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E’ necessaria la Chiesa?
Dunque, Azioneparallela mi muove degli appunti sul post che ho dedicato a Cacciari, raccolgo il guanto.
A me pare che stavolta non hai minimamente voluto comprendere. Cacciari sul destino inarrestabile dice in questa intervista cose non diverse da quelle che dice Severino. Il PD ce lo vedi tu. Il delirare è termine tecnico in Cacciari - che non ha scritto "Della fine" ma "Della cosa ultima".
Soprattutto, non mi pare che Cacciari pensi che la Chiesa debba giudicare, cioè porre divieti. Le assegna piuttosto il compito di ‘tutto per-donare’. Secondo me, non avevi alcun motivo per polemizzare.
Se polemizzo con Cacciari, in primo luogo, è per l’uso politico che fa della sua filosofia, e io dichiaro che non condivido la collocazione politica né il pensiero politico di Massimo Cacciari, e verrò a spiegare il perché. Dico anche in fase preliminare, che per me sussiste almeno un motivo di polemica (diversamente, non staremo qui a polemizzare).
Mi si muove l’appunto che Cacciari dica cose simili al mio “adorato” Severino in merito alla libertà (Severino dice espressamente che la follia dell’occidente è nel credere che esista il divenire inteso come creazione e distruzione dell’essere, e con il divenire anche la libertà degli uomini, perché il divenire è libertà, mentre tutto è destino). E’ vero, dice cose simili, ma Severino non né fa lo stesso uso politico, anche perché si tiene ben distante da un uso politico della filosofia, per quanto gli è possibile.
Ma fin qui siamo rimasti nella doxa (“secondo me”, “a mio parere”, de gustibus). Ora, la domanda più importante, quella che mi preme di più, è questa: è necessario assegnare un compito alla Chiesa come fa Cacciari? Severino non assegna alcun compito alla Chiesa, secondo i suoi calcoli filosofici, vede semplicemente la sua fine per mano della tecnica, ma non le vuole assegnare alcun compito. Perché dunque voler assegnare un ruolo alla Chiesa?
Non c’è alcun motivo di voler assegnare (“voler” assegnare) un ruolo alla Chiesa se non per scopi politici, indipendentemente dalla reale volontà di adeguamento della Chiesa. Non c’è alcun motivo di dare dei consigli alla Chiesa, se non per opportunità politica.
“E come potrebbe opporsi la Chiesa [alla secolarizzazione]? Forse solo mostrando una vita diversa, un ethos diverso. Misericordia verso tutti coloro che soffrono. Senza prediche, senza chiedere perché né giudicare Se la parola della Chiesa diventa Urteil, il giudizio che divide, allora sarà un elemento, sempre più debole, del mondo diviso. Ma la sua parola può diventare un logos che collega misericordiosamente.” (Massimo Cacciari).
I teodem non sono nati per dividere (Paola Binetti).
Non so perché, ma io ci vedo il PD.
“Mostrandosi così [misericordiosa], la Chiesa potrà davvero contraddire il processo di secolarizzazione nei suoi termini estremi”. (Massimo Cacciari).
Ma è poi necessario opporsi alla secolarizzazione? Cacciari dice alla Chiesa di rinunciare alla chiusura e farsi “logos che collega misericordiosamente”. Ma perché, la secolarizzazione non può essere essa stessa un “logos che collega misericordiosamente”? Perché premurarsi di dare alla Chiesa il consiglio giusto? Non sussiste alcun motivo reale se non quello di opportunità politica.
Non so perché, ma io ci vedo il PD.
“Ecco: occultiamo a noi stessi il primo e l’ultimo. E in mezzo, liberi: resta solo la vita, incondizionata, e appena qualcosa non funziona te ne vuoi sbarazzare, perché una vita condizionata non ti è tollerabile”. (Massimo Cacciari).
E anche se fosse? Occultiamo pure a noi stessi il primo e l’ultimo (io, su questo occultamento, avrei più di una perplessità), forse un ethos cattolico, seppure fattosi “logos misericordioso” e non “Urteil”, servirebbe alla bisogna per una riscoperta e una rivalutazione sociopolitica dei termini estremi?
(“Della fine” lo lascio perché, come diceva Savinio e non solo Savinio, i lapsus nascondono sempre una loro verità).


Sir percy, sto giro mi sembri un po’ a caccia di farfalle…
Mi sembra un’occasione un po’ forzata per unire i temi più odiati da questo blog PD e Chiesa…
Sarà un’ossessione?
Comment by GiovaneHolden — 12/24/2006 #
scusate era per Forma mentis
Comment by GiovaneHolden — 12/24/2006 #
Caro Giovane Holden per odiare una cosa significa provarne un sentimento..ec omunque per provare simpatia od antipatia di una cosa e/o persona deve esistere.. e mi sembra che non sia questo il caso.. il PD esiste? Non mi sembra.. è un po come parlare degli UFO che sono parcheggiati nell’area51… anzi no quelli forse esistono..qui comunque si da spazio a chi è pro e contro i vari argomenti,tra cui il fantapartito democratico ed i perchè e per come rischia di nascere morto.. oppure no, se vuoi inviami uno scritto e sarà pubblicato senza nessun problema..
Comment by Sir Percy Blakeney — 12/24/2006 #
Guardi che io non parlo solo di PD e di Chiesa, se vuole le scrivo un pezzo sulla crisi dei giovani, a richiesta potrei anche darle la ricetta della panna cotta
Comment by formamentis — 12/25/2006 #
Puoi darmi del tu…
Riflettevo che su 20 post 10 saranno sulla chiesa e ovviamente nessuno in termini positivi…
Mi sembra a questo punto che si confonda la chiesa con le istituzioni ecclesiastiche:
la chiesa è fatta anche da Padre Alex Zanotelli, padre Ugo, i frati delle missioni, vescovi morti ammazzati in Perù o in Bolivia, missionari africani e tanti altri che fanno del bene anche in italia…
Bhe mi sembra che di queste persone ce ne si dimentica alla grande, mentre sembra che la chiesa sia fatta solo da Ratzinger, Ruini e i Maggiolini di turno…
Fare di tutta l’erba un fascio è un errore…
Concedimi almeno questo per favore, perchè anche le persone che ti ho citato qua sopra fanno parte a pieno titolo della chiesa…
E allora quando mi chiedi se è necessaria la chiesa, ti rispondo,
SI E’INDISPENSABILE….
Non so,
Purtroppo scrivo da cani e anche per le risposte ai post faccio un grosso sforzo…
Comment by GiovaneHolden — 12/27/2006 #
Ma io collaboravo anche con un cosidetto “prete scomodo” e quasi “eretico”, tempo fa. Il punto è che la parte clericale e vaticana ha ormai fagocitato tutto il resto, è per questo che mi impegno a dimostrare che la Chiesa, come apparato, non è necessaria, e si può essere persone più che valide (nel senso propriamente umano) anche da laici e da non credenti.
Comment by formamentis — 12/27/2006 #
Mi collego ad un cazziatone che ho fatto all’autore di un altro post dedicato ad una frasetta del Papa per dire che Giovane Holden ha ragione: non si può cassare l’universo dei cattolici per concentrarsi solo sulle diatribe del clero pontificio… Quanto all’ossessione di questo blog per la Chiesa mi sembra solo un dato di fatto: come si fa a discutere anche di mezza frase del Papa (”l’umanità addolorata e gaudente…”)?
Comment by cittadino libero — 12/27/2006 #
Spiace constatare che i post sono 2000 e non 20… probabile che GiovaneHolden ha bisogno di occhiali ed il rapporto è espresso nelle categorie.. cioè alla chiesa sono stati dedicati 171 post.. parole delle statistiche… nella colonna di destra.. pari all’ 8%… leggere prima di scrivere..
Per la frasi anche fosse una parola.. certe volte anche la singola parola ha il suo peso… pensare che in Chiesa se non sbaglio si dice “di soltanto una parola ed io sarò salvato” oppure mi sbaglio..
Comment by Sir Percy Blakeney — 12/27/2006 #
Le persone che citavo prima hanno scelto di stare dentro la chiesa, non sono costrette da nessuno…
fosse solo per questo, non sarebbe un fatto positivo?
che tra l’altro non viene mai preso in considerazione…
Perchè si analizza la parte marcia quando ce n’è una altrettanto buona che ne fa parte a pieno titolo???
Perchè accanirsi indiscriminatamente?
Scusami sir ma il senso era….
“ci avete dato dentro le ultime due settimane!”
non prenderla sul personale, il lavoro che fate con questo blog è inconmensurabile anche se a volte posso non essere d’accordo con voi, ma è bello anche perchè c’è una controparte e se ne parla tranquillamente…se no sarebbe solo un’auto-sviolinata…
Comment by GiovaneHolden — 12/27/2006 #
Bhe ogni tanto tocca… dai.. :-D
Comment by Sir Percy Blakeney — 12/27/2006 #
Io in verità mi preoccupo di questa battaglia culturale che il clero sta conducendo contro la modernità , a me la modernità non dispiace, anzi. Se poi voi cattolici non-vaticani mi confermate che fate quello che vi pare indipendentemente da quello che dice il Papa, beh, io non posso che essere contento.
Ma questi discorso lasciano sempre il tempo che trovano se non si comprende come il tentativo della fede di farsi regola universale, di mostrarsi come Verità assoluta (e la fede non può essere verità assoluta per sua stessa definizione), è un sentiero che porta verso la reazione (noi cosiddetti “laicisti” ci siamo beccati dei terroristi tempo fa, siamo una minaccia come “i conflitti e il terrorismo”).
Poi, se uno è conservatore, legittimo, ma appunto stiamo qui a tentare di favorire il senso critico, cosa che i fedeli non mi pare siano abituati a fare, perché rimangono sempre al di sotto di un equivoco di fondo, che è il credere la fede valore superiore agli altri
(se poi sto parlando con dei fedeli relativisti, beh, allora come non detto)
Comment by formamentis — 12/28/2006 #