August
27

’sti svizzeri!

Ieri sera sono andato in Svizzera ad una festa organizzata da Imbarco Immediato, una associazione ticinese, parlando con gli organizzatori, anzi con le organizzatrici per essere precisi, è saltato fuori che il comune di Locarno ha già fissato la data per la notte bianca ed ha chiesto a quelli di Imbarco di essere presenti.

Tralasciando il fatto che la giunta di Locarno abbia chiesto ad una organizzazione GLBT di partecipare alla notte bianca e che se qui a Como la nostra amministrazione chiedesse ad Arcigay di allestire uno stand vedremmo fulmini a ciel sereno squarciare il gonfalone cittadino, quello che più mi ha stupito è che a Locarno praticamente ad un anno di distanza già si sta preparando l’evento e mi chiedo se non sia il caso di pensarci anche qui a Como vista la gestione penosa della scorsa edizione.

Ad esempio si potrebbe pensare sin da subito ad una adeguata copertura dei mezzi di trasporto, assolutamente insufficienti e con personale menefreghista, per lo meno quelli delle ferrovie nord, contribuendo al caos già notevole; si potrebbe sin da subito assicurarsi una buona copertura di cessi visto che le latrine pubbliche erano quasi del tutto inesistenti e dopo una settimana c’erano ancora comaschi che si lamentavano del puzzo di urina ed escrementi.

Si potrebbe pensare ad esempio a coinvolgere i soggetti più svariati ed evitare che la città diventi un’enorme rosticceria, non che la salamella non sia buona però non di sola grigliata si vive e nelle zone strategiche della città invece di braci e braceri si potrebbero mettere attrattive un po’ più artistiche.

Pensandoci prima si eviterebbe anche di arrivare al rush finale senza fiato, con polemiche a destra e a manca, torti sparsi qua e là e malcontento generale.

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  1. Ulisse… concordo in pieno con quello che hai detto.. ma voglio fare una precisazione.. eventi come la notte bianche sono organizzati ( bene o male questo è un’altro discorso) sin dalla fine della precedente manifestazione. Per lo meno così è stato fatto per la manifestazione di quest’anno ( almeno questo è quello che il sindaco ha detto nella trasmissione Al9000 di Espansione tv.
    Quanto ci sia di vero, questo non lo so,di sicuro una grossa manifestazione come la notte bianche, ha bisogno di molto tempo per essere organizzata. Verissimo chei trasporti pubblici lasciavano a desiderare ( contando che con le nord ho dovuto lasciar passare 2 treni pieni di gente stipata come se fosse carne da macello e aspettando tra i 2 convogli la bellezza di quasi un’ora). Vero che a parte qualche zona, l’oganizzazione degli eventi era presso chè penosa, e concludo con un bel VERO che a Como ( ma anche nelle altre città italiane dove fanno le notti bianche) nessun comune darà mai spazio ad un’associazione o gruppo glbt (purtroppo!!!!)

    Comment by mario — 08/28/2006 #

  2. E’ proprio il caso di dire purtroppo perchè è un’anomalia tutta italiana, nel resto d’Europa tutti questi problemi non ci sono, anzi le manifestazioni vengono usate come mezzo per una migliore integrazione fra le varie componenti della società, anche perchè non ci siamo solo noi, c’è ad esempio la comunità islamica e quella filippina, quella ghanese e quella cinese, tanto per citare qualche esempio. Tutte realtà che come noi vivono ai margini della cosiddetta ’società civile’ e che il comune con nonchalance ignora.
    Per una maggiore concordia sociale non servono noiosi seminari tenuti da eminenti personalità sconosciute ai più, è sufficiente uno stereo ed un po’ di musica, oppure un bel piatto tipico o semplicemente un sorriso.
    Invece scommetto che anche quest’anno assisteremo alla solita affumicata di salamelle e poco più.

    Comment by Ulisse — 08/28/2006 #

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