15
Liber* tutt* /2
Dal Blog di Beppe Grillo come testimonianza riportiamo " il video [click], a cura di Piero Ricca, un’intervista all’avvocato Mirko Mazzali che difende la maggior parte degli imputati e all’insegnante Tiziana Ferrario, che spiega come a uno dei reclusi, Riccardo, 19 anni, ora in cella con un rapinatore dopo alcune settimane di isolamento, non sia stato permesso di provare a concludere regolarmente l’anno scolastico.
Per onorare fino in fondo il principio della finalità rieducativa della pena, naturalmente."
MILANO, PALAZZO DI GIUSTIZIA 10 LUGLIO 2006
Si entra nel vivo del processo per i fatti di c.so Buenos Aires e subito si respira un’aria pesante.
La pesantezza di un’udienza durata quasi 8 ore con due brevi interruzioni, ma soprattutto la pesantezza delle richieste di condanna a carico della totalità degli imputati: 8 anni e 6 mesi (ridotti a 5 anni e 8 mesi in abbreviato) per 25 e 9 anni (ridotti a 6) per due, aumento di pena motivato dai precedenti penali. Una punizione collettiva, una condanna esemplare. Il Pm Basilone ricalca la linea dura che ha tracciato finora con 4 mesi di carcere preventivo di “massa” per 25 compagni e compagne prelevate dalle strade l’11 marzo scorso.
L’aula e le gabbie sono grandi, le donne da una parte e gli uomini dall’altra. Proprio questi ultimi si ritrovano, oltre che dietro le sbarre, anche dietro a delle reti molto fastidiose che impediscono pure d’inquadrarne bene i volti.
Nonostante le gabbie e le reti in cui sono stati rinchiusi tutto il giorno, hanno sorriso e salutato i compagni, gli amici e i familiari che, numerosi, hanno riempito l’aula portando il calore della solidarietà, non prima di essere stati identificati uno per uno.
In mattinata ha parlato l’accusa esponendo le proprie tesi incentrate sulla questione del “concorso” in “devastazione e saccheggio”. Un capo d’imputazione utilizzato nelle ultime inchieste per disordini di piazza, dal G8 di Genova, passando per Torino, arrivando oggi a Milano.
L’esito di questo processo segnerà una direzione verso cui s’indirizza la repressione del dissenso e del conflitto.
L’impianto accusatorio non ha una base d’indizi e prove capaci di reggere l’accusa gravissima di devastazione e saccheggio (non verificatasi e quindi non dimostrabile), ma neanche presenta elementi oggettivi che possano accertare le responsabilità soggettive dei singoli imputati.
Probabilmente di queste cose il Pubblico Ministero non ha bisogno, basta creare il concorso che automaticamente rende responsabili tutti di quello che è accaduto in piazza quel giorno. Una colpa di presenza, una colpa derivata dal semplice fatto di aver partecipato a una manifestazione contro la parata neofascista della Fiamma Tricolore.
Il nostro futuro è legato alla loro sorte, è l’identità politica ad essere messa alla sbarra, sono le loro e le nostre idee ad essere processate.
E’ necessario che tutti continuino la mobilitazione in solidarietà agli antifascisti inquisiti.
DEVASTANO LE NOSTRE VITE E SACCHEGGIANO IL NOSTRO FUTURO
Più di 150 anni di galera per antifascismo
NESSUNA GIUSTIZIA NESSUNA PACE
MILANO, PALAZZO DI GIUSTIZIA 11 LUGLIO 2006
Seconda udienza del processo per i fatti di c.so Buenos Aires. Dalla mattina al pomeriggio inoltrato hanno parlato i difensori degli imputati. La presenza dei compagni, degli amici e dei famigliari ha riempito ancora l’aula per tutto l’arco della giornata, facendo sentire la vicinanza e la solidarietà che, in vista della chiusura del processo, deve essere intensificata ed estesa nelle forme più varie da parte di tutti.
Non sarà certo il pronunciamento del giudice a mettere la parola fine a questa vicenda, a meno che non si esprima con l’assoluzione dei 27; dobbiamo tenerci pronti ad affrontare le eventuali condanne o carcerazioni che ne dovessero derivare.
I prossimi appuntamenti sono
- venerdì 14 dalle ore 9:00 in Tribunale terza e ultima udienza dove parleranno ancora i difensori e ci saranno eventualmente repliche del pm e controrepliche degli avvocati.
Alle ore 12:00 si terrà una conferenza stampa davanti al Palazzo di Giustizia.
-Lunedì 17 ore 21:30 all’Orso assemblea organizzativa in vista della sentenza
-Mercoledì 19 ore 9:00 in tribunale SENTENZA.
Comunque vada dal tribunale si uscirà in corteo portando nel centro cittadino quello che sarà il pronunciamento del giudice.
Nel pomeriggio si raggiungeranno le carceri di Bollate e San Vittore, per accogliere chi, speriamo, verrà rilasciato.
Porteremo la solidarietà a tutti gli altri detenuti e alle lotte che stanno conducendo dall’interno per l’amnistia e l’indulto.
Perché lottare per la libertà degli antifascisti imprigionati vuol dire anche lottare per un mondo senza galere, contro le logiche di esclusione e reclusione che regnano nella nostra società.
LIBERI TUTTI E SUBITO
“Vivo! Sono partigiano, per questo odio chi non parteggia, odio gli indifferenti”
(Antonio Gramsci)


“Nessuna giustizia nessuna pace” ?? Complimenti Percy, a quando la pubblicazione del manifesto delle nuove Brigate Rosse? Nella delinquenza non c’è, non può e non deve esserci Nessuna giustificazione politica alla stupidità ed alla violenza. Nemmeno quando questa viene posta in essere con la palese scusa di limitare l’invadenza di una manifestazione, che, per quanto potesse essere invisa ad alcuni decerebrati, era perfettamente lecita, democratica e autorizzata! Permettere a questa gentaglia di propagandare le proprie idee attraverso non solo questo, ma bensì attraverso qualsivoglia canale (e sempre nella presunzione che di idee si tratti) è tanto criminale quanto Le azioni che poi costro compiono! La turbativa delle coscienze posta in essere da coloro i quali muovono al grido di”armiamoci e partite” mandando giovani idioti a delinquere in luogo proprio, in nome di una sedicente libertà che,gratta gratta altro non è che imposizione violenta del proprio pensiero politico e sociale, deve assolutamente cessare! E se non si riesce a far vergonare di loro stessi gli attori ed i registi di questi atti sconsiderati, nemmeno quando li si circonda con lo sdegno nazionale, se ancora c’è qualche lobotomizzato volontario che vuole difendere queste posizioni, sia giudicato anche lui da un tribunale, perchè istigare alla violenza sociale e politica, alla disobbedienza all’ordine costituito, ed incitare a sostituirsi allo stato nel dirimere cosa sia democratico e cosa non lo sia è di per se stesso un crimine contro la democrazia e la libertà di espressione del proprio pensiero, con i modi e le possibilità offerti dalla convivenza civile. Pene severe per i manovali dell’antidemocrazia, per i violenti e per chi ha permesso che la violenza trionfasse in quel triste 11 marzo sono opportune, nella speranza che servano anche d’esempio per quei giovani non ancora sedotti dal vivere senza doveri.. Ancora più importante però sarebbe dare un vero segnale della vitalità del sistema democratico, fermando tutti coloro i quali lo minano nelle proprie basi, quali i vari Caruso, in modo da dimostrare una volta in più che non si può sovvertire l’ordine di uno stato al grido di una giustizia politica di parte di cui proprio non se ne vede il bisogno. Sono idee come quelle propinate in queste righe a costituire l’humus fertile presso il quale prospera il seme infame del terrorismo politicizzato, e non intervenire nel (forse vano) tentativo di evidenziarne la pericolosità sarebbe un comportamento indegno di un Italiano, nei confronti di una Patria che ha sempre lottato per la propria libertà . In galera gli assaltatori della libertà ! In galera insieme ai loro mandanti ideologici! In galera chi protegge costoro e diffonde o tollera le loro folli idee di rivalsa nei confronti di uno stato democratico! L’Italia necessita di un segnale forte che faccia capire a chi è nel dubbio dove sta la ragione e dove sta il torto.. Già siamo un paese in cui si arrestano gli autori della nostra sicurezza, è importante far capire alla gente che la violenza politica non potrà più tornare.. Il processo di Milano è per questo una grande occasione, spero serva da esempio, spero salvi almeno una persona dall’iniziare quel percorso di violenza che porta inevitabilmente alla propria distruzione, fisica, morale od ideale che essa sia.. Chi manda avanti queste povere pedine di peltro, intanto, sta bello tranquillo ed al sicuro nel transatlantico che si è meritato per aver corrotto le menti di così tanti giovani.. Non cedete mai ad altri il diritto di pensare per voi, meditate, la violenza e la contrapposizione fisica non sono mai la giusta strada per nessun risultato..
Comment by Andrea Bernasconi (mobile) — 07/15/2006 #
Non buttare benzina sul fuoco,etichettandoli come terroristi..questi e come writer altri..
Sono semplicemente ragazzi che sono seriamente preoccupati e disperati vedendo i loro amici in galera da 4 mesi… neanche fossero dei veri terroristi…
Ti ricordo due o tre cose:
1) 27 su 29 sono incensurati
2) Guarda il video e trai le tue conclusioni
3) Mi sembra che si siano sempre comportati civilmente, sicuramente meglio di altri…delle sedicenti brigate nere..(nuove e vecchie) con minacce ed altro..
PS: la prossima volta mandami una mail un commento così lungo si perde e merita un post…a parte, come sai do ed ho sempre dato spazio a tutti..
Comment by Sir Percy Blakeney — 07/15/2006 #
Però queste continue pressioni a processo in corso non mi pare molto corretto, nei confronti degli imputati e del giudice che deve giudicare.
E’ così difficile aspettare ed accettare una sentenza proveniente da un potere dello stato pienamente legittimo.
Ripeto: a chi parla di processo sommario, di ingiustiza quando non c’è ancora una sentenza, vuol dire che non accetta le regole democratiche.
Per quanto riguarda le carcerazioni, vorrei ricordare ciò che succedeva negli anni di “tangentopoli” e l’utilizzo della carcerazione preventiva per ottenere confessioni.
Poi nessuno parla delle assoluzioni, numerose,degli stessi incarcerati!
Quindi o la Giustizia è sempre equilibrata o non lo è mai!
Comment by coldax — 07/15/2006 #
Ma non è delegittimazione è costatazione… 4 mesi di galera per 29 ragazzi … che hanno passato il soggiorno condividendo la cella con crimanali oppure in isolamento.. imputati per concorso morale.. scusa coldax ma i domiciliari almeno no? Visto che c’è un piromane che non ha fatto un giorno di galera con sentenza passata in giudicato e siede nell’europarlamento… per esempio.. Per non parlare dei recenti fatti nell’enclave… oppure un altro imputato per pedofilia che è libero.. e fa pure la messa… per loro il rischio di reiterazione non esiste? Forse sono crimini minori?
Comment by Sir Percy Blakeney — 07/15/2006 #
No, non sono crimini minori. Ma dobbiamo rimanere alla questione.
Se facciamo una battaglia per la legalità dobbiamo rispettare il procedimento e attendere la sentenza.
Altrimenti è solo propaganda politica che non serve a nulla!
Spero che non si arrivi a parlare, o meglio, a straparlare di “giustizia borghese” o altre amenità veteromarxiste!
Visto che siamo in uno Stato di diritto dobbiamo avere fiducia nella Giustizia e nella Magistratura, altrimenti ha ragione Berlusconi nell’affermare l’esistenza di una giustizia partigiana e ad orologeria.
Comment by coldax — 07/15/2006 #
Ma io ho fiducia nella giustizia e lontano da me il concetto di delegittimare ma purtroppo certi parallelismi vanno fatti….
Mi lascia perplesso vedere 29 ragazzi in galera da 4 mesi, potevano fargli fare 100.000 cose.. ma non per esempio metterli in cella insieme ad un rapinatore.. sono sempre incensurati..
Come mi lascia perplesso il permesso rilasciato a Marzo dopo il dinniego di Gennaio che ha consentito a questi neo-fascisti di sfilare, anche questo è grave.. scrivo questo senza assolvere chi ha fatto i danni a Milano…
Ora vedremo la sentenza, certo poi vorrei ricordare a Bernasconi che finchè la sentenza non sarà in giudicato… non si possono etichettare come vandali o altro.. penso valga per tutti..
Comment by Sir Percy Blakeney — 07/15/2006 #
È venuto spontaneamente lungo.. Voleva solo essere un commento si è trasformato in un post mascherato.non getto benzina sul fuoco, e non chiamo Terroristi i tuoi amici autonominatisi antifascisti.. Dico solo che è proprio da questo seme dell’odio e della mancanza di rispetto per le diverse posizioni che poi nascono le lotte di classe, le lotte politiche, ed il terrorismo politicizzato ed eversivo. Se proprio vuoi trasferire il mio commento in un post fallo tu, mi sembra tu possa tecnicamente (l’hai anche già fatto)!!
Comment by Andrea Bernasconi (mobile) — 07/15/2006 #
Sarà fatto, preciso inoltre che qui scrivono tutti e sono tutti miei amici.. e questo lo sai. E’ un terreno neutro dove ci si confronta serenamente
Comment by Sir Percy Blakeney — 07/15/2006 #
Sono solo dei delinquenti che hanno devastato la zona di Milano, incendiato un palazzo (e per caso non cè scappato il morto!), gli dovrebbero dare 20 anni di galera per tentata strage, devastazione e banda armata!
Comment by Nazionalpopolare — 03/11/2007 #