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Il liberalismo di Pera
"Il liberalismo è dottrina giudaico-cristiana", ha detto l’ineffabile Marcello Pera. A leggere una frase del genere a me vengono le vertigini e mi sento come se stessi precipitando in un baratro - anzi, in un abisso in cui le leggi della ragione sono sospese e in cui, come dei giocolieri, possiamo baloccarci con i concetti, perché intanto non significano più nulla.
Il nichilista è lui, che tratta le parole come puri significanti senza più significato, mantra da salmodiare per incantare i gonzi. Ma, in un empito di generosità, facciamo finta che sia vero: se "il liberalismo è dottrina giudaico-cristiana", come giudichiamo quei paesi che sono democrazie liberali ma non sono né "giudaici" né "cristiani" e che, addirittura, non hanno mai avuto una presenza consistente di queste due religioni? Sto pensando - tanto per fare un esempio - al Giappone.
Forse Pera pensa che il Giappone non è liberale o che lo è diventato perché i cristiani - non si sa quali - l’hanno convertito al liberalismo e al liberismo senza però convertirlo al cristianesimo? Ma questo non contraddice il suo assunto, perché dimostrerebbe che è possibile essere liberali senza essere giudaico-cristiani? Misteri dei paralogismi periani: chi ci capisce è bravo. In ogni caso, questi giapponesi è meglio tenerli d’occhio: non sia mai che un giorno o l’altro non decidano di invadere l’Europa.
L’importante è continuare a battere su un unico tasto: le "radici giudaico-cristiane" che sarebbero alla base del "liberalismo" e ne conterrebbero l’essenza stessa.
Alla fine qualcuno ci casca e non si chiede più nemmeno che cosa voglia dire - intendo: non si chiede più nemmeno che cosa siano il "giudaismo", il "cristianesimo" e il "liberalismo". Fingiamo nuovamente che sia vero e che le radici del nostro paese - anzi, del nostro continente, l’Europa - siano davvero "giudaico-cristiane".
(E, tra parentesi, ho l’impressione che l’elemento "giudaico" sia tollerato, in questa diade, solo perché prelude alla fusione in quello cristiano, perché, altrimenti, nisba, come dimostrano secoli di antisemitismo cristiano: o è anche questo un frutto del liberalismo "à la Pera"?) Se così è, a me pare tuttavia che in mezzo a quel trattino che separa l’elemento "giudaico" da quello "cristiano" manchi qualcosa. Domandona: perché non si dice mai, per esempio, che le radici dell’Europa sono "giudaico-ellenico-cristiane" - oppure, "giudaico-ellenico-romano-cristiane" o, persino, "giudaico-ellenico-romano-cristiano-germaniche"?
In fin dei conti se ne potrebbero infilare tanti di questi aggettivi, che segnalano sinteticamente qualcosa che ha contribuito all’identità europea. Prendiamo l’elemento "ellenico": perché è tanto bistrattato e ignorato? Non sarà perché questi greci filosofavano troppo, perché erano politeisti - che orrore: in questo caso dovremmo chiederci che cosa ne penserebbero Zeus e tutti gli altri dèi dei "Dico" e dei "sacri valori della famiglia" e bla bla bla - o perché magari erano un po’ troppo "culattoni" per i gusti dei "peròfili"? Tanto per dire, io, da buon erastos, rivendico i sacri valori ellenici che fondano l’Occidente: pretendo di sodomizzare la giovane progenie della classe politica di centrodestra.
E infine, se pure per assurdo accettassimo l’equivalenza periana "liberalismo=dottrina giudaico-cristiana", non ne discenderebbe comunque una sovrapposizione perfetta dei due termini e ciò non implica quindi che, per essere liberali, si debba accettare in blocco tutta la "dottrina giudaico-cristiana", come se fosse un monolito inscalfibile che ti piomba in testa e ti schiaccia riducendoti a poltiglia.
Anzi, mi spingerò persino più in là: se pure, per assurdo, accettassimo questa falsa equivalenza, non capisco affatto su che cosa si fondi la pretesa papale di rappresentare interamente qualcosa che trascende la chiesa cattolica stessa - perché nessuno vorrà negare che la "cultura giudaico-cristiana" supera i limiti fissati dalla definizione vaticana, o no? -, a meno che qualche spirito burlone non avanzi l’ipotesi che il paralogismo periano non serva, banalmente, da cavallo di Troia per restituire surrettiziamente il potere temporale al clero. Ma noi non ci permetteremmo mai di insinuare nulla di così perfido.


cadavrexquis
Hai perfettamente ragione: le parole che incominciano per “liber” sono usate a sproposito.
Intanto quelli di centro-destra pensano che essere liberali significhi semplicemente approvare il libero mercato. Il Berlusca, per esempio, non sa (o forse sa, ma gli va bene così) che buona parte del suo operato è contrario all’idea liberale, che dice: poco stato nell’economia, pochissimo nella vita privata dei cittadini, nessuno Stato sotto le lenzuola e negli orifizi dei cittadini e che la Chiesa faccia quel che vuole, ma che non interferisca.
Suggerisci di parlare di cultura greca e romana ? Quelle sono le vere radici del nostro essere, dell’Europa, della modernità . Che c’è di più moderno del pensiero di Democrito ?
Ti correggo su una piccola cosa: la religione cattolica (a differenza delle altre religioni cristiane, dell’Islam e dell’Ebraismo) è politeista.
Per me non c’è nulla di male. Non è che che penso male dell’Induismo perchè Shiva e Vishnu si trovano in compagnia del simpatico Ganesh. Sono i cattolici che inorridiscono al pensiero, che contrasta con un loro fondamentale comandamento, ma che si ritrovano di fatto con un sistema religioso politeista.
Ma così piace alla massa dei credenti. Vorrai mica togliergli gli angeli, san Gennaro, Padre Pio o la Madonna ? Sai quanto valgono in termini di consenso e di entrate ?
Ognuno, d’altro canto, si arrangia con quel che ha. Non è che si può fagocitare l’Impero Romano e la vecchia Europa con una religione monoteista ereditata da quei litigiosissimi attaccabrighe mediorientali. Bisogna sapere accontentare un po’ tutti e (solo) in questo i cattolici hanno imparato dalla gloriosa Roma.
Comment by Condorcet — 02/13/2007 #
Spero che non si dia troppa importanza a questa uscita sbilenca di Pera.
Comment by Periferico — 02/13/2007 #
Perche’ non e’ possibile usare le parole per il loro significato? LIBERTA’ = LIBERTA’, non c’e’ altra parola che spighi meglio il concetto, non capisco tutto questo menare il can per l’aia.. Non so cos’e’ liberismo … so cos’e’ la liberta’.
Non vivo in Italia … vivo in un paese dove la liberta’ e la politica sociale sono “LEGGE”
Questo e’ il motivo principale del mio vivere fuori dai confini Italiani… Anche perche’ sono … femminile e singolare.
nonostante l’alto costo del pane… meglio vivere liberi in poverta’ che ricchi in schiavitu’.
Comment by Suor Colombina — 02/13/2007 #
BHe Pera è sempre stato presidente del Senato, è quindi dovrebbe valutare le sue uscite.
Comment by Sir Percy Blakeney — 02/13/2007 #
My Gosh, Sir
Quale prospettiva agghiaccente quella da Voi appena citata: “sempre stato presidente del senato”? E Fanfani, Spadolini, Cossiga, nonchè altri eminenze grigie della ns Repubblica??
In quanto alle sue uscite, cercherei di limitarle a qualche giretto attorno al palazzo due/tre volte al dì (giusto il tempo per snocciolare qualche perla di saggezza teocon nelle aiuole), sempre rigorosamente al guinzaglio e possibilmente corredato di museruola.
I have the honour to be, Sir, Your most humble and obedient servant
Comment by Alex — 02/13/2007 #
Io di Pera penso il peggio possibile, sarà ma non mi ha mai convinto.
Comment by Ulisse — 02/13/2007 #
@Sir Percy, I’m sorry …la mia ignoranza sulla politica italiana del 2007 e’ palese …
mi rendo conto di uscire spesso dal topic…. chiedo scusa. Non ne so niente di politica italiana.
MA SONO COSI’ INNAMORATA DELLA LIBERTA’ DI PENSIERO E DI PAROLA che ho sempre paura di una politica d’intottrinamento da qualsiasi banda provenga,
di conseguenza non riesco ad abbassare la guardia …. un po’ come “la piccola vedetta lombarda” che poi e’ finita com’e’ finita per la sua ingenuita’…
Comment by Suor Colombina — 02/13/2007 #
Suor
la LIBERTA’ DI PENSIERO E DI PAROLA si affermò come diritto fondamentale della persona umana con l’Illuminismo, travasandosi in tutte le costituzioni degli stati democratici moderni, anche se in molte situazioni continua a essere ampiamente minacciata.
La libertà di pensiero è la cosa che dà più fastidio ai preti, a chi tenta di costruire uno “stato etico”, agli amanti del pensiero unico e ovviamente ai dittatori dichiarati.
Pronuncia le parole “libero pensiero” e vedrai preti e clericali ritrarsi come se avessero ricevuto uno spruzzo di acido solforico concenrtrato negli occhi.
Il “libero pensatore”, per la chiesa cattolica, è la personificazione dell’impenitente peccatore. Proprio così: pensare liberamente per loro è peccato. L’importante è che i bambini non si abituino a farlo. Sennò sono guai.
Fai bene a tenerti attaccata a concetti immediati e forti, come quello di “libertà ” e - aggiungo io - quello lievemente più specifico di “libertà individuale”, il valore supremo della vita, da difendere contro gli inevitabili attacchi delle maggioranze dei benpensanti e degli oppressori di vario tipo, più o meno organizzati.
Prendi il caso di Como. Abbiamo la Costituzione, le leggi, due quotidiani di una certa levatura, una televisione, tanti periodici, ma puoi dire che tutto ciò, che tutta l’informazione che passa per i media citati ci rende più liberi ?
L’esistenza di questo blog e il fatto che centinaia di persone, di idee diversissime, vi scrivano ti da una risposta. Moltissime persone, infatti, non hanno accesso ai media locali, mentre tutti possono scrivere in questo blog.
Vedi che la libertà si afferma attraverso vie e in modi che non sono per nulla scontati e che ciascuno se la deve conquistare con fatica, perchè la regola è il controllo dell’informazione, la modellazione dell’opinione pubblica, l’occultamento delle verità che danno fastidio ai potenti.
Comment by Condorcet — 02/14/2007 #
@8 Condorcet
“Tutti possono scrivere in questo blog” - come scrive Lei - oppure “tutti possono inviare messaggi a questo blog”?.
Il Griso
Comment by il griso — 02/14/2007 #
@il griso:Tutti possono scrivere, inviando uno scritto come possono commentare, tutte e due le opportunità .. sono a disposizione.
Comment by Sir Percy Blakeney — 02/14/2007 #
@ 10 - Sir Percy Blakeeney
… io evidentemente sono stato sfortunato. Da luterano qual sono non posso neppure andare a Lourdes. Vabbè.
Buona serata a tutti.
Il Griso
Comment by il griso — 02/14/2007 #
Se mi spieghi caro Griso cosi riesco anche a capire.
Comment by Sir Percy Blakeney — 02/14/2007 #
@ 12 Sir Percy Blakeney
Volentieri.
23.01.2007 “Sondaggi”. Tra Ghino di Tacco 10 e 11 c’era … al 10,5 il Griso (come si comprende dalla risposta 11 di Ghino di Tacco), il cui riferirsi a taluni aspetti “concreti” di Gotham Larius forse non Le è andato troppo a genio (così almeno ho pensato).
Intendiamoci: comunque non c’è problema poichè Lei ha il pieno diritto di “cancellare” chi vuole, ci mancherebbe altro. Del resto, sono tornato sul blog del tutto casualmente via Copernic Agent poichè da tempo seguo il caso del voltagabbana-Pera: cioè, come si fa a studiare da Presidente della Repubblica.
Buona fortuna per il Vostro futuro.
Il Griso
Comment by il griso — 02/14/2007 #
No la cancellazione di commenti avviene in due casi, uno se contiene ingiurie verso terzi, la seconda anche accidentalmente.. può succedere. Non cancello mai salvo questi 2 casi.
Comment by Sir Percy Blakeney — 02/14/2007 #
Mr. Griso
ho assistito personalmente alla scomparsa di commenti senza alcuna immaginabile ragione “politica”. E’ capitato anche a uno o due miei.
Sono certo che si è trattato di disguidi o problemi tecnici.
Tra l’altro, se così non fosse, Sir Percy dovrebbe passare la giornata a cancellare commenti pochi istanti dopo che essi sono immessi, cosa impossibile da fare e inimmaginabile.
Oltretutto se uno mette in piedi un sistema di comunicazione essenzialmente basato sull’accesso, farebbe karakiri se poi esercitasse la censura.
Giusto cassare commenti che offendano i più elementari codici della comunicazione, come il vilipendio.
Mi pare che questo blog garantisca l’essenza della comunicazione:
- la possibilità di parlare di qualunque fatto e di esprimere qualunque parere
- la possibilità di replicare ad oltranza
Dici poco ? Dimmi che mezzo di comunicazione te lo consente ? I nostri giornali locali ? La RAI ? Mediaset ?
Comment by Condorcet — 02/14/2007 #
Grazie Condorcet, per la difesa infatti è cosi.. ma aggiungo che se non volevo commenti ho l’opzione per non far commentare il post.. e poi che in 1 anno e mezzo circa.. ci sono 18460 commenti.. comunque ripeto le opportunità sono 2 commento e/o post inviato via posta elettronica. Quando vuoi Griso… se ti va di postare manda pure.
Comment by Sir Percy Blakeney — 02/14/2007 #
@ Sir Percy Blakeney e @ mr. Condorcet
In primo luogo grazie per le risposte, che non mi erano comunque “dovute” poichè - ribadisco - chi ha fondato ed amministra questa agorà immateriale ne è dominus anche nella discrezionalità di giudicare ciò che sia o meno “bene” dal suo punto di vista. Sicché, poiché dominus, deve esserene anche il “tiranno” (ovviamente, nell’accezione attica del sostantivo).
Dopodiché, a me è parso che quanto “postai” non contenesse ingiurie nè - men che meno - recasse vilipendio ad alcuno (lungo gli ultimi secoli anche il Griso ha avuto modo di civilizzarsi un pochino, estasiato dall’Opera di Robespierre e avendo nel frattempo appreso di Giordano Bruno).
Può dunque benissimo essere accaduto un “problema tecnico”, anche perchè - almeno così m’è parso - il mio post faceva al più “concreto” riferimento - per quanto velato, forse non troppo, e può pure essere che qua stia il punto - a due “centri operativi” ove di fatto “taluni/e” decidono o comunque cercano di condizionare pesantemente per interessi di “lobby & affari” le sorti della città Vostra (che vuole il Fato - o il Chaos, o il Principio Universale, fate Voi - è pure quella di mia moglie e per il momento anche dei miei figli, sicché per tale motivo - e soltanto per questo, credetemi - pure io mi sento parte interessata).
Chiedo comunque scusa se mi sono fatto prendere da un eccessivo “entusiamo” nel partecipare alla Vostra dialettica (il Griso è pur sempre il Griso, che ci volete fare …), incapace come sono io dai natali zotico-metalmeccanici di assimilarmi all’aplomb serico-comense. Del resto, “Como sta coi forti” poetava il Nostro, e forse i Comaschi pure.
Grazie ancora per le Vostre risposte e una serena giornata a Voi e a tutta Gotham-Larius. Adesso devo proprio mettermi al lavoro…
Il Griso
Comment by il griso — 02/15/2007 #