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Calciopoli, l’arringa pro-juve scuote i giudici. ”Ladri sì, ma non da C”

Aspettando i Godot francesi l’italia si distrae con Charlot. Al maxiprocesso dell’Olimpico sfilano a tempo di record le difese, ciascuna delle quali ha a disposizione cinque minuti per difendersi e altri cinque per limitare i danni. Lotito messo a tacere dopo soli venti minuti si lamenta "Ancora non ero arrivato alla prima comunione". Della Valle si distingue: "No a un processo sommario. Anche perchè io soddiego"

Roma
Dentro le fredde aule dell’Olimpico (e il fatto che in uno stadio ci siano delle aule di tribunale qualche pulce nell’orecchio poteva metterla) si svolge il processo-Ridolini sullo scandalo del calcio. La fretta dettata dall’esigenza di iscrivere le squadre italiane alle coppe europee ha infatti dato un primo scossone al dibattimento: dopo cinque minuti il pm ha presentato le richieste e il giudice ha fatto la sentenza che però verrà pubblicata solo al termine dell’audizione delle difese che si spera fulminea come l’eliminazione del Brasile.
Ma ecco le principali linee difensive scelte dalle squadre coinvolte.

Juventus
E’ - secondo i magistrati - la macchina trainante dello scandalo. E, visto la velocità, non certo Fiat. Prima del processo la nuova dirigenza aveva messo in conto una punizione severa ma accettabile come la retrocessione in B e la castrazione chimica per Moggi e Giraudo. Ma le richieste del pm Palazzi hanno colpito la società bianconera con la stessa imprevedibilità di un rigore contro fischiato da De Santis. Serie C con sei punti di penalizzazione e obbligo di giocare le partite in casa da dicembre a marzo nello stadio di Svenskalborg (FarOer), revoca di tutti gli scudetti rubati tranne quello del 1998 (il furto di scudetti all’Inter è depenalizzato dal 1972), pene per Lapo Elkann (sic trans gluria mundi), spostamento della capitale da Torino a Roma e arresto di almeno un Savoia all’anno. L’avvocato della Juve in un moto di orgoglio si è coperto di melassa e piume d’oca e, sdraiato su un letto di chiodi, ha offerto un rene alla corte gridando "Prendete me ma lasciate stare la Juve".

Milan
La difesa della squadra rossonera segue, come tradizione nei processi berlusconiani, due filoni: non c’ero e se c’ero si tratta di un complotto. Gli avvocati del Milan, lasciati momentaneamente vacanti i loro scranni a Montecitorio, hanno da subito puntato sull’assenza di rapporto fisso "tra la società e questo tale del quale non ricordo neppure il nome, si figuri un pò" (Meani, ndr). Poi hanno negato che il Milan abbia mai avuto guardalinee nelle proprie partite. Hanno invano provato ad approvare in Parlamento il lodo-Galliani ("nessun pelato può essere indagato") chiedendo l’appoggio esterno di Rizzo (PdCI). Alla fine hanno accusato la magistratura di brogli elettorali e si sono ritirati offesi sull’Aventino (visto che sul Quirinale c’era un comunista).

Lazio
Articolata la difesa di Lotito, che dopo essere stato zittito dal presidente del Tribunale ha continuato la sua deposizione nella notte tra venerdì e sabato tra i camionisti della Roma-L’Aquila. La sua strategia è chiara: "Sono entrato nel mondo del calcio per ripulirlo. Per questo ho commesso reati: per raccogliere prove." Ma la Lazio rischia grosso: la serie B con quindici punti di penalizzazione. Che è peggio che retrocedere una squadra in C perchè ha come gadget la presa per il culo.

Fiorentina
Stessa punizione per i viola. Cade dalle nuvole Della Valle: "Ci hanno punito perchè siamo scomodi. Ma io da decenni faccio scarpe scomode. Non potevo tradire la mia natura." Se la corte confermerà la richiesta del pm (e la confermerà, la confermerà) probabile nuovo fallimento per la Fiorentina che potrà ripartire da zero per la seconda volta in cinque anni. Fiduciosa che al terzo fallimento consecutivo le verrà finalmente consegnato il Tanzino d’Oro.

Gli imputati
Per quasi tutti chiesta la radiazione. De Santis provocatorio: "Se sarò il primo ad essere radiato sceglierei Deejay." Moggi: "O mi assolvono o comincerò a fare i nomi. Da Caino in giù".

Via: Giuda.it Autore: Gianluca Chiappini .

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  1. credo che l’articolo del sig. Gianluca chiappini, non sia molto obbiettivo, in quanto il contenuto dell’articolo legato al milan, sia leggermente forzato. Sono un tifoso del Milan, e ritengo che se il milan abbia commesso delle irregolarità debba pagare, ma che si voglia forzare la mano solo perchè il Milan è di proprieta del “Berlusconiano” Berlusconi mi sembre eccessivo.

    Comment by rossano — 07/7/2006 #

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