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Scandali ed equivoci ai piedi dei sette colli (con dolcezza)
Roma capitale d’Italia, di calciopoli e del vertice sulla crisi Israele-Libano. Tutte queste cose insieme nello stesso istante, nello stesso giorno e, soprattutto nello stesso albergo.
Infatti l’Hotel “Parco dei Principi” sta ospitando il gran carrozzone di calciopoli nell’ ultimo (o penultimo, o terzultimo…?) atto dello scandalo che ha investito e ridotto in coma il calcio italiano proponendo il meglio di accusa e difesa nella sentenza di secondo grado.
Contemporaneamente in serata è arrivato l’altro carrozzone a stelle e strisce di Condoleezza Rice che si è appropriato di un intero piano dello stesso Hotel. Evidentemente è l’unico albergo a 50 stelle in cui la Rice si trova a proprio agio. Pare che nel semi-interrato si stia svolgendo anche una riunione Amway, ma quest’ultima notizia è ancora da verificare.
Torniamo alle vicende che stanno tenendo il Mondo con il fiato sospeso. Pare da indiscrezioni che Condolcezza Rice saputo che nei piani sottostanti si parlava di Fiorentina, abbia manifestato l’intenzione di farsene portare una da 3 chili in stanza accompagnata da una buona bottiglia di chianti. Quando gli hanno fatto notare che la Fiorentina in questione era la squadra di calcio si è subito ripresa dalla gaffe ed ha espresso il desiderio di incontrare il presidente Della Valle per farsi confezionare un paio di Tod’s su misura in quanto le estenuanti camminate a destra e a manca per il globo le hanno procurato fastidiosissime e dolorosissime vesciche. (In effetti dai vari filmati si è notata una camminata alquanto strana della Rice).
Intanto pare che i partecipanti al vertice che si terrà alla Farnesina faranno una capatina più tardi per partecipare ad un festino organizzato da Vittorio Emanuele in persona. Infatti il rappresentante di Casa Savoia si è presentato nella meravigliosa hall accompagnato da tutte le sue “girl” che ovviamente metterà a disposizione di chiunque volesse approfittarne (dietro ad un compenso regale, ovviamente) dichiarando :” Questo è l’ Hotel che fa per me!” .E’ toccato al direttore dell’ Hotel romano far presente con un certo imbarazzo a Vittorio Emanuele, che il nome dell’ albergo non è “Porco dei Principi” ma “Parco dei Principi”!
“ Ma oui! ma oui! c’è mon maison, è la mia casa naturale! Ci ho giocato per anni, è uno stadio meraviglioso!” urla un rinato Zinedine Zidane. E’ toccato questa volta a Vittorio Emanuele far presente a “zizu” che non si trova a Parigi e che quello non è lo stadio della nazionale francese. Probabilmente il fuoriclasse d’oltralpe presenta ancora i postumi della capocciata a Materazzi!
Improvvisamente un cordone di “body guard” americane si schiera davanti all’ entrata dell’ Hotel armate fino ai denti. Nel trambusto generale i partecipanti alla riunione Amway (la notizia si era rivelata fondata) tentano di vendere degli smacchiatori super potenti ai legali di Juventus, Lazio, Fiorentina e Milan per lavare l’onta dello scandalo. Accettano tutti tranne l’avvocato Cantamessa: prima deve chiedere a Confalonieri e a Pier Silvio se Amway è a posto coi pagamenti degli spazi pubblicitari di Mediaset.
Intanto quattro dozzine di uomini della S.W.A.T. comandate dal tenente Colombo si calano dal tetto dell’ albergo e si fermano all’altezza del piano prenotato dallo staff della Rice. Sono momenti di tensione. Colombo chiede a tutti di non commettere sciocchezze, di non fare colpi di testa. Poi vede Zinedine Zidane e lo esonera da quest’ ultima richiesta, sa che è più forte di lui, qualche capocciata la deve dare!
Ad’un tratto due poliziotti entrano nella hall portando il barman (romanista) ammanettato e in lacrime. “Nun volevo, nun volevo. E’ stato tutto un equivoco. Io parlavo de la Juve non de la Rice. Nun me arestate, ve prego!” Dopo un lungo conciliabolo tra Colombo, il direttore della CIA e dell’ FBI (in teleconferenza), Vittorio Emanuele, Zizu e il responsabile della sicurezza, si è deciso di non procedere nei confronti del barman. Comunque per dovere di cronaca la frase incriminata pronunciata dal poveretto, che ha fatto scattare il piano di sicurezza U.S.A. è stata: “ Aò, vuoi vedè che stavolta ‘a “Vecchia Signora” nun la scampa, va dritta nella fossa!”.
Questo è soltanto uno scorcio di una “normale” giornata di un “normalissimo” hotel di Roma. Probabilmente avremo altri aggiornamenti dal nostro inviato nella capitale. Per il momento è tutto.
Blog:Giuda.it Autore: Mamo Loati

