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Le 3 S.. Sanità Privata.. Scuola Privata… Soldi Pubblici..

Leggendo le dichiarazioni di alcuni prelati, Tettamanzi e Formigoni  e Coletti  a Milano durante il convegno «Libertà di educare per crescere tutti» che se vogliamo è il seguito di «Libertà di curare per crescere tutti» mi vengono alcuni dubbi… cosa intendono per Tutti.. e per crescere …

Si perchè questo slogan in realtà sembra nascondere un modello di business,anzi la replica di un felice modello già adottato nella Sanità. Basta vedere cosa succede se andate in Ospedale e la fine che farà lo stesso a Como, vedasi tempi di attesa, decentramento futuro della struttura pubblica, potenziamento delle strutture private in centro.

Una politica chiara in sintesi che terrorizza, che sputa sulla scuola pubblica (lamentandosi della scarsa efficenza) , che  presenta la scuola cattolica (NON quella religiosa in generale..) come  alternativa efficente  e come unica salvatrice…  con lo scopo di mungere cioè deviare gli scarsi finanziamenti che vanno alla scuola pubblica per darli alle private… il tutto ovviamente dimenticandosi che la scuola non è un business, è un diritto, che viene garantito dallo Stato attraverso le sue strutture… come in teoria lo dovrebbe essere la Sanità..

E lo si capisce anche dalle dichiarazioni rilasciate in questo ultimo convegno.. peccato che si sono dimenticati, per esempio, che oggi la scuola pubblica, paga gli insegnanti di religione,ricordo selezionati dal Vescovo locale e pagati dai cittadini ( indipendemente che si sia credenti o meno) e con gli appelli :

  1. Al Pluralismo… o meglio  falso pluralismo che nasconde in realtà paura della concorrenza
  2. Alle liberalizzazione.. o meglio una falsa liberalizzazione  che nasconde in realtà una richiesta di finanziare ancora ed ancora la scuola cattolica
  3. All’integrazione: o meglio alla non creazione di ghetti, che nasconde in realtà la scoperta dell’ineluttabile aumento di figli di immigrati di altre paesi e religioni che giustamente frequenteranno le scuole che ritengono più idonee, facendo perdere soldi ai vari istituti cattolici.. forse ci si dimentica la lotta fatta alla scuola islamica di Milano…

E mi domando quando questi Signori ed il nostro Governo si ricoderanno che Art. 33. della costituzione dice: "L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento. La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato."

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  1. Direi che nulla si può aggiungere.

    Comment by S.Just — 03/3/2007 #

  2. proprio nulla non direi…

    proporrei alle due esse (Sir e Saint) una riflessione sul concetto di pubblico e di statale…

    Potrebbe chiarire meglio ciò di cui stiamo parlando

    Ciao
    AdT

    Comment by Alexis De Tocqueville — 03/3/2007 #

  3. sono davvero deluso dal Tetta e dal Coletti. O forse ero un ingenuo illuso prima. sembra quasi godano di vedre la scuola statale ridotta male. Mah

    Comment by zack de la rocha — 03/3/2007 #

  4. I cattolici difendono e, contro la Costituzione, promuovono la scuola cattolica quale simbolo di appartenenza e business, ma non si accorgono che gli ordinamenti, i programmi, i fondi sono assolutamente insufficienti e stanno creando generazioni impreparate e non competitive.
    Dunque il sottrarre soldi alla scuola pubblica per darli (anticostituzionalmente) a quella privata è un’azione nauseante politicamente, ma che non offre nemmeno qualcosa di valido agli stessi ragazzi che frequentano la scuola privata.
    Per questo siamo un paese in declino, perchè l’azione politica non è tale nemmeno da difendere gli interessi a lungo termine di chi ne è artefice. Solo interessi particolari a brevissimo termine sono perseguiti, dagli amministratori, dai politici e addirittura - cosa strana - dalla Chiesa cattolica ( vedi il nervovismo e le azioni sconsiderate di Ruini, sconfessate da molti dei suoi)
    Intanto ormai siamo al livello del Terso Mondo africano per scuola, ricerca scientifica, capacità di attrarre investimenti stranieri e tante altre cose, mentre l’ex Terzo Mondo asiatico può già darci ampie lezioni di civiltà (la gestione democratica di una società multiculturale in cui è maestra l’India, il finanziamento della ricerca in tutta l’Asia, il fatto che in molte università asiatiche gli studenti sono pagati per frequentare i corsi, tanto per dire qualcosa a caso).
    Vediamo di curare bene il nostro giardino (tra cui i ponti di Nesso) che tra poco sarà l’unica cosa che potremo vendere.

    Comment by Condorcet — 03/4/2007 #

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