August
27

Parolario…il festival del parlarsi addosso…

E’ partito Parolario vetrina degli intellettualodi o pseudo tali lariani, una fiera dove la cultura viene mercificata con tanto di bancarelle..  una manifestazione che si commenta già nei ringraziamenti.. basta leggere quelli particolarmente sentiti a Caradonna..e sapere che come al solito ci lavora la cognata dell’Assesore allo spreco carte di credito comunali congelate Sergio Gaddi,la famosissisimissima attrice Laura Negretti, una manifestazione che non è neanche lontanamente vicina al Festival della mente che si svolge a Sarzana non a Londra o Parigi.. ma in un comune,neanche capoluogo di provincia di circa 20.000 abitanti.. dove non vengono allestite tendopoli ma si aprono cortili e palazzi… per mostrare e far visitare la cittadina… e forse generare il famoso ed intangibile indotto..

Durante Parolario oramai da anni succedono sempre le stesse cose troviamo i soliti che presentano i loro libri,che poi verranno acquistati dalle solite associazioni per essere regalati a natale..ai clienti più antipatici, la filosofia è la solita…la non cultura ad appannaggio di un’élite.. come i finanziamenti si.. come i libri presentati… forse più che di elitte tocca constatare una sorta di accordo in cui ognuno degli amici presenta la propria "opera" letteraria..

Il festival è partito con la presenza del presidente del consiglio regionale Ettore Albertoni, del sindaco Stefano Bruni, del prefetto Domenico Lerro, dell’assessore alla Cultura dell’Amministrazione provinciale Edgardo Arosio. A fare gli onori di casa il presidente di Parolario Glauco Peverelli che ha raccolto gli auguri per questa edizione subito dopo il “taglio del nastro” , Lorenzo Morandotti (corriere di como)  ha incontrato la poetessa Vivianne Lamarque nel primo di una lunga serie di appuntamenti tra cui spicca la presentazione di “Qui non succede niente”,probilmente una guida della città,  di Giuseppe Guin (la Provincia di Como)….dimenticavo interessante l’articolo su l’araldo della Diocesi a firma di Alessio Brunialti…che è  il coordinatore del settore musica di Parolario

» Leave a comment

RSS feed for comments on this post. TrackBack URI

  1. @ Sir Percy hai illustrato perfettamente il quadretto.

    Queste “manifestazioni culturali” Un indigestione di miele e di fiele.. Sono piu’ bravo io ..sei piu’ bravo tu.
    No thanks.

    Ciao C.R.

    Comment by speaker's corner — 08/27/2006 #

  2. E poi questi intellettualoidi, tutti della stessa “CRIKKA” “CLAN ” “GRUPPO” o come si vuol chiamare: “buoni di fuori e spietati di cuore “..

    Chi non e’ parte della “CRIKKA”? MMMMMHH , gente sospetta, puzza, e’ da tenere d’occhio .
    “Gli appartenenti della congrega sono pii quando dicono: “Ma guarda che noi siamo tolleranti e buoni con chi e’ disposto a farsi indottrinare”.

    Comment by speaker's corner — 08/27/2006 #

  3. Adesso tutto si spiega. C’è un motivo per mettere i ticket all’ingresso della città se in questa manifestazione lavorerà l”la cognata dell’assesore allo spreco Sergio Gaddi,la famosissisimissima attrice Laura Negretti.
    Un incassone. Non parliamo poi delle ricadute su bar e ristoranti.
    Non sapranno più come fare a sostenere l’assalto del “turista culturale”.
    Oltre a Sarzana vorrei ricordare Mantova.
    Non è difficile informarsi, sindaco ed assessore allo spreco, basta collegarsi ad internet.
    Se trovate il tempo tra una dichiarazione di autocandidatura e l’altra.

    Comment by S.Just — 08/27/2006 #

  4. Come siete cattivi la sorella dell’assessore dovrà pure lavorare! :-P

    Comment by Ulisse — 08/27/2006 #

  5. @S.Just.. E la moglie di un critico d’arte dovra’ pure dipingere.. Ovviamente.

    Comment by speaker's corner — 08/27/2006 #

  6. Tutto deve rimanere in “cosa nostra”

    Comment by speaker's corner — 08/27/2006 #

  7. Due brevi considerazioni. A Como esiste una “questione cultura”. Nel senso del “fare cultura”. Parolario è lo specchio fedele di questa vicenda. Organizzato sotto le insegne verdi-accademiche del professor Albertoni, si è trasformata in breve tempo nella vetrina dei soliti noti. Quasi tutti collaboratori o giornalisti della “Provincia”, sponsor peraltro della manifestazione. A Parolario non si celebrano i libri o i loro autori, ma ci si contano le comparsate dei presentatori sul palco di piazza Cavour. E si decretano successi o fiaschi contando le sedie occupate e quelle vuote. Questo accade perché Como non riesce a diventare autentica promotrice di cultura. Libera, autonoma, disinteressata. Privilegia sé stessa. Peraltro, va detto che qualche buon nome, nella rassegna, c’è (per esempio, il professor Luciano Canfora) ma annega nel mare della comaschitudine autoreferenziale. Il libro di Guin, tanto per non fare nomi, è scritto male e nessun festival letterario si sarebbe mai sognato di presentarlo. Ma siamo sulle sponde del Lario, e basta sedersi su una roccia e guardare l’orizzonte per credere di viveva a l’Habana e di chiamarsi Ernest….

    Comment by josip vissarionovic — 08/28/2006 #

  8. Insomma abbiamo capito..A Como si chiama cultura quella decrepitezza d’intrufolarsi nelle vene di chi comanda la baracca.
    E’ triste affidarsi all’arte della manipolazione per ottenere riconoscimenti. Pero’ c’e’ un lato buono in questa vetrina di tutti questi “maestri” di cultura.. Se c’e’ quello autentico non svanisce nel nulla come un botto di capodanno..

    Comment by speaker's corner — 08/28/2006 #

  9. A conferma di quanto ho scritto poche ore fa, ho visto al tg3 un servizio di Maria Castelli (giornalista della Provincia) che lodava Parolario (sponsorizzato dalla Provincia) e intervistava Guin (giornalista della Provincia). Mi dispiace confermare un giudizio duro, di condanna. Ma Como merita tutto questo.

    Comment by josip vissarionovic — 08/28/2006 #

  10. Seduto in riva a Faggeto, si senta pure Ernest (o anche Robinson) ma non venga, per forza, a fare vangelo. Sono stato alla presentazione del libro di Guin (del quale lui stesso ha detto: “pensate forse che se avessi avuto la vaga idea che potesse valere centinaia di euro, lo avrei venduto per beneficenza?”). Ho creduto si trattasse di uno scherzo. Sul palco il capocronista della Provincia era intervistato, accanto al direttore della Provincia, da una collega della Provincia. Unico intruso (come nella Settimana Enigmistica) era Davide Bernasconi. Per più di un’ora (poco meno di 2) tutti,senza eccezioni, hanno parlato di un gabbiotto di pietra che il Guin ha a Faggeto. Ok. Bravo. Tagli i rovi. Fai il fuoco. Peschi le alborelle. Ti fai assalire dalle vespe. Bravo. Ma,perdona, come si suol dire, “e a noi…?!”

    Introspezione dell’ombelico e niente più.

    Comment by Anonymous — 08/29/2006 #

  11. Ragazzi la cosa è, in fondo, semplice.
    In molti di noi si nasconde l’idea di poter essere uno scrittore ed è qualcosa su cui si può lavorare per avere la certezza di poter contare sull’assoluta fedeltà dell’uomo (ed anche della donna) in oggetto.
    Niente di meglio, quindi, di una finta manifestazione organizzata dalla solita compagnia di giro per solleticare l’ego di coloro che poi ci accompagneranno, con occhio benevolo, nella prossima campagna elettorale.
    Parlare di giornalisti, nel caso della Provincia, mi appare, ogni giorno di più, come un eccesso di definizione.
    Ovviamente ci sono alcune lodevoli eccezioni ma, nel complesso, direi proprio che la professionalità ed il valore delle persone è veramente basso.
    Vorrei ricordare, a tal proposito, anche coloro che fingono di essere giornalisti e contemporaneamente svolgono il loro secondo lavoro (quello a cui tengono di più) di addetti stampa di Acsm o di altre società ed enti.
    In ogni caso Parolario serve anche a far lavorare un pò di amici, sicuramente con adeguata retribuzione, che verranno buoni per la prossima campagna elettorale.
    E si torna sempre lì.
    Gaddi for President !

    Comment by S.Just — 08/29/2006 #

  12. ma la cultura è solo quella dei centri sociali e dei circoli di sinistra?

    Comment by lele — 09/6/2006 #

  13. No la cultura è un’altra cosa… non questa.. comunque..

    Comment by Sir Percy Blakeney — 09/6/2006 #

  14. promuovi ciò che intendi per cultura allora.

    Comment by lele — 09/7/2006 #

  15. Vedi Lele, se i mezzi (finanziari) e le ribalte (piazze e strutture) vengono destinate alle varie duse di turno, oppure ai 4 soliti imbianchini ma anche allo scribacchino..non essendoci posti e/o strutture dove fare cultura cosa puoi promuovere? Si posso dire andate a Lugano / Locarno.. questo si … ma le persone che amano la Cultura e non la cul tura ci vanno di già..

    Comment by Sir Percy Blakeney — 09/7/2006 #

Leave a comment

XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

About this post