September
20

Dis-Integrazione?

Il Presidente della Repubblica in occasione della Cerimonia in Quirinale per l’inaugurazione dell’anno 2006-2007 aveva inviato un augurio ai ragazzi stranieri ricordandoci che ‘Anche noi siamo stati emigranti‘ sottolineando "La scuola rappresenta uno strumento di equità e di sviluppo, un luogo ideale e di confronto, uno spazio aperto a tutti. Senza preferenze e discriminazioni e vorrei che tutti sentissimo la presenza degli studenti stranieri come una risorsa, in un Paese che ha bisogno di giovani, energie ed intelligenze".

Bene pare che questo discorso sia stato completamente ignorato dal Consigliere Nardone e dal Sindaco Bruni, il primo consigliere di AN in consiglio comunale ha sollevato la questione : «Sono stato sollecitato direttamente da alcune mamme che si recano quotidianamente in quella scuola  mi hanno riferito di essere state turbate dalla presenza di una mamma con il volto interamente coperto. È una situazione anomala, credo serva un approfondimento da parte delle istituzioni e delle forze dell’ordine», il secondo alla trasmissione Stalker di Ciaocomo Radio ha definito "Il burqa? Un atto ostile" forse i due oltre a rileggersi il discorso di Napolitano, dovrebbero anche ricordarsi la doppia figura barbina del sindaco di Drezzo che perseguitando Sabrina Varroni,rea di circolare con il Burqa e multandola ripetutamente in base ad regio decreto del 1931 oltre che a multare pure la giornalista Bruna Bianchi, del ‘Giorno’,che per realizzare un servizio giornalistico si era recata a Drezzo con indosso un burqa [click per leggere l'articolo], costrinse il presidente della Repubblica Ciampi a scendere in difesa della donna

A questo pittoresco e xenofobo comportamento aggiungiamo il fatto che a Como i mussulmani da circa un anno pregano per strada a Muggiò, cosa che in un paese "civile" dovrebbe far vergognare chiunque ed inoltre OGGI gli viene pure negato un posto dove festeggiare il Ramadan.

Ora non sorvolando sulla figura che ci sta facendo la nostra città, ne hanno infatti scritto il Corriere, Il Giorno, Il Resto del Carlino e QN (Quotidiano Nazionale) mi domando se secondo questi signori i cittadini italiani o residenti in regola stranieri di religione Musulmana cosa devono fare per poter professare le loro religione, dovranno forse utilizzare le catacombe come facevano i primi cristiani? Non generalizziamo, non cadiamo nell’errore Musulmano = Terrorista, queste sono persone, cittadini che chiedono solo di poter pregare in pace ed in maniera dignitosa, fino a quando continuerà questa umiliazione da parte dei nostri amministratori?

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  1. Sarà banale ma il continuare a non comprendere le altre tradizioni o religioni, o peggio far finta di non capirle per mere ragioni elettorali, porterà solo ed esclusivamente guai grossi.
    Le urla contro i musulmani e le loro tradizioni provengono dai falsi cristiani.
    Quelli che difendono, a parole, le tradizioni religiose cattoliche ma poi non le rispettano nemmeno!
    E vogliamo imporre la nostra ipocrisia e falsità a chi vuole pregare il suo Dio?
    Peccato che nessuno abbia ascoltato il discorso del Papa, condivisibile o meno,ma il messaggio era riferito a questo Occidente e alla sua vacuità.
    Rispetto molto gli atei, quelli veri,almeno non sono così supponenti come certi personaggi travestiti da preti che cianciano sulle questioni religiose e sullo scontro di civiltà, creando inutili paure e fomentando odio tra le persone!

    Comment by coldax — 09/20/2006 #

  2. Ma ti rendi conto che Faverio (lega).. inneggia alla polontoteca.. siamo in mano a sta gente…che dice di non mangiare il kebab.. ma che vorrebbe la città zeppa di fast food che vendono polenta taragna :-D

    Comment by Sir Percy Blakeney — 09/20/2006 #

  3. Il problema maggiore non è degli altri genitori, ma dei professori. Avere extracomunitari in classe è spesso un problema sia didattico che comportamentale. E’ proprio un altra cultura, un altro stile di vita. Questo al momento. In futuro, magari, se non ci colonizzeranno…

    Comment by Luca — 09/20/2006 #

  4. Luca, pensa quando lo dicevano dei meridionali qui… ed in germania… e non parlo di 100 anni fa… pensa comunque quando avrai,tra qualche annetto, un cognato che si chiama ALI…ed una nuora Fatima..

    Comment by Sir Percy Blakeney — 09/20/2006 #

  5. I bambini extracomunitari sono, in gran parte, nati qui o sono arrivati da molto piccoli e, quindi, hanno esattamente gli stessi difetti e gli stessi pregi dei loro coetanei italiani.
    Quelli che vengono in Italia in età più alta hanno sì qualche problema di integrazione e di inserimento scolastico.
    Il sistema per evitarlo è agevolare al massimo i ricongiungimenti famigliari e non ostacolarli.
    Il modello che si basa su identità comunitarie strettamente divise (come in Olanda) rischia di far esplodere la società e consente agli estremisti religiosi di mantenere valore al proprio ruolo.
    Non sarebbe molto più semplice integrare le comunità evitando di sottolineare ad ogni piè sospinto quello che divide, o si presume divida, le persone.
    Se le religioni, tutte le religioni, si praticassero al di fuori della scuola come in Francia sarebbe già un significativo passo verso la giusta direzione.
    Lo dicono persino i Valdesi, per fare un esempio di confessione religiosa che cerca di avvicinare le persone alla propria visione morale ed etica senza fare un lavaggio del cervello nella prima infanzia.
    I risultato di questa dottrina inculcata a forza si vedono poi nei ragazzi di 10/11 anni.
    Ma nessuno vuole rifletterci e preferisce addebitare la colpa alla società, alla famiglia, alla scuola,….

    Comment by S.Just — 09/20/2006 #

  6. Ma questa mamma ha fatto qualcosa di male?
    Abbiamo, o meglio, hanno paura di un velo, ma visto che parliamo di una persona, questa ha fatto qualcosa di male?
    Arriveremo all’assurdo di colpire il simbolo, cioè il velo, fregandocene della persona. Un pò come succedeva ai tempi delle BR…
    E poi quest storia di colonizzarci è assurda.
    Abbiamo svenduto la nostra cultura, il nostro modo di vivere per i “totem” della società moderna, però non ci lamentiamo di questa colonizzazione!
    E non dimentichiamoci che noi stessi, 40-50 anni addietro, abbiamo colonizzato Germania e USA con la pizza, le pizzerie, vino e quant’altro modificando il tessuto sociale di questi paesi.
    Magari i genitori degli emigranti italiani accompagnavano i figli con la coppola in testa e non con i pantaloni alla bavarese!!

    Comment by coldax — 09/20/2006 #

  7. (Alice News) Mohammed Gheddafi, figlio maggiore del leader libico Muhammar Gheddafi, ha chiesto a papa Benedetto XVI un’immediata conversione all’Islam, non ritenendo sufficienti le scuse espresse dal pontefice nei giorni scorsi. [...]

    @SPB: altro che Ali e Fatima, qui saremo noi a dover cambiare nome… Rendetevene conto.

    Comment by Luca — 09/20/2006 #

  8. Non tutti gli europei sono cattolici e neppure tutti gli arabi sono mussulmani praticanti. E si vede da come ci si lamenta per il “laicismo” e del “relativismo”imperante quando, in realtà ci si dovrebbe preoccupare del qualunquismo e del consumismo che pervade questa società
    Al contrario uno dei problemi che ostacolano la creazione di una società moderna, civile ed aperta, è proprio l’integralismo religioso di tutti coloro che, dal proprio punto di vista, ritengono di possedere una verità assoluta da imporre agli altri.
    Noi abbiamo i ciellini, altre etnie hanno i loro equivalenti, più o meno.
    Vediamo di suggerire al sindaco (che non verrà ricandidato) di parlare solo dopo aver attentamente soppesato quello che dice visto che qualcuno potrebbe anche essere tentato di ritenere le sue affermazioni come rappresentative della maggioranza degli abitanti a Como.
    E non è così.
    Certo se anche le voci di coloro che si dichiarano “liberali” in economia si levassero decise a contrastare tutte le parole ignoranti (ciò che partono da una non conoscenza dei problemi e delle altre culture, ndr) che si leggono sui bollettini locali, male non sarebbe.
    Si dimostrerebbe anche una certa capacità di prendere posizioni che non siano necessariamente condivise dalla stragrande maggioranza della disinformata popolazione.
    A proposito : il centro-sinistra è tornato dalle vacanze settembrine (immagino fatte ora per risparmiare visto che sta all’opposizione) ??
    Adesso che siete riposati potreste uscire dalle segrete stanze e cessare di discutere di organigrammi improbabili (tu vai qui, lui va là, egli diventa consigliere di “minoranza” nel Cda dell’Acsm) tornando in mezzo a tutti noi a far politica cessando di ritenere che, in ogni caso, noi vi voterà perchè siete il centro-sinistra ?
    Se non date un segno di vita intelligente al più presto io sarò tra quelli che sosterranno la meno penosa delle tante liste civiche oppure non andrò neppure a votare a marzo.
    E con me ritengo molti altri, pure interessati e disponibili che voi state riuscendo a far veramente inmbufalire con queste patetiche e ridicole sceneggiate e con pazzeschi personalismi di gente che dovrebbe essere nel proprio salotto di casa già da molti anni.

    Comment by S.Just — 09/20/2006 #

  9. Tanto per rimanere nella non conoscenza delle tradizioni e realtà altrui, oggi leggendo l’articolo dedicato al kebab, il giornalista scrive di un “piatto islamico”!
    Ormai anche la gastronomia è diventata terreno di scontro religioso!!

    Comment by coldax — 09/20/2006 #

  10. Personalmente non capisco alcuni concetti:
    1) perchè deve essere il comune (o l’ente pubblico in genere) ad assegnare (a musulmani, termine che tra l’altro è generico visto che anche l’islam è diviso al proprio interno sunniti, sciti, alawiti ecc. ecc.)un luogo di culto, non possono comprarselo (o affittarselo)tra l’altro non mi pare che le chiesi valdesi o protestanti siano di prorietà di enti pubblici (ovviamente anche le chiese cattoliche ma eviterei degenerazioni sul patrimoni sancti Petri)
    2) perchè tutti dovremmo accettare il cosmopolitismo, non si può pensare ad una semplice pacifica convivenza senza voler far alcun “meltin pot”?
    3) perchè si chiede il rispetto (legittimo) delle loro tradizioni e non si dovrebbe condannare l’isolamentismo volontario di molte comunità di stanieri che non vogliono entrare in contatto con le nostre tradizioni per paura di meticciarsi con l’occidente (è fin troppo semplice pensare ad alcuni fatti gravissimi avvenuti recentemente)

    Comment by Berto Ricci — 09/20/2006 #

  11. bene, le solite reazioni da una parte e dall’altra. La faccenda però non comporta una discussione sui massimi sistemi: l’altro giorno sono stato multato perchè ho superato di 6kmh il limite di velocità su una strada dove vigeva quello dei 50. Fermato e multato. Bene, rabbiosamente accetto questo “balzello” e pago, è la legge è giusto che sia così. Lo stesso accadrebbe se passeggiassi per como con un passamontagna, con la maschera di arlecchino o con un burqa. Sarei fermato e multato. E’ giusto che sia così, è la legge.
    Altrimenti mi dovete spiegare perchè se supero un limite di velocità (e infrango la legge) vengo punito e se giro a volto coperto (E INFRANGO LA LEGGE)no.
    Quando la legge lo permetterà mi infilerò un passamontagna anche io…per ora no e protesto per chi lo fa impunito.

    Comment by l'elite — 09/20/2006 #

  12. Ma io oltre al Burqa ed all’infrazione del Regio Decreto… noto l’indifferenza della città nel non provare vergogna nel vedere cittadini italiani e/o stranieri in regola che pagano le tasse dover pregare all’aperto quasi da un anno.. con la pioggia, con la neve o con il sole. Specie poi dopo che in nome della legge è stato chiuso il loro ritrovo… legge che non è stata applicata all’adiacente multiplex / supermercato esselunga… all’epoca in costruzione..

    Comment by Sir Percy Blakeney — 09/20/2006 #

  13. in molti paesi arabi una donna ociedentale non può girare vestita come in occidente perchè sia viola la percezione morale sia in alcuni casi la legge (spesso coranica) pertanto si copre in modo confacente così se in Italia vige una legge essa deve essere rispettata.
    ma tutto ciò è solo non voler vedere il vero problema ovvero chi arriva in un paese straniero deve adeguarsi (non necessariamente uniformizzarsi) alla cultura e al modo di vivere del paese ospitante? oppure può vivere infischiandosene del mondo che lo circonda? la mia posizione mi pare evidente

    Comment by Berto Ricci — 09/20/2006 #

  14. Il tema dell’integrazione e della tolleranza è complesso.
    Quindi non può essere gestito con la dovuta intelligenza dai vari estremisti (camicie verdi, brune, religiosi estremisti, di ogni tipo, che cercano lo “scontro di civiltà” per avere un ruolo come capo-popolo,…).
    Il luogo dove potersi riunire in preghiera rappresenta solo un aspetto di dove la politica del centro-destra non è condivisibile. Diciamo una spia delle sue limitatezza culturali.
    Il vero tema sociale, a mio giudizio, risulta essere piuttosto connesso al fatto che ci sono molti extracomunitari che lavorano, in nero ed in condizione inaccettabili ma anche regolarmente assunti, che dormono dove possono e vengono sfruttati da ignobili persone (prevalentemente italianissime) che affittano loro posti letto a costi incredibili in vere topaie, per esempio.
    E qui si chiudono tutti e due gli occhi ?
    Basta che lavorino come asini e possibilmente paghino loro i contributi per sostenere le nostre pensioni ?
    Devono essere riavviate politiche abitative pubbliche sia in relazione a queste esigenze sia per rispondere alle necessità della popolazione italiana (più o meno il 20 %) che non ce la fa ad acquistare una casa e che rappresenta quindi la fascia debole della nostra società.
    Queste politiche non devono, infatti,essere realizzate localizzando gli extracomunitari solo in un’area territoriale e deve tendere al contrario a distribuire la loro presenza sul territorio per evitare auto-esclusioni e persino tensioni con coloro che già oggi vivono le nostre periferie ed a cui nessun politico dedica la minima attenzione.

    Comment by S.Just — 09/20/2006 #

  15. Giusto Berto hai ragione allora vediamo di far rispettare questa legge: Art 19 della Costituzione Italiana “Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto , purché non si tratti di riti contrari al buon costume. - Art. 20.:Il carattere ecclesiastico e il fine di religione o di culto d’una associazione od istituzione non possono essere causa di speciali limitazioni legislative, né di speciali gravami fiscali per la sua costituzione, capacità giuridica e ogni forma di attività.”

    Forse che i nostri amministratori non le conoscono? E per questo da 1 anno i mussulmani devono pregare all’aria aperta?

    Comment by Sir Percy Blakeney — 09/20/2006 #

  16. Sono lo stregone di una tribù della Nuova Guinea e vi racconto un fatto interessante accaduto la settimana scorsa.
    Nel villaggio, proprio mentre i bambini si radunavano per imparare dai vecchi come squoiare e abbrustolire i facoceri, è arrivato uno strano tizio che che esibiva un curiosissimo abbigliamento. Questo constava, nella parte bassa del corpo, in due tubi di colore blu che gli avvolgevano le gambe e che si univano fino a fasciargli tutto il bacino, stringendolo all’altezza della vita e, nella parte alta del corpo in uno strano drappo di colore bianco che si adattava quasi perfettamente al busto e alla parte superiore delle braccia.
    Malgrado fosse adulto, non portava alcun astuccio penico, sebbene i due tubi citati avessero un’apertura che gli avrebbero consentito perfettamente di indossarlo.
    Inutile dire l’imbarazzo di tutti i vecchi della tribù nel vedere una persona così orrendamente e innaturalmente coperta, quasi che avesse da nascondere o una malattia o una deturpazione del corpo o che volesse celare in qualche modo la sua identità.
    Non c’è dubbio che la cultura presso la quale quella persona è nata e cresciuta deve avere un fortissimo potere di persuasione o di coercizione sugli individui che in essa si riconoscono. Altrimenti non si capirebbe perché uno dovrebbe mai addobbarsi in quel modo.
    Nei giorni successivi abbiamo penato non poco nel dare ai fanciulli della tribù una spiegazione plausibile della sconcertante apparizione.
    I più ingenui hanno semplicemente sostenuto la tesi della follia del viaggiatore. “Sì, è un matto che gira per i villaggi…”
    I più incolti e maleducati hanno cercato di colpevolizzare ed emarginare lo sconosciuto, attribuendogli ogni male e coprendolo di maldicenze.
    Molti hanno invece cercato di indagare sullo sconosciuto, cercando di intavolare un rapporto, di capire il perché dei suoi comportamenti.
    I più zelanti hanno cercato, a gesti, di fargli comprendere quanto il nostro sobrio e moderno abbigliamento sia più consono alla decenza innanzitutto e poi alla vita che si fa nel nostro ambiente.
    Qualcuno gli ha donato un astuccio penico e ha provato a insegnargli come decorarlo e usarlo, illustrandogli quanto più sano ed esteticamente gradevole sia, soprattutto se confrontato con i maleodoranti drappi di cui ostinava a ricoprirsi.
    Nessuno ha capito il significato delle sue parole, a tratti concitate, nella forma di mai uditi fonemi che suonavano frequentemente in questa sequenza: “mi -chia-mo - ste-fa-no-bru-ni - in-so-mma - unpò - di tol-le-ran-za - la-scia-te-mi ves-ti-re - co-me - caz-zo vo-glio”.

    Comment by Condorcet — 09/20/2006 #

  17. Dopo un po’ di divertimento (mio intervento precedente), le cose serie.
    Registriamo che i giornali locali, all’unisono, si sono schierati come al solito sulle posizioni più retrive.
    Offro al dibattito queste considerazioni.

    1- Che cosa ci entra il provveditore, la direttrice e la scuola con il velo della mamma che accompagna a scuola la bambina ?
    Sul fatto che possa essere indossato il velo in classe io stesso ho una posizione che riconosco essere lievemente giacobina e sono contrario (la società deve poter difendere un innocente fanciullo anche dalla sua stessa famiglia). Ma sul fatto che la mamma, la nonna, la prozia dell’alunna (persone adulte e ormai acculturate)portino il velo per la strada chi può avere qualcosa da dire ?

    2- Viene ripetuto fino alla noia che coprirsi il volto è illegale (secondo antiche leggi, rinverdite all’epoca del terrorismo, quello nostrano delle BR, non quello islamico).
    Salta subito all’occhio che questa presunta legge ha una miriade di tolleratissime eccezioni, che vanno dal casco da moto alle maschere di carnevale.
    Vorrei poi vedere se quando il re d’Arabia viene sul lago di Como o va al casinò di Campione con il suo harem qualcuno va dalla preferita con il libretto delle multe in mano. O, se al casinò, la preferita con i suoi 300.000 franchi in fiches viene allontanata affinché non “inquieti” i giocatori al tavolo.
    Certo prendersela con gli inermi è molto più facile. Fa venire la malinconia vedere i maggiorenti di una città, gli organi di stampa, omoni grandi e grossi e potenti come consiglieri comunali ed esponenti della politica tutti a infierire e a dare addosso a una povera donna che si veste come mamma sua le insegnò.

    3- Il sottoscritto non cambierebbe con nessun altra la civiltà in cui è cresciuto, fondata su quei principi che finalmente prevalsero con l’Illuminismo e si trasformarono nelle costituzioni europee.
    Inoltre considera il condizionamento religioso, quello islamico come quello cristiano, una maledizione per l’umanità e per il progresso materiale e morale delle genti.
    Dunque l’accettare che una persona che aderisce a un culto segua i comportamenti connessi a quel culto non significa desiderare un’invasione, nel nostro caso, dell’Islam o un’affermazione del suo valore. Significa semplicemente affermare un principio di libertà individuale e autodeterminazione quale valore intrinseco della nostra civiltà.
    Personalmente trovo ridicolo e inquietante l’abbigliamento del clero cattolico, in particolare dalla posizione di vescovo in su. Ma non mi sognerei mai di impedire a quella gente di addobbarsi come meglio crede.
    Ma facciamo un altro caso: personalmente apprezzo moltissimo il topless e le visioni di inguini, ventri, glutei, fessure anali e mutandine assicurate dai moderni succintissimi jeans femminili, mentre il burka non ha la minima attrattiva per me.
    Ciò detto, mi batterò sempre perché sia la donna islamica tradizionalista sia la ragazzina occidentale “à la page” possano vestirsi come meglio credono.

    4- Da piccolo ho assistito a una cerimonia di una confraternita che mi ha impressionato moltissimo e mi ha fatto dormire male per mesi: persone tutte vestite e incappucciate (tipo KKK) che si abbandonavano a comportamenti sconcertanti, quali il frustarsi, l’emettere grida e canti lamentosi. E le mammine di Como trovano inquetante il velo della povera donna islamica !
    Precisazione: sono certo che i membri della confraternita non sono stati arrestati per violazione della legge sulla copertura del volto.

    5- Le gerarchie cattoliche sparlano oggi dell’Islam “intollerante e fanatico”. Forse non ricordano o non hanno studiato quello che i cristiani hanno fatto all’umanità per dieci secoli e più (pallidamente e superficialmente richiamato nelle scuse all’umanità fatte dallo scorso papa).
    Sono anche sicuro che i prelati cattolici, ormai rassegnati a tirare avanti in una società iper-secolarizzata, da loro sommamente vituperata, invidiano l’immenso potere che i loro cugini islamici sanno esercitare sugli adepti.
    Conclusione: che paio di palle queste grandi religioni monoteistiche !

    Comment by Condorcet — 09/20/2006 #

  18. Attento Condorcet a non finire imprigionato in una nuova religione e con i suoi vari dei, dove vengono idolatrati la ragione o l’essere supremo!
    Purtroppo siamo governati da incapaci che vogliono affrontare la questione “Islam” senza conoscere nulla di questa religione, ideologia e società.
    Peggio fanno poi i mezzi di informazione, con articoli o servizi alquanto superficiali e dispensatori di sciocchezze.
    Siamo sicuri che tutti gli immigrati vengano da noi con l’intento di colonizzarci oppure per trovare condizioni migliori?
    E noi futuri colonizzati cosa diamo e cosa facciamo? Li sfruttiamo, li cacciamo nei loculi e poi li sottopaghiamo, quando va bene, altrimenti li cacciamo via.
    Però il loro lavoro ci consente di pagare le pensioni, di accudire i nostri vecchi e di darci la possibilità di condire la pasta o la pizza!!
    Certo che poi qualche immigrato si rivolga alla sua fede per poter affrontare le difficoltà della vita.
    Forse non lo facciamo anche noi cristiani?
    E se davanti alle difficoltà, alle ingiustizie, la tua fede ti consente di trovare una forza di reazione, un motivo di orgoglio, perchè non dovrebbero odiarci?
    In Francia la rivolta delle banlieu è stata vista come un inizio delle lotte islamiche, così ci dissero la TV e i giornali. Balle!
    Quei giovani volevano essere riconosciuti come cittadini, con diritti e doveri, con la possibilità di lavorare e studiare senza essere colpevolizzati per essere dei magrebini o essere costretti a vivere nelle topaie della città dei lumi!
    Perchè furono tagliati i fondi, come accade ora in Italia,per i mediatori culturali che avveano svolto un’opera meritoria recuperando tantissimi giovani francesi di terza o quarta generazione di immigrati?
    Così si è lasciato campo libero ai violenti e fanatici, una minoranza, che hanno trovato terreno fertile nel reclutare i disperati.
    Piantiamola una buona volta con questi atteggiamenti da razzistelli da campo di cotone, e cominciamo un vero percorso di accoglienza e di integrazione, poi saranno gli stessi immigrati che contribueranno alla cacciata dei deliquenti e dei fanatici!!

    Comment by coldax — 09/21/2006 #

  19. Sono assolutamente concorde con Coldax

    Comment by S.Just — 09/21/2006 #

  20. Anch’io sono concorde, ritenendo tuttavia la ragione e non la religione il miglior mezzo a disposizione per districarsi tra gli inevitabili conflitti che il processo indicato da Coldax inevitabilmente comporta.

    Comment by Condorcet — 09/21/2006 #

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