha speso è giusto??? per un tassista ora è lo stesso!!! tra l’altro SONO I COMUNI CHE DECIDONO LE TARIFFE NON I TASSISTI!!!! E con questo decreto E’ ANCORA COSI!!! Se un comune decide di rilasciare 1000 licenze in più non vuol dire che c’è più concorrenza e allora si cerca il tassista “meglio offerente”…. Significa solo che ci saranno mille tassisti in pù che applicheranno TUTTI ED INDISTINTAMENTE LA STESSA TARIFFA!!!!
    Quindi basta con la storiella che così si abbassano i prezzi!!!! non stiamo parlando delle medicine o di atti notarili!! credo che mettere a confronto persone che lavorano 5-6 ore al giorno con gente che si fa il mazzo 14-15 ore sia un po fantasioso…..

    Comment by Emanuele — 07/3/2006 #

  2. Emanuele il decreto non è una deregulation per cui via con le licenze..a Como non penso neanche che ne emetteranno…tra le altre cose…e non svaluta neanche il valore..infatti le possibili licenze sono due: la prima nuova acquisibile via bando, la seconda acquisibile da parte di chi ha una licenza. Ora io non vedo come negativo se un tassista domani compra tre licenze (dal comune oppure dai colleghi) e mette in piedi un servizio con 4 auto…allarga la sua impresa.
    C’è anche un altro problema che tocca però Milano e Roma e sono i consorzi dei tassisti e cioè i loro presidenti i quali non scendono sulle strade da un pezzo e fanno i presidenti vivendo sulle spalle dei tassisti…e questi presidenti oggi non approvano anche perchè tante micro imprese come quell’esempio vorrebbero avere più voce in capitolo…e questo di riflesso varrebbe anche per le tariffe…infatti chi ha più auto dovrebbe avere interesse che le stesse girino, quindi per assurdo la licenza non perde valore…

    Comment by Sir Percy Blakeney — 07/3/2006 #

  3. si ma Emanuele con questi che glielo spieghi a fare…sono bravi solo loro…voglia di lavorare saltami addosso e stai lì a spiegargli i sacrifici che un tassista ha o deve fae per una licenza…
    sì poi all’aeroporto a manifestare erano tutti presidenti di consorzio…le favole valle a raccontare ai bambini, MANDARINO!

    Comment by RUNA — 07/3/2006 #

  4. L’ultimo taxi l’ho preso qualche anno fa, a Genova stazione, e per fare una manciata di chilometri mi aveva “spolpato” 70.000 lire. Poi, al ritorno, una volta incontrato il mio amico genovese che mi ha mostrato la via, mi sono accorta che avrei potuto benissimo fare la strada a piedi gratis, girando molto meno e risparmiando un sacco. Va bene che si trattava di genovese, quindi attaccato alla pecunia per antonomasia, ma io mi sono proprio sentita raggirata. Se il decreto Bersani apre la via a maggior concorrenza e minor prezzi per i consumatori non posso altro che gioirne. Ed attendere fiduciosa che altrettanto venga fatto per avvocati, notai, farmacie e chi più ne ha più ne metta!

    Comment by Elena Bianchi — 07/4/2006 #

  5. Che non sia una deregulation posso anche essere d’accordo, ma che non ne svaluti il prezzo, mi spiace, ma sarà cosi… per info, a Milano le licenze non si potevano vendere sotto i 120 mila euro, mi pare… Ora, se il comune le rilascia tramite bando, le farà pagare ancora cosi??? metti caso cha in una città come milano ne rilasciano “solo” 100, quanto le potranno far pagare?? e se uno vuole prendere una licenza andrà da un privato che la vende a 120 mila o più o aspetta il bando del comune??? il privato deve abbassare il prezzo, quindi smenarci alla grande! Se non ho capito male, parte degli introiti della “vendita” delle licenze da parte del comune dovrebbero andare a risarcire parte della perdita di chi la licenza ce l’ha già (tra l’altro, se destinano soldi a chi la licenza ce l’ha già è perchè è già previsto che perdano soldi….) quante licenze devono emettere per risarcirne una parte?? in una città come Milano i tassisti attuali sono poco meno di 5000…. fate un po voi il conto.
    Giusto come nota morale, se si vuole fare una legge del genere per lo meno è il caso di chiedere un minimo di parere alle parti interessate… Nel lustro passato ho sentito spesso l’allora opposizione gridare all’immoralità del governo, ma vedo che le cose non sono cambiate.. se il buon giorno si vede dal mattino, AUGURI..
    Ultimissima cosa, ho sentito che questa è una norma a favore dei consumatori… vorrei far notare che anche i tassisti, oltre che lavoratori, sono anche loro consumatori… non vivono di pane e amore..

    Comment by Emanuele — 07/4/2006 #

  6. Ma come vedi la Moratti si è impegnata a non rilasciarne…quindi..anche se devo dire che però il servizio taxi a Milano deve essere rivisto in qualche maniera..ti ricordo che l’ultima emissione è stata fatta da Albertini senza nessuna concertazione…tanto per..
    Riorganizzazione necessaria visto che il bacino dei tassisti milanesi comprende: Milano, Malpensa, Linate, Bergamo, Orio al serio, Varese ed altre città per il cosidetto effetto conurbazione cioè un tassista milanese può caricare a bergamo e viceversa…per cui se un tassista milanese non trova licenze a Milano se la compra a Bergamo e potrà lavorare…

    Comment by Sir Percy Blakeney — 07/4/2006 #

  7. Il decreto Bersani non apre molte porte alla concorrenza per i taxi, non avendo abolito il controllo delle tariffe, che rimane nelle mani dei Comuni. Il rischio di un effetto opposto a quello desiderato è forte: la possibilità di detenere licenze multiple rende possibile la nascita di imprese di taxi, in alternativa alle attuali cooperative tra titolari di licenza singola. Non si può a priori escludere che la lobby dei taxisti ne esca rafforzata: una società che controlli decine/centinaia di taxi (a seconda delle città) con decine/centinaia di dipendenti ha sicuramente maggior potere nei confronti delle autorità pubbliche che fissano le tariffe che non il singolo tassista, anche qualora organizzato in una cooperativa.
    La protesta dei tassisti a mio avviso è almeno in parte giustificata: senza liberalizzazione delle tariffe, è difficile attendersi un aumento del fatturato complessivo, ed il loro timore è quindi quello che l’esito sia semplicemente che il medesimo fatturato debba essere suddiviso tra più soggetti.

    Comment by Anonymous — 07/4/2006 #

  8. Secondo me bisogna aspettare come saranno formate le imprese taxi multilicenza ed avranno peso saranno le stesse a chiedere l’abbassamento delle tariffe…per far girare le auto…e li si stabilirà se hanno testa una range di prezzi minimo e massimo…

    Comment by Sir Percy Blakeney — 07/4/2006 #

  9. Che il servizio taxi vada in qualche modo rivisto sono perfettamente d’accordo, che una persona spenda 20 euro per 5 minuti di macchina è inpensabile, 3 euro solo perchè ha chiamato un taxi….
    Certe cose però vanno affrontate in maniera diversa, secondo me. Non si può fare un decreto legge, mettendo sulla stessa categoria i tassisti e i farmacisti…. inoltre penso ci siano categorie che necessitano un intervento prioritario..
    Ripeto, che un intervento sia necessario non c’è dubbio, ma se si deve cambiare rotta rispetto al recente passato è necessario usare mezzi diversi.., un decreto legge nella notte come primo intervento non è di buon auspicio! Per quanto riguarda Milano, la Moratti ha solo rispettato quello che aveva promesso in campagna elettorale ai tassisti. Prendo milano come esempio, anche se vivo a como, perchè ho un parente di venticinque anni, tassista, con 160 mila euro di debiti che continua a passare dall’essere arrabbiato all’essere diperato e preoccupato per il suo futuro.. e lui è uno dei fortunati senza famiglia a carico.

    Comment by Emanuele — 07/4/2006 #

  10. beh vedo che Bersani per lo meno ha sollevato un po’ di discussione, altrimenti se avessimo aspettato i taxisti che dicono di voler anche loro ridurre le tariffe, beh… arrivederci

    fosse per me comunque vi boicotterei tutti, prendo il taxi meno possibile, amo camminare e spendere i soldi in altro modo…

    silver

    Comment by Long John Silver — 07/4/2006 #

  11. Un aumento della disponibilità di autovetture taxi ed NCC con conseguente diminuizione delle tariffe è sicuramente cosa utile ai consumatori e alle città .. Meno aute private circolano meglio è .. Basti vedere gli esempi di NY o Londra dove i residenti preferiscono usare i “cab” rispetto alle loro auto private.. Ben diverso è massacrare una categoria cancellando per decreto il loro “avviamento” senza sancire nessuna agevolazione tariffaria per i consumatori.. Ha ragione perfettamente Emanuele, il 90% dei taxisti contrae debiti da centinaia di migliaia di euro per iniziare la propria attività,proprio come se si comprassero un bar.. Sono ben altri i servizi da riformare, e le caste da scardinare.. Ci sono migliaia di professioni e lavori i cui ordini professionali costituiscono dei veri e propri cartelli contrari al consumatore.. Quello che proprio non mi piace è che questa norma è fatta per favorire lo sviluppo di cooperative politicizzate che daranno lavoro principalmente ad extracomunitari sottopagati e sfruttati, sottraendolo a quei piccoli imprenditori (a volte consorziati tra loro) che hanno fatto grandi sacrifici per poter lavorare .. per quanto riguarda la liberalizzazione dei prodotti di banco, è ipocrita dire che sarà utile ad abbassare i prezzi, poichè i prezzi dei prodotti interessati dal decreto sono già stati notevolmente calmierati dall,introduzione dei c.d. farmaci generici.. Questa operazione nasconde il pagamento di 1cambiale alla Coop, che come tutte le Gdo soffre la concorrenza degfli altri gruppi (specie quelli multinazionali), e sono quindi alla ricerca spasmodica di nuovi prodotti ad alto ricarico per poterli vendere sottocosto e quindi utilizzarli come specchi x le allodole.. Certo che fino a quando vi berrete tutto quello che fa la sinistra convinti che sia il meglio non andremo certo lontani..

    Comment by Andrea Bernasconi (mobile) — 07/5/2006 #

  12. Scusami Andrea,ma da quello che ho capito io i tassisti non si lamentano dell’opportunità di avere più licenze in capo ad un singolo proprietario (che le può comprare dai colleghi) ma non vogliono l’emissione di nuove licenze…da parte del comune, poi cambia da città a città Como non necessita…Milano / Roma si….per esempio..altro punto gli NCC che non sono visti bene dalla categoria Taxi visto che tendono a fare le corse lunghe.. e comunque l’esempio dato di NY o Londra non calza…lo sai anche tu che i prezzi di un CAB londinese sono alti..e molto differenti rispetto al taxi newyorkese…(dove appunto vige il discorso multi)…tanto è che i londinesi usano la metro..anche perchè sono serviti dai mezzi pubblici molto bene…la metro non a caso arriva fino all’aeroporto di Heathrow..cosa che non mi sembra che accada a Linate, fatto salvo il discorso Malpensa con il trenino…
    Secondo me se visto nell’ottica dei grandi centri questo decreto servirà..e poco serve il “non emetterò licenze” della Moratti…visto che con la connurbazione per esempio un taxi di Varese / Bergamo / Brescia può lavorare Milano…quindi…
    Invece ti faccio una domanda per quanto riguarda Como cosa fa il comune per i taxisti…? Mi sembra niente…i clienti potrebbero essere non solo stranieri che vanno nelle tessiture (che usano magari un NCC e non un taxi) ma anche anziani per esempio se il comune aumentasse le preferenziali…meno tempo stai sul taxi meno spendi…
    Per quanto riguarda i supermercati..la GDO e lo sai anche tu non è in Italia un mercato in mano esclusiva delle Coop basta guardare il mercato del Nord Italia…dove per esempio Esselunga, GS la fanno da padroni…oltre chiaramente al Bennet… vuoi un esempio? cosa costruirà il colosso olandese in zona ticosa…oltre agli uffici un bel supermercato…a marchio Esselunga…

    Comment by Sir Percy Blakeney — 07/5/2006 #

  13. I tassisti si lamentano principalmente, per non dire quasi unicamente, dell’annullamento del valore economico delle loro licenze. Io non credo che ci sarebbe stata una protesta selvaggia per un aumento delle licenze rilasciate dai comuni. Credo che quando si parla di liberalizzare una determinata cosa bisogna aver veramente chiaro cosa significa, da tutti i punti di vista, consumatori ma anche lavoratori del settore. Quando c’è stata la liberalizzazione delle licenze per attività commerciali c’è stata si una svalutazione delle stesse, ma queste attività si svolgono in immobili che costantemente acquistano valore per cui se uno vuole vendere la sua attività, e normalmentevende contestualmente l’immobile in cui questa viene esercitata, vende si a meno la licenza, ma può “ricavarci” qualcosina in più dalla vendita dell’immobile. parlando ad esempio dei bar, è stato liberalizzato il prezzo delle somministrazioni, tenendo un minimo sotto il quale non si può andare; stava poi all’esercente fornire un servizio migliore per accalappiarsi i clienti. Cosi si che è concorrenza.
    Quando hanno liberalizzato il prezzo della benzina…grande rivoluzione! ma chi ci ha guadagnato?? il consumatore? il benzinaio?? o forse si è formato un cartello di petrolieri che si mettono d’accordo su quanto guadagnare alle spalle di tutti, governi compresi. Quello che voglio dire è che se si vuole liberalizzare qualcosa in determinate categorie bisogna farlo prima di tutto nel rispetto di tutte le parti interessate, e poi nei modi giusti; un decreto legge fatto in un pomeriggio o in una notte non so bene, parificando settori come i tassisti e i farmacisti, fregandosene oltretutto delle proteste, sicuramente selvaggie ma legittime, non è il miglior modo per cambiare le cose… E’ normale poi che non si può accontentare tutti, non viviamo nel paese delle favole

    Comment by Emanuele — 07/5/2006 #

  14. Ma forse non ti ricordi il casino quando Albertini ha rilasciato dietro concorso le 500 licenze …. poi ridotte a 300 in più… su 4500 circa..

    Comment by Sir Percy Blakeney — 07/5/2006 #

  15. E’ vero, non lo ricordavo. come dicevo prima è normale però che non puoi far contenti tutti..Hai ragione comunque, non lo ricordavo.

    Comment by Emanuele — 07/5/2006 #

  16. Un centro commerciale Esselunga in Ticosa? Si accettano scommesse, poichè per ora, non solo non se ne parla, ma nemmeno se ne può parlare! In primo luogo perchè ancora non si è deciso se saranno gli olandesi a vincere, anche perché le offerte economiche sono ancora in busta chiusa, in secondo luogo perchè il bando di gara individua come specificatamente non realizzabili le medie strutture commerciali food e le grandi distribuzioni organizzate.. quindi mi sento tranquillamente di poterti smentire con forza su questa ipotesi . Per quanto concerne le grandi distribuzioni, sarebbe opportuno che ti riguardassi le quote di mercato, e guardassi la differenza immane che c’è tra i pur grandi Bennet, Iper, Auchan, e la sterminata COOP..

    Comment by andrea bernasconi — 07/5/2006 #

  17. un commento al tuo intervento intervento Andrea: oltre alla differenza di mercato, guarda i tassi di crescita; bennet è avanti a tutti. Nonostante non apprezzi sotto molti punti di vista il sitema coop non serve essere grandi, basta solo avere soldi e gli agganci giusti…
    Io non credo che sia un sistema per avvantaggiare uno e punire un altro… Te lo dico subito, sono un elettore di centro destra, ma non credo che il decreto sia un vantaggio per le COOP. Credo piuttosto che ora il governo, per la grandi differenze di pensiero al suo interno su molti argomenti, debba fare degli interventi anche se non convincenti. E soprattutto debba difenderli a spada tratta, come stanno facendo le alte cariche del centro sinistra. Ma in tutta onestà la trova una cosa normale per un governo agli inizi, che avrebbe fatto e che forse ha fatto (la mia memoria è corta, sir Percy lo ha capito…..) anche un governo di Centro destra, magari ad altre categorie. Questo non giustifica i modi e i contenuti di alcune parti della legge, sia chiaro…
    Tornando ai tassisti, è chiaro che il pericolo di formazioni di “cartelli” di compagnie è alto, così come l’acquisto di licenze potrebbe diventare un investimento da parte di imprenditori che hanno liquidi da investire.
    che ci siano interventi da fare anche nella categoria dei tassisti non c’è dubbio, ma che si usi lo stesso metro per tutte le categorie mi sembra molto molto molto dannoso. Oltretutto aver , passatemi il termine, “colpito” per primi i tassisti, a me fa pensare che siano dei ladri o delinquenti che fanno tutto quel cavolo che vogliono… Bè forse quando guidano si…. ma non per quanto riguarda le licenze! e quelle categorie per cui siamo fermi al tempo del feudalesimo? non erano più urgenti loro?
    Per Long john: anche a me piace andare a piedi o guidare la mia macchina, il taxi se l’ho preso 2 volte in vita mia è un record, ma pensa questo…. Se tu fossi un tassista?? E se domani toccasse alla tua categoria?? Credo che se boicottassero il tuo lavoro non ne saresti contento, se ti dipingessero come un delinquente, un criminale perchè fai sciopero selvaggio ne saresti ancor meno contento…Pensaci

    Comment by Emanuele — 07/5/2006 #

  18. Emanuele scrive: “e quelle categorie per cui siamo fermi al tempo del feudalesimo? non erano più urgenti loro?”

    Ed infatti con lo stesso pacchetto hanno colpito i notai e i farmacisti, altre corporazioni retaggio del Medioevo…

    Da qualche parte dovevano iniziare, o no ???

    Comment by Flavio — 07/5/2006 #

  19. E comunque gli scioperi selvaggi nei servizi di pubblica utilità non sono permessi…

    Oppure il nostro Bernasconi, che appoggia i taxisti, è diventato comunista ??? :-)

    Comment by Flavio — 07/5/2006 #

  20. Concordo anche se secondo me i tassisti lo capiranno dopo che il decreto è a loro vantaggio,visto che le licenze le rilascia il comune…e quindi vedasi Moratti che dice no…ora il rischio è che Formigoni che è perfido per istigare con la storia della connurbazione dia disposizioni per..così da creare casino..infatti il problema di queste riforme non sono loro ma chi poi le gestisce..Bersani non ha ordinato di fare bandi…sarà poi l’amministrazione locale a decidere…se è il caso..quindi sarebbe morta li… praticamente anzichè andare a Roma dovevano farsi dare garanzie dal Pirellone che li ha gia fregati con la mitica connurbazione….(ricordo un tassista di varese può lavorare a milano)….

    Comment by Sir Percy Blakeney — 07/5/2006 #

  21. Guarda Flavio con l’On dei DS che sembra una di F.I. mi aspetto di tutto…

    Comment by Sir Percy Blakeney — 07/5/2006 #

  22. I farmacisti si (in parte), i notai no… se eliminare “L’OBBLIGO DI INTERVENTO DEL NOTAIO PER I PASSAGGI DI PROPRIETA’ DI BENI MOBILI REGISTRATI (AUTO, MOTORINI, BARCHE ECC.)” significa colpire i notai, voglio fare il notaio tutta la vita!!!
    E i giornalisti ? gli stessi politici?? per loro c’è la proposta di avere una settimana di ferie al mese…. Sono sempre più convinto di aver sbagliato mestiere….

    Comment by Emanuele — 07/5/2006 #

  23. @Bernasconi si accettano scommesse per ticosa vince la società olandese…e poi esselunga farà qualcosa…

    Comment by Sir Percy Blakeney — 07/6/2006 #

  24. Caro Emanuele, Mastella si è incavolato con Bersani perchè la nuova legge sottrae al suo ministero 85 milioni di euro.

    Da Repubblica: “Mastella si accorge che le nuove norme sui notai (scompare la tariffa minima) colpisce in pieno il suo stesso ministero. Un danno netto di 85 milioni di euro. Il 10% degli onorari dei notai finisce agli archivi notarili che dipendono dal ministero.”

    Probabilmente qualche soldino ai notai l’ha “raspato”…

    Comment by Flavio — 07/6/2006 #

  25. Se fai una manovra del genere è chiaro che qualche soldino viene “raspato”… ho capito bene?? il 10% degli onorari sono 85 MILIONI DI EURO?? Mica male…
    una licenza di un tassista valeva da 120 fino a 180 mila euro..Ora praticamente nulla. Non è proprio il 10% in meno..

    Comment by Emanuele — 07/6/2006 #

  26. riguardo alla liberalizzazione dei farmaci: come mai la Coop, prima tra tutte le società della grande distribuzione, ha già dichiarato che a settembre sarà già pronta a vendere farmaci mentre tutte le altre società sono state spiazzate da queste norme? non sentite puzza di bruciato?

    Comment by marco — 07/6/2006 #

  27. Scritto in questo post “Nel frattempo le catene della grande distribuzione come Auchan, Carrefour, Conad e Coop, si attrezzano per sfruttare i nuovi margini aperti dall’esecutivo…” il 3 luglio… niente di nuovo sotto il sole.. quindi coop lo dice e lo fa gli altri si organizzano e lo fanno oppure pensi che lasciano la coop partire da sola…o magari la coop doveva aspettare che partissero gli altri. Secondo me è stata trasparente a dichiararlo..

    Comment by Sir Percy Blakeney — 07/6/2006 #

  28. @percy
    scommessa accettata, dici che è ancora il caso di andare da un Notaio??

    @flavio
    comunista mai, ma favorevole ad un azione commisurata alla provocazione sempre! Ai tassisti è stata di fatto tolta una importantissima fonte di reddito, ovvero il loro “avviamento”, è giusto che loro protestino!

    @emanuele
    Vorrei tanto poterla pensare come te, ma purtroppo già sappiamo che i virtuosi del centrosinistra, quando si tratta di Coop si dimenticano troppo spesso le loro proprie virtù ..

    Comment by andrea bernasconi — 07/6/2006 #

  29. Attenzione:
    Per quanto riguarda l’avviamento per i titolari di licenza taxi..non esiste perche’ in ogni caso si sta’ parlando di una categoria di persone che dopo aver ritirato la licenza vanno in piazza e caricano i passeggeri.(la targhetta sulla vettura, sta’come il numero civico di una qualsiasi attivita.
    modalita’ dell’aquisizione delle corse:
    CONSENTITO
    1-fermi ai parcheggi(stabiliti dal comune)
    2-telefonate giunte alla colonnina.
    3-in transito. Nel comune dove e’ stata rilasciata la licenza.
    4-(ora anche con il radiotaxi)

    Non Consentito,Cioe’Vietato

    1-ricevere telefonate sul proprio numero di telefono, abitazione
    2-ricevere telefonate sul cellulare
    3-prendere prenotazioni di servizio direttamente dai clienti, Aziende,Privati,Hotel.
    4-la centrale radiotaxi prende le prenotazioni e le passa ai tassisti (in turno prenotazioni)
    per il giorno dopo,quindi, cio’ significa che prendono prenotazioni di servizio.
    5-tramite trasferimento di chiamata da radiotaxi a vettura ovviamente in asclto da tutte le auto e anche in questo caso la gente pensa di parlare con un operatore dove gli lascia i dati :via enumero a volte anche il n.di telefono…
    RIPETITIVO: E’ Vietato all’operatore cioe’ al Titolare di licenza taxi prendere prenotazioni di servizio.(specialmente fuori comune)

    Poi ci sono tassisti che hanno in mano degli hotel ma fan figurare che lo gestisce il noleggiatore, Noleggiatori che gestiscono alberghi che chiamano tassisti per far fare il servizio all’ hotel…(”gestione” mi riferisco ad accordi commerciali)
    PER IL MOMENTO NON PARLIAMO DEGLI HOTEL…

    E’ per questo che la richiesta per un taxi e di 200.000,00 euro e magari senza vettura…Cosa strana????

    ci sarebbe da scrivere un libro………………

    Comment by Riccardo Terzo — 03/16/2007 #

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