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Sono i poveri i più poveri
Lo so. “La matematica non è un pignone”. Finalmente i miei amici dell’ISTAT sono tornati in tutto il loro splendore.
Mi mancavano le loro ricerche sul’inflazione, reale e percepita, mi mancavano le loro cifre, i loro calcoli, le loro scoperte epocali.
Sono le famiglie numerose quelle in cui maggiormente si percepisce l’inflazione, dicono, sono quelle famiglie composte da due persone virgola cinque.
Come è composta una famiglia di due persone e mezza? Padre madre e aborto tardivo, o padre madre e nonno in congelatore?
A leggere i risultati della faticosa indagine ISTAT sull’andamento dei prezzi al consumo, si resta sbigottiti: sono le famiglie più povere ad essere più penalizzate dall’inflzione. Davvero? E’ impossibile da credere.
Mi piace particolarmente, lo scontro tra titani, ovvero quando l’Eurispes non concorda con l’ISTAT.
Secondo il primo in Italia la povertà dilaga, secondo l’altro, la povertà è un bacillo confinato in chi può spendere in media 510 euro al mese in beni di prima necessità, tra i quali l’ISTAT include lettori mp3, riproduttori DVD, pasta, caffè e zucchero.
Sono sicura che un giorno riuscirò a comprendere l’utilità dell’Istat, per ora preferisco fidarmi di me.
Non ci vuole molto a comprendere a che livello sia l’economia italiana, basterebbe guardarsi intorno; l’altro giorno in una via del centro, di una città qua vicina, ho visto un cartellone nero con le lettere d’oro dentro una vetrina …
“Vieni a trovarci oggi e paghi tra tre mesi…” Era un’agenzia di pompe funebri.
Grazie per la fiducia, ma magari ripasso… Avrei voluto dirgli, ma non l’ho fatto. Mi sa che porta sfiga.
Rita Pani (APOLIDE)


Il problema è che l’ISTAT si confronta con la realtà e ne dà prova con dei numeri, tu con impressioni prettamente personali…
E fra le due, forse è ancora meglio, certo con tutti i suoi limiti l’ISTAT…
Comment by GiovaneHolden — 02/21/2007 #
io sto collaborando lcon l’Istat………… ragazzi, che lavoraccio :-(!
Comment by diablita — 02/21/2007 #
si sa che il famigerato “paniere” dell’istat viene modificato ad hoc per dare le cifre che vogliono. l’inflazione andrebbe calcolata sui beni di prima necessità , sui biglietti dei mezzi pubblici, sulle tariffe di acqua, gas, luce, ecc. non credo che chi fa fatica ad arrivare a fine mese o addirittura prima, sia molto interessato di quanto costano e quanto sono aumentati di prezzo i lettori mp3 e i riproduttori DVD (guarda caso due prodotti i cui prezzi sono in caduta libera)…ma forse è anche questa una mia impressione prettamente personale e l’ISTAT, con i suoi numeri e i suoi limiti, ci fotografa la realtà (quanti di voi conoscono gente che non sa come pagare la bolletta del riscaldamento e per consolarsi compra lettori mp3 e riproduttori DVD?)
Comment by unadicomo — 02/21/2007 #
spendiamo anche milioni di euro al lotto e al totocalcio e ai gratta e vinci…
che sono poi una tassa che praticamente i cittadini decidono di regalare alo stato…che facciamo? mettiamo pure quella nel paniere?
Comment by GiovaneHolden — 02/21/2007 #
Mi spiace per la tua limitatezza intellettuale! Credo sia veramente grave non riuscire a comprendere l’importanza dei dati che gli Istituti di ricerca raccolgono!
Non sono i dati Censis o Eurispes a essere sballati, sei tu che non sei in grado di leggerli e comprenderli e ti permetti inoltre di ironizzare sul duro lavoro compiuto da migliaia di persone……
Comment by BB — 02/21/2007 #
La mia famiglia é composta per ora da due persone e 1/2… la terza nascera’ ad agosto…
e tutta dovra’ vivere con 1200 euri e senza immobili di proprieta’ ne possibilita’ di accedere a mutui.
IN CAMPAGNA ELETTORALE PRODI PROMISE 2500 euri annui per ogni figlio fino al compimento della maggiore eta’:
DUNQUE?
Comment by MILITANT — 02/23/2007 #