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La madre di tutte le opere…
Piazza Cavour, che in questi giorni è occupata dalla tende del parolario e sembra trasformata in un centro di terremotati "intellettualuodi", da sempre è sempre stata nel mirino delle varie amministrazioni,infatti li si che si possono prendere due piccioni con una fava facendo una bella ed inutile opera,infatti se solo si pensa il valore economico delle opere che andrebbero a toccare "TUTTO" il lungo lago ed a quello dell’immagine,si capisce immediatamente che la partita è importante ed per questo che forse sull’araldo della diocesi,continua a tenere banco la faccenda,infatti ora è stato intervistato l’Assessore allo Spreco Sergio Gaddi, l’uomo dell’indotto fantasma,…Assessore che in questi giorni si trova in città in attesa dello sblocco delle carte di credito…ma leggiamo il Gaddi "pensiero"..
Araldo:Chi visita Como non resta certo stupefatto nel vedere piazza Cavour.
Ass. allo Spreco:I turisti non hanno del tutto torto. Più che una piazza appare infatti come uno spazio vuoto. Ma non necessariamente è una caratteristica negativa. Io non drammatizzerei dal punto di vista turistico. Il colpo d’occhio di un visitatore abbraccia il lago, il lungo lago e il Duomo, e quindi lo scenario complessivo ha la meglio sui pochi e vuoti metri quadrati. Turisticamente piazza Cavour non è un danno.
Araldo:Ma potrebbe diventare un’attrazione vera e propria, non crede?
Ass. allo Spreco:Il problema principale è estetico e non deriva dallo spazio centrale in sé, ma dalla disarmonia degli edifici che affacciano sulla piazza. Quindi è difficile risolverlo in maniera definitiva.
Araldo:Ma c’è anche un problema funzionale.
Ass. allo Spreco:La sua funzione dovrebbe essere quella di luogo di incontro quotidiano. Non sono un urbanista, ma credo qualche artificio si possa trovare per fare in modo che oltre a luogo di transito la piazza possa invogliare il cittadino e il turista a fermarsi. Penso a sedute o a elementi di arredo.
Araldo:E della proposta di collocarvi il pendolo di Focault?
Ass. allo Spreco:Sono contrario, perché non è un elemento dell’identità propria della città.
Araldo:Sgarbi ha invece consigliato di affidarsi a paesaggisti o di collocare nella piazza appendici dei bar.
Ass. allo Spreco:Qui mi trovo pienamente d’accordo. Possono essere soluzioni che invogliano a vivere la piazza.
Araldo:Come risponde la piazza all’esigenza di organizzarvi concerti ed eventi?
Ass. allo Spreco:È il migliore palcoscenico naturale della città, l’unico luogo dove riunire 5 o 6mila persone.
Araldo:Ma i palchi vengono allestiti in modo che sia sempre l’artista che suona a vedere il lago, e non il pubblico. Perché?
Ass. allo Spreco:Semplicemente a causa di problemi logistici e tecnici. Ma non è grave: in una manifestazione la gente si muove si gira. L’unica alternativa potrebbe essere un palco galleggiante.
Certo che l’Isola potrebbero chiamarla Sant’Elena e mandarci l’Assessore in esilio dopo la pubblicazione dei bilanci della mostra…
Comunque continua il pressing per il rifacimento, è importante che i lavori inizino,per questa giunta, specie poi se siamo a pochi mesi dall’elezioni.. specie se si è in attesa della sentenza sulle paratie del 29 Agosto…e nel caso del probabile reclamo….


Baterebbe poco per impreziosire Piazza Cavour, ad esempio una pavimentazione più decente e più artistica, magari con qualche bella grechina come si usava un tempo a scuola per impreziosire i propri compiti, oppure disegnandovi lo stemma della città o qualcos’altro di simbolico. In poche parole rendere la piazza un po’ più dinamica e policroma.
Comment by Ulisse — 08/27/2006 #