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Mala tempora
“Il governo tenga conto della piazza”. E mi domando, cosa dovrebbe fare? Dovremmo rimandare a casa gli yankees? Bruciare le lattine di Coca-cola? Smerdare le vetrine dei Blockbusters? Anche ai tempi dei romani c’era chi scriveva sui muri “romanes eunt domus”, peraltro sbagliando. Non so, io ho paura dei radicalismi, soprattutto se declinati politicamente. Poi si finisce per perdere il contatto con la realtà, ci si costruisce un nemico e lo si comincia ad odiare, gli si attribuiscono tutte le colpe. D’altronde, l’unico problema è il Papa (non vorrei mi finissero i partiti da votare… ).


Il punto fondamentale in gioco a Vicenza (come altrove) mi sembra questo.
In democrazia “decide” la piazza o le istituzioni?
Un Governo della Repubblica (non il “nemico” Berlusconi) ha sottoscritto un accordo con un altro Stato sovrano (poco importa che siano gli amati americani o gli odiosi yankees).
Il successivo lo ha confermato.
Il popolo di Vicenza ha dato per quanto di sua esclusiva competenza il suo assenso all’operazione attraverso i suoi rappresentanti liberamente e democraticamente eletti.
Se questi ultimi ritenevano, prima di deliberare, ascoltare un parere specifico degli elettori potevano utilizzare l’istituto del referendum comunale. Hanno deciso di non averne bisogno.
Non mi piace un mondo in cui si agita la piazza contro le istituzioni, quale che sia il “nobile” motivo per cui lo si fa.
E mi piace ancor meno chi la “cavalca” al solo fine di “segnare dei punti” per la propria linea politica dentro le Istituzioni.
Ciao
AdT
Comment by Alexis De Tocqueville — 02/18/2007 #
Tener conto della piazza vorrebbe dire non fare la base. Secondo me ne il referendum ne la manifestazione possono impedire al Governo di prendere una decisione. A qualunque Governo posto anche che l’Italia è parte di organizzazioni internazionali e deve corrispondere agli impegni assunti. Se l’Italia volesse rivedere i trattati internazionali che la rendono parte della Nato ad esempio se ne potrebbe riparlare. Non mi pare che l’attuale dibattito politico punti a questo.
E’ forse la presenza americana in quanto tale che da fastidio? In questo caso avrebbe ragione Berlusconi: nel paese ci sono sentimenti antiamericani. Ma credo che le cose stiano diversamente: c’è un radicalismo pacifista che coinvolge tanta gente che è diventata una sorta di rendita politica per le forze della sinistra radicale. Quindi la sinistra sostiene le ragioni di chi pone come un a-priori l’essere pacifisti e il non volere eserciti, basi e strutture militari sul nostro territorio. Ma siamo sicuri che il puro pacifismo esprima una posizione politica? O esprime un sentimento che deve tradursi in azione politica e quindi trovare una soluzione istituzionale, ragionata, mediata e in compatibile con interessi e variabili di ampio respiro?
Se entriamo nel gioco del puro pacifismo…il pacifismo dovrebbe, o avrebbe dovuto, occuparsi di molti conflitti…molti combattimenti di cui…non sa come abbiamo notizie diverse, frammentate e spesso di scarso interesse per la sinistra. Uganda? Ciad? Somalia? E ancora: Yemen? Parlo di conflitti ancora attuali. Senza poi dimenticare le guerriglie…
Un po’ di chiarezza davvero non guasterebbe perche’ anche sulla Cecenia non ho sentito grandi parole…
Comment by Ghino di Tacco — 02/18/2007 #
coca cola?
blckbuster?
guarda che qui non si parla di globalizzazioni e multinazionali….
l
a manifestazioni era contro la base militare, non contro gli americani.
la motivazioni del no non erano solo di tipo pacifista…
io, pur non essendo pacifista, sono contraria alla base.
Comment by antifà — 02/18/2007 #
Però io vorrei leggere argomentazioni dei contro su questi temi:
1) Difesa non quella dei confini ma contro il terrorismo
2) Alternative alla base di Vicenza in termini economici
Solo questo.. e gradirei non leggere i msg love & peace… :-D perchè si sa che sono pura utopia..
Comment by Sir Percy Blakeney — 02/18/2007 #
Quando leggo certi argomenti mi chiedo sempre quanti anni ha chi scrive.
Il realismo, la politica fatta da chi non perde mai di vista la bussola, i danni economici (ammesso che sappia quanto costano le servitù militari).
per certa gente la dignità ha un prezzo e peccato se ti piazzano la base militare sotto casa, o la fabbrica che costruisce armi.Vuoi mettere? E chi lo paga lo stipendio a quegli operai?
Già chi lo paga?
Magari sono gli stessi che poi applaudono quando vedono un film dedicato agli orrori di questa logica.Preferiscono un film perché fa fine e non impegna. La coscienza ed il coraggio di fare cose diverse da quel realismo da cimitero no!
E se no chi lo paga lo stipendio per mandarli al cinema.
P.S.
Se uno ha voglia d’impegnarsi può sempre fare il caporale.Si toglierà lo sfizio di sparare qualche colpo.Invece di blaterare con un grosso rospo in gola.Aver visto un popolo civile che ha detto tranquillamente”toglietevi dalle palle”
Comment by Mario — 02/18/2007 #
E’ gia Mario, quando si fanno due domande secche ecco che parte il solito discorso… ma di dare risposte neanche l’ombra…..
Comment by Sir Percy Blakeney — 02/18/2007 #
Sarà ! ma io, il senso della manifestazione anarcocasalingocomunista di ieri a Vicenza ancora non l’ho colto.
Forse perchè le motivazioni date dagli esponenti della sinistra dalle molteplici facce non, sono state abbastanza esaurienti. O forse il problema è in me. Non escludo che mi si renda molto complesso definirne il concetto politico di “contrarietà ”, vista, la tipica presa di posizione - sempre in prima linea - del popolo comunista, quando urge il bisogno di dimostrare il proprio dissenso - a volte armato - su tutto quanto sia sotto il dominio della bandiera a stelle e strisce. La partecipazione “dell’armata rossa” con i generali Rizzo e Diliberto all’arrembaggio, in veste - per l’occasione da finti pacifisti - non fa nascere in me nessuna sensazione di ostilità nei confronti degli States. Sarà perchè la triste figura della falce e martello e con sè i suoi devoti, sono per antonomasia, un’espressione come ha dimostato ormai ampiamente la storia - sotto diversi profili - di insuccesso totale o, sarebbe meglio affermare sarcasticamente “totalitario”.
Comment by triioduro — 02/18/2007 #
Però io vorrei leggere argomentazioni dei contro su questi temi:
1) Difesa non quella dei confini ma contro il terrorismo
Di quale terrorismo stiamo parlando? Di chi costruiva inesistenti armi di distruzione di massa, di quello che porta migliaia di persone a morire ogni anno sul posto di lavoro o dalle mafie più o meno violente che infestano questo nostro bel paese?
Sei davvero sicuro che il terrorismo si combatta con una nuova base militare in quel di Vicenza? Se si, spiegami il perchè, io non vedo il nesso
2) Alternative alla base di Vicenza in termini economici
La base di vicenza ha un costo e dei benefici in termini economici, innanzitutto bisogna decidere se considerare i termini economici come i più importanti, secondariamente mi piacerebbe conoscere le cifre prima di fornire alternative. Dimmi , quali sono i termini economici della base?
Comment by Manuel — 02/18/2007 #
@Manuel: Alt non confondiamo le pele con le mele, parliamo di polica estere, secondo te gli attentati di Londra e Madrid cosa sono?Se li sono inventati? La base americana risolve, visto che come esercito, non siamo in condizioni di fare niente, almeno diamo un supporto attraverso le basi.
Per le mafie (interno) è un nostro problema, ma il marcio è nella testa.. indipendentemente dal colore del governo, purtroppo.
2)Gli investimenti USA nella base sono di circa 1 Miliardo di Dollari, a questo aggiungi l’indotto e si stima circa un migliaio di posti di lavoro per italiani (il che per una città di poco più di 100.000 abitanti non è poco) per Sigonella,invece, anche lei in fase di raddoppio verranno investiti 675.000.000 di Dollari anche li posti di lavoro.
E’ un investimento considerevole, per altro sottratto alla Germania, la Merkel piange ancora… per la perdita.
Comment by Sir Percy Blakeney — 02/18/2007 #
Vorreste un’Italia neutrale come la Svizzera ?
Sremplice: fate votare una nuova legge che sancisce il segreto bancario assoluto e convincete tutte le grandi potenze, inclusi USA, Russia, i paesi arabi, i paesi del petrolio a portare tutti i loro soldi, di qualunque provenienza siano, nelle banche italiane così riformate.
Vedrete che in quel caso non avremo bisogno di alcuna forza armata o base italiana o straniera, che comunque non rischieremo di essere invasi o attaccati.
Ma fino a quel momento… forse è meglio fare parte di un’alleanza con i più grandi e antichi paesi democratici del mondo.
Comment by Condorcet — 02/18/2007 #
vedo che nessuno si e’ imentato con il problema centrale…
significa che e’ proprio centrakle….
Ciao
AdT
Comment by Alexis De Tocqueville — 02/18/2007 #
Ma se è giusto ascoltare la piazza, perchè c’è ancora il governo Prodi, dopo che una piazza con due milioni di persone gli ha chiesto di andarsene?
Non ci sono alternative credibili alla lotta al terrorismo internazionale fatta dagli stati uniti . Ho letto un ragazzo che ancora lamentava l’intervento in Iraq.. perchè non si sono trovate armi di distruzioni di massa.. Come diceva un noto gingle, meglio prevenire che curare.. Certo fa rabbrividire pensare che in Italia un azione come quella ai danni del TERRORISTA CONDANNATO (in egitto) Abù Omar, sia punita dalla magistratura, invece che premiata dalla Nazione. Incriminando Pollari, Mancini e gli altri agenti segreti vengono creati dei gravissimi precedenti, d’ora in poi gli agenti segreti dovranno stare ben attenti a cosa fanno, poichè da oggi la sicurezza nazionale è meno importante dei diritti di un TERRORISTA.. Ci sarà un motivo per cui ci sono stati attentati a Londra, a Madrid, ed in Italia (ancora) no.. e questo motivo è da ricercarsi nell’ottimo lavoro svolto dai nostri servizi di sicurezza. Cosa succederà da domani? La Boccassini e gli altri sono pronti ad assumersi questa responsabilità ?
Per quanto riguarda i costi, mi risulta che una parte delle spese necessarie alla costruzione della base saranno a carico dello Stato Italiano. Vero è che mille posti di lavoro, in una città dove le più importanti realtà industriali sono in crisi (come da noi), non sono certo pochi, così come i 750.000€ circa di investimenti americani, che immagino andranno nelle casse di aziende italiane, e di operai italiani..
Comment by andrea bernasconi — 02/19/2007 #
Per Bernasconi: Parti Bene poi scivoli :-D
Abu Omar è stato rapito dalla Cia in collaborazione con i servizi segreti italiani.. direi che la cosa è gravissima, oltre che per Abu Omar, anche perchè va bene essere alleati degli USA, condere spazi per le basi, ma a tutto c’è un limite, ecco se vogliamo questo dovrebbe essere chiarito: Cermis, Calipari, Abu Omar.. li hanno esagerato, ed il governo italiano si è prostrato.
Non è che se sono tuo amico, tu mi inviti a cena a casa tua io poi mi sento libero di svuotarti il frigo… scusa… e magari portarmi via l’argenteria in considerazione della nostra amicizia.
Comment by Sir Percy Blakeney — 02/19/2007 #
Domande troppo secche ed aride. Che tipo di risposta vuoi? Il punto é che non i interessano e non sai coglierle.
Comment by Mario — 02/19/2007 #
Vedi Mario liberi di scendere in piazza, liberi di manifestare il dissenso, ma che proposte fa la piazza al governo?
Comment by Sir Percy Blakeney — 02/19/2007 #
Parte di un’ Intervista ad Andrea Licata
di Davide Varì
La giunta di Vicenza sostiene che aumenteranno i posti di lavoro.
Questa è una bella favola. Intanto voglio specificare che quei pochi lavoratori saranno inquadrati sotto il governo Usa con posizioni contrattuali e vincoli molto particolari. E poi basti pensare che ad Aviano ci sono 700 dipendenti, un numero ridicolo di lavoratori. Senza contare che le riconversioni delle basi militare compiute in tutto il mondo hanno dato numeri di impiegati molto molto superiori.
E forse, anche altri tipi di benefici?
Certo, le conversioni avvenute nel resto del mondo sono state dei grandi successi. Sia da un punto di vista ambientale che di opportunità di lavoro. Sia per la pace naturalmente. Penso ad ex basi che sono divenute centri di energia rinnovabili, distretti commerciali e aeroporti civili. Penso alla base di Werle in Germania e a quella di Achim, vicino Berna, che ora ospita una grande area verde e una grande area residenziale. Penso inoltre agli ex dipendenti della base militare di Brugen-Bracht che hanno fatto corsi di riqualificazione, di giardinaggio, di architettura edilizia disegno e tante altre attività costituendo una cooperativa. Insomma, decine di progetti alternativi che hanno creato circuiti virtuosi.
E in Italia qual’è la situazione rispetto alle conversioni delle basi militari?
In Italia c’è il deserto. Abbiamo una situazione di abbandono, non certo una progettualità di bonifica e riconversione dei siti militari. Non ci sono centri di studio né università che abbiano puntato le proprie attività sulla riconversione. Ci sono alcuni siti, come quello del Monte Nardello in Calabria, dove prima c’era una base Usa di radar, che è abbandonata da anni. C’è stata una piccola e inconsistente bonifica e poi più nulla. Addirittura ci sono le scuole della zona che spingono per creare un osservatorio ambientale, ma nessuno gli da retta, nessuno li ascolta.
http://www.kappavu.it/catalog/product_reviews_info.php?products_id=211&reviews_id=39&osCsid=6246f27e5f5f261563832b850cfc318c
Le soluzioni esistono, solo che non sono convenienti, a livello politico, tanto quanto l’ennesima sottomissione ali usa….
Comment by antifà — 02/19/2007 #
Queste manifestazioni sono cose già viste e riviste.
Hanno attraversato tuuta la storia della cosidetta prima repubblica, fino a Comiso e ai suoi missili.
Anche allora,reiteratamente, prima il Fronte Popolorare,poi il PCI e le formazioni sorte alla sua sinistra. Ore la sinistra movimentista dentro e fuori dell’Ulivo.
Sempre a contestare la collocazione atlantica e occidentale d’Italia, sempre a sostenere un pacifismo unilaterale che vede il pericolo guerrafondaio e imperialista da parte dell’occidente capitalistico; non vedeva allora l’imperialismo assolutista di matrice comunista, e non vede ora il pericolo di scardinamento violento della nostra cultura,dei nostri valori e dsella nostra identità .
La Nato e le basi americane, a prezzo contenuto (perche’ gli oneri della difesa contro la voglia di espansionismo di Mosca in Europa lo hanno sostenuto loro mentre noi difesi dalla loro tecnologia abbiamo operato 50 anni di crescita economica) hanno difeso la libertà del nostro paese e ci hanno evitato le macerie e i dolori dei paesi europei dominati dal comunismo.
Ma la lezione del passato non e’ bastata, ora come allora si vede il nemico da una sola parte, mentre chi teorizza (e pratica) azioni contro di noi non deve essere contrastato.
I pacifisti contro Comiso ci spiegavano che non bisognava difendersi e non provocare l’Unione Sovietica che intanto dispiegava missili e truppe corazzate ai confini dell’Europa occidentale,poi si e’ scoperto che il Cremlino foraggiava tali pacifisti (molti dei quali in buona fede certamente, ma non i caporioni e gli intellettuali da copertina).
Il dispiegamento dei missili occidentali in Europa ha contribuito fortemente a fare fallire la strategia dei guro del Cremlino e ad accentuare la crisi economico/morale del sistema sovietico.
E ora i nuovi pacifisti a senso unico a darci altre lezioni. Basta!
Comment by Von Bulow — 02/19/2007 #
Parte di un’ Intervista ad Andrea Licata
di Davide Varì
[...]
La giunta di Vicenza sostiene che aumenteranno i posti di lavoro.
Questa è una bella favola. Intanto voglio specificare che quei pochi lavoratori saranno inquadrati sotto il governo Usa con posizioni contrattuali e vincoli molto particolari. E poi basti pensare che ad Aviano ci sono 700 dipendenti, un numero ridicolo di lavoratori. Senza contare che le riconversioni delle basi militare compiute in tutto il mondo hanno dato numeri di impiegati molto molto superiori.
E forse, anche altri tipi di benefici?
Certo, le conversioni avvenute nel resto del mondo sono state dei grandi successi. Sia da un punto di vista ambientale che di opportunità di lavoro. Sia per la pace naturalmente. Penso ad ex basi che sono divenute centri di energia rinnovabili, distretti commerciali e aeroporti civili. Penso alla base di Werle in Germania e a quella di Achim, vicino Berna, che ora ospita una grande area verde e una grande area residenziale. Penso inoltre agli ex dipendenti della base militare di Brugen-Bracht che hanno fatto corsi di riqualificazione, di giardinaggio, di architettura edilizia disegno e tante altre attività costituendo una cooperativa. Insomma, decine di progetti alternativi che hanno creato circuiti virtuosi.
E in Italia qual’è la situazione rispetto alle conversioni delle basi militari?
In Italia c’è il deserto. Abbiamo una situazione di abbandono, non certo una progettualità di bonifica e riconversione dei siti militari. Non ci sono centri di studio né università che abbiano puntato le proprie attività sulla riconversione. Ci sono alcuni siti, come quello del Monte Nardello in Calabria, dove prima c’era una base Usa di radar, che è abbandonata da anni. C’è stata una piccola e inconsistente bonifica e poi più nulla. Addirittura ci sono le scuole della zona che spingono per creare un osservatorio ambientale, ma nessuno gli da retta, nessuno li ascolta.
[...]
altri modi per far girare l’economia ci sono ma non sono certo convenienti, a livello politico, come l’ennesima sottomissione polica ed economica agli usa….
e basta attaccarsi a questa storia dei pacifisti…
con tutto il rispetto per il pacifismo, le motivazioni di piazza era anche altre…
dal post di Von Bulow sembra che i pacifisti inneggino al terrorismo….ma non è così….
e te lo dice una che non è per nulla pacifista.
Comment by antifà — 02/19/2007 #
Si, portano un sacco di indotto le basi americane. Li ho visti i militari americanidi stanza alla Maddalena lasciare buona parte dello stipendio in alcolici nei bar della Maddalena. Bell’indotto. Anche i piloti del Cermis hanno lasciato parte del loro stipendio in qualche bar, visto che la funivia è stata tirata giù proprio per una scommessa con in palio una birra.
E non fate ridere: l’Italia non è stata colpita da attentati terroristici perchè non conta nulla. La Spagna di Zapatero fa paura, ha una spinta innovativa che noi ce la sognamo e, soprattutto, c’è un gruppo terroristico interno (l’ETA) ben organizzato. Stesso discorso per l’Inghilterra che è sempre stata terra di attentati. L’IRA è ancora ben presente e organizzata. è molto più facile organizzare attentati appoggiandosi a una struttura già in piedi e perfettamente funzionante. Se in Italia ci fossero state ancora la Brigate Rosse (non i 4 sfigati che hanno arrestato nei giorni scorsi, le vere BR) o i NAR o in Germania ci fosse stata la RAF, ci sarebbero stati attentati anche in Italia e in Germania. Altro che ridicoli servizi segreti.
Comment by unadicomo — 02/19/2007 #
Per unadi como: non puoi fare di tutta l’erba un fascio, ti ricordo che la Merkel piange ancora perchè si sono trasferiti da noi.
@Antifa: Aviano 700 dipendenti per la base su 8000 cittadini ti sembrano pochi? sono il 10% della cittadinanza..
Purtroppo sulle riconversioni hai ragione, ma questa è l’Italia … non la germania.. e sappiamo come funzioni i governi locali sia che locali.
Comment by Sir Percy Blakeney — 02/19/2007 #
a me non sembra poi molto…
soprattutto se si tiene conto dell’investimento iniziale che bisogna fare e che l’eventuale occupazione dei vicentini non compenserà la perdita per la città , stimata in tredici anni, di almeno 360 milioni di euro.
per quanto riguarda le riconversioni, non mi importa se siamo in italia e il modo di governare fa schifo…
questo non significa che i cittadini debbano subire a testa bassa e che le proposte alternative portate dai cittadini non vadano ascoltate…
questa volta il governo l’ha fatta proprio grossa….
Comment by antifà — 02/19/2007 #
Bernasconi
E’ vero che i servizi operano sempre e in tutto il mondo al di fuori delle regole, in nome della “Ragion di Stato” o della “Ragion di chi comanda in quel momento”.
Ed è vero che la spregiudicatezza è indipendente dalla parte politica che comanda (la destra si è prestata all’operazione Omar, mentre la sinistra aveva barattato la Baraldini, in galera negli USA per terrorismo, con top gun americani che, giocando con i loro stupendi aeroplani da guerra, avevano tranciato i cavi della funivia del Cermis, ammazzando 20 persone).
Però, quando bene le porcarte dei servizi vengono alla luce, non ci si può lamentare se le vicende devono sottostare alle regole del normale mondo che tutti conosciamo.
Anche quando i servizi francesi hanno affondato la barca di Greenpeace a Auckland facendo secco (per sbaglio) un marinaio, i due poveri agenti segreti, che si sono fatti prendere, sono dovuti andare nelle galere neozelandesi, malgrado Mitterand avesse minacciato di bloccare i commerci se i due non fossero stati “estradati” per scontare la loro “dura” pena in Francia.
Quando i blocchi erano due e ben definiti, delle regole non scritte c’erano e ogni tanto si scambiavano le rispettive spie a Berlino. Ma oggi… le povere spie sono messe alla berlina e abbandonate a se stesse. E a volte si trovano a lasciarci la pelle per occuparsi di sprovveduti/e che vanno nelle zone calde del mondo per fare fotografie o per guadagnare lauti stipendi al servizio di qualche organizzazione di aiuto internazionale. Una volta era più bello e nobile: la macchina enigma, avversari della levatura del Reich o dei sovietici. Oggi proprio…
Dunque, Bernasconi, non si può dipingere come un eroe chi ha compiuto un’azione in barba a tutte le regole del diritto. Ma se “Ragion di Stato” c’era, almeno che avessero cercato di non farsi beccare. Quando poi li hanno presi con le mani nel sacco… chi si può lamentare.
Comunque bada che in un paese dove un presidente non ha diritto di farsi fare un pompino in pace nell’intimo dei suoi appartamenti figurati se un’operazione come quella di Omar, che avrà coinvolto centinaia di persone, può passare inosservata.
Rassegnati. Così va il mondo e in particolare il mondo democratico.
Comment by - — 02/19/2007 #
Neanche a destra Bernasconi riscuote consensi. Sarà un caso. Ma a me pare troppo ideologico…
Comment by Ghino di Tacco — 02/19/2007 #