February
27

I 12 buchi

L’aria fritta si può anche mettere per iscritto ma non si può sperare che acquisica consistenza grazie a un corpo tipografico. Se quelli riportati sotto, sono i punti su cui Prodi chiede carta bianca, avendo cassato quelli che maggiormente qualificavano il programma dell’Unione, allora si capisce che questo è proprio un altro governo che governa in nome di un accordo che non è più quello di aprile 2006.

Dalla reductio a dodici non si capisce come sgorghi e si fondi la maggior forza del premier, non si capisce dove posi la sua legittimità politica, non si vede - tanto per entrare nel merito - come si possa dire di voler riformare la politica, se a condurne il processo sta un indivisuo come Prodi che associa all’elevato tasso di estraneità alla medesima una debolezza fatale; non si capisce come si faccia a pretendere un accordo sulla riforma delle pensioni continuando a chiedere di abbassarne il livello complessivo delle prestazioni; non si sa più che fine abbia fatto lo sviluppo sostenibile, la lotta alle mafie, il conflitto di interessi, la legge sulle lobby, la riforma dell’amministrazione pubblica; si persevera con gli assegni familiari, mentre tutte le strutture di supporto alla famiglia scompaiono o diventano impossibili per i loro costi, insomma non si vede più all’orizzonte il paese migliore di cui si scriveva allora.

Ho sentito Berlusconi da Ferrara. Un disco rotto pieno di livore e di argomenti frusti, noiosi e ipocriti. Una montagna di cartapesta tenuta insieme dalla lacca perfettamente spruzzata, dal bisturi coscienzosamente imboscato, dalla presunzione di essere insostituibile; troppo potente per i propri partners, troppo intelligente per essere serio.

Uno spettacolo complessivamente devastante.

Veltroni è dietro l’angolo. Ora non ci resta che provare a bruciare l’unico che può vincere muovendosi da qualunque condizione di partenza.

Il neo programma prodiano è un’abdicazione in piena regola da un ambizione moderatamente riformista espressa in oltre duecento pretenziose pagine. La promozione del signor Sircana quale portavoce del governo, inserita tra i punti che qualificherebbero l’azione del nuovo governo, è così kitsch da essere incommentabile.

Sircana, che potrebbe fare qualunque lavoro fuorché il portavoce, è il doppio di Prodi, che può fare tutto fuorché il presidente del Consiglio.

Sircana sembra pure il fratello di Fassino, ma del segretario dei Ds non ha nè la lucidità, né la chiarezza espositiva. Follini invece assomiglia sempre di più a un cavallo, quello di Troia.

Deve però accadere ancora qualcosa perché io pensi al suicidio perfetto (nella sua schizofrenia e ingiustizia fondamentale): cioè, che a suicidarsi non sia in questo momento il paese, ma solo questa classe politica.

Deve accadere, in sostanza, che questo governo giovedì non raggiunga la maggioranza, venerdì la Cdl esali l’ultimo respiro e sabato le piazze si riempiano di gente incazzata anzitutto con se stessa.

Magari.

I 12 punti

  1. «Rispetto degli impegni internazionali e di pace. Sostegno costante alle iniziative di politica estera e di difesa stabilite in ambito Onu ed ai nostri impegni internazionali, derivanti dall’appartenenza all’Unione Europea e all’Alleanza Atlantica, con riferimento anche al nostro attuale impegno nella missione in Afghanistan. Una incisiva azione per il sostegno e la valorizzazione del patrimonio rappresentato dalle comunità italiane all’estero».
  2. «Impegno forte per la cultura, scuola, università, ricerca e innovazione».
  3. «Rapida attuazione del piano infrastrutturale e in particolare ai corridoi europei (compresa la Torino-Lione). Impegno sulla mobilità sostenibile».
  4. «Programma per l’efficienza e la diversificazione delle fonti energetiche: fonti rinnovabili e localizzazione e realizzazione rigassificatori».
  5. «Prosecuzione dell’azione di liberalizzazioni e di tutela del cittadino consumatore nell’ambito dei servizi e delle professioni».
  6. «Attenzione permanente e impegno concreto a favore del Mezzogiorno, a partire dalla sicurezza».
  7. «Azione concreta e immediata di riduzione significativa della spesa pubblica e della spesa legata alle attività politiche e istituzionali (costi della politica)».
  8. «Riordino del sistema previdenziale con grande attenzione alle compatibilità finanziarie e privilegiando le pensioni basse e i giovani. Con l’impegno a reperire una quota delle risorse necessarie attraverso una razionalizzazione della spesa che passa attraverso anche l’unificazione degli enti previdenziali».
  9. «Rilancio delle politiche a sostegno della famiglia attraverso l’estensione universale di assegni familiari più corposi e un piano concreto di aumento significativo degli asili nido».
  10. «Rapida soluzione della incompatibilità tra incarichi, di governo e parlamentari, secondo le modalità già concordate».
  11. «Il portavoce del presidente, al fine di dare maggiore coerenza alla comunicazione, assume il ruolo di portavoce dell’esecutivo».
  12. «In coerenza con tale principio, per assicurare piena efficacia all’azione di governo, al presidente del Consiglio è riconosciuta l’autorità di esprimere in maniera unitaria la posizione del governo stesso in caso di contrasto».

Francesco

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