August
20

Affare Trevitex… non si muove foglia che ”LUI” non voglia…

C’è aria calda in AN. E non è certo stato questo ferragosto novembrino a causarla. Il surriscaldamento delle teste e degli animi arriva da molto lontano. La malsana abitudine dei vecchi baroni della politica che tutti e tutto vogliono controllare, questa volta, ha rischiato di costare al signorotto locale la fedeltà di alcuni vassalli e valvassori.

La forza di questo partito dovrebbe essere il rispetto delle gerarchie,infatti in AN chi comanda è il Presidente, che ha pieni poteri, e che si circonda di una decina di persone di sua propria fiducia come consulenti (i cosiddetti "dirigenti provinciali"), ho scritto dovrebbe perchè a volte capita , come nella peggiore tradizione primo-repubblichina, che il presidente sia espressione, voce e schiavo del parlamentare della zona, il quale solitamente è almeno un "maggiore" -quando addirittura non è un "colonnello"- del partito a livello nazionale.

Il maggiore comasco, noto per essere uno dei più biechi persecutori del sistema del quod princeps placuit habent vigorem legem . E su questa regola egli costruisce e gestisce ogni rapporto sul territorio . Dalle liste politiche, alle nomine nelle partecipate, fin’anche ai contratti che le partecipate devono sottoscrivere con questa o con quella azienda.

Ovviamente in quest’ultimo caso il princeps presterà una particolare attenzione a valutare anche il suo proprio tornaconto privato, ma questa è un’altra storia, questo in fondo lo fanno (quasi) tutti.. Fin qui niente di strano, molti di voi sanno che schifo che è la politica italiana, la cosa si complica però in due casi, quando qualcuno cerca di sfuggire a questo giogo, o quando il delirio di onnipotenza del princeps lo spinge ad andare troppo oltre.

Recentemente, il comune di Como si è "miracolosamente" accorto di essere stato preso per i fondelli da Esselunga nell’area ex-trevitex . Sono stati aperti due medi supermercati ed un cinema multisala, il tutto rispettando le normative commerciali e urbanistiche comunali e regionali. Per aprire il cinema però, ed ottenere la licenza ministeriale, la proprietà ha identificato il manufatto come centro commerciale, e quindi come grande struttura di vendita, commettendo un falso.

Una volta scoperti, Esselunga si è affrettata ad offrire ogni sorta di premio immotivato all’amministrazione in cambio della agibilità urbanistica del manufatto per farla divenire rapidamente una grande struttura di vendita, onde poi andare in regione (dov’è notorio che Esselunga ha amici potenti, influenti, ed in debito…un nome a caso R.F. ma anche a como S.B.) a richiedere la licenza commerciale.

Il comune quindi deve decidere se lasciare le cose come stanno ora, pena la probabile chiusura del multisala, che comunque (piaccia o non piaccia) crea lavoro e entertainment, mantenendo la proprietà di quel (ormai) pericolante rudere insistente su via Paoli, oppure accettare l’offerta dei privati, che prevederebbe la costruzione di una nuova palazzina da 2000 mq, l’asservimento di centinaia di posti auto e la cessione al comune di altrettanti, la realizzazione di 900 mq di negozi di vicinato affittati al 50% del canone abituale, l’assunzione delle spese concernenti la straordinaria manutenzione della viabilità dell’area interessata, ed altro ancora.. Il tutto, ovviamente, indipendentemente dall’esito della richiesta (peraltro piuttosto scontata) della licenza regionale.

L’occasione per una volta è buona sia per la città che per i privati e del resto chi potrebbe essere contrario ad una cosa del genere? Visto che in fondo il centro commerciale già c’è e basterebbe abbattere una paretina di cartongesso nemmeno troppo spessa.
Si è vero, se si fosse stati più attenti si sarebbe forse potuto evitare che i soliti furbi facessero lo slalom gigante tra le varie norme dei vari enti, ma ormai..cosa si fa? Si trasforma un’attività funzionante e che comunque ha proposto un "pateggiamento" decente oppure creiamo la "Ticosa 2" e poi visto che comunque è stata fatta, dove erano quei competentissimi ex consiglieri di AN, oggi considerati "saggi", mentre Esselunga si prendeva gioco dei limiti che loro stessi gli avevano posto?

Viste queste premesse ed in assenza di indicazioni,vediamo le reazioni di AN, che era ed è importante e strategica per la decisione visto che poteva e può far pendere l’ago della bilancia da una parte o dall’altra:
Mascetti e Caradonna votano a favore della proposta di Esselunga, mentre il buon Scoppellitti o non c’era, o come suo solito dormiva. La proposta arriva poi in commissione ed ecco il fido Molinari informare tutti che il Princeps vuole vedere bocciata la proposta.. In commissione trova Bernasconi, al quale trasferire un ordine diretto del Senatore, spesso equivale a supplicarlo di fare l’inverso..ma eccco che nonostante tutto accade una cosa strana, il coordinatore di collegio di Como, che dovrebbe essere molto vicino al princeps chiede di sostituire Corengia nella stessa commissione del Bernasconi, va e vota a favore della delibera! incredibile.. "Lui", Sofia, Molinari e gli altri sergenti sono fuori dai gangheri, l’odiato multisala di via Paoli (questa è infatti la verità) rischia di continuare ad esistere, in assoluto spregio delle garanzie fornite dal princeps a qualche altro concorrente dello stesso settore!

La delibera si avvicina, quand’ecco una riunione di gruppo molto attesa, in cui perfino "Lui" si disturba a partecipare.. Tutti si aspettano di sentirsi richiamare all’ordine, con delle precise motivazioni politiche.. Invece no, viene solo intimato di cambiare rotta, pena sanzioni politiche, che si sa, lasciano comunque il tempo che trovano.. Nessuna spiegazione, solo ordini.. Ed ecco il miracolo: su sei consiglieri solo uno si schiera col princeps, il fido Molinari! Gli altri, compatti decidono di andare tutti insieme a votare a favore della delibera..

L’araldo ufficiale fa pure pubblicare sulla gazzetta dell’oratorio una specifica minaccia di sanzioni.. e si becca un bel chissenefrega da Bernasconi, via stesso organo di informazione! Tutto sembra pronto per configurare la prima sonora sconfitta del princeps, la seduta si avvicina e nessuno cede di un millimetro! La sera della seduta si respira un clima irreale, ci sono consiglieri che tornano apposta dalle vacanze pur di garantire il numero legale alla maggioranza.. La delibera è appesa a pochissimi voti di scarto, indispensabili quelli di AN. Ma ecco il colpo di "genio", colpire l’anello più debole della catena… è sempre stata la migliore strategia!

Nardone riceve il "padre di tutti gli ordini": o non voti, o ti facciamo cacciare dal casinò…quello di Campione..tanto per intenderci di cui tanto abbiamo parlato..su questo Blog e sui giornali… si quello… dove c’è il Sindaco imposto da "Lui".. e purtroppo Nardone deve accettare e lo comunica ai colleghi, e a quanto riferito, e lo fa capire a tutta la maggioranza. Corengia e Tenace devono capitolare, o tutti o nessuno si era detto,e, dopo aver ricevuto la solidarietà del Sindaco, si ritirano, scandalizzati da quanto bieco sia stato l’atteggiamento del loro princeps.. già ma allora la domanda è lecita ma se "Lui" può cosi tanto a Campione perchè anzichè prendersela con Nardone… non caccia il Sindaco…? mah..

Comunque alla fine solo Bernasconi rimane a cercare di fare il don Chisciotte, ma i numeri ormai non ci sono più.. la delibera slitta a settembre, con tutte le sue conseguenze politiche e amministrative. Il princeps può cantare vittoria, con questo spostamento forse finalmente riuscirà a fare chiudere dal Ministero l’odiato cinema nemico dei suoi amici, e comunque sarà ben dura per i dissidenti ritrovare la compatezza necessaria per mandare avanti la delibera..

Nel frattempo la città rischia di perdere tutte le regalie proposte dai privati in concambio alla approvazione della loro proposta, la maggioranza è appesa ad un filo, ed il gruppo è ormai completamente privo di stima nei confronti di quello che prima era il suo intoccabile teocrate. Perchè fare tutto questo se non per salvaguardare interessi che certo non sono propri della cittadinanza? Com’è possibile che con un governo amico il princeps non sia riuscito a farsi ascoltare dal delegato del’Imperatore? Forse il princeps di questa città, quello che minaccia di togliere lavori, e che pretende di fare il bello ed il cattivo tempo, fuori da qui, non conta poi così tanto.. forse che è tutte chiacchere e distintivo…comunque alla riapertura dei lavori ci sarà senz’altro da divertirsi.. Nel frattempo attendiamo e speriamo che anche nella politica locale la monarchia segni il passo in favore della Democrazia..

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  1. Vorrei porre un quesito. Chi cura la pubblicità del multisala di Camerlata e chi quella del multisala di Montano Lucino ?
    Io la risposta non la conosco ma, chissà perchè, ho l’idea che possa entrare in questa vicenda.
    Ma se chiudono il multisala di Camerlata l’amico del sindaco che ha messo in piedi la birreria, e ci ha omaggiato della bella opera all’ingresso della città, non credo che potrà essere molto contento.
    Vedremo a settembre.

    Comment by S.Just — 08/20/2006 #

  2. …una storia davvero inquietante…non foss’altro perchè è tutto vero!

    …sarò vergine di politica, però mi par di capire che a tutti gli effetti, nemmeno troppo celato, vi sia un evidente e disgustoso ricatto…per una partita che si gioca su tavoli diversi da quello politico…diciamo “economico”… a settembre ne vedremo sicuramente delle belle…chissà se nel frattempo il giovane sotto ricatto avrà tirato fuori gli attributi e, con uno scatto d’orgoglio, sisvincolerà dal cappio che lo tiene legato al colonnello??

    Comment by mary shelley — 08/21/2006 #

  3. Trovo che questo post sia di cattivo gusto.. Prende spunto da alcuni fatti incontestabili e noti ad alcuni addetti ai lavori, quali la “ribellione” all’ordine diretto di Butti, l’effettivo svolgimento di una riunione di richiamo (con scarso esito), il cambio di rotta di Nardone, e la figura di “m” che il gruppo ha registrato nei confronti della maggioranza.. Quello che non quadra sono le motivazioni, che spero sinceramente siano fasulle, perchè altrimenti avrei sbagliato partito, e le asserite modalità con cui il princeps (tra l’altro bello come pseudonimo, mi ha fatto sorridere!) avrebbe fatto cambiare opinione al collega Nardone.. se questi fatti fossero verificabili e verificati, sarebbe opportuno un bell’azzeramento dei vertici del partito, ma non lo sono, ed insinuare queste cose in assenza di prove dirette e circostanziate non è corretto! Non capisco da dove arrivino le notizie che ti permettono di ricostruire con cotanta precisione e (spero) fantasia i fatti, ma in ogni caso chapeau.. Solo avere le cronologie non deve essere stato facile.. Non è del tutto vero che riferirmi un ordine di Butti equivalga a chiedermi di fare il contrario, mentre è vero che quando arrivano delle indicazioni sono solito pretendere delle spiegazioni precise in cambio del mio voto, in assenza delle quali ritengo giusto ignorare qualsivoglia “ordine”.. È altresì vero che nella serata incriminata ho cercato di convincere i colleghi rimasti a lottare ugualmente, di convincere lo stesso Nardone a tornare sui suoi passi, e che, se avessimo avuto i numeri, l’ultimo voto mancante sarebbe certo stato il mio.. Se questo è interpretare un Don Chisciotte.. Io preferisco paragonarmi a Pausania e al suo celeberrimo “MOLÃ’N LABÈ”.. Il problema che mi secca non è tanto la frattura in seno alla maggioranza, colla lega incazzata nera che d’ora in poi fermerà qualsiasi progetto targato AN, e non è nemmeno l’aver perso quella granitica rispettabilità che il gruppo si era guadagnando nell’ambito della maggioranza come garante (a volte addirittura baby-sitter) della stessa . Quello che mi rode è il riferito rischio che l’accordo non venga votato.. Il che porterebbe alla definitiva chiusura del cinema, ed alla perdita di tutte quelle che qui vengono definite “regalie” pur essendo in gran parte standard o urbanizzazioni.. Se fossi nel capo del mio partito, farei votare la delibera, garantendo così economicamente il comune, e poi farei carte false per non far concedere la licenza in regione, in modo da salvare la capra della città ed i cavoli del senatore.. L’accordo infatti (è vero) è valido indipendentemente dal rilascio della licenza!
    Rimango stupito della tua ingenuità alle volte, in un passaggio dici “xè non manda via il sindaco di Campione”, ma scherzi? Salmoiraghi è uomo di Butti, perchè mai dovrebbe fargli mancare il suo appoggio? In ogni caso, nonostante io creda cha Alessio stia sbagliando imponendo questa linea politica al gruppo od a parte di esso, e nonostante sia spesso in aperta critica con lui e con Vincenzo, e nonostante sia vero che non ci sono state fornite delle precise motivazioni ma solo ordini, non credo che la questione nasca solo da convenienze dirette sue o da contratti pubblicitari da due soldi (come dice S.Just).. Conosco Alessio da 20 anni (e ne ho 29), non è il tipo che si vende, sarà arrogante fino quasi ai limiti (a volte) ma sono certo della sua integrità ed onestà intellettuale.. Sulle supposte minacce a Nardone, anche questa mi sembra 1pò grossa, in fondo è noto che Ale è uno dei suoi pupilli.. A settembre vedremo, intanto una cosa è certa, io non cambierò idea, e voterò a favore della eventuale delibera, a meno che non arrivino - in luogo degli ordini - delle precise spiegazioni politiche e delle motivazioni di ferro.. Invito i miei amici e colleghi del gruppo a fare altrettanto, e a dimostrare che per una volta il buon senso degli amministratori di una città può prevalere sugli ordini del capo.. In fondo l’infallibilità - anche quella Papale - vale solo per alcuni argomenti..

    Comment by Andrea Bernasconi (mobile) — 08/21/2006 #

  4. Che storia! Bernasconi dice “Tutta vera la ricostruzione, tranne le motivazioni”, ma non ne fornisce una in alternativa. Sembrerebbe che Butti imponga direttive contrarie al buon senso solo x saggiare la fedeltà incondizionata dei sudditi.Non posso credere che AN comasca sia così malmessa.
    Mi pare invece una totale conferma della tesi del post.

    Comment by bart05 — 08/21/2006 #

  5. Ho la sensazione che la lista civica di centro-destra inizi a prendere una certa concretezza visti i movimenti interni dei vari partiti.
    Ed ognuno di coloro che porta il suo pacchettino di preferenze potrà esservi accolto.
    Una bella gara.
    Nel centro-sinistra non ci sarà problema visto che non si vuole candidare nessuno tranne quelli che dovrebbero andarsene dal consiglio comunale.

    Comment by S.Just — 08/21/2006 #

  6. @ Bart
    vero, non sono in grado di fornire delle motivazioni alternative, ma ribadisco quanto asserito: tutto sto casino per qualche contrattino di pubblicità o per interessi personali? Maddai! Stiamo pur sempre parlando di uno che è parlamentare da 15 anni, mica del primo barbone che passa per strada!!

    @ S.Just
    non so se qualcuno di noi parteciperà alla lista civica, ma penso che quel qualcuno non sarò io, preferisco eventualmente perdere e stare a casa con il mio partito, piuttosto che cambiare pelle per mantenere una poltroncina..

    Comment by Andrea Bernasconi (mobile) — 08/21/2006 #

  7. Beh, si dice che “l’appetito vien mangiando”: non sono certo i barboni ad “essere attaccati” all’euro. E comunque 15 anni di Parlamento non sono certo una garanzia di rettitudine, anzi…
    Piuttosto voi che fate? Lasciate alla Camera un rappresentante che non è in grado di fornirvi una motivazione al suo dicktat? E’ solo arroganza questa? Maddai…

    Comment by bart05 — 08/21/2006 #

  8. Non voglio entrare nei meriti politici, però il multisala a Camerlata è comodo, vuoi per il parcheggio, vuoi per la proposta cinematografica, vuoi per la vicinanza col birrificio. Del resto l’Europlex è a Como, il Cinestar a Montano e anche quando si è costruito il Bennet alcuni supermercati di Como ne hanno subito le conseguenze, primo fra tutti il GS e delle proteste che si sollevarono allora nessuno ne ha dato ascolto. Benchè la Trevitex abbia agito con ‘furbizia’ ritengo il multisala ed il supermercato sottostante una ricchezza per tutta l’area Camerlata - Albate - Rebbio, una rivalutazione di un’area fino ad allora abbandonata a sè stessa.

    Comment by Ulisse — 08/21/2006 #

  9. Ricostruzioni interessanti, molto attendibili e confessioni imbarazzanti del piccolo Bernasconi. Ma il problema, al di là di tutto questo, rimane. Il multisala è di fatto illegale come hanno scritto in una relazione gli ispettori del ministero e come ben sa la giunta di Como che adesso vuole infatti correre ai ripari. Siamo seri. La legalità è un principio che non va svenduto. Se per una volta Butti ha ragione, per quanto questa ragione coincida con interessi di parte, bisogna ammetterlo.

    Comment by Josip Vissarionovic — 08/21/2006 #

  10. Si ma ora? Quando lo stavano costruendo dov’erano? Faccio notare che i vigili con il comando di Camerlata è a metri 3… dal multisala… per non far avere concorrenza a Montano?
    Ora la struttura c’è, offrono il patteggiamento che tra l’altro è interessante per la città per il discorso sviluppo periferie con la costruzione al posto della trevitex (altrimenti nota come la futura ticosa 2) di un palazzo.. e si dice di no? Per una volta che si può rivitalizzare e bene una zona e generare sul serio l’indotto… si punta a fare i precisini.. quando ne fanno e ne hanno fatte di cotte e di crude.. mah

    Comment by Sir Percy Blakeney — 08/21/2006 #

  11. Temo che il rispetto della legalità, in una scala di priorità, sia per il princeps ad un livello non troppo alto.

    Comment by S.Just — 08/21/2006 #

  12. Una soluzione va trovata, sono d’accordo, e sono anche convinto che il cinema debba rimanere. Perché è un valore culturale aggiunto importante per la città e il territorio. Ma, scusate l’insistenza, Butti in questo caso ha ragione. Alla fine spero che perda la sua battaglia, tuttavia le ragioni alla base della sua opposizione sono solide.

    Comment by Josip Vissarionovic — 08/21/2006 #

  13. Il principio doveva essere osservato sin dall’inizio, sta qua secondo me il nodo principale. Hanno messo su un multisala ed un super a Camerlata cosi… il bello è che mentre costruivano i vigili dalla piazzetta dell’Agip andavano con le loro macchinine a rompere per “abuso” edilizio ai mussulmani.. li in zona.. perchè avevano messo delle pareti divisorie.. fino a farli chiudere e passando chiaramente davanti al costruendo multisala… fa pensare no?
    Hanno visto il bruscolino nell’occhio ma non la trave in un altro posto…

    Comment by Sir Percy Blakeney — 08/21/2006 #

  14. Nella vicenda non mi dimenticherei il ruolo dell’assesore-avvocato Gelpi che, se non ricordo male, ha reagito alle prime osservazioni con la velocità di un bradipo.
    Chissa perchè ?

    Comment by S.Just — 08/21/2006 #

  15. C’era in ballo l’intitolazione della passaggiata di Villa Olmo.. :-) avrà dovuto abbozzare… mah.. chi lo sa…

    Comment by Sir Percy Blakeney — 08/21/2006 #

  16. Dimenticavo. Il centro-sinistra osserva distaccato, dalla spiaggia, la vicenda ed aspetta che qualcuno gliela spieghi ?
    Magari, stando zitti, si riesce a far assumere il nipote di un consigliere comunale di minoranza alla cassa del multisala ?

    Comment by S.Just — 08/21/2006 #

  17. @ Percy/Josip
    Ha ragione lo Stalinista, la legalità prima di tutto! Ma ha ragione anche Percy, non è il caso di sciupare un importante occasione di rilancio di un area Da sempre un pò dimenticata.. Una nota di precisazione urbanistica e commerciale è però d’obbligo: formalmente la proprietà non ha commesso alcun abuso e nessuna prevaricazione delle norme vigenti a livello comunale, il cui controllo ed eventuale sanzionamento sarebbe spettato alla nostra polizia locale. Il falso è stato commesso nei confronti del ministero, e dovevano essere loro a controllare.. La fregatura delle norme sta nel fatto che tutto il percorso era probabilmente stabilito a priori, ivi compresa l’unificazione delle due medie strutture in una sola gdo solo a seguito dell’inizio dell’attività del multisala..

    Comment by Andrea Bernasconi (mobile) — 08/22/2006 #

  18. Non vorrei ripetermi ma se proprio allora dobbiamo essere legali fino in fondo ad essere abbattuto non deve essere solo l’Europlex ma anche altri insediamenti commerciali, ad esempio il Bennet di Montano visto che a dieci metri ci stava già il GS, non so se qualcuno ricorda la polemica che c’è stata quando si è costruito la Porta d’Europa ed il danno che i supermercati vicini hanno subito, non solo il sopracitato GS ma anche la Coop di via Giussani eppure si è tirato dritto come nulla fosse, se legalità deve essere che legalità sia ma per tutto non per una cosa sì e l’altra no. Vogliamo essere legali? Allora siamolo con convinzione e senza compromessi tirando dritto per questa strada senza guardare in faccia a nessuno, nemmeno alla potentissima famiglia Ratti.

    Comment by Ulisse — 08/22/2006 #

  19. Ricordo che per la parte immobiliare dei centri commerciali Bennet abbiamo anche la presenza, come il prezzemolo direi, della Nessi e Maiocchi.

    Comment by S.Just — 08/22/2006 #

  20. Ma il Corengia sempre presente è in ferie? Perchè non dice niente di questa roba? Cos’è l’hanno sostituito anche qui oltre che in commissione? vorrei leggere cosa dice.
    Un elettore AN

    Comment by Elettore AN — 08/22/2006 #

  21. Mi inserisco per un attimo nel dibattito interno di AN anche se la cosa non mi appassiona minimamente.
    Per molto meno di quello che ho letto una persona dotata di una normale, neppure eccezionale, dignità si sarebbe quanto meno dimesso da capo-gruppo.
    Forse l’Avv. Corengia è già nel gruppo misto e non ha avuto il tempo di comunicarlo al blog.
    Se così fosse non si preoccupi per il ritardo.
    Per @Andrea Bernasconi : non credo che sulle macerie si possa costruire molto e, quindi, sarebbe il caso che riflettessi, con calma, sulla situazione.
    Io, se mi posso permettere, passerei veramente al gruppo misto e da lì direi pubblicamente tutte le cose che vanno dette e penso che gli elettori comaschi di centro-destra vi premierebbero per aver mostrato un pò di coraggio personale in pubblico.
    Non ti aiuta, probabilmente, a diventare assessore allo spreco o, un domani, consigliere provinciale o regionale, ma penso che se questa strada te la devo offrire il princeps è meglio che lasci perdere subito e risparmi pure tempo e soldi.

    Comment by S.Just — 08/22/2006 #

  22. @ elettore
    credo che claudio risponderà.. Abbiamo parlato di questo articolo ed ha opinioni non troppo distanti dalle mie..

    @S.Just
    Vorrei tranquillizzarti, non miro ad una carriera politica fine a se stessa, e men che meno ad assecondarvi la mia indipendenza intellettuale!
    mi piacerebbe molto nel prossimo mandato poter avere un incarico esecutivo, anche xè lo ritengo più affine alla mio cursus vitae di quanto non possa esserlo la funzione di indirizzo e controllo competente al consiglio. Ho delle idee mie,e vorrei poterle applicare per tentare di migliorare la mia città.. Questo comunque non dovrà e non potrà prescindere da un buon risultato elettorale, e non solo x questioni di concorrenza, ma anche e soprattutto per questioni di morale interna e personale, che ha sempre caratterizzato l’impegno politico, sindacale e sociale mio proprio e della mia famiglia in favore del territorio.. Non mi aspetto che Butti possa mai fare il mio nome per un posto certo, qualunque esso sia.. Prima di me ci sono centinaia di persone a lui più vicine e fedeli (forse)! La proposta di uscita dal gruppo e dal partito, potrebbe non essere così folle, ma solo nel caso in cui le accuse riportate in questo post fossero verificabili e verificate.. Ma ho i miei dubbi che i protagonisti di questa storia - qualora anche fosse tutto vero - vorrebbero e potrebbero mai ammetterlo.. Prima delle elezioni comunali ultime scorse, diversi importanti esponenti di partiti della maggioranza mi proposero di lasciare AN e presentarmi con loro in cambio di un assessorato sicuro.. Non accettai, perchè io credo in Alleanza Nazionale e nelle nostre idee! Oggi come allora, credo che se qualcosa deve cambiare in AN debba cambiare dall’interno, e che ci sia bisogno di me all’interno del mio partito.. Se me ne andassi mi sentirei un codardo, un calcolatore, e tradirei i miei ideali ispiratori.. E poi, come già detto, che io sappia, solo parte di quello che qui viene scritto corrisponde a verità.. Staremo a vedere cosa succederà! Fino ad ora mi sono state promesse sanzioni disciplinari da tutte le più alte cariche provinciali del partito, e non solo.. Spero sinceramente che l’interesse della città possa essere superiore al rispetto degli ordini di partito, lo scopriremo solo vivendo (come diceva Mogol) ..

    Comment by Andrea Bernasconi (mobile) — 08/23/2006 #

  23. @Andrea - Proprio pensando alla tua famiglia fatico molto a comprendere la tua attuale collocazione politica.
    Sempre accademicamente, se mi consenti, io non attenderei troppo l’evolvere degli eventi.
    Se avete i numeri (cioè gli iscritti, per capirci) che vi consentono di rovesciare gli attuali equilibri interni allora è giusto provarci.
    In caso contrario, mi sembra che non sia il caso di insistere e saresti più libero d’agire se, senza nessun discorso di carattere personalistico, prendessi atto che è necessario chiudere un’esperienza e passare oltre.
    Certo al posto dell’assessore allo spreco o di quello dei lavori pubblici potevi fare un figurono ma, onestamente, chi non sarebbe riuscito a fare di meglio ?
    L’unico problema è disporre di un antidoto contro i ciellini, ma se si è abbastanza attrezzati tutto è possibile.
    Un inciso : io scriverei curriculum vitae più che cursus vitae. Da questo si vede che non hai la sgradevole necessità di proporti per un lavoro come dipendente.
    Auguri per la prossima battaglia.

    Comment by S.Just — 08/23/2006 #

  24. @ S.Just
    in effetti devo ammettere di non avere mai cercato un posto di lavoro come dipendente.. Tuttavia il mio “cursus vitae” non intendeva essere un sussiegoso modo di evidenziare una fantomatica superiorità economica o sociale, ma solo una differenziazione tra quelli che sono i termini consoni all’attività lavorativa e quelli relativi ad un hobby o ad un impegno sociale.. La politica infatti è per me un divertimento, un impegno nei confronti del mio territorio, che tanto ha dato a me ed alla mia famiglia, ma non certo un lavoro.. Quantomeno non nel senso deteriore del termine..
    Per quanto riguarda l’interno del partito, tutto è in evoluzione, e bisognerà innanzitutto vedere cosa succederà al congresso nazionale dove, a seguito dello scioglimento delle correnti, non si sa ancora bene (quantomeno al mio livello) cosa accadrà.. Poi a livello locale è noto che Butti, tra fedelissimi, fedeli, e opportunisti può contare sul 99% degli iscritti, almeno nominalmente, e quindi la possibilità di vincere un congresso a lui ostile è pressochè ridicola.. Non ho mai nascosto di non approvare molte delle sue scelte, e non lo farò neanche ora, così come non ho mai nascosto la mia profonda stima generica nei suoi confronti.. Se il partito a Como continua a fare dei risultati molto soddisfacenti è evidente che il merito sia anche suo.. Il fatto di non avere i numeri per ribaltare il governo del partito non è comunque una ragione sufficente per andarsene, credo che la presenza di una minoranza con funzioni di controllo e stimolo di quanto posto in essere dalla maggioranza sia cosa giusta opportuna in qualsivoglia consesso.. Non tutti la pensano come me, ma per fortuna in Italia c’è la democrazia! i ciellini che tu e Percy tanto odiate non sono poi così male, certo sono un gruppo molto coeso, ma sono comunque persone con cui ci si può confrontare e con cui si può ragionare .. Cosa che non è certo sempre possibile fare con tutti.. .. .. ;-)

    Comment by Andrea Bernasconi (mobile) — 08/25/2006 #

  25. Tutto bello a parte il peana sui ciellini che mi appare un pò forzato.
    Ripeto : auguri !

    Comment by S.Just — 08/25/2006 #

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