January
17

Perché è necessario un riconoscimento pubblicistico delle unioni gay

[Post lunghissimo, che ammazzerà di noia chi ha poca resistenza. Fatevi un caffè prima - o, viceversa, leggetelo se non riuscite a prendere sonno]

Considerando le polemiche suscitate dai "Pacs", vorrei proporre qualche ulteriore riflessione del tutto personale. Premetto, a scanso di equivoci, che la mia prospettiva sarà "gay" - magari non generalizzabile per tutti i gay, ma certamente non comprensibile se non si parte dal presupposto della mia omosessualità.

Leggendo le varie obiezioni mosse all’idea stessa dei "Pacs", mi sono reso conto che ormai la faccenda si è fatta molto intricata. Alcune obiezioni - specifico - sono anche sensate, benché siano in malafede (cioè fanno passare qualcosa per qualcos’altro, senza dichiararlo esplicitamente.
Per esempio: un’omofobia, a volte nemmeno troppo sottile, con il pretesto della contrapposizione allo statalismo). Secondo me, la questione "Pacs" va spacchettata e divisa in componenti separate, ognuna delle quali andrebbe trattata e risolta autonomamente, affinché le critiche - e l’ostilità, eventualmente - non si nascondano più dietro altri pretesti.

I "Pacs" vogliono regolarmentare le "coppie di fatto", eterosessuali e omosessuali. Queste ultime non possono ricorrere a nessun altro tipo di istituto pubblicistico, nemmeno se volessero: la via del matrimonio è loro preclusa. Tra tutte le leggi europee che in qualche modo offrivano una soluzione, le associazioni gay - anzi, diciamola tutta, soprattutto Franco Grillini e l’Arcigay - hanno scelto come modello la più debole, cioè quella dei Pacs francesi. E su quel modello si sono incaponiti, tanto che ora rischiano di spaccarsi il cranio. Io sospetto che dietro ci fosse un calcolo, venato di un misto di disperazione e ignavia. Hanno scelto i Pacs francesi proprio perché questi sono aperti anche alle coppie eterosessuali. E’ stata una mancanza di coraggi

o: invece di chiedere o un allargamento dell’istituto matrimoniale alle coppie gay - alla spagnola - o un istituto specificamente riservato alle coppie gay - alla britannica -, si sono buttati sulla soluzione francese perché speravano che, coinvolgendo anche la grande maggioranza costituita dalle coppie eterosessuali (di fatto), avrebbero avuto l’appoggio dell’opinione pubblica. Una sorta di patto inespresso: "Sosteneteci, perché tutto sommato torna utile anche a voi, che gay non siete". Così è stata annacquata la sacrosanta esigenza, da parte dei gay, di avere un istituto pubblicistico che li tutelasse in quanto coppie, e - allo stesso tempo - ci si è tirata la zappa sui piedi. Infatti, non è passato molto tempo affinché arrivasse la replica: "Le coppie eterosessuali hanno già, se vogliono, il matrimonio, quindi non serve istituire un altro tipo di istituto giuridico".

La prima componente dello "spacchettamento" è dunque questa: creare un istituto - con valore pubblicistico, ripeto - che regoli le unioni omosessuali, garantendo loro gli stessi diritti del matrimonio eterosessuale. Ripugna che si usi il nome di matrimonio? Benissimo, lo si chiami in altro modo: registered partnership o "frocimonio" poco importa, basta che la sostanza resti intatta. Per fare questo - come hanno proposto i Radicali qualche tempo fa o come ha suggerito, se non erro, anche Chiara Moroni di Forza Italia - sarebbe sufficiente introdurre qualche modifica al Codice Civile.

Soddisfatte le legittime esigenze di noi omosessuali, resta aperta la "questione eterosessuale" - la seconda componente dello "spacchettamento". La domanda da porsi è questa: le coppie di fatto hanno bisogno di un’ulteriore regolamentazione legale - sotto forma di "Pacs" o di legge sulle coppie di fatto - oppure no? E’ giusto rinviarle semplicemente alla forma tradizionale del matrimonio? Qui interviene il mio punto di vista gay: su questa faccenda penso, banalmente, che debbano essere le coppie di fatto eterosessuali a decidere. Se loro ritengono che sia necessaria questa regolamentazione, è giusto che si proceda. E’ probabile che, come qualcuno obietta, ne esca un "matrimonio di serie B", ma in una società liberale a diverse esigenze possono corrispondere diversi istituti. E, come avviene per il "matrimonio tradizionale" - che ha regole ben precise -, anche per i "Pacs" si stabiliranno requisiti specifici (inclusi quelli per la loro pubblicità o per il loro annullamento), diritti e doveri relativi a questo istituto e diversi da quelli dell’istituto matrimoniale. Il punto è che, non esistendo ancora i "Pacs", non è nemmeno possibile confrontare esattamente quali sono le loro caratteristiche - ancora vaghe e tutte da discutere, approvare, rigettare o modificare in sede legislativa - con quelle già fissate del matrimonio. Sarebbe come voler paragonare oggettivamente le prestazioni del progetto iniziale di un’automobile, esistente solo su carta, con quelle di un modello già rodato e in vendita da tempo.

La terza componente dello "spacchettamento" è quella economica e patrimoniale. Se venisse approvato un istituto di tipo matrimoniale per le coppie dello stesso sesso, per me non ci sono dubbi: varrebbero le stesse regole che valgono adesso per i "matrimoni tradizionali". E’ inutile dire: sì, va bene, riconosciamo una qualche forma di unione tra persone dello stesso sesso, gli diamo tutti i diritti, tranne quello alla pensione di reversibilità o quello di ereditare legittimamente i beni del coniuge. Nel momento in cui si crea un istituto pubblicistico di tipo matrimoniale - o si estende il matrimonio a tutti - le regole in essere valgono per tutti. A meno che, per l’appunto, non si decida di cambiarle, ma anche in questo caso per tutti e non solo come "eccezione in negativo" per fare dispetto agli omosessuali.

"La coperta delle risorse pubbliche è stretta" - è un’obiezione che molti muovono, riferendosi, per esempio, a un’eventuale estensione delle pensioni di reversibilità alle coppie di fatto pacsate o agli omosessuali sposati. La cito perché è la più frequente, ma probabilmente ce ne sono altre che toccano il medesimo aspetto. E’ un’obiezione corretta, ragionevole e condivisibile. O, almeno, lo sarebbe se tutti quelli che la fanno fossero bene intenzionati, cioè davvero interessati a non gravare troppo sull’economia pubblica. A volte, però, questa critica viene da chi, senza battere ciglio, accetta il finanziamento pubblico dei giornali sedicenti "organi di partito" o intasca denari derivanti dalla fiscalità generale. Come la mettiamo? Per me si tratta, banalmente, di tutt’altra questione: se parliamo di pensioni di reversibilità, il problema dev’essere affrontato attraverso la riforma del sistema pensionistico. Non si può far ricadere la responsabilità di una mancata revisione di quest’ultimo sulle spalle delle coppie gay o delle coppie di fatto. Riguardo allo snellimento del sistema fiscale italiano non ho proprio nulla da obiettare. Però è un’altra pagina del programma politico e mi sembra scorretto brandirla come un’arma per negare dei diritti civili a una parte della cittadinanza.

"Spacchettata" la questione "Pacs" si delineano quindi tre aree che andrebbero affrontate ognuna per conto proprio: la regolamentazione delle unioni tra persone dello stesso sesso; la questione delle coppie di fatto eterosessuali che non vogliono sposarsi; il problema del risanamento delle finanze dello stato e della liberalizzazione economica.

Ora, però, vorrei tornare alla prima questione, che è quella che mi preme di più (anche se "in astratto", per così dire, visto che per ora non ho nessuno da sposare). Del resto, avevo premesso che il mio punto di vista di omosessuale italiano sarebbe stato prevalente. Il riconoscimento delle unioni gay deve avere carattere pubblicistico: su questo punto non transigo e vorrei che nessuno transigesse. Lo ha detto bene lui, riferendosi però alle coppie eterosessuali, commentando quest’altro post: "Credo che i privilegi che lo Stato concede alle coppie sposate derivino dal fatto che il matrimonio ha una sua rilevanza sociale (…), crea dei benefici a livello generale (’esternalità positive’ le chiamerei in gergo economico) che vanno oltre la coppia, e come tale lo si ‘agevola’ sotto certi punti di vista". Qualcuno vuole forse negare che anche una coppia omosessuale a carattere stabile abbia rilevanza sociale e crei ugualmente delle "esternalità positive"? Affermare che questa constatazione vale solo per le coppie eterosessuali ma non per quelle omosessuali significa soltanto giudicare per partito preso e obbedire ai propri pregiudizi.

Ma non è soltanto questo: c’è anche un altro aspetto che, paradossalmente, è stato ben colto da chi, avversando i "Pacs", in realtà avversa le unioni omosessuali e, in ultima analisi, l’omosessualità stessa e le persone omosessuali. In questo caso, coloro che sostengono il riconoscimento pubblicistico delle unioni gay e coloro che vi si oppongono "vedono" la stessa cosa, solo che la vedono da due lati diversi. Entrambi, infatti, in una legge simile riconoscono un simbolo, fortemente voluto dagli uni - i gay e chi li appoggia - e aborrito dagli altri. Tra i commenti di questo post - del "primo gayblog italiano" - qualcuno ha trovato una formula molto azzeccata per definire il valore simbolico dei Pacs (ed è chiaro che qui s’intendeva soprattutto il riconoscimento pubblico delle unioni gay): "sono il coming out di una Nazione". Ecco, io credo che non ci sia modo migliore per definire che cosa rappresenterebbe una legge che, con valore pubblicistico, riconoscesse le unioni gay in Italia. Sotto sotto lo ammettono anche quelli che la maledicono, come i vari Calderoli o le varie Binetti, o quelli che sostengono che sia sufficiente estendere ai singoli gay qualche "diritto individuale". Una legge siffatta avrebbe, per noi omosessuali - più bistrattati in Italia che in altri paesi europei -, un potente valore simbolico e psicologico: significherebbe che questo paese - che è anche il nostro paese - ha accettato i suoi cittadini omosessuali e li ha riconosciuti come parte integrante della società. Chi si rifugia dietro a tanti distinguo - magari senza esplicitamente dichiarare la propria omofobia - in realtà a me, e a molti altri gay, trasmette un unico messaggio: "Voi non siete degni di questo stato. Voi siete inferiori a tutti gli altri". E questo lo trovo intollerabile.

Cadavrexquis

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  1. RONF… RONF… Neanche il caffè basta per leggere certe cose…

    Comment by Luca — 01/17/2007 #

  2. Ma ti aveva avvisato… è lunga e complessa la vicenda.

    Comment by Sir Percy Blakeney — 01/17/2007 #

  3. Secondo me c’è un “non luogo a procedere”. Ma sarà io bigotto, sicuramente. Ti evito un reply con spreco di banda… :P

    Comment by Luca — 01/17/2007 #

  4. Sarà un “non luogo a procedere” per te, Luca. Il tuo evidente imbarazzo è imbarazzante. Se siete omofobi, ditelo, non nascondetevi dietro le faccine o facendo gli spiritosi.

    Comment by stefano — 01/17/2007 #

  5. Volevo dire una cosa a proposito delle pensioni di reversibilità
    Coloro che si oppongono alla reversibilità della pensione per le coppie gay dicono che le coppie gay non hanno “funzione sociale” riferendosi al fatto che le coppie gay non possono procreare. Allora io dico una cosa, come la mettiamo con :
    1 - le coppie di anziani che si sposano (non possono quindi procreare)
    2 - le coppie che si sposano in cui uno/a dei due è anziano (non vi può essere
    procreazione)
    3 - le coppie sterili o in cui uno/a dei due è sterile
    4 - le coppie in cui uno/a dei due ha cambiato sesso (e quindi è privo degli organi
    riproduttivi
    5 - le coppie in cui uno dei due (o anche tutti e due) ha subito degli interventi chirurgici che
    gli precludono la possibilità di procreare (asportazione utero o asportazione ovaie o
    asportazione testicoli)

    I conque casi che ho elencati sono tutte coppie che non possono procreare e nel caso delle coppie anziane ( o in cui uno/a dei due è anziano/a) ciò è evidente come è evidente nelle persone che hanno cambiato sesso ed è altrettanto evidente nelle persone che hanno subito interventi chirurgici a causa di tumori agli organi genitali o riproduttivi.
    Perchè il discorso della “funzione riproduttiva” lo si fa solo per le coppie dello stesso sesso?
    Perchè io devo pagare con le mie tasse la pensione di reversibilità a queste coppie e nessuno la paga per le coppie omosessuali?
    In Italia se in una coppia dello stesso sesso muore il/la compagno/a che sosteneva l’altro/a allora il compagno che rimane in vita non ha diritto alla pensione di reversibilità del/la compagno/a e può cadere in miseria e povertà, è una cosa civile questa? Molti paesi europei hanno messo fine a questa inciviltà e a questa incoerenza.

    Comment by pensione di reversibilità — 01/17/2007 #

  6. @stefano: FIERO di essere omofobo. Sono donnafiliaco, vuoi mettere???

    “Mettere” in senso lato, ovviamente. :P

    Comment by Luca — 01/17/2007 #

  7. A calci nel culo la pensione di reversibilità!!! Pensioni che tra l’altro stiamo pagando noi attivi lavoratori, visto il disavanzo INPS. Figurati pagarle anche a loro.

    E’ proprio un paese alla rovescia, questo. :(

    Comment by Luca — 01/17/2007 #

  8. Io penso che tu Luca come ti è già stato fatto notare e stavolta te lo scrivo chiaro, se un Gay represso. Per questo si spiegano tutti questi chiarimenti non richiesti riguardo la tua persona:
    l’altra volta la delucidazione relativa alla tua verginità anale, ora ci spieghi che ti piacciono le donne, ed infine concludi con un commento omofobo e rabbioso.
    Io non valuto le persone in base ai gusti/tendenze sessuali le valuto in base a quello che sono, che possono offrire, tu invece hai una ripulsione a presciendere il che,mi spiace, evidenzia i tratti di chi evidentemente vorrebbe ma non può oppure si è negato.

    Comment by Sir Percy Blakeney — 01/17/2007 #

  9. @LUCA: schifosamente sessista!

    Comment by f. — 01/17/2007 #

  10. @SIR sei il migliore, nulla da dire..

    Comment by f. — 01/17/2007 #

  11. > Io penso che tu Luca come ti è già stato fatto notare e stavolta te lo scrivo chiaro, se un Gay represso.

    Frase standard. Quante volte viene detta contro chi non sopporta i gay… Quindi non la ritengo valida nei miei confronti, è solo un modo di dire.

    PS: (google) -> Risultati 1 - 10 su circa 1.190 pagine in Italiano per “gay represso”

    Vedi tu.

    Comment by Luca — 01/17/2007 #

  12. @f. sessista è chi discrimina per i gusti sessuali? Io non discrimino i gay, ma il loro voler avvicinarsi allo status di famiglia. Inaccettabile.

    Comment by Luca — 01/17/2007 #

  13. Luca gli omosessuali non sono lavoratori? non pensi che anche gli omosessuali pagano la tua pensione di reversibilità? e tu cosa fai per noi?

    Comment by X Luca — 01/17/2007 #

  14. @Luca ma sei andato su Google per vedere cosa vuol dire Gay Represso? e poi ti è scappato un altro lapsus, ma questa volta te lo faccio cercare da sola.. Cara… :-D

    Comment by Sir Percy Blakeney — 01/17/2007 #

  15. @spb: no, ho solo contato gli hits. Mi è scappata qualche vocale? Saro pazzzza… :P

    Comment by Luca — 01/17/2007 #

  16. l’articolo di cadavrexquis è chiaro, logico, argomentato
    segue il filo della logica dei diritti individuali, che la cultura cattolica -che intride anche quella laica- non è in grado neppure di capire , oltrechè assimilare nei propri orientamenti.
    ma il tempo alla lunga la vince. non sarà oggi. non sarà in questo governo sotto schiaffo delle binetti ed anche della bindi. ma la tendenza è all’individuo è nell’orizzonte storico. intendo la tendenza al valore dei singoli soggetti e non delle culture che regolano in base ad un codice tradizionale le coscienze individuali. O, ancora meglio: la sfida è proprio fra diritti individuali e coartazione dell’individuo sulla base dei valori della tradizione
    per esplicitare il mio pensiero fino in fondo chiarisco che condivido del tutto questa diagnosi storica di Lee Harris (Il Foglio 16 gennaio 2007):
    “Una civiltà persiste quando c’è un diffuso senso della necessità etica della presente generazione per la terza, i nipoti, i non nati. E’ questo il più alto contributo etico della famiglia: la promozione di un ideale etico nella forma del nostro destino. Il matrimonio non ha niente a che fare con la biologia: è un’elaborata costruzione sociale eretta contro l’anarchia dell’identità umana, allo scopo di trasformare la natura in alto ideale etico. E’ l’istituzione più liberale che l’uomo abbia mai conosciuto”.
    La famiglia, appunto. le società vivono se sanno esprimere relazioni durature. Ma accanto a questa forma di convivenza la modernità ne crea altre che pure sono bisognose di regole che ne tutelino le relazioni. proprio per non renderle fragili ed anzi rafforzarne la durevolezza.
    Il problema è che una forte coalizione culturale trasversale di “destra-sinistra” è orientata a scegliere la “famiglia storica” come l’unica accettabile. senza volere prendere in considerazione l’esistenza , per l’appunto, di altre forme di relazione intersoggettiva.
    consiglio a tutti la lettura dell’articolo di harris: non piacerà a tutti (temo neppure a percy blakeney, il regista di questo blog, unico caso di luogo di discussione in tantino al di sopra del livello medio della comaschità)

    quanto a luca troll (o troll luca) credo proprio che percy abbia visto giusto. abbiamo un proverbio adatto: “la lingua batte dove il dente duole”. Ma cè anche : “chi scaglia la prima pietra …”

    Comment by amalteo — 01/17/2007 #

  17. Luca, poveretto, mi fai tanta tenerezza: mi auguro che tu non abbia più di sedici anni.

    Comment by stefano — 01/17/2007 #

  18. @stefano: guarda, ho gli anni di Cristo. E se Lui sentisse questi discorsi, altro che a 33 se ne sarebbe andato… :(

    Comment by Luca — 01/17/2007 #

  19. @amalteo: cercare di discreditarmi è irrilevante.

    Comment by Luca — 01/17/2007 #

  20. Luca, i tedeschi dicono: “Dumm geboren und nichts dazugelernt”. E’ un’aggravante, avere trentatré anni e averli così, con il cervello di un adolescente.

    Comment by stefano — 01/17/2007 #

  21. Caro Luca a Cristo i coglioni glieli hanno fatti girare chi specula e si arricchisce col pretesto della religione, per tutti gli altri, froci compresi, ha teso una mano.
    Ti consiglio una lettura più attenta del Nuovo Testamento.

    Comment by Ulisse — 01/17/2007 #

  22. Di per sè sarei anche favorevole all’unione di coppie gay.
    Ma assolutamente contrario all’adozione. Parificando le unioni gay al matrimonio legittimo (legittimo per ora, si intende)verrebbe data loro anche la facoltà di adottare?
    Secondo qualche sondaggio (con l’importanza che possono avere i sondaggi dopo le ultime politiche….!)la maggioranza degli italiani sarebbe favorevole ai PACS, ma non li estnderebbe alle coppie gay.

    Comment by Anonymous — 01/18/2007 #

  23. @stefano: le tue offese nei miei confronti sono irrilevanti.

    Comment by Luca — 01/18/2007 #

  24. X Luca: ci inchiniamo di fronte alla tua potenza di maschio eterosessuale, bravo. Però non ci mettere in mezzo i discorsi economici, le pensioni, le tasse, ecc. Di’ le cose come stanno: ti stanno sul cazzo i froci, punto e basta. E soprattutto lascia in pace Cristo che non c’entra proprio niente, ok? Sii serio, abbi il coraggio di dire quello che pensi, dì cosa credi: dì che i froci ti fanno schifo, che sono dei malati e che non devono rompere i coglioni, e se poi ti avanza tempo puoi sempre concludere con un bel “W la fica”. Tanto facile! Non ti lanciare in frasi come “io non discrimino i gay MA…” dopo che hai detto che sei fiero di essere omofobico. Insomma, sei un Uomo vero, tutto d’un pezzo, dovresti darci un esempio di coerenza, no? Mi raccomando!

    P.S.: tutte quelle faccine sono proprio una cosa da femminuccia, alla tua età poi… io eviterei.

    Comment by Anonymous — 01/18/2007 #

  25. I froci mi fanno schifo, sono dei malati e non devono rompere i coglioni, e visto che mi avanza tempo concludo con un bel “W la fica”.

    :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P

    Comment by Luca — 01/18/2007 #

  26. Troll? Ma se mi hanno messo le parole in bocca… Beh, meglio le parole che altro. :/

    Comment by Luca — 01/18/2007 #

  27. 33 anni…….. ma buttati nel cesso????
    ahj, ecco…………..

    Comment by diablita x luca — 01/18/2007 #

  28. @diablita: impara a scrivere in italiano. Poi ne riparliamo. :P

    Comment by Luca (home) — 01/18/2007 #

  29. Luca……

    E’’sempre un dispiacere leggerti….ma che dire……mi metti allegria…….
    Sempre a dimostrare di averlo “duro e puro”……non mi dirai che sei un seguace di Bossi………
    Va beh! essere parente di Paolini…..ma come idolo Bossi…..sei scarso!!!!!!
    Ciao

    Comment by Morgana — 01/18/2007 #

  30. Il cammino dei gay, delle lesbiche e dei bisessuali è cominciato verso un modo più giusto e non sarà certo un Luca a fermare il nostro cammino……. baci e abbracci a tutti

    Comment by Giacomo — 01/18/2007 #

  31. ops mondo

    Comment by Giacomo — 01/18/2007 #

  32. percy’s song. bob dylan.
    discorso chiaro, pulito. ma opinabile. punto per punto. il solito clima di scontro da una (vedi Luca, un volgare) e dall’altra parte (vedi le varie e solite accuse: omofobia, oscurantismo, arretratezza culturale) impedisce il confronto. [c'è già stato Gesù Cristo a parlare chiaro; Sir, ri-leggiamolo un po' tutti il Nuovo Testamento]. Sono contrario fermamente alle idee di cadavrexquis. Libertà assoluta all’individuo, ma nel patto sociale di cui sono parte attiva, rivendico la mia libertà di dissentire e impegnarmi per impedire il riconoscimento pubblico delle unioni omosessuali. non per un capriccio, non per cattiveria, non per intolleranza, non per omofobia. per un semplice bisogno di ordine sociale proiettato e aperto sulla procreazione. questa è una mia idea. vale quanto la tua.

    Comment by stefano — 01/18/2007 #

  33. @Morgana: esiste solo Silvio in politica… Il resto sono solo politicanti… :P

    Comment by Luca — 01/19/2007 #

  34. @Giacomo (e gli altri): se vi piace prenderlo nel popò siete liberi di farlo, ma non chiedete diritti che spettano solo alle vere famiglie. Siete contro natura. Punto.

    Comment by Luca — 01/19/2007 #

  35. @Stefano commento 32 quindi sei contrario anche al matrimonio tra coppie in cui uno dei 2 partner è sterile, come a quello tra anziani, visto che sicuramente non ci sarà procreazione..
    @Luca: si conferma, quanto già detto, spero solo che alla sera quando dopo un po di fila dietro alle macchine dei tuoi simili e poi carichi il travestito di turno tu prenda le necessarie precauzioni.

    Comment by Sir Percy Blakeney — 01/19/2007 #

  36. @spb: ma cos’è questa tattica del discredito gratuito? Se rompo troppo, me ne vado…

    Comment by Luca — 01/19/2007 #

  37. Quando poi uno cominicia a tirare fuori il Nuovo Testamento sta proprio alla frutta, caro Stefano. Poi, “ordine sociale” mi fa tremare solo a sentirlo pronunciare. Strano che tiriate fuori le meglio intenzioni sociali solo quando si parla di gay, poi magari per quanto riguarda tutto il resto siete i classici menefreghisti che non guardano fuori dal vostro orticello. Io non credo che siate così stupidi da pensare che se da domani fosse istituito il matrimonio omosessuale la procreazione si fermerebbe. Non è che se da domani i gay potessero sposarsi gli eterosessuali andrebbero in pensione, non si tratta mica di sostituire il matrimonio omosessuale a quello “classico”, quindi mi spiegate in cosa consisterebbe lo scenario apocalittico da voi descritto? E’ inutile che vi produciate in spiegazioni articolate, per come la vedo io il vostro è solo un modo di formalizzare un odio che ha ben poco di razionale e molto di pregiudizievole.
    Poi, tanto per la cronaca, in Italia si verifica da anni un calo di nascite consistente, e se proprio c’è una causa, credo sia da ricercarsi nelle condizioni economiche in cui versa il nostro bel paese, quindi come la mettiamo per la tua idea di una “società proiettata alla procreazione”? Non credi che il primo problema che deve porsi una società “orientata alla procreazione” sia quello di poter garantire un futuro sicuro ai propri figli, magari che so, un lavoro sicuro, scuole decenti, università agibili, città più vivibili e meno inquinate, meno criminalità, uno stile di vita meno frenetico (dico le prime fesserie che mi vengono in mente eh)? Secondo te qual è la priorità? Ti impegni con la stessa foga anche verso questi obiettivi oppure le tue ottime intenzioni per la collettività si fermano solo allo schierarsi contro i gay?
    Non mi venite a raccontare fesserie, voi non avete un’opinione sui questo argomento: le vostre sono solo un’accozzaglia di frasi ad effetto basate sul più bieco pregiudizio. A voi, semplicemente, dà fastidio sapere che certe cose esistono, e vi schierate contro solo per pulirvi la coscienza. Non volete dare il lasciapassare a una cosa che vi disgusta e vi dà fastidio, tutto qua. Non parlate di società, non parlate di collettività, di patto sociale, perché la società tutela i suoi componenti e gli riconosce diritti o quantomeno una dignità.

    X Luca, di nuovo: i gay sono contro natura, bravo. Tira fuori un’altra frase fatta, dai, che puoi farcela. E cmq, preferisco avere intorno 1.000 coppie omosessuali sposate che non procreano piuttosto che vedere te, sposato, con 10 figli costretti a crescere con un padre idiota che inneggia alla razza pura e vota Berlusconi.

    Comment by L'anonimo del commento 24 — 01/19/2007 #

  38. Caro Sir. Una coppia sterile eterosessuale potrà comunque accogliere in famiglia un bimbo adottivo. Gettare il ragionamento sulla coppia anziana mi pare sbagliato. Primo: chissà quanti tra voi sono simpatizzanti del carissimo Antinori e delle sue “manie fecondative”. Secondo: esiste l’affido, il quale necessita sempre e comunque, come l’adozione, di una convivenza stabile garantita dal matrimonio. Terzo: gli ottantenni che si sposano e fanno vedere su Studio Aperto sono una realtà unica (1-2 coppie ogni anno).

    Caro Anonimo. Il tuo disprezzo verso le mie opinioni è pregiudiziale. Il tuo atteggiamento di superiorità morale è razzista e offensivo. Serva ordinem et ordo servabit te. Questa la mia idea per un ordine etico e giuridico della società, non dell’individuo al quale rimane tutta la libertà di espressione sessuale e morale.
    Confutabile anche la tua opinione sulla “causa della denatalità” in Italia. Le priorità stanno tutte nell’educazione e nel sostegno della famiglia eterosessuale tradizionale. Idee per cui studio, mi informo, voto e “combatto” politicamente. Educazione (vorrei un tuo parere Sir sui giovani di oggi): afferma Benedetto XVI che se affianchiamo alla famiglia tradizionale nuove forme giuridiche, i giovani, già confusi e timorosi di una scelta che sia per sempre, ciao, continueranno con i loro happy hour, discoteche. Troppi sacrifici, troppi costi. L’amore è un’altra cosa, e su questo penso di trovare accordo anche con voi.

    Comment by stefano — 01/19/2007 #

  39. @anonimo: non ti permettere. Abbassa la cresta. Ora.

    Comment by Luca — 01/19/2007 #

  40. Stefano, scusa posso chiederti un po’ di cose?

    “Convivenza stabile garantita dal matrimonio”. Se bastasse la dicitura “matrimonio” a fare di un rapporto di coppia un rapporto stabile, avremo risolto tutto. Invece purtroppo molte coppie sposate hanno un rapporto finto e basato sull’apparenza, e i figli ne risentono in maniera amplificata. Insomma, non mi sembra necessario fare esempi, i fatti di cronaca sono più che sufficienti.

    “…non dell’individuo al quale rimane tutta la libertà di espressione sessuale e morale”. Ma la sessualità è una scelta personale, è una cosa intima, privata, è l’identità stessa dell’individuo, nessuno può arrivare e imporre una scelta così importante e personale, e anche se qualcuno ci provasse, come faresti poi a farli rispettare? La storia purtroppo insegna che di fronte a certe regole l’uomo, impossibilitato a fare diversamente, è costretto a romperle con un conseguente aumento del senso di colpa e di insoddisfazione. Non mi sembra una misura molto utile

    “Le priorità stanno tutte nell’educazione e nel sostegno della famiglia eterosessuale tradizionale”. E’ vero il problema è dell’educazione, sono d’accordo. Ma anche prendendo una “normale” famiglia eterosessuale cattolica sposata, non si ha certo garanzia che ne esca fuori qualcosa di buono. Anzi, come ho già detto all’inizio, spesso è proprio il contrario. Possono esistere coppie di genitori non sposati capaci di dare amore a un figlio e crescerlo bene, e coppie regolarmente sposate in chiesa che invece sono incapaci di dialogare sia fra loro sia con i loro bambini. Per non parlare delle coppie sposate e divorziate. Non esiste, a mio avviso, una regola discriminatrice.

    “I giovani, già confusi e timorosi di una scelta che sia per sempre, ciao, continueranno con i loro happy hour, discoteche”. Visto che dici che certe cose le studi, spero che non pensi che la colpa sia solo di queste cose qua. Non è che i giovani pensano solo a ballare e a ubriacarsi: tanti, anzi, la quasi totalità, sono capaci di pensare con il proprio cervello nonostante vadano in discoteca a prendersi un drink ogni tanto.

    E poi mi spieghi il fatto della “scelta per sempre”? Proprio perché è una scelta è una cosa personale, ci vuole coraggio. Io personalmente non me la sentirei di prendermi un impegno così grande nei confronti di un’altra persona, e non per mancanza di responsabilità quanto forse per eccessiva consapevolezza della realtà che mi circonda. Non ho un lavoro stabile, e se pure lo avessi, dimmi tu cosa significa oggi “lavoro stabile”. Turni tipo 8-20 per 5 giorni alla settimana, dove lo troverei il tempo per stare con i miei ipotetici figli? Ci insegnano a produrre, siamo diventati macchine perfette, ormai, e ciononostante non abbiamo garanzie sul nostro futuro, figuriamoci su quello dei nostri figli. In breve tempo credo che il mondo intero cambierà radicalmente faccia prendendo direzioni del tutto inaspettate. Ciononostante questo non significa che non possa innamorarmi di una persona al di là di tutto, e allora in tal caso sarebbe veramente difficile per me scegliere un “aut-aut” fra il matrimonio o niente. Quindi… le nuove forme giuridiche, secondo me, forse servono proprio a prendere atto di questa realtà, che comunque esiste ed è diffusa, e non può assolutamente essere ignorata. E’ segno dei tempi che cambiano, in bene o in male questo non sta a noi deciderlo, ma comunque è un dato oggettivo che di fronte a un’evoluzione così schiacciante la società cambi i suoi costumi e le sue abitudini.

    Spero di non essere stato troppo prolisso. Ciao.

    Comment by Lao Tzu — 01/19/2007 #

  41. Stefano tu dici no al matrimonio gay perchè i gay non possono procreare?
    X Stefano

    Come la mettiamo con tutte le coppie eterosessuali sposate che non hanno figli e non hanno nemmeno la minima intenzione di adottare figli?? ( sono tante lo sai?) Quale “funzione sociale procreativa” hanno?

    Come la mettiamo con le coppie ultrasessantenni senza figli che anche volendo non possono adottare in quanto la legge italiana prevede che non ci possa essere scarto di età troppo grande tra adottante e adottato? Quale “funzione sociale procreativa” hanno?

    Come la mettiamo con le persone che hanno cambiato sesso e si sposano e non hanno gli organi riproduttivi e non vogliono adottare figli? Quale “funzione sociale procreativa” hanno?

    Non faresti meglio a dire che non ti da fastidio il matrimonio omosessuale senza raccontare falsità sulla “funzione sociale”?

    Comment by Giacomo — 01/19/2007 #

  42. correzione:

    Non faresti meglio a dire che ti da fastidio il matrimonio omosessuale senza raccontare falsità sulla “funzione sociale”?

    Comment by Giacomo — 01/19/2007 #

  43. Come la mettiamo con le coppie eterosessuali sposate senza figli in cui uno dei due ha subito l’asportazione degli organi genitali a causa di un tumore e non vogliono nemmeno adottare figli ? ( ti ricordo che queste persone sono tante in quanto i tumori all’ utero, alle ovaie e ai testicoli sono abbastanza diffusi) Quale “funzione sociale procreativa” hanno queste coppie?
    Ti ricordo che la nostra costituzione in nessun modo parla di “funzione sociale” o di “matrimonio basato sulla procreazione”.
    Se ti danno fastidio i matrimoni fra omosessuali ammettilo ma non raccontare falsità.

    Comment by Giacomo — 01/19/2007 #

  44. X Stefano

    Come la mettiamo con tutte quelle coppie eterosessuali sposate che non hanno figli e non li vogliono nemmeno adottare per il semplice fatto che non vogliono figli?

    Hai totalmente torto, quindi smettila di parlare di “funzione procreativa”

    Comment by Giacomo — 01/19/2007 #

  45. X Stefano

    Quindi dovrebbe essere vietato di sposarsi a tutte le donne che hanno raggiunto la menopausa in quanto non possono procreare più e sono troppo in avanti con l’età per adottare?

    Ma per favore!

    Comment by Giacomo — 01/19/2007 #

  46. W Zapatero! Il politico più forte e coraggioso in Europa oggi!

    Comment by W Zapatero — 01/19/2007 #

  47. forte nel senso che con i sui discorsi, la sua sincerità, onestà e il suo coraggio ha incantato la Spagna ( e non solo la Spagna!)…. un politico vero, uno che va in televisione e parla del matrimonio gay e dice che gli omosessuali non devono essere cittadini di serie b, un grande, uno che dovrebbero farlo capo dell ‘ Europa, altro che, Zapatero sei un mito!

    Comment by W Zapatero — 01/19/2007 #

  48. E’ proprio grazie a persone (????) come Luca che questo mondo va a farsi fot..re. Perchè negare la reversibilità della pensione alle coppie gay? Mi sembra che anche tra i gay ci siano persone che lavorano, pagano le tasse, e che quindi contribuiscono a pagare l’eventuale pensione di Luca, ammesso che alla pensione ci arrivi.
    Di cosa ha paura questo Luca? se è così sicuro della sua mascolinità e del suo testosterone, perchè si preoccupa tanto dei gay? ha paura che qualcuno lo possa avvicinare e provarci con lui??? Luca, non ti preoccupare… i gay hanno buon gusto e con te non ci proverebbero mai….
    a diferenza di ciò che ha scritto SP
    ir Percy, io non credo che tu sia un gay represso. Penso piuttosto che tu sia gay e basta, solo che sei così astioso perchè non ti si fila nessuno e non puoi dare sfogo alla tua sessualità….
    In ogni caso.. meglio100000000 gay che un’etero malato di mente come te ( ammesso sempre che tu sia etero)

    Comment by ZioMario — 01/19/2007 #

  49. Carissimi Pepponi,

    Ma perche si vogliono unire ste gay ?

    - Forse per i vantaggi economici … i soldi sono importanti per tutti no ! Paperoni …

    - Forse per dire che è sempre stato cosi … dalla creazione del mondo ! Bè …

    - Forse perche si ammano … ma tanti si ammano e non si sposano ne in chiesa nei in comune.

    … o forse si uniscono per dire a tutti che sono come me, come lui, come tutti ?

    A si ho capito O mio Signore, no … tu pensi … si vogliano sposare per questa santa normalità della quale dicono di essere come gay e che non c’è proprio e che se la comprano col pacs ?

    Caro Gesù, O mio Signore ma quasi quasi mi sogno di essere gay … per essere veramente moderno e di attualità… aperto alla novita.

    don Camillo

    Comment by don Camillo — 01/20/2007 #

  50. “Don Camillo” ma che vai dicendo?
    innanzi tutto impara a scrivere in italiano, ok?
    Tu parli di “vantaggi economici”, di “normalita’”…ma che vai farfugliando?
    L’accesso al matrimonio per gli omosessuali è innanzi tutto l’ abolizione di quella grande barriera che rende ancora oggi gli omosessuali persone di serie b. Finchè ci sarà il matrimonio solo per gli etero chiunque potrà dire che gli omosessuali sono persone di serie b e questo non è civile. Gli omosessuali devono poter celebrare pubblicamente le loro unioni come tutti gli altri, hai capito?? E’ finita l’epoca in cui gli omosessuali se ne stavano zitti a subire, hai capito? Oggi gli omosessuali combattono per i loro diritti, hai capito? Se pensi che gli omosessuali stanno zitti e boni ad ascoltare le tue prediche scordatelo, intesi?

    Comment by Mario — 01/20/2007 #

  51. La costituzione italiana non vieta nè i matrimoni gay (non parla di coppia uomo-donna) nè vieta i Pacs in quanto l’articolo 29 non è un articolo che vieta ma un articolo che riconosce (in quanto i costituenti avevano paura che una qualche forma dittatoriale fascista o comunista potesse cancellare la famiglia).
    La costituzione italiana in sostanza dice che la famiglia deve essere riconosciuta dallo stato ma non specifica se questa famiglia debba essere per forza solo uomo-donna nè vieta che possano essere riconosciute altre forme giuridiche di famiglia.

    Comment by Daniele — 01/20/2007 #

  52. si vede proprio che siamo in un covo di cule represse…

    Comment by cico — 01/20/2007 #

  53. Don Camillo.. ma sei prorpio sicuro che i gay vogliano sposarsi???? ( c’è chi dice che vogliano anche adottare bambini…) Io sono gay, felicemente accoppiato, fedele e monogamo e non mi interessa il matrimonio, tanto meno l’adozione… e come me tanti altri gay in giro per l’Italia e per il mondo.
    a me interessa solo che sia io che il mio compagno fossimo tutelati nel caso di una lunga convivenza, e nel caso uno dei due dovesse mancare.
    Se compro casa con il mio compagno, vorrei che un domani, la persona che rimane, fosse tutelata e non venisse sbattuta in mezzo ad una strada, perchè non riconosciuto come un parente prossimo. Stessa cosa per quanto riguarda un’eventuale malattia. Vorei che fosse permesso di assistere il proprio compagno in ospedale, in quanto compagno di una vita, e non escluso perchè non coppia “regolarizzata” legalmente….
    Ma questo discorso non vale solo per le coppie omosessuali, ma anche per le coppie etero, anche se a differenza nostra, loro l’alternativa ce l’hanno, quella del matrimonio che li tutela.
    Caro Don Camillo, credimi non è solo per una questione economica. Oltre a quello ci sono anche i sentimenti ( eh si perchè anche i gay li hanno, sai???) a quelli purtroppo nessuno pensa..
    E’ molto più semplice pensare che se uno è gay, gli piace ( e qui riporto una frase di Luca)prenderlo nel popò e stop. Ma non è così. Ovvio che anche agli omosessuali piace fare sesso (come agli etero daltronde). Sfido a trovare una coppia etero che fa sesso solo per la procreazione…. ma chi?? ?ma dove??? ma quando???

    Comment by ZioMario — 01/20/2007 #

  54. Ma infatti. Magari vanno a trans e prostitute, poi rompono le scatole con la procreazione. Oppure sono di quelli che per ogni donna portata a letto mettono la tacca e poi si vantano al bar con gli amici, però quando si tratta di matrimonio (gay o etero) salgono in cattedra e parlano di valori morali. Procreazione. Che parola triste. Mi sa di documentario sugli animali.
    Io ormai la mia teoria ce l’ho, e cioè che per questa gente il moralismo asfissiante è l’unico modo per espiare quelle che credono siano le proprie colpe: cercano di imporre con forza al mondo una perfezione che loro stessi sanno di non avere, così da sentirsi in pace con la coscienza. Questa gente cerca un’istutuzione forte e rigida che imponga loro scelte e decisioni anche personali, che sia lo Stato o la Chiesa, perché da soli forse hanno paura di fare la scelta sbagliata. Forse si sentono “sporchi” o chissà che. Cercano un’autorità superiore che si assuma lo scomodo compito di pensare al posto loro discernendo ciò che è “bene” e ciò che è “male”, filtrandolo per loro, perché non si sentono in grado di farlo da soli. E quello che è peggio è che vogliono che queste stesse scelte siano imposte anche a tutti gli altri, perché non sopporterebbero di vadere che c’è gente autonoma in grado di pensare con il proprio cervello. Invidia, altro che senso sociale.

    Comment by Lao Tzu — 01/20/2007 #

  55. X ZioMario

    é sbagliato parlare solo di diritti, I diritti di cui hai parlato tu sono vitali e importantissimi ma bisogna che sia approvato anche il matrimonio gay in quanto solo così gli omosessuali saranno uguali agli eterosessuali davanti allo stato e davanti alla legge, niente serie b.

    Comment by Giacomo — 01/20/2007 #

  56. sinceramente io voglio che etero e omo siano trattatati in modo paritario, è una questione di principio e quindi voglio il matrimonio gay, non me frega niente di un surrogato patetico come il Pacs o roba simile, roba da ghetto

    Comment by Giacomo — 01/20/2007 #

  57. X Giacomo:
    Non riusciamo ad avere un minimo riscontro sui pacs ( che comunque sarebbe già un inizio di qualcosa che sta cambiando) figuriamoci ad un matrimonio gay…

    Comment by ZioMario — 01/21/2007 #

  58. 57 ZioMario
    Non buttarti giù così…..
    In questo post si leggono offese e discriminazioni….ma se ne parla…
    Io sono dalla tua parte…poca cosa…non direi anzi…!

    Riusciamo ad avere un minimo riscontro sui pacs? …Si! (il no l’ho tolto….la speranza è…)

    Comment by Morgana — 01/21/2007 #

  59. @ZioMario: fottiti. Ma so che ti piacerà… :P

    Comment by Luca — 01/22/2007 #

  60. Luca che reazione da checca isterica… stai avvalorando le tesi di Zio Mario…

    Comment by Sir Percy Blakeney — 01/22/2007 #

  61. @spb: TROLL. :P

    Comment by Luca — 01/22/2007 #

  62. Morgana, non mi butto giù, anzi.. purtroppo però sono anche realista, e visto come stanno le cose, credo che per i pacs ci sia ancora molto da fare e da aspettare…ma se ne vale la pena, aspettiamo… :-)

    Luca, mi spiace deluderti, ma non mi piace farmi fottere, preferisco fottere… è più stimolante, divertente ed eccitante…
    per il resto rimango della miaidea, qualsiasi possa essere un tuo futuro commento….
    certo però che per essere un’omofobo, partecipi molto attivamente a questa conversazione… raccontacela giusta
    anzi raccontatela giusta….

    Comment by ZioMario — 01/22/2007 #

  63. Luca, il cammino dei gay, delle lesbiche e dei bisessuali è cominciato, di certo non ci fermerai

    Comment by Giacomo — 01/22/2007 #

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