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Abbasso i tassinari e gli avvocati
Essendo io un consumatore è ovvio che sono dalla parte dei consumatori e contro i tassinari e gli avvocati. Queste due ultime sono le categorie più incazzate contro il decreto legge varato venerdì scorso dal Consiglio dei ministri. Decreto contenente il "pacchetto Bersani" con le norme sulla competitività e la tutela del consumatore.
Sono le due categorie che più fregano soldi a noi poveri cittadini impotenti.
Vivo in un piccolo paese dove i taxi non esistono, perché non ce n’è bisogno, ci si sposta a piedi da una parte all’altra; ma quando vado nelle città le mie finanze personali non mi permettono di poterli usare, uso mezzi più popolari e più economici. Ed allora ben vengano strumenti e mezzi che facciano aumentare il numero dei taxi ed abbassare il costo delle corse.
Per quanto riguarda gli avvocati, purtroppo per difendermi da soprusi ho avuto bisogno di loro. Mi hanno svenato. Ed allora ben venga la concorrenza e la contrattazione preventiva. Voglio pagare a risultati conseguiti e non prima.
Sono andato on line a dare uno sguardo ai giornali dei consumatori. E’ tutto un inneggiare al decreto Bersani. Era ora! Lo chiedevamo da sempre! Ora non bisogna fermarsi!
Il Salvagente, in edicola da oggi, ha una copertina che dice più di un lungo articolo: "Liberalizzazioni, che ventata". Una ventata che porta freschezza e tante speranze.
Altroconsumo parla di «un decreto, non solo dalla parte dei consumatori, quindi, ma anche nell’interesse generale del Paese e del rilancio economico che sarà in questi mesi contrastato in tutti i modi da coloro che vogliono difendere gli interessi di categoria e i privilegi di corporazione». Altroconsumo lancia anche una petizione in favore del Pacchetto Bersani, alla quale io ho già aderito; fatelo anche voi.
Cittadinanzattiva inneggia ad «una riforma che recependo in larga misura istanze e proposte avanzate da anni da Cittadinanzattiva e da diverse altre Organizzazioni dei consumatori, ha il grande pregio di introdurre misure in grado di dare finalmente voce ad una vasta maggioranza di cittadini consumatori che in questi anni hanno visto progressivamente ridursi sempre di più il proprio potere di acquisto – già prima dell’introduzione euro e ancora di più dopo – anche a causa dell’ingiustificato consolidarsi di interessi fortemente corporativi rispetto all’interesse generale del Paese. E’ grande auspicio di Cittadinanzattiva che il Governo prima e il Parlamento poi, s’impegnino affinché la strada intrapresa venga percorsa fino in fondo».
Codacons lancia a Bersani la sua parola d’ordine: «Non cedere di un millimetro sul decreto che favorisce anche gli stessi tassisti, e andare avanti sulla strada delle liberalizzazioni».
Tratto da: Diario di Rocco Biondi - Blog


Ah, se le avvesse fatte Silvio… Tutta la sinistra si sarebbe rivoltata… (e non entro nel merito se siano riforme giuste o no)
Comment by Luca — 07/7/2006 #
queste pseudo liberalizzazioni sono solo odio di classe..che favoriscono le grandi imprese..le banche..le assicurazioni…
per fortuna il sig. prodi voleva aiutare i giovani…ha tirato una mazzata a tutti i giovani che si avvicinano allla professione senza dargli alcun vantaggio..ma fose quando la sinistra parla di precari non guarda ai giovani laureati in giurisprudenza che per fare un esame devono spputare sangue senza alcun diritto ed alcun stipendio…e dopo che lo hanno passato continuano a guadagnare per tempo meno di chiunque altro..
da lunedì sciopero per 12 giorni e se serve ce ne saranno altri..
p.s. l’unica soddisfazione sono le faccie ed i commenti di tassisti ed avvocati che hanno votato a sinstra…hanno capito che berlusoni aveva proprio ragione…(ma si sa di tafazzi è pieno il mondo)
Comment by claudio corengia — 07/7/2006 #
“(Tassinari e avvocati) Sono le due categorie che più fregano soldi a noi poveri cittadini impotenti.”
Si è scordato i notai… :-|
Comment by Flavio — 07/7/2006 #
forse come al solito finiamo per cadere nel banale, ho appena pagato il tappeziere (lavoro discreto) e mi ha salassato per un decina di ore di lavoro (su più giorni), se penso che parlava mezzo slang cumasch e mezzo dialetto pugliese mi piange il cuore e chiedo quale giustizia sia che prende molto di più di molti laureati. Ma è una banalità oggi i prezzi li fa il libero mercato … qundi troppi avvocati crollo dei prezzi, pochi tapezzieri prezzi alle stelle… a mio avviso come al solito si scanneranno i poveri vedi i giovani avvocati costretti a praticare prezzi da fame per prendere qualche cliente, tanto se abbiamo una grana grossa corriamo dai soliti notabili della toga, scegliamo la qualità in base alla marca ovvero il nome, siamo proprio il paese del consumismo, a quando l’alba della terza via????
Comment by Berto Ricci — 07/7/2006 #
Ho l’impressione che il liberismo ci va bene fino a quando non ci tocca direttamente, come ho l’impressione che più che toccare i singoli, questa riforma vada a toccare le corporazioni, quelle corporazioni con i loro piccoli privilegi conquistati in tutti questi anni, quelle corporazioni tese a privilegiare i privilegi (scusate la ripetizione) piuttosto che fornire servizi cristallini e utili ai cittadini. Quante persone ad esempio finite nelle mani di avvocati da quattro soldi oppure senza scrupoli vi si sono impelagati e hanno perso fior di quattrini? Un mio collega da più di dieci anni aspetta ancora il risarcimento per una casa venduta e non pagata, mentre la pratica stà lì sulla scrivania dell’avvocato e il balordo che l’ha comprata nel frattempo se ne è presa un’altra. Dove sono le corporazioni in questo caso? Dov’è l’ordine degli avvocati? Ben venga la liberalizzazione, io ti pago se tu fai il mio interesse altrimenti ciccia, tanti saluti, me ne vado da un altro. Lasciamo stare i taxisti che per portarti da A a B ti fanno passare da C,D,E ed F, te la cavi solo se conosci un po’ la città e glielo fai notare.
Comment by Ulisse — 07/7/2006 #
che i tassisti freghino i soldi a noi cittadini POVERI ed impotenti è una cosa falsa in quanto nessuno ci obbliga a prendere un taxi, esistono i tram, autobus e metropolitane, se in alcuni paesi non ci sono reclamate con i vostri rappresentanti comunali, io personalmente non ho mai usato un taxi, ma solo tram e autobus e autoscarpa.
Non mi sembra nemmeno corretto paragonare i tassisti agli altri dipendenti tipo tranvieri ecc, in quanto mentre i primi sono soggetti all’acquisto di una carissima licenza (si parla di 150/190.000€) per poter esercitare, gli altri sono dipendenti lautamente pagati per le 6 ore di lavoro che fanno, con tutti i diritti sindacali ecc., ai tassisti si chiede di lavorare di più ( e la sicurezza?)ma non hanno nessuna copertura per malattia, nessune ferie pagate e nemmeno permessi, ne teniamo conto?
per ultimo ricordo che le tariffe taxi sono fissate dai responsabili comunali.
Comment by gianfer — 07/7/2006 #
bookmark non ha capito un casso della vita intera
Comment by Anonymous — 07/8/2006 #
Questo decreto, così com’è, distrugge la dignità della professione forense. Anzitutto, ogni specializzazione andrà a farsi benedire, perchè se il mio introito dipende dal numero di clienti e non dal tipo di prestazione, ad esempio io che sono un civilista, dovrò per forza occuparmi anche di cause penali ed amministrative, con buona pace della qualità delle prestazioni.
Sulla questione della parcella solo in caso di vittoria, è palesemente incostituzionale, perchè non puoi far dipendere la retribuzione per un lavoro effettivamente svolto (udienze, atti, cancelleria, ecc) da un elemento aleatorio come quello dell’opinione del giudice, che non è infallibile e può sbagliare.
Così sarebbe compromesso anche il diritto alla difesa, poichè se dovessi difendere un cliente palesemente colpevole, lavorerei gratis, quindi mi rifiuterei.
E’ giusto liberalzzare, ma la riforma doveva partire dalle università , ad esempio introducendo le specializzazioni come avviene in campo medico.
Uno specchietto per allodole, e niente più.
Comment by Davide — 07/9/2006 #
@Davide Secondo me aumenteranno il numero delle transazioni stragiudiziali.. e questo è un bene specie nel civile che dura secoli…come sappiamo, ci sarà un maggiore uso nel caso di stesura contratti e sarà un incentivo ad accettare cause sensate e anche sprono a chiuderle velocemente,quante volte le cause vengono tirate a lungo….e non solo per colpa del giudice…e poi potranno comunque applicare magari una tariffa oraria in caso di consulenza…insomma senza polemica si va verso un avvocato all’americana (Finalmente) vedasi anche il caso class action…
@Corengia: ma da quando i giovini avvocati neolaureati praticanti ricevono poco più forse del rimborso spese…
Comment by Sir Percy Blakeney — 07/9/2006 #
sir non ho capito se ma da ragione o meno..
Comment by claudio corengia — 07/9/2006 #
Si le do ragione sul non pagamento dei neolaureati anche se penso che sia in parte giusto, anche perchè è un costo per lo studio… ma per gli studi questa liberalizzazione è solo positiva perchè in teoria screma…nel senso sono tanti gli avvocati che:
-Anzichè transare portano a giudizio intasando i tribunali..
-Prolungano i tempi…
-Sposta parte degli avvocati verso la consulenza….vera e propria…
Comment by Sir Percy Blakeney — 07/9/2006 #
Sorrido perchè oramai siamo iscritti a migliaia nell’albo degli avvocati e pertanto già molti da un pezzo se ne fregano e praticano prezzi sotto i minimi tariffari. Inoltre siamo talmente in tanti che certo non abbiamo la paura di notai farmacisti e taxisti di avere troppi concorrenti (+ di così…). Infine forse la pubblicità permetterà qualche piccolo cambiamento ma questo sitema tutto farà meno che garantire il povero cittadino salassato. Si abbassano i prezzi a chi ha potere di contrattazione (banche, assicurazioni, grosse imprese).. fine. Se guardate all’america la professione libera non ha di certo reso gli avvocati economici. E Pagare l’avvocato solo in base agli obiettivi raggiunti (ma non li vedete i film americani su come funziona??) porterà le parcelle ai massimi. Dopo aver passato gli ultimi anni a leggere di banche e finanzieri e vertici del sistema italia che rubano allegramente miliardi di euro è bello sapere che stiamo qui a godere fra noi che tiriamo il carretto (tutti) per chi si troverà un po’ più povero dell’altro. Certo che mi è rimasta la curiosità di sapere che lavoro fa Bookmark ;)
Comment by WOW SONO AVVOCATO — 07/10/2006 #
Caro Avvocato penso concorderà con me che molte cause potrebbero essere risolte stragiudizialmente ora se a fronte di un aumento di parcella che poi posso pagare in % sul risultato, vengono azzerati i tempi sull’etiso del contenzioso ben vengano gli aumenti… inoltre cause il cui esito sarebbe infausto per il cliente (convinto magari di vincere) neanche partirebbero.
Ci si scorda il discorso class action che è importante…
Infine Bookmark viene utilizzato quando il post è esterno al blog cioè viene riportato da altri diairi personali in questo caso è tratto dal Diario di Rocco Biondi - Blog come scritto nel post
Comment by Sir Percy Blakeney — 07/11/2006 #
“Essendo io un consumatore” ma non percepite lo squallore del tutto… adesso c’è pure chi afferma con orgoglio di essere un consumatore…
Crisi delle ideologie, globalizzazione, instupidimento collettivo… chissà cosa è stato… ma improvvisamente salta fuori questa categoria da tutelare, i consumatori…
In una repubblica basata sul lavoro non si tutelano più i lavoratori, ma chi compra…
che poi nessuno si rende conto che in verità gli unici a guadagnare da queste “liberalizzazioni” sono i grandi banchieri e le grandi multinazionali…
Le caste, i privilegi, il corporativismo io li vedo e li ho sempre visti come il punto di forza del sistema economico italiano, in quanto garantiscono l’esistenza e la sopravvivenza di una numerosissima classe media…
Uccidendo i privilegi, abbattendo le barriere all’ingresso,l’unico effetto che otterremo sarà quello di essere travolti dai paesi più grandi di noi… ma da un governo nato schiavo degli interessi dei grandi banchieri (draghi, padoa schioppa, sircana, …) cosa ci si poteva aspettare?
Comment by Faso — 07/11/2006 #
C’era una volta, tanto tempo fa,in un paese lontano lontano, un insieme di “tassinari” gestito da un gruppo di brave persone chiamte “cooperative”…. A quel tempo, come adesso, le cooperative erano così ben volute da tutta lapopolazione e dal re che avevano tanti vantaggi, principalmente economici…..Poi un giorno, magicamente e senza spigazione logica, le cooperative sono FALLITE, e i cattivi cittadini di quel lontano paese dovettero pagare di tasca loro (tramite tasse), tutti i “tassinari” maleducati e ladri che erano rimasti senza lavoro….Fortunatamente oggi hanno ritentato di far rinascere queste spontanee organizzazioni, piene gioia, entusismo e pace senza se e senza ma (vedere sotto la voce multilicenza)…. Purtoppo però i cattivi tassinari si sono ribellati a questa decisione, e le cooperative, ahime, dovranno aspettare ancora un pochino…..SVEGLIA!
Comment by Anonymous — 07/11/2006 #
@ gianfer
Ma li legge mai i commenti del blog? Lei dice “esistono i tram, autobus e metropolitane, se in alcuni paesi non ci sono reclamate con i vostri rappresentanti comunali”, bene, qui a como esistono SOLO gli autobus e dal 10 luglio li hanno pure RIDOTTI!!!
Comment by Anonymous — 07/12/2006 #