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La catena ed il comune non più insieme…?
Sarà sempre l’aria di elezioni ma alla fine il famigerato sportello multiservizi innaugurato ai primi di febbraio centro Lariocenter di Tavernola con tanto di presenza di amministratore delegato di Bennet spa, Michele Ratti, del sindaco di Como, Stefano Bruni e dell’assessore ai Tempi (Moderni) della città, Anna Veronelli…. è stato cassato in maniera bipartisan..
La vergognosa iniziativa di cui si è parlato in questo post "La Catena ed il Comune insieme…" è stata bocciata nel corso dell’ultimo consiglio comunale, il la è stato dato da un emendamento presentato dall’opposizione al fine di stralciare dal progetto in discussione , chiedendo appunto di fermare ‘la messa a regime’ definitiva dell’iniziativa avviata a Tavernola, visto che tuttora il servizio è di carattere sperimentale.
Immediato l’accordo in Forza Italia e Lega Nord, progetto che comunque era già stato criticato da Rallo prima ancora della discussione, Senza contare che, ancora prima che il dibattito in aula arrivasse su questo preciso punto, era stato il capogruppo degli azzurri, Roberto Rallo, a criticare con toni forti il progetto dei ‘tempi della città’, sportello al Bennet incluso….
Per la lega Guido Martinelli: «Noi siamo pronti a votare l’emendamento del centrosinistra per fermare lo sportello al supermercato . D’altronde siamo stati noi, il giorno dopo aver appreso questo progetto, a scagliarci per primi contro il messaggio che vi era direttamente collegato».
Giustamente Martinelli ha enfatizzato l’aspetto negativo : «Noi non vogliamo che sia proprio il Comune a riconoscere che i centri commerciali sono i nuovi centri di socialità e aggregazione dei cittadini ,Lo sportello, come servizio, è positivo. Ma abbiamo le Circoscrizioni che possono ospitarlo meglio del Bennet».
Stefano Rudilosso - Forza Italia: «Io sono un fautore del decentramento dei servizi comunali a favore dei quartieri .Ma non credo che la soluzione migliore sia farlo attraverso i centri commerciali. Piuttosto bisogna puntare sulle Circoscrizioni, che oltre a essere tante e distribuite sul territorio sono una diretta emanazione del Comune e quindi titolate a svolgerne alcuni servizi. Senza contare che aprendo i parlamentini al sabato mattina o in orari serali si potrebbe valorizzarne il ruolo e l’utilità».
Se tutto va come dovrebbe quindi forse lunedi prossimo verrà dato lo STOP allo sportello bennet…


contrario a questo stop, lo sportello è stato messo in un centro commerciale perchè lì era più funzionale che altrove. La pragmaticità , essendo questo un argomento concreto, ha la precedenza sugli “ideali”.
Comment by Anonymous — 03/14/2007 #
Pragmaticità di che? Ampliassero i servizi nelle circoscrizioni… anzichè mettere uno sportello per mandare clienti in un supermercato..
Comment by Sir Percy Blakeney — 03/14/2007 #
lo sportello va messo in un posto con tanta affluenza di persone. Il supermercato, sarà anche squallido ma così è, è un psoto che risponde a queste esigenza. Ergo lo sportello va lasciato.
Il che non esclude di MODIFICARE IN MEGLIO, di fermarsi a questa situazione, ampliare a d esempio come dici tu i servizi nelle circoscrizioni. MA togliere lo sportello, spostarlo in un luogo dove in genere circolano meno cittadini, assomiglia di più a penalizzare/togliere un servizio.
Comment by Anonymous — 03/14/2007 #
Il che non esclude di MODIFICARE IN MEGLIO, di non fermarsi a questa situazione, ampliare a d esempio come dici tu i servizi nelle circoscrizioni. Ma *
Comment by Anonymous — 03/14/2007 #
Ma come fai a metterlo in una catena dove il personale è schiavizzato… dove le cassiere nn possono andare a pisciare o sedersi? dove sistematicamente gli vengono presi ogni giorno 14 minuti di stipendio….
Comment by Sir Percy Blakeney — 03/14/2007 #
Giustamente Martinelli ha enfatizzato l’aspetto negativo : «Noi non vogliamo che sia proprio il Comune a riconoscere che i centri commerciali sono i nuovi centri di socialità e aggregazione dei cittadini ,Lo sportello, come servizio, è positivo. Ma abbiamo le Circoscrizioni che possono ospitarlo meglio del Bennet».
Grazie.
Comment by Morgana — 03/14/2007 #
@Sir, lo dice Lei al Signor Pastore che questa è la mia rivincita oppure vuole in post acido per ricordare chi sosteneva e come sosteneva il punto…comune?
Bravo Pastore…avanti a fare che poi qualcuno disfa :-)
Comment by Ghino di Tacco — 03/14/2007 #
Avanti cosi miei cari, cetificati al supermarket e preservativi all’ufficio anagrafe.
Comment by Anonymous — 03/14/2007 #
@sir
Ok ma tutto questo, la cui veridicità è da me ammessa ma non concessa, non va a intaccare la maggiore funzionalità di questo sportello nel centro commerciale piuttosto che in un posto meno frequentato.
Comment by Anonymous — 03/14/2007 #
Anonymus
c’è del vero in quel che dici. Vogliamo andare più in là ?
Visto che la catena Bennet è certamente gestita meglio, più efficientemente e più economicamente, perchè non chiediamo alla giunta e al Consiglio comunale di farsi da parte e di lasciare la gestione del Comune al signor Ratti e ai suoi dirigenti ?
Prova a immaginare che cosa, con il bilancio del Comune e con il numero di dipendenti del Comune, un imprenditore privato di successo riuscirebbe a fare di questa città !
E ciò anche pagando ai dipendenti un equo stipendio, facendoli lavorare seduti e lasciandoli andare a svolgere le essenziali funzioni corporali senza vedersi togliere minuti dal cartellino.
Il Municipio, non più necessario, potremmo affittarlo a un’azienda straniera, che ambirebbe senz’altro a trasferirsi sulle magnifiche rive lariane, magari quella che compererà Telecom Italia.
Essendo i Bennet frequentatissimi, la comunicazione ai cittadini potranno avvenire semplicemente affiggendo pochi cartelli, con un risoparmio notevolissimo.
Gli aumenti di stipendio potrevvero avvenire in buoni-acquisto Bennet, con vantaggi per tutti.
Il caso Ticosa sarebbe stato risolto in un quarto d’ora invece che in 30 anni. Oggi avremmo una metropolitana leggera molto efficiente, anche se con fermate supplementari nei supermercati, con grandi vantaggi logistici per tutti i cittadini.
I centri di accolgienza funzionerebbero molto meglio e gli accolti troverebbero subito lavoro presso i Bennet.
L’ex Ospedale psichiatrico, le caserme e tutte quelle aree oggi in via di abbandono sarebbero già città giardino di edilizia popolare di alta classe, ove una coppia di giovani troverebbe un appartamento con vista a lago di 3 locali con garage e piscina condominioale al prezzo agevolato di 75.000 euro (con l’avanzo di bilancio dovuto ai risparmi sui costi dell’amministrazione non più esistenti potrebbero essere sistemate centinaia di coppie all’anno). Lo stesso per gli anziani, ai quali verrebbe offerta la casa di rioposo gratis.
L’ACSM non sarebbe mai stata venduta e, grazie alla gestione privata, produrrebbe utili tali da assicurare riscaldamento, raccolta rifiuti e trasporti pubblici gratuiti per studenti, anziani, bisognosi.
Mi fermo qui (un po’ di ironia, un po’ di verità )
Comment by Condorcet — 03/15/2007 #
@10: vero. Un modo icastico di presentare la nuova effige di un municipio privato, il municipio a pagamento che rende per quello che produce o forse più.
Comment by Ghino di Tacco — 03/16/2007 #
L’emendamento della minoranza è giusto . Quando ho saputo della apertura dello sportello mi sono scandalizzato . Ancora più scandaloso è che questa iniziativa sia stata realizzata dall’assessore al decentramento . Per queste cose abbiamo le circoscrizioni . Se riteniamo più proficuo ed utile andare nei centri privati, visto che non siamo obbligati a tenere le circoscrizioni, allora chiudiamole!!
Qualora l’emendamento andasse al voto, avrà sicuramente la mia approvazione, ed il mio voto .
Comment by andrea bernasconi — 03/19/2007 #
12) andrea bernasconi
Caro Andrea,
vorrei che mi spiegassi…il perchè di questa scelta,….l’utilizzo di un Bennet per l’apertura di uno sportello pubblico,….chiedo a Te perchè ammetti che c’è scandalo in questa iniziativa.
Ovviamente ti ringrazio per la posizione che intendi prendere in merito a questa GRANDIOSA IDEA….
Buona giornata….
Comment by Morgana — 03/19/2007 #
Inutile sottacere che anche su questo l’amministrazione ha sbagliato. Vai avanti tu…la Veronelli appunto.
Ma senza l’emendamento chi apriva il fronte? Io sto ancora cercando l’ufficio al benett di Pastore ma non mi hanno dato tempi certi. Burla per burla piacerebbe sapere anche i costi del punto in esame. Che paghiamo noi, sia inteso. In aggiunta al costo delle circoscrizioni.
Mi sa che la l’amministrazione non sa più come fare a diffondere la sua immagine. Nella vana speranza che l’elettore riconosca il Comune come vicino alle persone.
Ricordo che l’immagine non è l’azione dell’amministrazione. Il Comune vuole forse farci dimenticare in che stato pietoso sono le strade urbane?
Comment by Ghino di Tacco — 03/19/2007 #