March
19

Smidollati.

L’atteggiamento del governo per la liberazione di Mastrogiacomo, ha mostrato l’assoluta mancanza di capacità da parte di questo esecutivo di gestire questioni del genere.

A me onestamente spiace per il giornalista prigioniero dei Talebani, ma non avrei acconsentito a nessun tipo di scambio, con i terroristi non si tratta, invece ora, dopo che le condizioni poste dai rapitori sono state soddisfatte  e dopo aver liberato i terroristi richiesti che si trovano da lunedì mattina all’ospedale della Ong italiana Emergency a Lashkar Gah il mullah Dadullah telefonando dal suo satellitare ha alzato la posta, chiedendo il rilascio di altri prigionieri a lui graditi in cambio della liberazione del reporter Mastrogiacomo…

E l’Italia come risponde? Anzichè dire NO, individuare questo terrorista che telefona tranquillamente ed invocare il supporto degli USA chiedendo l’invio di una forza speciale per la liberazione del giornalista,  cala ulteriormente le braghe , chiede il silenzio stampa e attraverso Fassino lancia al folle  richiesta aprire un tavolo delle trattive invitantando i  Talebani, e mi domando Alqueda magari con Bin Ladan o o Ayman Al Zawahiri ed i Signori della Guerra, i trafficanti vari di Oppio e qualche ladro di capre che rivendica dei diritti no? Ma scherziamo?

E mi viene una domanda, ma perchè Prodi, che in queste serate è rimasto a Palazzo Chigi, in attesa di qualche buona notizia oltre che naturalmente  controllare il comportamento di Sircana, non si mette a fare sedute spiritiche per individuare il rifugio dove i terroristi tengono prigioniero il giornalista di Repubblica? 

 

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  1. sono incerto su questa tua opinione.
    sul piano politico sono assolutamente in accordo con te (come si fa a trattare con quei ceffi da galera della fotografia? come fidarsi? sapendo che in quelle culture - e tu che viaggi lo sai - ogni atteggiamento dialogante è percepito come debolezza?)
    d’altra parte lì c’è un giornalista che ormai è entrato nelle nostre case come se fosse un parente di cui teniamo le fotografie sul comò.
    certo, era meglio che stesse più attento.
    tuttavia (e ne abbiamo parlato a lungo quando hanno impiccato saddam hussein) quei regini hanno sistemi giuridici arcaici. lì il potere politico (peggio: quelo religioso) domina il potere giuridico.
    mi piacerebbe un compromesso che lo tiri fuori dal buio in cui lo stanno tenendo.
    e mi piacerebbe tanto lasciare la briglia scilta ai generali americani.
    una bella serie di legnate che li lascino fuori della storia almeno per altri trent’anni.
    in attesa che lo sviluppo dei risorse energetiche alternative li lascino annegare nel loro, spero cerscentemente inutile, petrolio
    così la si finisce anche con la litania automasturbatoria: “siaaamooo lìiii per il petrolio …”

    Comment by amalteo — 03/19/2007 #

  2. gioco da oratorio su teatro di guerra
    il buonismo procura cadaveri

    Comment by pantegana selvaggia — 03/19/2007 #

  3. ahahahahahahahahahahahaha
    Non voglio discutere se abbiano “fatto bene” a trattare con i talebani o se i talebani vadano “sterminati” (ma ke bel discorso pregno di diritti umani!!!)
    Usa e C. sn lì per i quattrini (petrolio, ricostruzione, imprese, investimenti a vario titolo che significano PROFITTI, quindi possiamo dire ke sono li per i profitti, questo è poco ma sicuro)

    Vorrei notare come il potere dice “si tratta” o “non si tratta” a seconda delle contingenze politiche, le quali sono DEL TUTTO ESTRANEE agli interessi di quella collettività (afghana) e pure ai nostri (che finanziamo sta gente e le loro “imprese”)
    Il potere tratta coi peggio mafiosi, ma non ha trattato con le br per liberare moro. Tratti ( e paghi) per liberare Sgrena, ma ci lasci la pelle di Calipari. Tratti per liberare Mastrogiacomo, ma in realtà non tratti niente, perchè a trattare con gli afghani sono gli americani, per la volontà dei quali passa la pelle di Mastrogiacomo. In realtà nessuno ha trattato niente.
    Ci fan credere così, per propaganda politica. Ma mastrogiacomo, almeno fino a stamattina, era ancora prigioniero.
    E noi paghiamo e ci beviamo le gran palle di ’sta gente.
    Rob de matt’…
    E ne discutiamo pure.
    Cloro

    Comment by Cloroalclero — 03/19/2007 #

  4. Peggio ancora sono quelli che si affannano a blaterare di “conferenze di pace” e altre amenità da salotto.
    Sappiamo benissimo che queste manifestazioni, tipiche di un buonismo wilsoniano, non hanno nessuna valenza per risolvere questioni spinose come quelle attuali.
    Come si può pensare di utilizzare la parola e le sottigliezze diplomatiche, tipiche di una conferenza, per ammansire chi non ha nessuna voglia di rispettare le regole fondamentali delle conferenze?
    L’idea italiana di indire questa conferenza di pace, che poi verrà riprodotta per il Libano non appena Hezbollah e Israele ricominceranno a combattere, serve solo ad uso interno per la traballante maggioranza politica.
    Una conferenza di pace deve essere preceduta da una dura presa di posizione militare, laddove una parte viene portata a miti consigli o si fa pressioni su eventuali alleati o fornitori di armi di questi talebani.Invece li si invita al tavolo e li si da una visibilità internazionale e un pericoloso riconoscimento politico.
    Purtroppo si vogliono combattere le guerre senza utilizzare gli strumenti della guerra, piaccia o non piaccia.
    E’ inutile giocare sulla pelle dei soldati, in questo caso italiani, facendoli restare in ambiente ostile senza adeguata copertura ed equipaggiamento utilizzando il solito escamotage del starsene alla larga del teatro di guerra, tanto ci sono americani e inglesi che combattono per noi.
    Allora questo Governo abbia il coraggio di dire “ce ne andiamo senza se e senza ma”, ma almeno evitiamo la farsa del “soldato italiano gentile e pacifico” o della soluzione compromissoria e calabraghe della conferenza di pace!

    Comment by coldax — 03/19/2007 #

  5. Già, ci vorrebbe un intervento in puro stile John Rambo! Sperando che non si scazzi e che non uccida Mastrogiacomo credendolo una spia sovietica che trama contro i suoi amici afghani…
    Meglio un bombardamento a tappeto.

    Comment by Bhikkhu — 03/19/2007 #

  6. BHe l’hanno liberato, il prezzo 5 capitagliagola, tra cui il fratello dello sgozzatore dell’autista del giornalista, che da domani torneranno ad ammazzare altra gente e comunque capisco l’impossibilitò del governo italiano, fin quando siamo in afghanistan a sovraintendere la costruzione di chiesette .[click] ma a sto punto conveniva mandare le guardie svizzere…

    Comment by Sir Percy Blakeney — 03/19/2007 #

  7. con i terroristi non si tratta? hahaha… ingenuo!
    gli americani trattano sia coi ribelli in iraq che con i talebani in afghanistan! kharzai per esempio (e non credo proprio che sia una decisione autonoma) ha concesso un’amnistia trentennale per i crimini di guerra, per cercare di far deporre le armi ai talebani…
    perchè un conto sono la retorica guerresca della lotta al terrorismo, un altro i, diciamo, compromessi tattici che persino gli USA sono costretti a fare. si tratta con tutti, tranne che con i vertici di al qaeda… almeno, spero… :P

    Comment by supramonte — 03/19/2007 #

  8. Non credo che gli americani trattino con i talebani, perchè se lo fanno lo fanno male vedasi tentativo di oggi di far saltare in aria l’ambasciatore americano.

    Comment by Sir Percy Blakeney — 03/19/2007 #

  9. Il discorso non riguarda le trattative segrete che gli USA hanno messo in piede dal medio oriente fino all’Afghanistan, queste sono sempre esistite basta vedere gli incontri segreti tra il 1969 e il 1972 tra USA e Vietnam del Nord per concludere quella guerra!
    Gli USA utilizzano il bastone e la carota perchè non sanno limitare la loro “rozzezza” ideale e quindi necessitano di queste situazioni. Si spera che le attuali trattative segrete siano condotte da uomini capaci e sottili, e non da cowboy!
    Quello che è criticabile è l’atteggiamento del Governo italiano,anche quello precedente, che manda i soldati con proclami di difesa della libertà in giro per il mondo, poi tratta con terroristi o delinquenti comuni a livello segreto per liberare questo e quello e dall’altra parte butta sul tavolo ipotesi di conferenze di pace.
    Noi continuiamo con l’atteggiamento levantino e piagnone, e si discredita il nostro ruolo a livello internazionale e militare.
    Come ho già scritto è inutile buttare al vento milioni di euro in queste operazioni per dire “ci siamo anche noi” o per farla diventare moneta di scambio all’interno dell’ONU. Insomma vorrei una maggiore maturità da parte dei nostri governanti.

    Comment by coldax — 03/19/2007 #

  10. Giusta o sbagliata la guerra dell’Irak, giusta o sbagliata la presenza in Afganistan, aver ceduto al ricatto di sequestratori è una decisione inaccettabile e potrà costare la vita a tante persone.
    Non è una critica alla sinistra. La avevo fatta anche alla destra quando si era comportata nello stesso modo.
    Il problema è che gli italiani hanno gli attributi come latin lovers, ma non come uomini di stato.

    Quando uno va in una zona di guerra sa l’alto rischio che corre e deve mettere in conto le conseguenze. Nessuno ha doveri nei confronti di chi si mette in una condizione di alto rischio. E’ anche discutibile che uno si metta in una condizione di rischio che può mettere a repentaglio la vita di altri.
    C’è gente obbligata a vivere o a operare in posti a rischio che ha perso la vita per salvare quella di gente che in quei posti ci andava per suoi motivi privati. Questo dovrebbe far pensare.

    Comment by Condorcet — 03/20/2007 #

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