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Colico, la difesa del Vescovo…
Questo è il comunicato del Vescovo Maggiolini inserito nella bacheca della chiesa di S.Giorgio a Colico, pubblicato sul Settimanale della diocesi di Como….a difesa del reintegro di Don Mauro Stefanoni, dopo i lunghi arresti domiciliari, rinvio a giudizio ed ora imputato per aver abusato sessualmente di un minore disabile nella parrocchia di Laglio all’epoca gestita dal prete. Processo che si terrà ad Ottobre dopo, che il prelato ha ottenuto il rinvio per "malattia" il 28 marzo 2006 scorso.
IL COMUNICATO DEL VESCOVO
Il Corriere della Sera di martedì 4 luglio, a firma Luigi Corvi, ha pubblicato la notizia del trasferimento di un prete della diocesi di Como, don Mauro Stefanoni, da Brienno-Laglio a Colico.
Vi si parla di “pesanti accuse: violenza sessuale nei confronti di un minorenne e detenzione di materiale pedo-pornografico”.
La Curia di Como l’avrebbe “premiato” – perché premiato? – destinandolo a Colico. Così afferma la dottoressa Giuseppina Quattrone, avvocato della parte civile, parlando di una “storia torbida e ancora tutta da chiarire”. Il processo, infatti è programmato per ottobre. Don Mauro Stefanoni sarebbe “tornato tra i bambini”. E non è vero, poiché a Colico è stato nominato collaboratore temporaneo per la pastorale ordinaria e non per la pastorale giovanile.
Non si riesce a capire il perché di questa insistenza nell’accusare un prete che non è ancora stato condannato e c’è da augurarsi che non lo sia.
“Indizi gravi, univoci e convergenti” che esisterebbero a carico di don Mauro, non sono prove. E un cittadino è da considerare innocente finché non sia giudicato con sentenza definitiva. La Curia finora ha taciuto perché è assai meglio il silenzio che il cicaleccio, quando le vicende non sono ancora chiarite.
La gente semplice e pacata guarda a don Mauro nella speranza di vederlo reintegrato pienamente nell’attività del ministero sacerdotale. Il resto è chiacchiera non sempre del tutto benevola. Per don Mauro prego. A lui sono vicino con affetto.
Le mie considerazioni: Quello che mi lascia molto perplesso è che il Presule si è mosso solo dopo l’articolo del quotidiano, non ha avvisato i fedeli di Colico che hanno poi protestato.. ha creato imbarazzo nei fedeli che se lo sono trovato imposto, ha creato oggettivamente difficoltà anche allo stesso prete ed infine mi duole notare non aver letto una parola per la vittima e per la sua famiglia, niente il silenzio…mi lascia basito leggere "Per Don Mauro prego. A lui sono vicino con affetto." e mi domando ma il ragazzo la sua famiglia non sono degni della sua preghiera?
Inoltre denota una mancanza di comunicazione con il prete di Colico Don Flavio Crosta che aveva dichiarato : "Da subito mi aiuterà nella gestione delle attività estive oratoriali. Poi più avanti si vedrà. Si parlava di un progetto di collaborazione interparrocchiale con un’attenzione particolare a Laghetto, dove don Olinto Scaramella, per problemi di salute, ha deciso di lasciare l’attività pastorale. Comunque saranno i miei superiori a decidere il da farsi" contraddicendo quanto il Vescovo ha comunicato nella sua…. e poi siamo seri in chiesa esistono aree per adulti e bambini…no…una famiglia ha il diritto di mandare senza pensieri in chiesa…
Questo comunicato inoltre è molto simile a quello letto da monsignor Ambrogio Discacciati, parroco di Cernobbio, in occasione della messa per la festa della Trinità a Laglio … continua infatti con la reprimenda sul cicaleccio, vuole che la gente non parli, chiede il voto del Silenzio anche se mi lascia stupito quando dichiara che la Curia ha taciuto perchè le vicende non sono ancora chiarite…è un suo dovere chiarirle come è un suo dovere preservare i fedeli e la curia e così non ha fatto…
Il Vescovo non tiene conto del rinvio a giudizio frutto di scrupolose indagini da parte delle forze dell’ordine, non tiene conto che si verrà giudicato ad Ottobre ma perchè Don Mauro Stefanoni non si è presentato all’udienza del 28 Marzo…presentando prima un certificato medico in cui veniva attestato uno stato febbrile ed una colica renale sofferti il giorno prima non specificando però l’impossibilità di essere presente al processo tanto che Il Pm Maria Vittoria Isella fu costretta a disporre una visita fiscale a casa del religioso a Cantù (dove viveva con i genitori e celebrava la messa).
Visita regolarmente effettuata da due medici della Asl di Como che riscontrarono stato febbrile ed una lieve ipertensione, concludendo per l’impossibilità di don Mauro ad essere presente….. e qui mi faccio un’altra domanda chiunque fosse imputato per una così brutale ed infangante accusa avrebbe preteso un giudizio rapido e si sarebbe recato in aula anche in condizioni ben più estreme.
Ora lungi da me giudicare ma non era forse meglio per la Diocesi visto che "il prete che non è ancora stato condannato e c’è da augurarsi che non lo sia" come dice il Vescovo evitare di mandarlo in "missione" fin quando non vi fosse una sentenza definitiva e perchè sminuire e delegittimare il lavoro dettagliato e mininuzzioso degli inquirenti dichiarando nel suo comunicato ufficiale "Indizi gravi, univoci e convergenti" che esisterebbero a carico di don Mauro, non sono prove." ? e come definire quanto trovato dagli investigatori nella casa del prete a Laglio (fatture di acquisti di film porno da canali a pagamento…) ? che profilo si può fare di una persona che ha persino lasciato il suo pappagallo per dei mesi al buio avvolti da teloni, al freddo…
La chiesa non è nuova a queste situazioni, non è la prima volta che vengono inquisiti,arrestati, rinviati a giudizio e processati dei prelati, non sarebbe la prima volta che vengono condannati, ma molti colleghi di Maggiolini fin quando il giudice non è andato a sentenza nei confronti dei prelati coinvolti hanno sospeso gli stessi e non li hanno rimessi ne a coaudiuvare ne ad avere contatti con i fedeli, almeno questo vorrebbe il buon senso del Pastore…


E’ vergognoso che ilvvescovo preghi per il prete violentatore e non per lavittima. Chi prega per il minore violentato dal suo prete, vescovo?
E perché vuole mettere la mordacchia del silenzio sullo scandalo? Vescovo ma lei le conosce le parole di Gesù: «Chi invece scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare. Guai al mondo per gli scandali! È inevitabile che avvengano scandali, ma guai all’uomo per colpa del quale avviene lo scandalo!» (cf. Mt. 18, 6-7).
Guai all’uomo per cui avvengono gli scandali, dice Gesù. E Gesù dice che gli scandali sono inevitabili! Gesù non dice che bisogna mettere la mordacchia allo scandalo e non parlarne.
E la macina al collo di chi dobbiamo metterla, monsignore?
Ma lei è cristiano mons. Maggiolini?
Comment by S.O.S. — 07/8/2006 #
D’accordo che finchè non si è condannati si è innocenti però forse un po’ di tatto in più non guasterebbe.
Se io abitassi a Colico ed avessi dei figli, prenderei la mia famiglia ed andrei in un’altra parrocchia almeno fino a quando le cose non sono chiarite, mai e poi mai metterei in pericolo i miei figli anche se questo pericolo fosse solo ipotetico. Che Don Mauro non sia stato affidato alla pastorale giovanile non significa nulla, gli oratori sono luoghi ristretti dove tutti sono gomito a gomito, io, ripeto, non mi sentirei tranquillo. Va bene non condannare a priori ma un minimo di precauzione va presa perchè se invece Don Mauro risultasse colpevole non mi perdonerei mai di aver lasciato i miei figli anche solo ad un metro di distanza da lui. Non è una caccia alle streghe, è solo autodifesa.
Comment by Ulisse — 07/8/2006 #
“Sante” considerazioni, le vostre… al signor Maggiolini non interessa che venga alla luce la verità , che i colpevoli paghino. L’unico suo obiettivo è preservare l’immagine della Chiesa (anche se mi verrebbe da chiedere, quale immagine?).
Comment by Victor Nana — 07/8/2006 #
Ho avuto, in questi giorni, occasione di conoscere un poliziotto distaccato presso un Tribunale dei Minori del nord italia che si occupa, in modo specifico, di reati sessuali e mi confermava che l’indagine di Como viene considerata dai suoi colleghi come più che solida e con molti elementi di prova a carico dell’indagato.
Un processo, quindi, è assolutamente urgente e non rinviabile e, nel frattempo, sarebbe stato molto più opportuno che il vescovo di Como si fosse evitato una difesa d’ufficio evidentemente basata su una non conoscenza dei fatti e delle prove a carico del prelato.
Si faccia dare una copia degli atti di rinvio a giudizio che, forse, cambia velocemente opinione sulla vicenda.
In caso contrario dobbiamo dedurre che già conosce tali documenti e che la difesa dell’”istituzione” in quanto tale viene prima di ogni considerazione di giustizia e di rispetto per la persona umana.
Spero di sbagliarmi.
Comment by S.Just — 07/9/2006 #
conosco “Maurino” da quando avevo 10 anni. L’ho sempre visto grande, prima animatore, poi educatore, poi seminarista e prete. Io, come tanti altri ragazzini e ragazzine della parrocchio di san teodoro a Cantù. Una persona tutta d’un pezzo, nero su bianco, coerente con se stesso e con gli altri sino all’eccesso, “bastardo” perchè non scendeva mai a compromessi. Io Don Mauro l’ho conosciuto così, ed è proprio sulla conoscenza personale che posso affermare che questi fatti sono figli di una situazione atipica nata da circostanze fortuite e da scomodità di potere “religioso e politico”. Che si provi a seguire una sua riflessione ad una sua messa, o ancora meglio a un trasparente colloquio personale; perchè non c’è modo migliore di conoscere un uomo, ancor prima che un Don, se non parlandoci e vivendoci insieme. Purtroppo però la giustizia umana ha dei corsi tortuosi. Forza Don Mauro!!!
Comment by eli — 07/13/2006 #
- da circostanze fortuite e da scomodità di potere “religioso e politico†- ????
Cosa significa ???
Comment by Flavio — 07/14/2006 #
Non lo so vediamo se ci onorano e lo spiegano sono curioso anche io.
Comment by Sir Percy Blakeney — 07/14/2006 #
quale “scomodità politico religiose ” ? don Mauro non è cosìimportante.
Cosa ha combinato a Ponte Tresa non lo so di preciso, a Laglio ha avuto due problemi :
1) amministrativo - gestionale - contabile
2) penale
il resto sono balle.
Comment by uno informato — 07/14/2006 #
Ho capito è vittima di un complotto pluto - giudaico - massone.
O qualcosa di simile.
Veda di presentarsi al processo senza altri escamotage dilatori e la sua organizzazione veda di prendere adeguati provvedimenti di espulsione in caso di un’eventuale condanna.
Lo fanno persino gli ordini professionali.
Il che è tutto dire.
Inoltre, un’organizzazione che caccia, immediatamente e senza processo, un prete che non rispetta il vincolo della castità o la totale obbedienza al suo responsabile di distretto (vescovo) non vedo quali scrupoli morali si ponga nell’intervenire con una sospensione dal “servizio” sino a quando la giustizia (degli uomini) avrà confermato, o respinto, queste gravissime accuse.
Comment by S.Just — 07/14/2006 #
BLA BLA BLA!!!
QUANTE FREGNACCE!!!
Comment by Anonymous — 07/16/2006 #
non bisogna essere “così importanti” per essere diciamo così scomodi. Ma forse lei intende per importanti personaggi politicamente e economicamente rinomati (come un certo G.C.residente a Laglio; ma a suo tempo don Mauro intendeva un altro G.C. ben + famoso…); mi dispiace ma la realtà è che il mondo va avanti per le persone che nel silenzio e nell’anonimato danno l’anima per chi è meno fortunato.E Don Mauro,credetemi, è uno di quelli. Per quanto riguarda il processo, se aveste la possibilità di leggere gli atti vi accorgereste di quante incongruenze siano espresse in maniera eclatante dall’accusa; se poi, nonostante tutto vogliono sbatterlo dentro per forza, beh, allora è tutto un altro discorso.
Comment by eli — 07/16/2006 #
Già anche le prove in mano all’accusa sono incongruenti per la vita di un prelato.. ora si viene fuori che è il complotto a mandarlo dentro.. per favore.. siamo seri
Comment by Sir Percy Blakeney — 07/16/2006 #
Sir Percy, hai ragione!
Sii serio: CENSURATI!!!
Comment by Anonymous — 07/17/2006 #
Eli, non sei stato(a) chiaro(a) per niente…
L’unica cosa che ho capito nella tua replica è che il G.C. meno famoso è Clooney; chi sia il G.C. più famoso non l’ho capito.
Ed ovviamente sono nebulosi i riferimenti a quello che ci starebbe scritto negli atti giudiziari…
E questo penso che sia il problema: si parla sempre e solo per allusioni, senza mai fare nomi e cognomi nè citare fatti !!!
Come potete pretendere che qualcuno vi creda ???
Comment by Flavio — 07/17/2006 #
Per ELi,
a Ponte Tresa abbiamo conosciutopersonalmente il don Mauro: eccellenti doti di comunicatore e gran dinamismo…però ti assicuro personalmente che aveva atteggiamenti morbosi, soprattutto nei confronti di 3 ragazzini. Personalmente ho visto serate organizzate a vedere a casa sua fil horror, e a casa sua ho visto Iguana, Tarantola, Serpente…
Non dirmi che queste cose non le hai viste anche tu, a meno che abbia iniziato ad avere disturbi solo a Ponte Tresa? Quando a POnte è arrivato il don Giorgio, attuale parroco, in sostituizione del don Annino, sai quante volte si è reso disponibile don Mauro a parlare con il nuovo arrivato per coordinarsi nelle attività pastorali? Zero assoluto, lo ignorava completamente. Provate a domandare a don Paolo Barocco, allora vicario foraneo, del comportamento di don Mauro coi suoi colleghi…
Io spero che guarisca, ma obiettivamente non era il caso di mandarl a COlico od in qualsiasi altra Parrocchia…da certe cose si esce lentamente, così coome lentamente guariscono le ferite nei ragazzi…
Comment by Vilnus — 07/21/2006 #
Vilnus, per tua conoscenza, guarda che le deposizioni dei tre ragazzini testimoniano che don Mauro è stato per loro come un padre.
Se il Don era amico di un rivenditore di animali con la collaborazione del quale aveva organizzato una mostra di rettili all’oratorio non significa che il Don sia pedofilo, così come non significa che uno sia pedofilo perchè è appassionato di film orror (altrimenti i sacerdoti esorcisti che parlano addirittura col diavolo, cosa sono?).
E tutti i preti che citi sono nell’elenco dei testimoni di Don Mauro (questo a dimostrare che aveva un ottimo rapporto con loro).
Vilvus, non è che tu parli così solo perchè fai parte di quelle persone che Don Mauro ha GIUSTAMENTE messo al muro?
Tante insinuazione anonime non servono a nulla come tutte le iniziative che portate avanti a Laglio e a Colico: bisogna avere il coraggio di sostenerle le proprie affermazioni, e non nascondersi dietro all’anonimato!!!
Comment by Anonymous — 07/24/2006 #
Ottobre è vicino…
Comment by Vilnus — 09/6/2006 #
Non voglio tenere parte a nessunoin questo momento, ma voglio fare solo delle considerazioni: leggendo frequentemente il blog, mi rendo conto cheultimamente non ci sono grosse novità ma si aspetta tutti ottobreper dare un senso a questa diatriba semantica sorta suun fatto comunque molto grave, voglio pormi alcune domande: una persona “malata” di difende dall’accusa di pedofilia dimostrando che non è pedofilo perchè non ha “abusato” o la pedofilia pur avendo dei “difetti” fisici comincia prima della penetrazione ??????
Le parole “giustamente messo al muro” mi vien da pensare 2 cose:
la prima è che da un prete ( ? )certe parole nessuno si aspetterebbe venissero pronunciate ……e poi mi risulta che più che allontanati o “messi al muro” SE NE SONO ANDATI uno ad uno da un ambiente “malato” laciandolo praticamente solo con quei pochi che frequentavano l’oratorio e che oggi in paese non si vedono neanche più in giro.
Beh!! una cosa positiva penso stia succedendo….. il nuovo PRETE DON EUGENIO BOMPANI durante la sua prima Messa ha detto: DA OGGI NON SOLO SI VOLTA PAGINA…..MA SI CAMBIA IL QUADERNO!!!! Messaggio chiaro di una persona che gira tutto il giorno in paese per conoscere, come ha dichiarato la stessa sera, TUTTI QUANTI PERSONALMENTE.
Ha voluto conoscere tutte le associazioni (quelle vere!) presenti sui paesi e ha ripreso tutte le vecchie abitudini e tradizioni(messe comprese)che erano state interrotte all’arrivo del suo precedente.
La chiesa alla sere del suo arrivo era stracolma e il sagrato fuori completo di posti “in piedi”, 200 persone di Cermenate che hanno accompagnato Don Eugenio alla parrocchia di Laglio e non quei pochi venuti da Ponte Tresa (che erano venuti forse per assicurarsi che se ne andava veramente!!)
Personalmente penso che Laglio oggi abbia veramente bisogno di un Prete con la >P
Comment by uno qualunque — 09/9/2006 #
Bravo uno uno qualunque! (NON HAI CAPITO NULLA, MA TI SCRIVO COSI’ PERCHE’ E’ L’UNICO MODO PER NON FARMI CENSURARE)
E’ vero Don Mauro è un “pericolosissimo pedofilo” e per fortuna che lo hanno trasferito a Colico dove sta finalmente vivendo una vita serena in mezzo a delle persone che lo amano e stimano!!!
Andate un pò a vedere!!!
Comment by Anonymous — 09/14/2006 #
Ritengo che la vicenda di Don Stefanoni non possa essere ridotta ad un tenzone tra guelfi e ghibellini (in questo caso due fazioni di guelfi).
Esiste un processo per un reato infame ed il solo rinvio a giudizio deciso da un giudice diverso da chi ha condotto l’indagine dimostra che esistono motivi seri per far svolgere questo processo.
Se fossi nell’imputato mi batterei per avere un processo rapidissimo e poter dimostrare la mia assoluta estraneità ai fatti.
Nel caso di condanna, oltre a rispondere penalmente e civilisticamente del proprio operato (come, purtroppo, moltissimi altri preti cattolici nel mondo) ritengo che questa persona abbia il dovere di lasciare la tonaca, chiedere pubblicamente scusa alla famiglia per il calvario subito, e di vivere di un altro lavoro che, possibilmente, non lo metta a contatto con i giovani da una posizione di autorità e di potere.
Tutto qui.
Il resto sono solo parole.
Comment by S.Just — 09/15/2006 #
Bravo S.Just! Visto che hai già emesso la sentenza, candidati come nuovo Vescovo di Como, così puoi realizzare il tuo progetto di far togliere la tonaca ad un prete che se è innocente… chi risponde? chi deve pagare? chi deve chiedere scusa?
Comment by Anonymous — 09/15/2006 #
Anche a Laglio c’erano un sacco di persone che amavano e stimavano don mauro……..per il primo anno!!!! poi ci si è accorti tutti che dopo un pò di tempo non era più quello che voleva far sembrare:non creativo ma distruttivo,non altruista ma egoista, non caritatevole ma avido,insomma non è più riuscito a contenere quello che è nel suo D N A , ma sopratutto quando capiva che qualcuno poteva creare dei problemi, faceva di tutto per allontanarlo.
Ma A T T E N Z I O N E!!!!!!
Ciò che è successo a Ponte Tresa è successo anche a Laglio……. e tranquilli…..succederà anche a Colico !! E’ SOLO UNA QUESTIONE DI TEMPO !!!!!! non c’è il DUE senza il TRE …. il lupo perde il pelo…….!!!
INTANTO A LAGLIO SI STA’ RIAPRENDO IL BAR SPORT CON LE PARTITE DI CALCIO………. CHE TRISTEZZA !!!!
Comment by uno qualunque — 09/16/2006 #