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Confronti: Mauro Guerra - Candidato Presidente Provincia di Como
Dopo Luca Gaffuri, vivereacomo ospita l’intervento di Mauro Guerra candidato per l’Unione come Presidente della Provincia di Como. Personalmente sono grato per la disponibilità dimostrata,anche perchè comunque i candidati che scendono in campo attraverso questo mezzo dimostrano estrema disponibilità, accettano il confronto e dimostrano di voler ascoltare i cittadini. Quindi invito i lettori del Blog a fare domande, presentare istanze, far conoscere esternando in maniera civile i problemi del territorio. Invito inoltre chi fosse interessato a conoscere meglio il candidato Mauro Guerra ad andare qui, ma leggiamo l’intervento e mi raccomando fate domande, domande, domande..:
Una Provincia forte, giusta, competitiva
Mauro Guerra Presidente di tutti: Una sfida per il rilancio futuro
Le prossime elezioni rappresentano un’occasione straordinaria per offrire ai comaschi un’alternativa seria, forte e credibile per il governo del nostro territorio.
Capace di invertire processi di indebolimento e declino che hanno caratterizzato gli scorsi anni, di ricostruire tra i cittadini comaschi quel senso di orgoglio e di appartenenza a una provincia straordinariamente dotata di talenti e risorse, naturali, umane, produttive, culturali, ma che a queste risorse e a questi talenti non ha saputo in questi anni indicare obiettivi ambiziosi, unificanti, e non ha saputo trasmettere il senso di una grande sfida per il futuro. Al di là degli schieramenti politici di appartenenza, in un confronto che riesca ad attivare tutti i contributi e con una direzione politica e amministrativa che sappia mobilitare tutte le energie migliori, del pubblico e del privato, per far crescere le nostre comunità.
La risorsa ambientale
La Provincia di Como può essere frontiera avanzata di una nuova e originale fase di rilancio e sviluppo.
Il suo straordinario ambiente, la sua tutela e valorizzazione, deve essere interpretato, vissuto, pensato e governato non tanto come accessorio delle politiche, o come limite, intralcio, zavorra, ma come principale occasione e motore di una nuova idea e pratica dello sviluppo.
Occasione e opportunità di razionalizzazione, di innovazione, di più alta qualità del vivere, del produrre e del consumare. Dall’aria, all’acqua, all’energia, ai rifiuti, al paesaggio, alle scelte urbanistiche: una Provincia che impegni la sfida di un migliore futuro per questa e per le prossime generazioni.
Le infrastrutture: la leva per sollevare lo sviluppo del territorio
Le infrastrutture, materiali e immateriali, devono essere pensate, organizzate e governate, come sistema integrato, coerente con lo sviluppo urbanistico territoriale ma anche con l’ambiente naturale della Provincia.
Un sistema di risposte efficaci alle esigenze esplosive della mobilità, pubblica e privata, che richiede strutture migliori e più efficaci; risposte alle esigenze di collegamento locali e internazionali, indispensabili per sostenere, innervare e accompagnare le prospettive complessive di sviluppo.
Ecco la sfida: un realistico ma ambizioso programma per le infrastrutture della mobilità, che sappia innanzitutto pensare i grandi attraversamenti che interessano e interesseranno il nostro territorio, su gomma e su ferro, non solo come attraversamenti, ma come occasioni di risposta alle esigenze di mobilità anche dei nostri cittadini e delle nostre imprese.
Un sistema del trasporto pubblico che sfrutti tutte le sinergie, tra gomma, ferro, acqua.
Con possibilità concrete e agevolate di interscambio e di fruizione. Non la lista della spesa delle cento infrastrutture che si ripropone ritualmente come invettiva o lamentazione, anche da parte di chi da tanto tempo governa i nostri territori.
Una selezione seria e responsabile di priorità e obiettivi, un serio bilanciamento con le comunità interessate dei costi e dei benefici, un percorso credibile di individuazione e contrattazione con gli altri livelli istituzionali delle progettualità e delle risorse necessarie.
Competitività: Una sfida “Glocale”
La Provincia di Como deve ritornare a concorrere e vincere la sfida competitiva tra i territori internazionali, in forza della sua capacità di fare squadra, di valorizzare i propri talenti, le sue vocazioni industriali e produttive migliori, e le peculiarità delle diverse aree che la compongono. Capace di vincere perché capace di creare un ambiente e un sistema territoriale di qualità, forte di un tessuto sociale coeso, di una straordinaria spinta e investimento sui giovani, sulle donne, e poi nella formazione, l’istruzione, la ricerca, la cultura. Capace di vincere perché pronta a innovare in tutti i settori produttivi così come nella Pubblica Amministrazione.
La Provincia che vorrei
L’Amministrazione Provinciale deve sapere essere “amica” dei suoi territori, dei Comuni e dei loro amministratori. Capace di offrire appoggio, coordinamento, sponda e forza politica. Al servizio del territorio e delle sue istituzioni locali. Ma deve anche saper offrire un percorso di semplificazione e, se mi consentite il termine, “sburocratizzazione” dell’attività della Pubblica Amministrazione.
Per ridurre i costi, per dare migliori e più rapide risposte a cittadini e imprese. Perchè questo sia possibile occorre instaurare un rapporto di costante e leale collaborazione tra tutti gli enti pubblici, indipendentemente dal colore politico di chi temporaneamente li guida. Bisogna saper sfruttare tutti gli strumenti che la tecnologia ci offre, puntando sulle innovazioni offerte dal territorio.
Penso a una Provincia, per tutte queste ragioni, autorevole riferimento in costante rapporto con le forze economiche e sociali, dell’associazionismo, di tutti i preziosi mondi che organizzano e lavorano a far crescere le nostre comunità. Insieme, oltre le appartenenze di schieramento politico, in un confronto aperto e schietto, che non nasconda le divergenze, ma conduca all’assunzione della responsabilità di scegliere nell’interesse del nostro territorio e della nostra gente.
Una Provincia capace di rappresentare i suoi territori, di interagire con un capoluogo che ritrovi la vocazione ad essere tale, ad esercitare il suo ruolo, grazie all’affermazione di Luca Gaffuri.
Ma anche una Provincia che assolva sino in fondo al suo ruolo di ente programmatore: per il territorio, l’ambiente, l’urbanistica, le condizioni dello sviluppo, le infrastrutture.
Centosessantadue Comuni, metà di quelli dell’intera Emilia Romagna, compongono una Provincia che deve saper tenere stretto il ruolo di coordinamento politico, capace di orientare e programmare servizi fondamentali. Servizi che, visti dalla parte dei cittadini, sono il modo di accesso e di esercizio di diritti essenziali: dalla sanità all’assistenza sociale, dall’istruzione alla cultura, dalla mobilità al lavoro. Una Provincia che, anche al di là delle sue proprie specifiche competenze, nel rispetto e collaborando con gli altri soggetti istituzionali e non, si proponga come luogo di raccordo, di promozione, di coordinamento, per far crescere diffusamente sul territorio servizi di qualità, efficienti, efficaci, adeguati rispetto ai bisogni e alle attese dei cittadini.
Una Provincia che incrocia bisogni e speranze, competenze e partecipazione, che assolve in modo efficiente alle proprie dirette responsabilità e ambisce anche a far lievitare una nuova tensione progettuale e realizzativa nel nostro territorio.
Una Provincia orgogliosa di sé ma non provinciale. Capace di stare nel mondo, capace di pensarsi nel mondo. Una Provincia come Como ha saputo essere nei momenti migliori della sua lunga storia. Una Provincia che trasformi la sua ritrovata voglia di futuro, capacità di coesione e innovazione, in forza, peso politico, autorevolezza dell’Ente, da spendere nei rapporti con le altre Province, con la Regione, lo Stato, per riconquistare centralità, ascolto. Per riportare il nostro territorio al centro degli interessi regionali e nazionali, con una nuova capacità di progetto, di proposta, di contrattazione, di realizzazione. Affermando nei fatti e nelle idee l una sua reale autonomia.
Tutti protagonisti
Di tutto questo ragioneremo nei prossimi giorni e nelle prossime settimane, utilizzando il contributo dei gruppi consiliari uscenti, dei partiti, ma aprendo un percorso di ascolto e confronto con le categorie, le associazioni, le forze sociali, i cittadini.
Avremo modo e tempo di entrare più nel merito dei problemi e dei programmi. Lo faremo con serietà, attenzione e rispetto, cercando di animare contributi, discussione e partecipazione.
Oggi, in questo nostro primo approccio, mi premeva segnare un profilo, tracciare una tendenza, indicare una suggestione. Per capire se c’è una sintonia possibile. Se qualcosa di nuovo si può mettere in moto. Se questa società comasca è sfibrata e rassegnata come a volte appare o è anche, come credo, ricca di energie. Energie che magari faticano a riconoscere agli schieramenti politici in campo la capacità di assolvere al loro ruolo civico, ma non hanno perso il gusto di un’altra politica. Che sa muovere ragione e sentimenti, che guarda ai beni comuni, che sa costruire.
Non so se sarò all’altezza di ciò che cerco di evocare. So che se non tentassi, insieme a tanti altri, di aprire così questa partita, non varrebbe neppure la pena di avere accettato di giocarla.
Per ripartire, per costruire insieme un programma condiviso, che sappia coniugare concretezza,
idealità e ambiziosa progettualità.
Per mettere in campo liste, di partito e civiche, donne e uomini, che sentano questa voglia di
riscatto, che abbiano competenze, passione civile e politica, la capacità di far vivere concretamente queste prospettive nell’amministrazione della Provincia di Como.
Per offrire ai comaschi la possibilità di partecipare da protagonisti a una nuova grande sfida,
nell’interesse di tutti.


Mi è sembrato molto generico e politco, a parte l’accento sulla risorsa ambientale all’inizio dell’intervento.
Due cose invece mi sembrano assenti in questo primo approccio: la cultura e le tecnologie.
Per la cultura c’è solamente un vago accenno come servizio ai cittadini e vorrei capire se non la considera qualcosa che possa valorizzare la nostra provincia.
Le nuove tecnologie sono totalmente assenti mentre invece ce ne sarebbe un bisogno fortissimo.
Probabilmente dovrete ancora stilare il programma in dettaglio, ma questi due argomenti sono per me qualificanti e mi dispiace non averli visti.
Comment by ilConsigliere — 03/22/2007 #
E’ vero che sono in atto contatti con Balsamo per una bella candidatura nel centrosinistra?
E’ vero che la signora Parini è candidata in centro a Como per la Provincia?
Vuole rifare il partito socialista o sta lavorando solo alla sua lista?
Como area metropolitana….non sento nulla….
Comment by Perforo — 03/22/2007 #
Non votero’ Guerra e questo lo do’ per accertato, ma sinceramente dal candidato dell’Ulivo mi aspettavo qualcosa di più di una paginetta scritta in politichese arcaico con linguaggio appartenente alla prima repubblica (di cui peraltro faceva parte….).
Rimango sempre ammirato della capacità che hanno certi politici (e questo mi sembra un caso eclatante) di scrivere fiumi di parole senza dire nulla di concreto…….
In realtà ho avuto modo di conoscere la capacità anche di proposta dell’Ulivo anche a livello provinciale e, seppur da fronti nettamente opposti e pur non condividendone molte cose, mi aspettavo qualcosa di più interessante….. metrotranvia leggera?…..Novedratese Bis o Regina?….idee diverse per il rilancio turistico da quelle portate avanti dalla CdL (che nel turismo ha investito milioni di euro creando circuiti di manifestazioni e propagandando il marchio lago di Como in ogni dove)?…..quali ricette nuove, rispetto al vituperato centro-destra, per la gestione di acque e rifiuti…..proseguireste con l’impegno per l’informatizzazione del territorio?……come pensate di aiutare il sistema economico produttivo più di quanto noi abbiamo fatto con formazione e risorse per l’innovazione tecnologica senza diminuire, anzi aumentando, le politiche a sostegno del lavoratore e di lotta alla disoccupazione?……si parla di governare il territorio ma cosa ne pensa del Ptcp su cui anche l’ulivo si è astenuto e cosa pensa ci sia eventualmente da modificare….per chè la strategia su territorio e via di comunicazioni dovrà necessariamente partire da quanto scritto in questo atto fondamentale votato e portato avanti dalla nostra amministrazione?……Spt e Casinò privatizzazione o no?…..rilancio Villa Erba o riduzione al minimale?…….
Scusate se sono intervenuto, ma sinceramente mi aspettavo un intervento diverso su cui confrontarmi, rispetto al “volemose tutti bene” di Guerra……. ma ribadisco: non sarò un suo elettore, per cui se a chi ha intenzionato di votarlo va bene il suo intervento è giusto così…..forse prima di scrivere questo inno al nulla avrebbe fatto meglio a confrontarsi con Consiglieri come Livio, Viganò, Patrignani, Moltrasio ecc…. che tante proposte magari non condivisibili ma comunque concrete, degne di rispetto e studiate hanno fatto in questi anni per il territorio comasco trovando addiritura (certo in rare occasioni, e nel caso di Patrignani, credo mai) a volte la condivisione della maggioranza di cui faccio parte.
Comment by valerio zauli — 03/22/2007 #
D’accordo con Zauli, un intervento bassino…
Comment by Ghino di Tacco — 03/22/2007 #
Io ritengo invece che come primo intervento, un intervento di presentazione andava fatto.
C’è gente che è lontana dalla politica che non conosce.
Poi spetta agli utenti sfruttare il mezzo cioè il Blog consente di porre domande al candidato e quindi di sviscerare tutte le questioni in essere per il territorio per esempio partendo da Campione (dove la provincia è socia) passando per la pedemontana e le realtà del lago come dei paesi in Brianza che fanno parte della nostra provincia, quindi spetta a noi fare domande, attendere le risposte e poi criticare, per ora l’importante è profittare della disponibilità mostrata dal candidato
Comment by Sir Percy Blakeney — 03/22/2007 #
Mi verrebbe da rispondere a Zauli che sono orgoglioso di non avere mai avuto nulla di condiviso con lui. In realtà Zauli mente perchè anche con lui non sono mancati passaggi di condivisione (CFP, crisi Mantero, azioni contro il carovita, per fare i primi tre esempi che mi vengono in mente). Ma Zauli ama la propaganda ad effetto e deve vellicare il suo elettorato con la purezza anticomunista.
Guerra non è generico e politichese, coglie il vero nocciolo del problema: dieci anni di centro destra ci hanno consegnato un governo locale di bassissimo profilo, strategia zero, clientelismo tanto. La guerra intena tra le diverse componenti della destra ha ridotto allo sfascio tutte le aziende partecipate, a cominciare da Casinò e SPT; la programmazione territoriale non esiste, in particolare - ma non solo - nel campo della mobilità ; l’eco-business domina (vedere proprio in questi giorni le inutili giornate lariane dell’ambiente).
Partendo dal nocciolo del problema, ora passeremo agli aspetti di dettaglio, mettendo insieme l’esperienza dei consiglieri uscenti (che in 10 contro 20 spesso hanno saputo essere determinanti!) e la partecipazione dal basso, ed entro pochi giorni Zauli potrà constatare le nostra capacità propositive. Le sue, in cinque anni le ho constatate assai poco.
Comment by massimo patrignani — 03/22/2007 #
Va bene, sbrodolata di parole inutile che qualunque candidato può scrivere: vuol dire tutto e niente.
Anzi, immagino che vi sia un fac-simile in rete da cui attingono i candidati di qualsiasi schieramento, limitandosi ad apporre la firma in calce. Sostituiamo la parola provincia con quella comune, e cambiamo la firma in fondo, e potrebbe essere il programma di Bruni o Gaffuri per l’elezione del sindaco.
Si scelga 3 punti, 3 problemi concreti a cui intende dare risposte specifiche, e si ripresenti. Se non conosce da solo (o col suo team) 3 problemi della nostra provincia e non sa dare ad ognuno almeno una proposta reale per risolverli, faccia a meno di presentarsi.
1. Chi è il candidato? Che ha fatto nella vita? Dal “chi sono” del sito si capisce solo che è stato deputato e sindaco, ed è avvocato. Nient’altro da dire?
2. Perchè pensa che sarebbe un bravo presidente della Provincia? Quali competenze specifiche sente di poter portare?
3. Risorsa ambientale: tanto per dirne una, cosa ha in mente per la gestione di raccolta e smaltimento rifiuti?
4. Infrastrutture: quali problemi e quali soluzioni, esattamente? Tangenziale sì, tangenziale no; metrotranvia sì, metrotranvia no. Tanto per discuterne due.
5. Una sfida “glocale”: quale strategia, dunque? Formazione, innovazione, ricerca: ma in cosa? In quale settore? Su quale tema?
Comment by Anonymous — 03/22/2007 #
mauro
per favore
ferma i sogni di mantero il sogno di laglio
o ti porti i problemi in provincia
spero tu non sia d’accordo neanche con il metodo di lavoro
poca trasparenza e tanta arroganza
un 200 voti a laglio li prendi giÃ
ne prometto altri 200 e una campagna a favore
Comment by Anonymous — 03/22/2007 #
Secondo me Patrignani hai frainteso: su alcuni punti non potevamo non essere d’accordo….(anzi a volte siamo stati, pur da parte opposte, i consiglieri con la maggiore visione sociale) sulla Mantero concordo con te che come Consiglio abbiamo ben lavorato, più di quanto abbia fatto l’assessore stesso…non mi costa ammettere di avere condiviso con te battaglie concrete, in realtà la mia era una semplice constatazione: non credo di avere mai votato odg o mozioni firmate solo da Rifondazione mentre credo di avere votato qualche volta, quando li ho ritenuti condivisibili, documenti dell’Ulivo….non dovrebbe scandalizzarsi nessuno, il nostro ruolo ci consente a volte di affrontare il succo dei problemi al di là delle divisioni politiche….perciò mi sembra sia tu quello attento alla propaganda, ovviamente da buon seguace della scuola comunista-capanniana……
Apprezzo il tuo tentativo, da vero compagno, di aiutare il compagno Guerra dalle mie critiche di qualunquismo….ma credo che la CdL in questi anni di amministrazione abbia portato avanti diverse strategie (penso ad ambiente e turismo dove sono state tracciate delle direttrici ben chiare, che ovviamente non condividi), proposte concrete di A.n. ce ne sono state (emendamenti e odg collegati a bilanci, mozioni…..), purtroppo quando si governa bisogna anche scegliere soluzioni di compromesso….e io stesso ho su alcuni punti evidenziato la mancanza di strategia di lungo periodo……comunque, checchè se ne dica, il territorio è cresciuto e migliorato…..ma il discorso di Guerra è veramente troppo generico anche come discorso di presentazione….aspetto con interesse le vostre proposte, ma credo che non ci sia nulla di male nel dire che dal compagno Guerra mi aspettavo un discorso meno democristiano (è veramente un discorso che potrebbe fare qualsiasi candidato, è impossibile dargli torto, fa un libro delle buone intenzioni ma non dice nulla di concreto)……mi rendo conto che i democristiani con questi interventi di aria fritta hanno vinto per anni….ma mi preoccupa questo ritorno al vecchio stile proprio da chi dovrebbe rappresentare una ipotesi di cambiamento, pero’ ribadisco se i vostri elettori si accontentano potete anche disenteressarvi delle mie perplessità …..
Comment by valerio zauli — 03/22/2007 #
certo che per Patrignani deve essere un bel boccone amaro Mauro Guerra, fu uno dei primi deputati a spaccare rifondazione con i comunisti italiani partito federato nei ds lasciando i compagni soli all’opposizione a difendere operai ecc.ecc.
credo che sia più patrignani a fare il comunista integralista con le sue parole amare nei confronti di zauli che il capogruppo di an “a vellicare il suo elettorato con la purezza anticomunista”.
credo che come ha detto crozza a fassino ormai il programma della sinistra non è neppure da partito democratico ma da democrazia cristiana (pertanto capisco la stizza di massimo)
insomma lo slogan potrebbe essere “tutti in centro… ci sono i saldi”
Comment by Berto Ricci — 03/22/2007 #
l’unica risposta o discorso accettabile è abolire la provincia
e federare il pirellino
con menager alla gestione e plolitici che facciano da osservatorio e indirizzo
ma che siano almeno profesionalizzati
o la grande programmazione la facciamo solo sulla carta come sempre
Comment by rosso relativo — 03/22/2007 #
Dicamo le cose come stanno.
La Provincia è un ente sostanzialmente inutile.
Talvolta può essere anche dannoso, come nel caso della gestione leghista di quella di Como.
Essendoci di mezzo anche la gestione del casinò di Campione mi appare pure un posto da cui sia anche meglio star lontani.
Certo se poi non ho un lavoro vero e devo vivere di politica (vedi il caso tristissimo di Arosio, per fare un esempio) allora posso anche pensare che questo sia il posto più importante del mondo.
Uno dei temi di cui ci si dovrebbe occupare è quello degli ATO per l’acqua.
Altrimenti, nel silenzio generale, si faranno altre società inutili, piene di amministratori presi dal gruppone dei “trombati”, che ci faranno pagare sempre più cara un’acqua che sarà sempre meno controllata ed affidabile visto che nessuno vuole spendere un euro sugli acquedotti e sugli impianti in generale.
Comment by S.Just — 03/22/2007 #
Boccone amaro? Mauro Guerra è il miglior candidato possibile, ed infatti Rifondazione ha persino rinunciato a presentare un proprio candidato alle primarie dell’Unione in quanto ci sentiamo rappresentati da un compagno che, anche se ha preso strade diverse dalle nostre, ha spessore politico e moralità .
Prendo atto che Zauli ha corretto il tiro.
Attenzione poi a rivendicare l’abolizione delle Province. Il peggior organo elettivo è meglio dei tecnocrati/boiardi o dei lottizzati nominati per spartizioni.
Comment by massimo patrignani — 03/22/2007 #
grande politica
pochi soldi
pochi risultati
grandi saltimbanchi
fuori dalle grandi spese spese
fuiri dall area di intersse
marginali sul programma grande viabilitÃ
marginali traffico ferro
marginali come passi di frontiera e internazionali
margiani come direttrici di traffico
margiane sulle nuove autostrade informatiche
non autona sul piano energia nessun programma alternativa sempre in correo
si forse anche un politico non fa danni
Comment by rosso relativo — 03/22/2007 #
Mauro Guerra non era e non è il miglior candidato possibile. E’ un politico che ha mutato alcune casacche (da Rifondarolo a Democrat e diciamo poco!). Ma qui si parla del suo programma che mi auguro condiviso dalla sua coalizione.
Dalla prima uscita noto un timido tentativo di dire qualcosa, ma in effetti si leggono solo stimoli, poco altro. Realisticamente @3 rimane condivisibile.
Ed ecco, tra l’altro, un punto: @12 ha colto che la Provincia non è ente funzionale e andava abolita già nel 1970 con l’istituzione della Regione. Se poi aveva ragione Tognoli le Aree metropolitane dovevano sostituire le province e le Unioni di Comuni creare sinergia con risultati di scala.
Disposti a riconoscere questo diremmo la parte di verità che riguarda l’Amministrazione provinciale. Ma l’errore che qui intravedo è che la pagina di Guerra non sposa il pragmatismo territoriale…cosa vuole davvero fare e come? Scusate se è poco…ma qui si rischia di dar ragione a Gandola e alla velina…il primo non lo leggo più ma temo sia miglior interprete della necessità di aderenza ai problema. I comaschi vogliono fatti!
Comment by Ghino di Tacco — 03/22/2007 #
Domanda al candidato:
lei forse ha visto che su questo sito c’è un sondaggio in corso riguardante la percentuale di candidate donne nelle liste.
Lei cosa ne pensa?
Quante donne vedremo candidate nelle liste che sosterranno la sua candidatura?
Grazie in anticipo per la risposta.
Comment by Lady Peacock — 03/23/2007 #
Guerra ha colto una questione importantissima, che in ragione dello stile che lo contraddistingue non poteva dire in modo diretto. La Provincia di Como NON FUNZIONA, ma non solo, le non politiche poste in essere, l’incapacità di coordinare quasi ogni cosa.
Chiunque abbia a che fare con l’Amministrazione Provinciale, nota come manchi una strategia d’insieme, le decisioni sono slegate l’una dall’altra, e le opportunità di sviluppo del territorio sono periodicamente fatte cadere nel vuoto o addirittura ostacolate se stimolate da terzi o ancor peggio dai Comuni. Un’Amministrazione inerte , che si contrappone ai propri interlocutori in modo arrogante se deboli, o servilmente se si tratta di soggetti economicamente forti.
Il ruolo che sembra voler acquisire come Presidente è correttamente quello di tessitore di rapporti e relazioni con tutti coloro che hanno intenzione di migliorare la provincia in cui viviamo.
Rispetto ai comaschi che vogliono i fatti, mi auguro che i comaschi non si facciano i fatti loro e si attivino invece per guardare anche oltre il proprio orticello. Il pragmatismo invocato da qualcuno, può rimanere in mano ai burocrati, un Presidente deve pensare e vedere l’insieme del territorio e dei suoi problemi e quindi fare agire gli altri. Se poi l’accusa che viene mossa a Guerra a quella di mancanza di pragmatismo, penso che governare per anni un comune di poco più di mille abitanti con poche risorse, ed i problemi di tutti gli altri comuni, sia un sano esercizio di pragmatismo.
Comment by Anonymous — 03/26/2007 #
scusi Sir percy
forse ho capito male,
è stato lei a inserire la lettera di guerra o è stato Guerrra ad inviare a kei la sua lettera?
perchè non c’è risposta da parte del candidato , insomma sembra proprio un post inutile: tanto vale farer domande se poi il candidato non risponde!
Mi sbaglio?
grazie e scusi se ho disturbato.
Comment by Lady Peacock — 03/31/2007 #
No è guerra..
Comment by Sir Percy Blakeney — 03/31/2007 #
[...] Il candidato Mauro Guerra, candidato Presidente Provincia di Como, risponde alle domande fatte nel precedente post, invito quindi alla lettura e spero che cosi si possa instaraure un dialogo con il candidato, quindi reiterando l’invito a fare domande, ringrazio il candidato per la disponibilità dimostrata.SPB_____________________ [...]
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