September
30

CATTOLICA…MENTE

Altra cosa, su cui ragionare, è il rapporto con la Chiesa. Chè certo gli affari di Roma segnano la politica nostrana (di cui diremo in altro post). E quindi osservare, da dentro, gli eventi di fede ci stimola a riflessioni opportune.

E’ che la perdita di Milingo, già sospeso a divinis e ora di fatto fuori dalla Chiesa Cattolica, era nell’aria. Serviva, come sempre, un pretesto e il tempo giusto.

Quello che non sapevamo invece era l’impegno di Benedetto per il recupero dei tradizionalisti. Da poco più di un anno Il Contadino riceveva emissari della Fraternità di S. Pio X in gran segreto. Infatti il 29 agosto 2005 il nostro incontrava il Superiore Generale della fraternità e il suo collaboratore (Mon. Bernard Fellay e Padre Franz Schmidberger). Benedetto voleva sapere come orientarsi in merito alla scomunica dei quattro vescovi ordinati il 30 giugno 1988 a Econe senza autorizzazione papale. Rimando al rapporto, di certo noto ai nostri venticinque lettori, tra Lefebvre e Wojtila (con Ratzinger allora Prefetto della congregazione per la dottrina della fede e capofila dei trattativisti vaticani) e alla scomunica di Marcel a Giovanni Paolo II. Infatti il 15 giugno 1988 Lefebvre annunciò in una conferenza stampa i nomi dei sacerdoti che intendeva ordinare vescovi, affermando inoltre che Giovanni Paolo II era «non cattolico», scomunicato e fuori dalla Chiesa.

La rottura liturgica stava nell’accantonamento della Messa di rito tridentino; nella celebrazione della Messa in lingua volgare piuttosto che in latino dopo il Concilio Vaticano II (e a noi era suonata curiosa l’uscita del Vescovo di Roma sulla ripresa della funzione in latino…). Ma le ragioni formali coprivano un distacco fatto di ragioni non tanto profonde (comunità, conventi e fedeli).

Ora l’impegno è di trovare una forma per il riforno dei tradizionalisti, la struttura giuridica da conferire alla Fraternità (prelatura personale, un’amministrazione apostolica o un’ordinariato) una volta rientrata nel seno della Chiesta di Roma.
Noi non sappiamo se davvero ci sia una vera volontà di riconciliazione. Ma abbiamo annotato i fatti di Milingo e della Fraternità per una riflessione politica.
La Chiesa, dura con Milingo, recupera i lefebvriani. Per capire esattamente cosa sta accadendo abbiamo supposto ci sia un filo che lega le vicende ecclesiastiche di questi tempi.

In Cina è in atto una vera guerra tra la Chiesa di regime e quella sostenuta da Roma (dopo l’ordinazione di 15 Vescovi da parte della prima e il ritiro del Nunzio Vaticano ora si sta trattando): si parla della possibilità che la "Chiesa Rossa" torni sotto Roma.

Il Papa tiene la lectio magistralis di cui si è tanto detto. E noi vogliamo leggere, nel tentativo dell’Umile contadino, la volontà di Roma di tenere il punto: riaffermare la superiorità della Chiesa Cattolica (nel mondo cristiano), capace di giocare una partita difficile, la partita della vita. Tanto più sarà dura all’esterno, tanto più potrà essere dura all’inteno. Riaffermando la tradizione e la supremazia nel mondo cristiano che si ritrova sotto la sua bandiera. Ma con tante difficoltà all’inteno. E i nemici di un tempo sono tornati e torneranno amici, dimenticando le ragioni della rottura. Segni di debolezza diremmo.

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  1. Il vero trattamento di favore è quello per i preti pedofili, spostati di parrocchia, quasi mai ridotti allo stato laicale, mai scomunicati.

    Per la chiesa cattolica meglio pedofili che sposati.

    Comment by Steve — 10/1/2006 #

  2. Definire Benedetto XVI “IL CONTADINO” è di cattivo gusto, soprattutto nei confronti di quei cattolici (e sono tanti anche a Como, per fortuna) che riconoscono nel Papa la propria guida spirituale.
    Tutto qui.

    Comment by Anonymous — 10/2/2006 #

  3. ”Sono un semplice e umile lavoratore nella vigna del Signore” chi lo ha detto è BXVI oppure se lo sono inventato..
    Ora la domanda del secolo chi lavora nella vigna? Il contadino…

    Comment by Sir Percy Blakeney — 10/2/2006 #

  4. Ed aggiungo i tanti cristiani di cui como è piena per fortuna che vedono nel papa la loro guida, anzichè offendersi per il termine contadino,li avrei voluti vedere vicino alla vittima molestata dal prete di Laglio.. (ricordo che la vittima è un minore)… anzichè mollarlo nella più completa indifferenza. Colgo l\’occasione di ricordarvi che il 31/10 ci sarà il processo potete rimediare.

    Comment by Sir Percy Blakeney — 10/2/2006 #

  5. Non prendiamoci in giro! La parola CONTADINO è stata usata in un altro senso, sù! Se si vuole vedere i criatiani di Como all’opera si vada nelle tante mense sparse sul territorio diocesano o nelle Caritas. E smettiamola di prendere come pretesto per criticare la chiesa che è in Como, la storia di Laglio. Per favore…

    Comment by Anonymous — 10/3/2006 #

  6. Bhe inizio dalla fine, visto che si soffre di Bigottite acuta la “storia” di Laglio, come la chiama lei, è un fatto grave infatti oltre alla violenza su un minore, aver distrutto la di lui vita e quella famiglia, con un vescovo che invoca al silenzio appellandosi all’ora noto rito dell’insabbiamento e con un prete rinviato a giudizio ricollocato a Colico,la comunità non di laglio e il di suo giornale è stata in perenne silenzio, anzi no ha dato spazio al prete.
    Passiamo al Contandino per me è in quel senso ma chiaramente secondo i parametri del buon bigotto dalla coda di paglia non va bene.. e allora chiamiamolo con il suo nome Joseph, va bene?

    Comment by Sir Percy Blakeney — 10/3/2006 #

  7. Noto inoltre caro amico Anonimo che nonostante in HP siano presenti altri post interessanti riguardo la chiesa si evita ben di commentarli si vede che non li avrà visti qua sotto le metto i link:
    http://www.vivereacomo.com/2006/10/02/s-comunicato/
    http://www.vivereacomo.com/2006/10/02/laglio-29-giorni-al-processo/

    Comment by Sir Percy Blakeney — 10/3/2006 #

  8. Se il sacerdote ex parroco di Laglio ha sbagliato (come sembra) è giusto che paghi. D’accordo. Ma in questo forum (CATTOLICA…MENTE), non c’entra niente! Cosa c’entra col discorso sui lefebrviani? Non avendo altro a cui appellarsi, Lei tira in ballo un po’ di tutto. Non pensa’

    Comment by Anonymous — 10/3/2006 #

  9. per la cronaca, e per ritornare all’argomento del post, il tentativo di riavvicinare i seguaci di Lefebvre non è cosa recente ma è da diversi anni che le autorità della Chiesa stanno facendo questo tentativo

    Comment by marco — 10/3/2006 #

  10. signor Marco, ha ragione. e speriamo ci si riesca!

    Comment by Anonymous — 10/4/2006 #

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