25
Coppie di fatto: ecco il ddl
Dopo una sfibrante mediazione fra il ministro Bindi ed il ministro Pollastrini finalmente è pronto il di segno di legge sulle coppie di fatto Il ddl, com’era del resto prevedibile, scontenta tutti non essendo nè carne nè pesce.
Nella fattispecie esso prevede la registrazione della coppia presso l’anagrafe del proprio comune di residenza che rilascerà un certificato. La formula del certificato è stata adottata per non istituire un registro, insomma una via di mezzo.
Tale certificato, per ottenere il quale è sufficiente andare in comune ed autocertificarlo, dà diritto alla stessa assistenza sanitaria prevista per le coppie ‘regolari’, alla successione nel contratto di locazione, l’inserimento nelle graduatorie occupazionali previste per le coppie sposate, i benefici ed i diritti che riguardano il rapporto di lavoro del partner oltre al dovere di assistenza e solidarietà.
Riguardo la pensione di reversibilità il ddl prevede l’ottenimento di tale diritto dopo 5 anni di convivenza. La stessa durata è prevista per il diritto a decidere su argomenti eticamente sensibili tipo il testamento biologico e gli alimenti in caso di separazione.
Mentre i teo-dem sono già sul piede di guerra lo stesso si può dire per le aree più liberali. I parlamentari gay da Luxuria a Grillini a Titti De Simone hanno già dichiarato che tale disegno di legge è insoddisfacente, in particolare riguardo la certificazione, ’sa tanto di procedura inquisitoria’ come sostiene Luxuria ed i 5 anni per la pensione di reversibilità giudicato un tempo troppo lungo.
Inoltre nel testo non vengono citate esplicitamente le coppie omosessuali. In particolare Rifondazione Comunista si è schierato apertamente contro questo ddl all’acqua di rose e promette ferro e fuoco, mentre la Banda Bassotti, cioè Bobba e Binetti stanno invece preparandosi per contrastarlo duramente giudicandolo troppo permissivo in quanto prevede il riconoscimento delle coppie di fatto e non è semplicemente un’estensione dei diritti individuali.


In questa Italiatta anche un risultato parziale, su queste tematiche, è da considerare una conquista.
Ma vediamo come la cosa procede e va a finire.
Comment by Condorcet — 01/26/2007 #
Mentre i teo-dem sono già sul piede di guerra lo stesso si può dire per le aree più liberali.
Si può dire tutto (o quasi) su questa materia ma definire le “AREE PIU’ LIBERALI” i parlamentari di Rifondazione Comunista è davvero un filino eccessivo.
Vale la pena consultare qualche libro di testo della scuola media prima di scrivere.
Ciao
AdT
(liberale per davvero)
Comment by Alexis De Tocqueville — 01/26/2007 #
Finalmente un disegno di legge su uno dei problemi che più interessano gli italiani che, avendo una situazione economica florida, lavoro, salute, degli ottimi ospedali, un sistema fiscale giusto ed equo, e niente altro a cui pensare, possono dedicarsi a legiferare sui pacs.
Che governo di buffoni, incompetenti, pericolosi! Povera Italia!
Comment by Anonymous — 01/26/2007 #
Mi sembra un accettabile compromesso…
Non possono certo pretendere che la reversibilità della pensione sia garantita automaticamente, altrimenti sai quante certificazioni truffaldine fatte sul letto di morte?
Io certifico mio figlio con la nonna del vicino, lui fa lo stesso con la mia, ed abbiamo garantito ai nostri figli il vitalizio a spese dello stato! Già gli si può lasciare, da qualche mese, in eredità il posto di lavoro, vogliamo lasciargli anche la pensione?
Di più, il riconoscimento dell’inserimento nelle graduatorie occupazionali o i benefici lavorativi spero richieda una durata minima del rapporto, altrimenti anche qui, il gioco delle truffe sarebbe enorme!
Comment by Anonymous — 01/26/2007 #
E io continuo a non capire a cosa serva il registro o il certificato…. E una volta che uno ha un certificato che cosa se ne fa? Gli danno un premio???
5 anni un tempo troppo lungo??? Ma vedete quante cazzate vengono fuori???
Aree liberali rifondazione???
Mi sa che in Parlamento e limitrofi cittadini stiamo ondivagando seriamente…
Bellissimo poi la autocertificazione!!! Ragazzi, mi sto veramente divertendo troppo!!!
Voglio proprio vedere le frotte di conviventi che si accalcano agli uffici comunali…
Comment by gola lacustre — 01/26/2007 #
E’ proprio per evitare le truffe che è necessaria una normativa vera e seria.
Le convivenze devono, quindi, necessariamente essere assimilate al matrimonio con oneri ed oneri conseguenti.
Ogni forma di escamotage per non irritare sua maestà , ed il gran visir, dello stato del vaticano non possono che produrre una vera schifezza sotto il profilo giuridico.
Non dimentichiamo che ci sono due aspetti molto importanti da risolvere oggi, in particolare per le coppie omosessuali : il diritto del convivente a partecipare e decidere delle cure negli ospedali senza essere escluso ex lege da famigliari che l’ammalato non vedeva da decenni ed il diritto di disporre a favore del convivente nel testamento senza dover sottostare a quote di legittima a favore della famiglia di origine.
Continuare a girare in giro alla questione, sport principe del Bianco Fiore, non porta a risolvere i problemi e crea solo un piccolo mostro giuridico praticamente senza utilità .
Comment by S.Just — 01/26/2007 #
Vorrei chiedere a tutti coloro che si schierano contro i PACS perchè non chiedete ai vostri parlamentari di centro destra di presentare un disegno di legge affichè il vitalizio che hanno, e che è reversibile, venga dato solo alla legittima consorte e non alla compagna?
Per chi non lo sapesse vi sono due categorie in Italia che possono avere la reversibilità anche in caso di coppie di fatto, i giornalisti che però hanno l’INPGI e per cui sono soldi loro e i parlamentari con, però, i soldi nostri.
Sono stufa dell’ipocrisia dei teo-com e teo-dem.
Comment by giulia parini bruno — 01/26/2007 #
La mia opinione riguardo le coppie omosessuali è semplice, non esistono,nel senso che non ci devono essere forme di discriminazione, quindi libero accesso al matrimonio civile, e badate bene sottolineo il civile, a tutti, etero od omo che siano. Ogni cittadino italiano deve avere i medesimi diritti ed i medesimi doveri di qualsiasi altro cittadino italiano. L’altro giorno ho visto in TV un servizio sulla poligamia perchè pare che le moschee italiane le celebrino in barba alle nostre leggi, bene la legge sulla poligamia è una legge che viene applicata a TUTTI i cittadini italiani indistintamente, può essere giusta oppure no ma questo è un altro discorso, l’importante è che sia valida per tutti quanti noi. Ciò non avviene invece per altre leggi, come appunto quella sui matrimoni civili che discrimina una parte di italiani. Il che a ben guardare va contro la nostra Costituzione che sancisce l’uguaglianza degli italiani davanti alla legge, in sostanza io considero le leggi, qualsiasi esse siano, nella maniera più allargata, quindi applicabili a tutti quanti senza alcun distinguo, direi la stessa cosa se ci fosse una legge che vieta la vendita di pesche agli otorino-laringoiatri.
I PACS sono qualcosa di diverso, chiamiamoli mezzi matrimoni, o compromessi coniugali, non importa anche se in questa Italia schiava di S.Pietro sono già tanto, infatti non li avremo, ci sarà qualcosa di ancora minore dei PACS, un contentino, una caramellilna piccina picciò che si scioglie subito in bocca senza nemmeno assaporarla, questo sarà il ddl che presenterà il governo.
Da qui l’incazzatura dei parlamentari omosessuali e di Rifondazione. In quanto al duo BB, Bobba-Binetti a me fa un certo effetto perchè all’interno della comunità cattolica AC e CL si lanciano coltelli avvelenati, pare invece che qui abbiano trovato un nemico comune. Ironia della sorte, riuscì un omosessuale a riunificare i credenti in Cristo, non il Vangelo.
In quanto alla Ratzingaressa, come viene chiamato il Santo Padre in alcuni ambienti, pare sia il più odiato dagli italiani, ovviamente quelli omosessuali.
Comment by Ulisse — 01/26/2007 #
Caro numero 3, non è vero che il problema è “marginale” e per pochi eletti.
Guardiamo le statistiche ufficiali del nostro comune.
Nel 1971 i matrimoni erano 746 nel 2005 sono stati 302: meno della metà !!
Erano 698 quelli religiosi, sono diventati 161 in un anno.
Quindi il problema c’è ed è in crescita. Come sempre la poltica arriva in ritardo a fare fotografie sfuocate di una realtà sociale che corre molto più veloce di lei.
Comment by m.fratic — 01/27/2007 #
Gentile signora Parini, credo che l’unico parlamentare di cui noi di centro destra possiamo disporre al momento sia il senatore Butti che, ho appreso qualche giorno fa dalla sua viva voce ad Espansione TV, fa parte della schiera delle coppie di fatto. Temo quindi che la richiesta di presentare un disegno di legge quale Lei ha indicato nel Suo post cadrebbe nel vuoto.
Però non neghi a noi elettori la buona volontà di aver fatto un tentativo.
Grazie
Comment by Anonymous — 01/31/2007 #
Ah, e inoltre volevo ricordare che nel ddl Rosi Bindi propone 15 anni, la Pollastrini 5.
Se veramente una coppia arrivasse a 15 anni di convivenza, quota necessaria prima di usufruire di certi diritti , di questa legge non se ne servirà nessuno. Perchè le coppie stabili contrarie al matrimonio non sono fatte da sprovveduti, ma da gente che di solito si organizza con contratti privati per regolare la successione, l’affitto, e via dicendo. Contratti privati che valgono anche per coppie omosessuali, naturalmente, che rispetto a quelle eterosessuali sappiamo essere molto meno stabili. In questo modo sarebbe evidente a tutti che tutto questo ambaradam è perfettamente inutile, ed ideologico, e non risponde a nessun bisogno della popolazione.
Se veramente ci fossero milioni di persone ansiose di far valere i loro diritti, in questi giorni ce li troveremmo a manifestare davanti al Parlamento, vedremmo le sedi delle loro associazioni assediate dai cronisti, ascolteremmo le interviste dei loro rappresentanti in TV, da Vespa, da Ferrara, durante i tiggì….invece a richiedere questi diritti chi c’è?.
Rappresentanti delle associazioni gay - ed è tutto da dimostrare che gli omosessuali italiani si sentano TUTTI rappresentati da Grillini & C.. Ma non c’è il popolo delle coppie conviventi con figli. Quest’imbroglio delle coppie di fatto è solo ideologico. E porterà solo danni.
Se invece una coppia si dovesse considerare stabile dopo appena cinque anni di convivenza, allora sarà interessante vedere in che modo lo stato italiano, che spesso non riesce a obbligare un coniuge a pagare gli alimenti all’altro, dopo il divorzio, potrà garantire tanti diritti agli ex conviventi.
Comment by gola lacustre — 02/2/2007 #
Latest News…
SweN, Latest News and Latest…
Trackback by Latest News — 06/26/2008 #
Black fat bboty…
Ytobb, black fat bboty and black…
Trackback by Black fat bboty — 08/21/2008 #