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Che accade?
Cosa succede in casa DS?
Lo storico partito che in anni passati è stato al nostro fianco pubblicando pure dei manifesti in cui si chiedevano i PACS oggi sembra fare marcia indietro.
Le dichiarazioni di Fassino e di Serafini sembrano tornare in epoche dimenticate, sembra che vogliano rinnegare il passato per non porre ostacoli al progetto del Partito Democratico e fondersi con la Margherita, eppure questo tanto auspicato PD quasi nessuno sembra volerlo tranne quei pochi che stanno al vertice.
Due esponenti autorevoli del movimento omosessuale quali Aurelio Mancuso e Alessandro Zan hanno preso le distanze da queste posizioni troppo vaticaniste. Grillini nicchia, non si esprime ma prima o poi sarà costretto a prendere una posizione ben precisa.
Mentre pure la destra sembra aprirsi un poco riguardo i riconoscimenti delle unioni di fatto, la sinistra invece sembra chiudersi, come fosse un gioco delle parti, eppure anche Bossi ha ammesso che bisogna garantire alcuni diritti a chi fa parte di un’uinone anche omosessuale.
Questo continuo tira e molla, dò non dò, anzi però, forse, ci devo pensare, questo stillicidio quotidiano fra il si, il no, il ma, il forse sta facendo incazzare parecchio la comunità omosessuale, che si assuma una posizione chiara una buona volta e si dica chiaramente cosa si vuole fare.
Nel frattempo gli omosessuali lasciano i DS, immolati sull’altare del Partito Democratico.

