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Oppio?
Caro Sir Percy,
a tutto avrei creduto tranne che all’ipotesi di poter acquistare, magari a prezzo politico, oppio dall’Afghanistan. Ma temo che la risoluzione in tal senso giacente in parlamento (Prc,Verdi e Rosa nel Pugno) sia da discutere.
L’ordine del giorno impegna il governo (Prodi) “a sostenere il progetto per trasformare l’oppio afghano in morfina e codeina per la terapia del dolore”.
Subito la politica nostrana a dividersi quasi sia apparso un nuovo ring per una lotta di parte, con i proibizionisti a destra che parlano di “narcotraffico legalizzato” (Gasparri) o “gli epigoni dell’oppio dei popoli” (Mantovano); “siamo all’ultimo stadio” (Calderoli) e D’Alema nei panni del Ministro delle pari possibilità (che al governo la proposta interessi come che non interessi) e dell’oppio.
Mi spiace che anche questa volta si perda di vista un’opportunità . Sono convinto che sia in campo medico che sia dal punto di vista politico la risoluzione sia azzeccata.
Controllare il mercato mondiale dell’oppio è un risultato. Destinare gli oppiacei al campo medico di cura del dolore lo trovo giusto eticamente e stimolante per la scienza medica.
Se di strumentalizzazione si può parlare questa investe Prc e Verdi non certo la Rosa nel Pugno e i Radicali, che da anni trattano la materia delle sostanze psicotrope e ne hanno acquisito una eccellente conoscenza. Io farei così: voterei la risoluzione e utilizzerei questi acquisti per rilanciare l’industria farmaceutica italiana. Oppure vogliamo continuare con il mercato illegale della droga?
Un saluto da Ghino di Tacco


è una proposta al limite del demenziale.
il mercato funziona così: più si vende più si produce.
spero che finisca in uno sberleffo
Comment by amalteo — 03/7/2007 #
Se i malati terminali è meglio che non soffrano, anche contando che in molti casi sono tenuti in vita contro la loro stessa volontà , qualcuno dovrà ben coltivare l’oppio da cui si ricavano i necessari farmaci, mi pare.
La Binetti gli somministrerebbe il cilicio, perchè pensa che così si guadagnino meglio il paradiso, ma io preferisco pensare a una puntura di morfina che allevi il loro dolore.
Comment by Condorcet — 03/7/2007 #
Carissimi,
se volete approfondire quanto sia sbagliata la politica del proibizionismo vi informo che presso la biblioteca di Como potete richiedere il testo : Il proibizionismo è un crimine.
troverete statistiche e commenti illuminanti.
Demenziale chi non s’informa prima di sparare giudizi privi di conoscenza.
Inoltre la lista dei paesi canaglia coincide perfettamente con la lista delle nazioni in stato di narco-crazie, proprio per la sicurezza e la difesa dei paesi democratici sarebbe opportuno affrontare questo cambio di politica sulle droghe visto che nulla ha risolto la politica proibizionista, ma i profitti sono tali da poter finanziare partiti e lobby che sfruttando l’ignoranza demagogicamente persistono col proibizionismo regalando il monopolio di questo libero mercato(ovunque 24 h su 24h) alla mafia.
Che noia sentire i soliti dis-in-formati gridacchiare enfaticamente bull-shit moralistiche varie e avariate ,30 anni di lotta al consumatore e nemmeno uno di lotta al narco-traffico in termini politici ovviamente, cosa possono fare le polizie o gli eserciti se il problema e’ POLITICO! Chi crediate che possa fermare il narco- terrorismo???? Babbo Natale? Rambo?
Ruini?E ricordate che il / la giornalista che vi parla di liberalizzazione della droga non ha capito un bel niente la droga è già libera , quindi il termine da usare è legalizzazione.
Auguri
Comment by sean penn — 03/11/2007 #