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Campione d’Italia: del doman non v’è certezza…
Cronaca di un siluramento… Il 18 Novembre, la lega per voce del Suo Segretario Nicola Molteni tuonava «le minacce non ci intimoriscono: se qualcuno vuole sfiduciare carioni perché non ha gradito le scelte su campione, deve solo assumersene la responsabilità la nomina di Seroldi non sposta gli equilibri politici all’interno della coalizione e non comprendo le polemiche degli alleati carioni ha scelto in autonomia preoccupandosi solo che l’ottimo lavoro di risanamento svolto dal presidente leghista uscente angelo fumagalli, trovi un continuatore affidabile; qualcuno dimentica che siamo stati noi i primi a suonare l’allarme sui conti di campione e se la provincia ora ha potuto incassare 4 milioni di euro anziché qualche centinaia di migliaia di euro si deve innanzi tutto al presidente dell’amministrazione provinciale e al l’ex commissario beretta» uno cosa pensa Seroldi tranquillo….
Il 26 Novembre Seroldi si faceva intervistare dall’Araldo.. intervista che qui riporto, «Il problema non è la mia permanenza nel cda fino a naturale scadenza - o meglio, non è solo questo - ma soprattutto è il destino di una grande azienda che dà lavoro a 600 persone, oltre a quelle che indirettamente mantiene in Comune a Campione»
Si sente in odore di taglio, Seroldi? Martedì il Consiglio provinciale potrebbe revocarle la fiducia, in sostanza destituirla dal Casinò.
Mi auguro che ciò non avvenga per due motivi.
Che sono? È un momento cruciale nella storia del Casinò, anzi, il peggiore. Siamo in attesa del lodo arbitrale sui costi di gestione (il Comune dell’enclave si rifiuta di versare alla società 11 milioni di euro, ndr), e inoltre ci apprestiamo a chiudere il bilancio del 2006. A febbraio questo Cda va a scadenza naturale, che bisogno c’è di far saltare tutto ora? In due mesi abbiamo il compito di salvare il salvabile, se ci è permesso.
Lei non si sente responsabile? Io sono quasi sempre stato in disaccordo con la gestione della Casa: i verbali del Cda analizzati dagli ispettori di Roma lo dimostrano senza ombra di dubbio. Ma non si è mai dissociato pubblicamente. Far saltare tutto sarebbe stato peggio. La mia è stata responsabilità aziendale.
Non ha nulla da recriminarsi di questi 30 mesi di cda con l’ombra di Salmoiraghi in spalla? Sì, solo una cosa. Non sono riuscito a coinvolgere la politica in questo… casinò. Per metà è colpa mia. Però…
Però? Però Campione è come una telenovela. Perdi una puntata e resti al palo… Io ho trascorso 30 mesi con le antenne dritte. Per questo comunque vada a febbraio dirò basta.
Bilancio? Ho giocato una partita in cui arbitro e guardalinee stavano con la squadra avversaria. Non mi faccia dire altro.
Invece dica. Faccio un appello. La società del casinò è ancora in grado di risollevarsi. Non affossiamola ora.
Ma… il 28 Novembre veniva sfiduciato… come al solito c’è sempre un ma…infatti il consiglio provincia le di Como, all’unanimità, ha approvato un ordine del giorno con il quale chiedeva "l’azzeramento dell’attuale cda , e comunque le dimissioni del presidente Matteo Seroldi entro l’assemblea dei soci".
Ed ora ci saranno mentre la tempesta, per altro giusta spazza via e fa la giusta pulizia ,in attesa delle nuove nomine, per campione la bufera giudiziaria non si placa dopo l’apertura delle due inchieste (autonome l’una dall’altra, cosi’ dicono) da parte delle Procure di Como e Lecco sui presunti sperperi che sarebbero avvenuti dal 2002 ad oggi, ovvero da quando gli enti pubblici soci (Province di Como, Lecco e Varese, Camera di Commercio di Lecco e Como) hanno cominciato ad introitare quote sempre piu’ basse mentre il Comune di Campione (ora commissariato dopo le dimissioni del Sindaco Roberto Salmoiraghi) a sempre introitato una quota fissa pari a circa 40milioni di euro/anno mentre l’apertura della nuova casa da gioco è prevista per il 13 dicembre e nel contempo prosegue il lavoro investigativo delle Procure di Como e Lecco per accertare se la societa’ di gestione ‘Campione D’Italia Iniziative Spa’, societa’ di natura privatistica ma composta da enti pubblici, abbia dilapidato soldi pubblici………..
In bocca al lupo…


Noi siamo tranquilli! Il sindacato a questa dirigenza a chiesto le dimissioni già da tempo. Ci è costato scioperare!
Loro no! Di li non si vogliono muovere?
Se è vero che lui ha sempre denunciato una serie di cose perchè non votava contrario alle iniziative propposte dal Comune!
Non credano i lettori che Tuosto decideva di testa sua? Era il miglior A.D. che Salmoiraghi potesse trovare. Diceva sempre di si a tutto!
Ora vogliono salvare il salvabile?
Ho solo un commento:
faccia come Salmoiraghi Presidente! Ancora una volta faccia come lui!
L’ha chiamato passo indietro. Ecco faccia questo benedetto passo.
Grazie
Comment by ivan longato — 11/29/2006 #
CHIEDERE è sempre possibile, OTTENERE altra storia. spero di non essere facile profeta. A quando la volontà di smettere di essere biscazzieri e dare il casinò in gestione a società privata con bando a livello europeo? Sarebbero certe le entrate, tante valide persone ora lì impegnate potrebbero impiegate in altri settori, il rilancio sarebbe certo e tanti intrallazzi e commistioni finirebbero. Utopia? In altri paesi non lo sarebbe ma in Italia si ed acomo ancora di più.
Comment by Anonymous — 11/29/2006 #
il problema di base rimane che queste nomine sono espressione della politica.
La medesima politica dove vige ed impera esclusivamente il proprio interesse, il proprio utile, e sopratutto é una plateale
pretoria di persone che nella vita normale, quotidiana che viviamo abitualmente noialtri, essi risultano dei perdenti, incapaci e privi di ogni qualitÃ
morale.
Chiaramente questa è solo la mia personale opinione in merito a questi parassiti della società .
Comment by campione in-dipendente — 11/30/2006 #
Il problema caro Ivan è che questi si sono incollati la sedia al culo pur di non andarsene.Como sfiducia Seroldi e chiede di chiudere baracca e burattini , ma tutti rimangono al loro posto; mi sembra di vivere in un paradosso pirandelliano.Possibile che solo quando sentiranno il tintinnare delle manette se ne andranno?E Mucciaccia , le mucciaccine e i mucciaccioni che abbiamo acquistato con contratti da star hollywoodiane quando se ne vanno?Prima di entrare nella nuova sede mi sa che bisogna fare delle pulizie di fino.A presto
Comment by ghino di tacco — 12/3/2006 #
Ma non avete capito che quella era la strategia di cacciare i soci delle province e di poter arrivare alla famosa società privata degli amici degli amici? Bene hanno fatto i soci a resistere comunque. La rovina è stata a causa di chi fingeva di lavorare per la società e invece voleva mandarla in malora per farne un’altra, la “sua”.
Comment by Astarotte — 12/4/2006 #