February
9

Un cavallo gay per arrivare alle nozze di troia

(è il divenire, bellezza)

Il leghista Calderoli parla delle nuove norme sulle unioni civili come di «un cavallo di troia per arrivare alle nozze gay». (Corriere.it).

Dico, io non ci capisco proprio nulla di questioni tecniche, per cui non vi saprei dire al momento se ci sia stato o meno accordo al ribasso, di certo è verosimile. Anche perché non mi si può venire a dire come dice Fassino:

«Mi pare che tutto questo consenta di riconoscere a chi convive diritti che rendono la convivenza più serena e più solida e al tempo stesso salvaguardi pienamente il rispetto dell’ art.29 della Costituzione, che sancisce che la famiglia è quella fondata sul matrimonio».

Ma perché, la famiglia fondata sul matrimonio sarebbe minacciata dai pacs? E dai a ripetere che è la famiglia che è minacciata da se stessa, e casomai dal modo di vivere e di produrre che cambia ogni volta le carte in tavola (su queste cose sono marxiano).

E se fossero un cavallo di troia? Ma che troia e troia (è il solito lapsus), è la necessità stessa della secolarizzazione che si fa largo, inarrestabile: può uno scoglio arginare il mare? (copio Malvino). La famiglia tradizionale ha adempito a una sua funzione nei modi e nei termini in cui le condizioni sociali lo richiedevano. Venuti meno certi presupposti, venuto meno anche il modo di stare assieme, si cambia: è il divenire, bellezza. Capisco che il cuore voglia guardare al passato per esigere le sue certezze, ma tanto il cuore è una vita che deve fare i conti con la realtà. I conservatori non vinceranno, possono durare qualche anno, qualche decennio, ma alla fine la realtà fa il suo corso: anche la Binetti non crede più allo stesso modo di Tommaso d’Aquino, come ai tempi di Gesù il matrimonio era altra cosa rispetto ad ora. Ad esempio, non si andava alle Maldive in luna di miele coi voli low cost. I valori della tradizione sono un miraggio, l’unico vincitore è il circolo ermeneutico (toh, ve lo butto lì, giusto per chi si era fatto l’idea che diventassi neocon).

(noterete che hanno pensato bene di cambiare nome ai pacs. Così non possono più minacciare la famiglia. Non fa una piega).

Formamentis 

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  1. è così impossibile modificare o abrogare un articolo della Costituzione? Quanti parlamentari occorrono per farlo?

    …è possibile che due terzi del Parlamento siano così ottusi su ’sto tema!…e bigotti.

    Io sono dell’opinione che, la famiglia sia più fondata sulla procreazione - come finalità - in un rapporto tra uomo/donna che, nel solo matrimonio in sè.
    Il vero matrimonio dovrebbe essere ritenuto tale, quando, da un’unione tra due sessi opposti, viene dato alla luce ciò che è il frutto e simbolo dell’amore tra gli stessi, ovvero; un figlio.

    Sono profondo lo so ma, io la penso così!
    La vera Sacra famiglia rappresentata anche in molteplici opere artistiche di epoca rinascimentale e non, vede, come protagonisti nel nucleo famigliare: Madre, Padre e Figlio. Spirito Santo a parte!

    Comment by triioduro — 02/9/2007 #

  2. perchè è così difficile cambiare un articolo della costituzione?! perchè siamo nelle stato della chiesa …non è la famiglia, ovvero un vincolo civile tra due persone con diritti e doveri, ma la Sacra famiglia, un unione religiosa e quindi intoccabile, che permea il nostro immaginario!

    Comment by me — 02/9/2007 #

  3. Che siamo nello Stato degli infiltrati cattolici in politica, questo lo sapevo, sono giorni che lo dico qua sul blog e mesi, anni che lo penso.

    Comment by triioduro — 02/9/2007 #

  4. Scusa Trioduro ma se una coppia si sposa e poi uno scopre che non può avere figli allora non è una famiglia? E’ obbligatorio figliare? Mi sembra un po poco ridurre alla mera riproduzione il fattore famiglia, ci sono famiglie che non hanno figli per scelta, o perchè non possono averne… non capisco questo ragionamento estremamente riduttivo ed esclusivo della famiglia = copula e riproduzione.

    Comment by Sir Percy Blakeney — 02/9/2007 #

  5. No, per me andrebbe inquadrata più come una unione senza figli. Non è assolutamente obbligatorio procreare, chi non vuole figli o non può averne, potrebbe formare una semplice coppia di fatto. Poi, se da questa coppia nascono figli o si vogliono adottare è, necessario che la copppia assuma un aspetto di nucleo famigliare e convolare(secondo me obbligatoriamente o, in Comune o in chiesa) a nozze. No? io la vedo così.

    Non vedo la necessità del matrimonio se non si ha l’intenzione di avere figli.

    …da proporre a sua Santità!

    Comment by triioduro — 02/9/2007 #

  6. aggiungo….

    secondo me, sono la natura e la definizione del matrimonio oggi, che andrebbero rimodellate.

    Se il matrimonio venisse considerato tale qualora nascesse un figlio, allora ecco, questa è la famiglia.
    Questo anche per evitare i matrimoni tra gay! Quindi i gay non potendo fare figli non arriverebbero mai al matrimonio. Solo all’unione di fatto.

    Comment by triioduro — 02/9/2007 #

  7. per tiroduro mi sembra più un problema di linguaggio che altro…allora se ce un figlio la si chiama famiglia, se no famigliola …se poi ci son di mezzo dei gay (peraltro assolutamente naturale l’omosessualità!!) family …all’inglese!

    Comment by Anonymous — 02/9/2007 #

  8. Solo un link:
    http://www.stampalternativa.it/liberacultura/?p=118
    “Contro la famiglia”, libro degli anni settanta… e basta con la demagogia e il politicamente corretto…

    Comment by Eslio volontario — 02/9/2007 #

  9. @7anonymous ….mi sembra che tu non abbia capito!

    no no…Sacra famiglia, uguale: matrimonio se dalla coppia nasce un figlio. Unione e basta, uguale: non matrimonio, uomo/donna senza figli o tra membri dello stesso sesso.

    Intendo dire - e mi sembra di averlo spiegato bene - che ci si dovrebbe sposare solo al momento in cui la donna ha partorito il figlio nato dal rapporto con il proprio uomo. Allora si crea la Sacra Famiglia. Comprì?

    …è la definizione del matrimonio(Sacra Famiglia) in sè che, va rimodellata o meglio ridisegnata! Padre, Madre e figlio. Senza questa immagine naturale o si conviva o, si formi una unione di fatto e basta.
    Tutto per evitare i matrimoni tra omosessuali(in un futuro prossimo). Poichè figli per natura non ne potranno mai avere, non convoleranno mai a nozze. Perciò si cambi la concezione del matrimonio. Adesso prima che sia troppo tardi. Ricomprì?

    …repeat?

    Comment by triioduro — 02/9/2007 #

  10. Bhe due lesbiche possono avere figli… senza adottarli.. e li come la metti?

    Comment by Sir Percy Blakeney — 02/9/2007 #

  11. Ma la “madonna” (non la cantante) era sposata con san giuseppe? a me pare di no …allora perche la chiesa e’ cosi’ intrippata sul matrimonio? Mah!

    Comment by speaker's corner — 02/9/2007 #

  12. Triioduro ho l’impressione che tu vedresti di buon occhio la piena attuazione del Levitico in cui se una donna è sterile il marito può ingravidare la serva, oggi ingraviderebbe la filippina; oppure ancora se tua cognata rimane vedova senza figli spetta a te il ‘gravoso’ compito di darle un figlio. Però come contraltare non puoi indossare vestiti fatti con fibre miste, quindi niente comoda maglietta della salute lana-cotone, calda fuori liscia sulla pelle, ma nemmeno una buona percentuale dei capi che indossiamo oggi, quindi per essere fedele ai tuoi valori dovresti indossare solo capi in puro cotone, in pura lana vergine, in puro lino, perchè se si segue una cosa va seguita fino in fondo non solo la parte che ci fa più comodo ma ricordati, se vendi tua figlia cerca almeno di guadagnarci un bel gruzzoletto!
    La rappresentazione della ‘Sacra famiglia’ come dici tu è solo il frutto di artisti commissionati da ricchi mecenati.
    La VERA Sacra Famiglia è costituita da un figlio concepito fuori dal matrimonio, da un marito fatto becco ancora prima di sposarsi e da una madre che ha accettato di restare incinta da qualcuno diverso dal suo promesso sposo. Scusa ma la Sacra Famiglia ha scardinato tutte le fondamenta della famiglia di allora ma direi pure di quella di oggi.
    Senza contare poi la posizione di Gesù riguardo l’omosessualità, leggiti l’episodio che narra la guarigione del servo del Centurione a cui era tanto caro, un servo per gli antichi romani era solo un servo, non erano molto teneri i nostri avi ed i servi particolarmente cari erano quelli che finivano nei loro letti, non ti scandalizzare era una cosa normale all’epoca, l’omosessualità non era un abominio per i romani e neppure per gli antichi greci e nemmeno per i persiani, gli unici ad essere omofobi erano gli ebrei tranne Gesù infatti se ne esce col dire: ‘Io vi dico: non ho trovato una fede così grande neppure in Israele’. Alla faccia della discriminazione!

    Comment by Ulisse — 02/9/2007 #

  13. @Sir Percy

    Attualmente due lesbiche possono avere figli? Dove in Italia?… Forse all’estero! Non condivido.
    Secondo la teoria che ho rappresentato io e, che vorrei che fosse, no? Solo tra uomo e donna e, basta. Il resto per me è fuori legge. I figli alle coppie lesbico/omosessuali mai e poi mai. Sono pronto a sparare per difendere quanto stabilito dalla natura.

    @Ulisse

    Non so cos’hai capito!…ma il fatto che un figlio sia il frutto di una relazione extraconiugale, adottivo, figli di razze bastarde oppure storie di sterilità, impotenza, frigidità, vedovanza non c’entrano una mazza con la mia teoria.

    (ti faccio un mio similtestino di legge)

    “_con il termine MATRIMONIO si fa riferimento a tutti gli effetti di legge all’unione tra due persone di sesso opposto, aventi, quale naturale frutto del proprio amore, ammesso come segno di fede al proprio rapporto, lo sviluppo materno/paterno per mezzo della naturale procreazione o legale adozione.”

    ecco!…il testo sopra per me è la sintesi del significato di Sacra Famiglia.

    Tutto le restanti opzioni sono fuori legge. I gay non si sposeranno mai se fosse così. Però sono d’accordo sulle unioni di fatto per gli omosessuali. Anche per loro servono dei diritti ma, mai il diritto di avere figli. Per cui riepigolando, gli omosessuali potrebbero unirsi di fatto ma, non avrebbero il diritto per legge di sposarsi. Ok?

    Tu fai riferimento alla Sacra Famiglia sotto un aspetto storico/religioso, io quello naturale. Padre, Madre e figlio. Non Padre, Padre e figlio. Poi quelle prese come esempio da te sono raze bastarde un po’ come me che son figlio di ragazza madre.

    Comment by triioduro — 02/9/2007 #

  14. @trioduro: Guarda che ad una lesbica non occorre andare in un laboratorio per restare incinta, basta un buon letto ed un uomo quindi cosa faresti se una donna lesbo di una coppia ha un figlio glielo togli? E come fai? Se lei se lo registra come single e poi va a convivere?

    Comment by Sir Percy Blakeney — 02/9/2007 #

  15. @Sir

    dovrebbe sposarsi obbligatoriamente prima con l’uomo che ha dato il proprio seme, l’importante è che il figlio nasca da un rapporto tra uomo/donna (non adottatto da coppie lesbo/gay), poi, se è una farsa e si arriva al divorzio poco importa. Il figlio in seguito può benissimo essere cresciuto dalla madre single o, insieme ad altro uomo(tramite in rispetto della legge, con sola unione di fatto, in tal modo per legge il bambino ha comunque un Padre di sangue e un patrigno(compagno della madre) ma, se si scopre che è un’unione farsa poichè, la madre lesbica, il bambino le deve essere tolto - per legge.

    Comunque la mia è sola teoria - è un punto di vista!

    l’Art. 29 della Costituzione afferma in sintesi che, il nostro Paese è fondato sul Matrimonio, e allora se è vero si cambi la definizione del Matrimomio per evitare in futuro le unioni coniugali fra gli stessi sessi.

    Vabbè spiego, io sono d’accordo sulle unioni civili tra omosex poichè è giusto che siano regolamentate per legge con dei diritti civili, non, per quanto riguarda la vera natura intrinseca del Matrimonio ossia; la procreazione come vero scopo del rapporto in sè.

    …Sir lo so, è un tema molto delicato soprattutto se ci sono di mezzo i figli!

    Comment by triioduro — 02/10/2007 #

  16. Purtoppo anche la tua visione di famiglia naturale segue l’evoluzione dei tempi. E’ vero che per fare un bambino servono un uomo ed una donna ma non è affatto vero che per allevarlo debbano servire giocoforza i due soggetti o delle copie di essi. Nell’antica Sparta ad esempio i figli venivano tolti in tenera età alle famiglie d’origine per essere accuditi, educati e cresciuti da tutta la comunità. Gli Spartani non avevano padre e madre, perchè l’unico loro padre e l’unica loro madre era Sparta. Anche ai nostri giorni del resto non esiste un solo esempio di famiglia, basta guardarsi attorno, magari un po’ più in là delle italiche frontiere, a volte bisogna spingersi magari oltreoceano però se ci si fa caso si noteranno diversi tipi di famiglia. Se guardi un pochino più in là ti accorgeresti che laddove i gay possono adottare, i loro figli non sono affatto diversi da tutti gli altri, non cerscono froci ad esempio come alcuni sostengono, non hanno turbamenti psichici o carenze affettive, sono bambini con lo stesso livello di crescita dei loro coetanei cresciuti in famiglie etero e non sono nemmeno depressi o moralmente turbati. I bambini cresciuti da coppie gay sono assolutamente indistinguibili da quelli cresciuti in famiglie etero.
    Non sono io a dirlo ma gli studi che sono stati compiuti proprio per vedere se esistono delle controindicazioni all’affidamento di bambini orfani a coppie omosessuali.
    Pure il tribunale inglese ne ha dovuto prendere atto formalmente durante un processo.
    Io credo che la cosa più importante per un bambino sia crescere con qualcuno che lo ami e che lo guidi nel suo cammino per diventare un uomo adulto. Piuttosto che lasciare un bambino in un freddo ed anonimo orfanotrofio preferisco vederlo amato ed accudito da due uomini o da due donne, perchè in definitiva ciò che conta è l’amore.

    Comment by Ulisse — 02/10/2007 #

  17. Coppie gay. mi sta bene. Diritti/doveri, mi sta bene, il modo di fare coppia mi sta bene sempre, l’amore va bene sempre.
    Figli.
    Mah, dire che non c’è differenza nell’allevare i figli riferito ai vari tipi di coppia, mi sembra una follia.
    Perchè se fossi io un bambino/adolescente, ed i miei genitori una coppia tipo 2 mamme/2 papà, scusate, non mi torna proprio. Non mi vien spontaneo recepirlo.
    Non è proprio normale. Sarò bambino, mica scemo!
    Come si fa a dire una cosa così, quale studio può portare a questa affermazione.
    Ma i bimbi, poi adolescenti, hanno UNA SENSIBILITA’ ENORME, per le cazzate, figurati per l’acquisizione del concetto “ho 2 papi” o “ho 2 mamy”.
    Ma dai.
    Non ho la verità in bocca, ho il terrore che ce la possa avere qualcuno.
    Perchè il soggetto in causa, i figli piccoli per l’appunto, non hanno ancora lo spessore per dire la propria, ma la sfiga di subire le scelte degli altri sì.
    Già ci sono GENITORI NORMALI da prendere a MAZZATE che fanno dei propri figli cose che mi vien la nausa solo a pensarle.
    Un errore, più errori lì, in quel frangente, andate poi a correggerli quando son diventati ragazzi.
    Che l’amore sia uguale in quanto amore sta bene, ma proiettato questo concetto su un soggetto debole/impreparato siete sicuri, dico sicuri, che può essere ritenuto “normale”?
    Il tema figli andrebbe trattato con molta delicatezza.

    Comment by breva — 02/10/2007 #

  18. Naturalmente i bambini, finchè abbiano acquisito una capacità di valutazione intellettuale indipendente, hanno una sensibilità che rispecchia ciò che gli adulti proiettano su di loro.
    Dunque non esiste un “ordine naturale”, ma un imprinting di carattere culturale e sociale che modella lo sviluppo della specie e delle società umane.
    Il risibile giochetto degli ideologi è quello di far passare per “ordine naturale” ciò che è semplicemente una “cultura” tra le tante del mondo, tra le tante di tutti i tempi.
    In 24 ore, dopo averne parlato in un altra discussione, è la seconda volta che mi trovo a mettere in guardia i partecipanti sull’uso del termine “natura”. La natura seleziona i comportamenti istintuali e culturali che risultano più vantaggiosi per la sopravvivenza e l’espansione delle specie. La natura non è nè buona nè cattiva, perchè sta sopra qualunque etica.
    In natura l’omosessualità è normalissima, così come comportamenti che giudicheremmo altamente anomali, rari, curiosi. Per il leone o il delfino uccidere la prole della nuova partner per assicurare una più efficace e rapida perpetuazione del proprio patrimonio genetico è assolutamente normale. Lo stesso Homo sapiens in determinate condizioni “naturali” è tranquillamente antropofago.
    Dunque sentire un richiamo alla “natura” da parte di individui umani tesi a una codificazione estrememente rigida dei comportamenti umani è sconcertante, perchè questa gente evidentemente non sa di che cosa parla.

    I bambini cresceranno valutando come “normale” ciò a cui sono stati abituati dai genitori e dalla piccola società che hanno attorno.
    Una piccola parte di loro, per conformazione innata e/o per un’educazione particolarmente aperta, si svilupperanno diventando intellettualmente indipendenti e liberi pensatori.
    Questa piccola parte della popolazione si porrà il problema se la tradizione va bene e risponde alle necessità dell’individuo o se meriti di essere riformata in funzione delle necessità dell’individuo in quel luogo e in quel tempo.
    La massa continuerà ad attenersi alla tradizione senza porsi problemi e accettando lo status quo chi come condizione preferibile, chi come il meno peggio, chi come inevitabile.
    Ora, come genitore, come cittadino, non posso non vedere i vantaggi dell’evoluzione sociale e il valore di un’educazione priva di pregiudizi, così come l’alto valore di un pensiero indipendente, che è ciò che ha garantito l’evoluzione delle società umane.

    In conclusione, sentire invocare la necessità di un “ordine naturale” da parte di una parte sociale che vuole invece imporre un suo “ordine culturale”, improntato alla stretta conservazione di una tradizione incomprensibile (mistero della fede) indiscutibile e dichiaratamente non soggetta ad evoluzione (gli immutabili dogmi della fede) ci dà una misura di quanto siamo ingrati alla natura, quella vera, quella che ci ha dato un meraviglioso cervello, usato nelle sue potenzialità solo da una piccolissima percentuale dell’umanità.

    Purtroppo una schiera di sedicenti “tutori dell’ordine naturale” passano la vita nel cercare di imporre il proprio “ordine culturale” alla piccola percentuale dei ricercatori, degli sperimentatori, dei liberi pensatori e nel tarpare nelle giovani menti la scintilla della curiosità intellettuale, della ricerca e sperimentazione del diverso.

    Per fortuna che in tutte le società la percentuale, ipotizzo del 10%, di persone che pensano con la propria testa e hanno il coraggio di rendersi autonome dalla massa dei benpensanti pare essere una costante.

    Ciò detto, sono ancora in attesa di una dimostrazione basata su fatti scientifici, psicologici e sociali, e non su bieca propaganda politica o vaghe considerazioni di una morale basata sulla sensazione, che per un bambino crescere con due donne o due uomini è svantaggioso.

    Comment by Condorcet — 02/11/2007 #

  19. @Ulisse

    …come pensi che reagisca - se non soffrendo interiormente - un bambino quando; a scuola i compagni gli domanderanno e in seguito di ciò verrà deriso, per il fatto che mamma ha barba e baffi. O papà si reca alle assemblee scolastiche in minigonna!

    Comment by triioduro — 02/11/2007 #

  20. Il gatto fa miao, il cane fa bau.
    Su questo credo si possa concordare tutti, e viene dato per normale che sia così.
    Se qualcuno cerca di dimostrarmi che fa lo stesso, se fa miao o bau, ho qualche difficoltà…
    Credo tutt’ora nella differenza uomo-donna, che la mescolanza dei singoli apporti generi un “prodotto” completo, cosa che difficilmente può risultare da un rapporto omosessuale. E’ un prodotto diverso, e per me non ci piove.
    Ciò non vuol dire che sia peggiore, solo diverso, incompleto per l’appunto.
    La buona fede e la buona volontà di una coppia omosessuale, verso l’allevamento dei figli mi aspetto che ci sia, ciò non toglie quanto sopra esposto.
    Ribadisco, nulla in contrario per rapporti omosessuali, ma un alt è d’obbligo quando si vuol parificare forzosamente tutto. Arriveremo a trovare normale che un uomo partorisca, di questo passo.

    Comment by breva — 02/11/2007 #

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