February
26

Domanda oziosa

Ci ha messo di più la Virginia a chiedere scusa per lo schiavismo o la Chiesa per Giordano Bruno?

Forma Mentis

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  1. Prima ti sfrutto e poi t’ammazzo e dopo, solo dopo ti chiedo perdono? …Oh scusa non l’abbiamo fatto a posta, erano i tempi!

    In entrambe i casi. Tutto ciò mi pare eticamente incompatibile con una forma di perdono razionale. In questo caso la Chiesa se perdonasse i propri crimini commetterebbe un altro errore storico e di valutazione nei confronti della propria dottrina. Secondo la religione cattolica è il Padre che perdona i peccatori non le vittime che perdonano i carnefici.

    Comment by triio — 02/26/2007 #

  2. Bhe triio meglio essere orfani a sto punto..

    Comment by Sir Percy Blakeney — 02/26/2007 #

  3. Il 19 luglio 1620 in Valtellina e in Valchiavenna avvenne quello che i cattolici della diocesi di Como battezzarono (e continuano ancora oggi a chiamare…) il “Sacro Macello”.
    Quel giorno, e pure nelle settimane a seguire, centinaia e centinaia di riformati luterani - comprese donne, vecchi e bambini - furono brutalmente assassinati a sangue freddo, spesso dopo torture e violenze, in base al “piano scientifico” di sterminio messo a punto dal cattolicissimo Vescovo di Como.
    La gran parte degli scampati (non moltissimi) prese la via dell’esilio, i più a nord nei Cantoni svizzeri e in Germania, altri nella (allora) laica e tollerante Venezia. Pochi altri si trasferirono in altri centri lombardi (… non Como) e nel mio sangue c’è il sangue di uno di essi.
    Nessuno tra i cattolicissimi vescovi succedutisi a Como in questi secoli s’è sentito in obbligo di domandare perdono del “Sacro Macello”. E per quanto mi riguarda è inutile che lo faccia.
    Con i papisti - comaschi e non - tolleranza zero.
    Il Griso

    Comment by il griso — 02/26/2007 #

  4. La cosa più immorale della dottrina cattolica è che la persona A ammazza la persona B, poi va dalla persona C che lo perdona. Dell’ammazzato B chi se ne frega. I parenti dell’ammazzato B non hanno voce in capitolo. Che il perdono possa essere in qualche modo venduto da C ad A (in cambio di soldi, del paradiso o altro) è ritenuto normale.

    A parziale discolpa del cristianesimo va detto che, tra le migliaia diverse forme che esso ha assunto, tra le forme principali solo il cattolicesimo prevede questo disumano e incivile procedimento di “perdono”.

    Nell’etica laica solo l’offeso ha la facoltà di perdonare. Se l’offeso non può farlo, magari proprio perchè l’offendente lo ha privato di questa facoltà, magari perchè lo ha ammazzato, sono cazzi dell’offendente, che si porterà fino alla tomba il peso del misfatto e il suo senso di colpa. Ed è giusto così.
    Per questo l’etica laica (ma anche l’etica del cristianesimo protestante) è un’etica della responsabilità, a differenza di quella cattolica, che è l’etica dell’assoluta irresponsabilità: una bella confessione, un lascitino con l’estrema unzione e il paradiso è assicurato.

    Non meraviglia che grazie a questa etica l’umanità abbia dovuto subire immense ingiustizie e siano stati compiuti terribili crimini, come quelli citati da “il griso”.

    Griso mio, un vescovo che chiede perdono ? Ma chi siamo noi ? Chi sono le vittime ? Lui lo ha già perdonato il suo dio. O meglio: è stato il suo dio che gli aveva detto di fare quelle cose, per cui figurati se non lo perdona.

    Comment by Condorcet — 02/26/2007 #

  5. Già che si parla di religione ed etica, propongo questo breve scritto che mostra come vi siano state e vi siano religioni che si sposano alla perfezione con un’etica razionale.

    “Do not believe in anything (simply) because you have heard it.
    Do not believe in traditions because they have been handed down for many generations.
    Do not believe in anything because it is spoken and rumoured by many.
    Do not believe in anything (simply) because it is found written in your religious books.
    Do not believe in anything merely on the authority of your teachers and elders.
    But after observation and analysis, when you find that anything agrees with reason and is conducive to the good and benefit of one and all, then accept it and live up to it.”
    Buddha (Anguttara Nikaya Vol I, 188-193 R.T.S. ED)

    Comment by Condorcet — 02/26/2007 #

  6. la tua rappresentazione matematica del perdono è estremamente semplicistica, pregiudizievole e, in sostanza, aberrante. a me sembra che scrivete per auto-convincervi a vicenda della Verità del vostro Verbo. Scendete nella carne, là dove c’è il sangue caldo, là dove si vive, là nella terra degli uomini, il reale, non le vostre idee ottocentesche (e meno male che si indietreggia, siete rimasti fermi a cento anni fa. e rileggetevi dostoevskij).

    Comment by stefano — 02/28/2007 #

  7. @ 6
    non c’è che dire: post in puro stile Opus-Ghei/ciellin/domenicano. Per quale data hai deciso di arderci vivi in piazza S.Fedele alla presenza di Sua Eminenza Reverendissima Cattolicissima Monsignor vescovo?

    Comment by il griso — 03/1/2007 #

  8. Io smetterei veramente di leggere questo blog…
    A parte la monotonia continua di tematiche, se dall’altra parte se la cantano e se la suonano iinsieme, con preziosismi alla Condorcet e insensataggini alla Griso, che ci vuoi fare, caro Stefano… Tiremm innanz!

    Comment by Perplesso — 03/1/2007 #

  9. @ 8
    Bravo talebano.

    Comment by il griso — 03/2/2007 #

  10. @9
    Vedi la differenza? io critico, tu insulti…

    Comment by Perplesso — 03/2/2007 #

  11. Perlpesso vai in salumeria a ritirare le tue fette di salame per occhi… che altrimenti potresti vedere… e mi raccomando niente caffè..

    Comment by Sir Percy Blakeney — 03/2/2007 #

  12. @10
    per me non è un insulto dare del talebano a un catto-membro dell’Opus-ghei o di cielle, bensì la fredda constatazione oggettiva di una condizione dell’essere.
    e a leggere certe cronache (locali e non) lo stesso vale con riguardo alla pedofilia…

    Comment by il griso — 03/2/2007 #

  13. @11
    Giusto, perchè se non la penso come voi altri ho le fette di salame sugli occhi…
    @12
    Giusto, anche la mia è una constatazione oggettiva di una condizione dell’essere… il tuo…

    Comment by Perplesso — 03/2/2007 #

  14. @13
    Eh eh, eccolo qua il papista integralista con la mosca al naso che pensa di essere l’esclusivista di zona della Verità, autorizzato per diritto divino a dispensare giudizi sugli altri (ovviamente i non cattolici, perchè la loro morale è fuori discussione: vedi i processi ai preti cattolici pedofili e la morte civile per i preti cattolici sposati. Vergognatevi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!).
    Passano i secoli, e voi - neanche tanto sotto sotto - siete sempre gli stessi ipocriti, testimonianza vivente dei sepolcri imbiancati contro cui ci mette in guardia l’Evangelo .
    Dimmi la verità, opusgheista, sei lì che muori dalla voglia di bruciarmi vivo sulla sacra pira, vero?
    Beh, per oggi rinvia e vatti a fare un giretto sulla papamobile, tanto con l’8 per mille ne tirate su di quattrini per fare il pieno (una curiosità morbosa da luterano: ce l’hai il cilicio benedetto? e la collezione di santini? e che ebbrezza si prova a mettersi le calzette vermiglie? perchè vi vestite in quel modo strano e fate mettere lo chador alle suore? mica sono musulmane … e poi, scusa, già che ci siamo, è vero che se metto i soldi allo IOR - a parte l’esportazione illecita di valuta, che è reato ma non è peccato, per Voi - evito la mormativa antiriciclaggio e quella antimafia?).
    RIP
    Il Griso

    Comment by il griso — 03/2/2007 #

  15. Caro Perplesso sarà breve: strano che la tua indignazione si scaturita dal post in oggetto.. per il resto sei penosamente off-topic (non so come si scriva in latino) per cui.. mantiene fede alla parola visto che avevi detto che la smettevi di venirci qui.. forse la tua curiosità, la mania di controllo è superiore… dai.. su..

    Comment by Sir Percy Blakeney — 03/2/2007 #

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