February
15

Appunti di storia politica

Primo appunto della giornata
Un Presidente della Camera dei Deputati dovrebbe mantenere una posizione di equilibrio e - nell’esercizio del suo ruolo, nell’arco di tempo in cui ricopre tale carica - mettere in ombra il suo "essere di parte" (tanto più che sapeva quali sarebbero stati i suoi compiti quando ha fatto i capricci per occupare quello scranno)

Inoltre un esponente di partito di una coalizione non dovrebbe lottare contro il suo governo o minimizzare la evidente presenza di terroristi armati, che stavano per sparare di spalle di qualche professore o giornalista
Tutto questo in un paese normale e con persone normali.

Ma Bertinotti non vuole stare in un paese normale (aspira ad un paese dal comunismo riformato) ed inoltre non è una persona normale. Infatti:

"Non andrò a Vicenza semplicemente perché ho troppo rispetto della mia collocazione istituzionale. Altrimenti ci andrei, naturalmente". Così il presidente della Camera, Bertinotti, in una intervista all’Espresso, sulla manifestazione di sabato contro l’allargamento della base americana.
Bertinotti ribadisce:"Credo che la base sia incompatibile con i problemi di assetto di quel territorio" e "vanno cercate altre soluzioni".
E aggiunge: "Non ci sono impegni presi da un governo che siano irrevocabili".
Sulle nuove Br dice: "Un fenomeno circoscritto" anche se "può essere pericoloso". "Solidarietà" alla Cgil, "sa quello che deve fare".

Secondo appunto della giornata
Gli anni ‘70 hanno insegnato - o meglio avrebbero dovuto insegnare - che fra estremismo massimalista e e terrorismo armato i confini sono labili. Molto labili. E che le psicologie fragili di certi ragazzi, aizzati dai cattivi maestri, possono passare lentamente ma inesorabillmente alla P38, possibilimente usata di spalle, per non guardare in faccia la persona uccisa o gambizzata.

Questo in un paese normale. Con persone normali.

Ma il capo dei comunisti italiani Diliberto non vuole vivere in in paese normale. E non è una persona normale. Infatti:
"Partecipo ai talk show televisivi anche se non ho una particolare predilizione ad apparire perchè bisogna far vedere chiaramente che Berlusconi ci fa schifo".

L’opposizione reagisce alle dure parole del leader Pdci, Diliberto, su Berlusconi.

Il leader di An, Fini, dice: "E’ un comportamento vergognoso che Diliberto inciti ad andare in Tv per urlare Berlusconi fa schifo. E’ segretario di un partito della maggioranza, non l’ultimo attivista di periferia".
La sua è "istigazione all’odio. La violenza verbale determina poi violenza fisica. Questo problema i politici se lo devono porre".

Cesa(Udc): "Da Diliberto parole irresponsabili. Buttare benzina sul fuoco non aiuta la lotta comune contro rischi terrorismo".

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  1. La manifestazione di Vicenza sarebbe parte della normalità democratica di un paese civile, visto che parteciperanno anche famiglie, scout, comunicatà cristiane, tutte unite da una passione civile che li porta a ritenere la non-violenza la strada da perseguire e non apprezzano il militarismo americano modello Rambo.
    Tutto perfettamente condivisibile e la critica ad un governo di centro-sinistra che prosegue nelle politiche del centro-destra pure.
    Quello che neppure io comprendo ed accetto è la partecipazione in video, o di persona, di intere nomenklature di persone che non hanno il minimo senso della misura e che desiderano aumentare la propria visibilità politica utilizzando persino chi protesta, in realtà, anche contro di loro.
    Un contorsionismo straordinario che mette, concordo, un’enorme tristezza e fa dubitare che questo governo potrà avere ancora molta strada davanti a sè.
    Certo che se i Ds si auto-sospendono dalla politica attiva in attesa di confluire nel misterioso, e già un pò superato, contenitore del Partito Democratico per sostenere una politica che nessuno può dire di comprendere con assoluta certezza, la possibilità molta parte della sinistra politica italiana stia cercando di attirare a sè il consenso di coloro che li lasceranno nel prossimo futuro non è cosa che deve poi meravigliare più di tanto.

    Comment by S.Just — 02/15/2007 #

  2. C’è da chiedersi che cosa fa stare in piedi il governo e che cosa un governo così riesca a fare. Finora l’unica colla mi sembra che rimanga il sig. Berlusconi.

    Comment by Condorcet — 02/15/2007 #

  3. il collante è uno solo il potere.
    quel “potere”che quando ti manca logora,e quando riesci a raggiungerlo devi far di tutto per non mollarlo, resistere oltre misura,fino a quando il quadro politico non cambia.
    partendo da concetto che i partiti radicali di sx sanno che da soli non potranno mai governare,ecco che oggi non mollano andando anche contro quei principi fondamentali che li hanno portati al potere.
    i partiti di governo di area moderata attendono che il collante@2 abbandoni,allora tutto si rimischia,ecco perchè il partito democratico non decolla,i centristi di sx non si accorderannio con i ds.
    in attesa di tutto ciò ci rimettiamo tutti.

    Comment by alcar — 02/16/2007 #

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